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Articolata operazione della polizia che ha interessato 18 città. Gli odierni indagati, di varie estrazioni sociali e tutti di sesso maschile, hanno un’età compresa tra 22 e 69 anni È coinvolta anche la provincia di Lecce nell’operazione, denominata “Viper 2”, che ha permesso di arrestare dodici soggetti, denunciarne 14 e sequestrare numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files pedopornografici. L’operazione della polizia nella lotta alla pedopornografia ha interessato 18 città e ha avuto origine da una precedente attività undercover del Cosc di Venezia che aveva già portato lo scorso anno all’esecuzione di 60 perquisizioni e all’arresto di 28 persone appartenenti a vaste community internazionali di pedofili. Gli odierni indagati, di varie estrazioni sociali e tutti di sesso maschile, hanno un’età compresa tra 22 e 69 anni.

Otto persone sono finite in carcere e ai domiciliari. Rifornivano piazze di spaccio di Bari e di altre province Nell’operazione “Short Nica” sono finite in carcere e ai domiciliari otto persone di nazionalità nigeriana e gambiana per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il sodalizio criminale oggetto d’indagine, composto principalmente da soggetti di nazionalità nigeriana e stanziale nel quartiere Libertà di Bari, era dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Il gruppo era attivo nella vendita all’ingrosso rifornendo direttamente spacciatori nelle piazze di spaccio del capoluogo, nonché nelle province di Taranto, Matera, Salerno e Napoli. Sarebbe stato riscontrato anche un canale di rifornimento estero. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari sono consistite, principalmente, in attività di video-registrazione e pedinamento. In totale, sono stati sequestrati 25 kg di sostanza stupefacente e 1000 pasticche di tramadol, oppioide utilizzato da alcuni membri dell’organizzazione. 

27 ispettori e 29 agenti dislocati tra la questura di Andria e i commissariati del territorio Servizio di Giovanni Di Benedetto

Identificato grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza Di Alessandra Martellotti E’ stato identificato e denunciato il responsabile dei furti nelle auto in sosta nel borgo di Taranto. Si tratta di un 35enne, già destinatario delle misure di obbligo di firma e di obbligo di dimora, la cui violazione si aggiunge al reato di furto aggravato. L’uomo è stato identificato poco dopo l’intervento della Volante, e dopo la denuncia dei residenti e dei commercianti del centro, che hanno fornito alla polizia le immagini delle telecamere di videosorveglianza, fondamentali nell’identificazionedel 35enne che indossava un giubbotto colorato e ben riconoscibile. I furti sono stati commessi in via Principe Amedeo, via Anfiteatro, via Crispi. Altri mezzi sono stati colpiti in via Falanto e in via Duca Di Genova.

Una delle vittime avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Gli indagati hanno aggredito con violenza l’autista e un suo amico Tre giovanissimi sono stati arrestati dalla polizia ritenuti responsabili del reato di lesioni personali nei confronti di quattro coetanei, due ragazzi e due ragazze, a seguito di una violenta aggressione. I fatti, secondo quanto riferito dagli agenti del Commissariato, sono avvenuti a Barletta la notte del 24 novembre scorso a seguito di un banale incidente, una manovra in retromarcia all’interno di un parcheggio dove, una delle vittime, avrebbe urtato un’autovettura in sosta. Nonostante la volontà del ragazzo di voler rimediare al danno causato, gli indagati, insieme ad altro soggetto minorenne hanno prima aggredito con violenza l’autista e, successivamente, un amico intervenuto in sua difesa. A nulla è servito poi l’aiuto delle rispettive ragazze perché il gruppo ha continuato a colpire con calci e pugni le giovani vittime. 

Ieri erano stati accolti 37 agenti  Sono stati assegnati alla Questura di Bari 16 ispettori che questa mattina sono stati accolti dal questore Massimo Gambino. Ieri erano stati presentati 37 agenti. Il capo della polizia, tenendo conto delle esigenze rappresentate dal questore per rafforzare l’organico del personale della questura di Bari, hadisposto il trasferimento di 16 ispettori della polizia di Stato che sono stati assegnati a diversi Uffici operativi della questura.

Il 33 enne lo scorso dicembre si era arrampicato sulla facciata della chiesa di San Domenico, minacciando di lanciarsi nel vuoto venendo poi salvato dai vigili del fuoco Choc nel commissariato di polizia di Nardò dove un uomo, un 33enne di origine moldava, si è presentato munito di una mazza da baseball in ferro aggredendo l’avvocato a cui la madre si era rivolta per sporgere denuncia querela contro il figlio per i ripetuti tentativi di estorsione e minacce di morte subiti. Venuto a sapere della presenza della donna e del professionista in commissariato, l’uomo si è così diretto presso la sala d’attesa scagliandosi con la mazza contro il legale, procurandogli ferite e contusioni giudicate poi guaribili in ospedale in 30 giorni. Nel tentativo di bloccarlo è rimasto contuso anche un poliziotto. Anche per lui una prognosi di 30 giorni. Arrestato, deve rispondere di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il 33 enne lo scorso dicembre si era reso responsabile di un singolare fatto di cronaca, arrampicandosi sulla facciata della chiesa di San Domenico, minacciando di lanciarsi nel vuoto venendo poi salvato dai vigili del fuoco.

I manufatti sono stati rinvenuti dalla Polizia nei giardini pubblici di via Ancona angolo via Venezia Due manufatti artigianali esplosivi del tipo bombe carta sono stati trovati dagli artificieri della Polizia a Taranto. Nell’ambito delle attivita’ di prevenzione post capodanno degli artifizi pirotecnici inesplosi, questa mattina, i manufatti sono stati rinvenuti nei giardini pubblici di via Ancona angolo via Venezia. I petardi inesplosi sono molto pericolosi se vengono raccolti e maneggiati da curiosi, soprattutto da bambini. Non bisogna mai avvicinarsi a questo tipo di materiale perche’ potrebbe esplodere accidentalmente e potrebbe causare lesioni permanenti alle mani e agli arti.

Vittima una ragazzina di 16 anni. L’episodio si sarebbe verificato la notte scorsa. Sarebbe stata lei stessa a sporgere denuncia alla polizia. Secondo quanto emerso, la giovane sarebbe stata condotta con la forza nel bagno di un locale del centro storico, dove sarebbe stata vittima di violenza da parte di uno o più giovani. La ragazza è stata ricoverata per una notte presso l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, dove ha ricevuto le prime cure e sono stati effettuati gli accertamenti del caso. Attivato il protocollo “codice rosa”, volto a garantire un’assistenza completa e riservata alle vittime di violenza sessuale. La polizia avrebbe già ascoltato le versioni di alcuni testimoni dopo aver raccolto la denuncia della 16enne. Tra la sua versione e quella delle altre persone ascoltate vi sarebbero però alcuni elementi discordanti sui quali si sta indagando.

L’uomo, un cittadino straniero, avrebbe lasciato la città e potrebbe ora trovarsi in Abruzzo Avrebbe lasciato Taranto l’uomo, di nazionalità straniera, che la scorsa notte ha aggredito e tentato di violentare la sua ex compagna 28enne. Dalle indagini avviate dalla polizia potrebbe aver raggiunto l’Abruzzo. All’alba la donna è arrivata sotto shock all’ospedale Santissima Annunziata e davanti ai vigilanti è svenuta. Dopo essersi ripresa, ha raccontato ai medici di aver subito un tentativo di violenza sessuale da parte del suo ex fidanzato. Il ragazzo, da quello che ha riferito la donna, si sarebbe presentato a casa per parlare con lei. Avrebbe voluto vederla per l’ultima volta per chiarire alcune cose. Quando la giovane ha aperto la porta, l’uomo l’ha prima aggredita verbalmente e poi avrebbe tentato di violentarla. la giovane è riuscita a difendersi e a scappare. I medici del pronto soccorso hanno escluso la violenza sessuale, ma la ragazza ha riportato diverse escoriazioni che confermano la colluttazione. La donna ha riferito che l’uomo la picchiava da tempo e sul corpo aveva numerose cicatrici.

Una 28enne è riuscita a scappare e a chiedere aiuto. L’uomo si troverebbe ora in Abruzzo Un uomo è attualmente ricercato per aver tentato di violentare la sua ex, una donna di 28 anni di Taranto. È stata lei a raccontare quanto accaduto dopo essersi presentata all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. La donna è svenuta appena arrivata in ospedale. L’uomo avrebbe già lasciato Taranto e sarebbe scappato in Abruzzo. Secondo le prime ricostruzioni l’aggressore si sarebbe presentato a casa della ex compagna con una scusa e avrebbe poi tentato di violentarla. la 28enne è però riuscita a fuggire e chiedere aiuto in ospedale.

E’ quanto emerge dal bilancio di un anno di attività della Polizia di Stato Servizio di Alessandro Boccia

Il Comune di Lecce ha ceduto allo Stato una porzione di terreno in Via Carrà Giornata importante quella odierna per la Questura di Lecce. In mattinata infatti è stato sottoscritto in Prefettura il contratto con il quale il Comune di Lecce ha ceduto allo Stato la porzione di terreno ubicata in Via Carrà, necessaria per realizzare la nuova Questura, che riunirà in un’unica sede tutti gli uffici di polizia, compresi di comparti di specialità. Firmatari dell’accordo il Comune di Lecce, la Direzione Interregionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio e il Prefetto di Lecce .Non appena il contratto sarà approvato dai competenti uffici del Ministero dell’Interno, saranno avviate le procedure amministrative ad evidenza pubblica per l’elaborazione del progetto definitivo e per l’affidamento dei relativi lavori.

Appello ai famigliari: “non lasciateli soli” Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Antonio Bisceglia, dirigente volanti Foggia;

In manette un 33enne di Taurisano che ora è nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce Un 33enne di Taurisano è stato arrestato dalla Polizia per violenza domestica. L’uomo, già in affidamento in prova, si è recato nel negozio dell’ex moglie, dove ha inveito contro di lei e scatenato una colluttazione, facendola cadere a terra. Dopo aver preso un martello da carpentiere dalla propria auto, ha cercato di colpirla, ma è stato fermato dall’intervento di un familiare. L’episodio, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ha portato all’emissione di un’ordinanza di arresto. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

L’omicidio risale al maggio 2023. E’ stato l’assassino, reo confesso, a indicare dove si trovava la pistola A Taranto è stata trovata dalla Polizia l’arma usata per l’omicidio di Cosimo Nardelli, il 62enne ucciso per strada a colpi di pistola il 26 maggio del 2023. E’ stato il presunto killer ad indicare il luogo dove aveva occultato l’arma. E gli agenti della Squadra Mobile l’hanno recuperata in una villa nella borgata di San Vito, nascosta in un secchio. Ovviamente ora sarà analizzata. Per l’omicidio si trova in carcere Aldo Christian Vuto, 20 anni, reo confesso del delitto. Secondo gli inquirenti fu il fratello della vittima, Tiziano Nardelli, a commissionare l’omicidio per motivi di interesse.

E’ uno straniero 30enne, con vari precedenti Arrestato dalla Polizia a Bari uno straniero 30enne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Aveva commesso due scippi in via Amendola ai danni di altrettante donne, ed era stato lanciato l’allarme. Una pattuglia ha intercettato l’uomo mentre stava commettendo il terzo colpo, e l’ha inseguito e bloccato. Ora è in carcere in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

La donna, ricercata a livello internazionale da anni, avrebbe svolto il ruolo di basista nell’assassinio di un connazionale Servizio di Michele Frallonardo montaggio di pasquale D’attoma

In due hanno fatto irruzione armati di coltello. Sono scappati a mani vuote Rapinatori in azione ieri sera a Foggia. I malviventi hanno fatto irruzione verso le 18 nella gioielleria ‘Mucelli’ di corso Vittorio Emanuele, ma la reazione del titolare li ha messi in fuga: erano in due, avevano il volto parzialmente travisato e impugnavano un’arma da taglio. Hanno minacciato il titolare provando ad impossessarsi di gioielli e preziosi in esposizione, ma la pronta reazione dell’uomo ha evitato che il colpo riuscisse. I due non hanno potuto fare altro che scappare. Nessuno è rimasto ferito o contuso. Resta l’allarme di commercianti e cittadini per i ripetuti episodi di microcriminalità che si registrano nella zona. Indaga la polizia.

Polizia e Guardia di Finanza hanno sgominato un gruppo criminale specializzato in furto e riciclaggio di materiali ferrosi Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista cap. Cosimo Carafa, comandante Compagnia Guardia di Finanza di Andria Gianluca Gentiluomo, capo Squadra mobile Questura Andria

Taranto, trovate due bombe carta inesplose

I manufatti sono stati rinvenuti dalla Polizia nei giardini pubblici di via Ancona angolo via Venezia Due manufatti artigianali esplosivi del tipo bombe carta sono

Andria, scacco ai predoni del rame

Polizia e Guardia di Finanza hanno sgominato un gruppo criminale specializzato in furto e riciclaggio di materiali ferrosi Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista cap.

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