
Torremaggiore, Malaj: “Mia moglie in giro in Maserati con l’amante. Video fatto senza motivo”
Le parole del panettiere albanese di 45 anni confermano il movente della gelosia A 72 ore di distanza dal doppio omicidio di via Togliatti a

Le parole del panettiere albanese di 45 anni confermano il movente della gelosia A 72 ore di distanza dal doppio omicidio di via Togliatti a Torremaggiore, continuano a emergere nuovi dettagli forniti da Talaunt Malaj, il panettiere albanese che ha ucciso figlia e amante della moglie, al Pm. Il 45enne avrebbe giustificato le sue azioni come sfogo di alcuni comportamenti della moglie, da lui non condivisi. In particolare avrebbe raccontato la circostanza durante la quale sua moglie Tefta e l’imprenditore 51enne si sarebbero conosciuti. “Un giorno Massimo con la sua Maserati portò in giro mia moglie”. Il giudice avrebbe anche chiesto di raccontare i momenti successivi al duplice omicidio e il motivo che lo ha spinto a filmare e condividere con gli amici quello che aveva appena portato a termine (nel video vengono inquadrate la moglie che stringe a se la figlia moribonda e il corpo di Massimo De Santis, colpito da venti coltellate). “L’ho fatto così, non c’è un motivo particolare. In quel momento avevo il diavolo in testa”.
Cinque gli indagati per la morte del diciannovenne di Francavilla Fontana
Al giudice avrebbe dichiarato di aver volutamente risparmiato la moglie ‘per farla vivere nel dolore’
Taulant Talaj avrebbe sorpreso la moglie scambiare messaggi con De Santis
La 16enne è rimasta vittima dell’aggressione del padre Un lunedì da dimenticare per la terza A del Liceo Classico “Fiani- Leccisotti” che ha ripreso le lezioni, sapendo che il banco di Gessica rimarrà vuoto. I compagni di classe della 16enne, uccisa dal padre a coltellate nella notte tra sabato 6 e domenica 7 maggio, le hanno dedicato un messaggio scritto su un lenzuolo: “Jess vive dentro di noi. X sempre 3A”. La dedica è stata esposta all’esterno dell’istituto scolastico. Quella sera ha perso la vita anche Massimo Desantis, titolare 51enne di un noto bar di Torremaggiore che, secondo quanto raccontato dall’omicida, avrebbe avuto una relazione clandestina con la mamma di Gessica, rimasta ferita.
Il movente del 45enne albanese sarebbe il presunto tradimento della moglie col gestore del bar
L’uomo, un 45enne albanese, aveva ripreso l’orrore col proprio telefonino. Salvo il figlio di 5 anni
Dal primo cittadino l’appello a non divulgare del filmato girato dall’uomo che ha ucciso la figlia e l’amante della moglie Emilio Di Pumpo, primo cittadino di Torremaggiore, su Facebook fa “appello al senso di responsabilità di ognuno: chiedo il massimo rispetto per le famiglie coinvolte – scrive il sindaco – e invito chiunque abbia ricevuto video e/o immagini inappropriate, a bloccare immediatamente questo tam tam di messaggi. Invito tutti al silenzio, rispetto e preghiera per le anime dei nostri concittadini venuti a mancare”.“Torremaggiore – conclude Di Pumpo – oggi piange per due giovani vite strappate via in una terribile tragedia che non può lasciarci indifferenti. Il mio personale e sentito cordoglio in questomomento di forte dolore per tutta la città di Torremaggiore”. Domani, alle 10, sarà osservato un minuto di silenzio nel liceo classico “Fiani- Leccisotti”, la scuola chela ragazza frequentava.
E’ ripreso davanti ai giudici della Corte d’Assise di Lecce il processo a carico di Michele Aportone. Il 72enne di San Donaci è accusato dell’omicidio di Silvano Nestola, ucciso a fucilate la sera del 3 maggio 2021 a Copertino Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
Due i fendenti mortali L’autopsia sul corpo di Antonio Monopoli, l’uomo di 50 anni ucciso venerdì mattina a Bitonto (Bari) ha confermato quanto emerso dalla ispezione cadaverica: la vittima, raggiunta da due fendenti al torace che hanno centrato organi vitali, è morta per shock emorragico. Nei prossimi giorni saranno effettuati altri accertamenti di laboratorio come quelli istologici e tossicologici. Gli esami, eseguiti nell’istituto di medicina legale del policlinico di Bari, sono stati disposti dalla procura dopo il fermo di Geovani Castillo Bernia, l’uomo di 28 anni nato a Cuba e considerato dagli agenti della polizia di Stato il responsabile dell’accoltellamento mortale. Il 28enne, che ha precedenti penali, è accusato di omicidio volontario per aver colpito Monopoli “per aver portato in luogo pubblico senza giustificato motivo” due coltellinascosti nella tasca della sua felpa.
Giovanni Battista Errico, 42 anni, avrebbe ucciso Lorenzo Pucillo per ragioni di vicinato. L’uomo ha confessato. Servizio di Alessandro Boccia
E’ accusato di aver accoltellato mortalmente un 50enne dopo un violento litigio. L’uomo sarebbe stato riconosciuto da un testimone Servizio di Guglielmina Logroscino
E’ successo in via Bellini C’è stato un accoltellamento all’alba di oggi a Bitonto. E’ successo in via Vincenzo Bellini, in zona ex ospedale. I residenti sono stati svegliati da grida di aiuto disperate e molta gente è accorsa sul posto. Raccapricciante la scena davanti ai loro occhi: un uomo a terra, in una pozza di sangue, per il quale sono risultati inutili i soccorsi. Si chiamava Antonio Monopoli, aveva 50 anni. L’omicida è stato subito fermato dalla polizia: si tratta di un altro uomo, circa 50 anni. Probabile una lite, poi degenerata, per questioni di droga.
Pm Foggia ipotizza l’omicidio volontario La Procura di Foggia ha disposto la riesumazione dei corpi di 16 pazienti ricoverati e morti nell’hospice di Torremaggiore tra il 14 novembre 2022 e il 16 febbraio 2023. L’ipotesi è che i degenti siano morti dopola somministrazione di un farmaco a base di Midazolam. La Procura ha disposto l’autopsia el’esame tossicologico. Le prime riesumazioni sono avvenute lunedì. Si ipotizza – a quanto è datosapere – il reato di omicidio volontario a carico di un dipendente dell’hospice. Le indagini sono coordinate dal procuratore Ludovico Vaccaro e dalla pm Antonella Giampetruzzi.La Asl di Foggia ha ribadito fiducia nell’operato della Magistratura, alla quale è stata offerta la più ampia collaborazione.
Il delitto avvenne a Bitonto nel settembre 2021 “Chiedo scusa alla famiglia: non era mia intenzione uccidere”. Sono le dichiarazioni spontanee rese in udienza dal 21enne di Bitonto (Bari) Fabio Giampalmo, in carcere con l’accusa di omicidio volontario.Il giovane, conoscitore delle arti marziali, nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2022 prese a pugni Paolo Caprio, 41 anni, fino a farlo cadere e morire. Avvenne all’esterno di un bar in una stazione diservizio in via Modugno, a Bitonto. L’autopsia confermo’ la morte a causa del trauma cranico e dellaconseguente emorragia cerebrale. Il 21enne dopo l’aggressione si rifugio’ nelle vie del centrostorico, non preoccupandosi “di verificare le condizioni del suo avversario”, secondo l’accusa. A scatenare l’ira di Giampalmo, stando alla versione fornita ai carabinieri, sarebbero stati degli sguardi indiscreti lanciati dal 41enne, conosciuto soltanto di vista, a sua moglie e alle compagne dei suoi amicipresenti all’esterno della bar. Il 22 maggio sara’ celebrata dinanzi la Corte d’Assise di Bari l’udienza in cui ci sara’ la requisitoria del pubblico ministero, il contraddittorio tra le parti e la conseguente sentenza.
Non ci sono prove a sufficienza, il processo d’appello dovrà essere rifatto E’ stata annullata con rinvio dalla Corte di Cassazione, per prove non sufficienti, la condanna a 30 anni di carcere per l’imprenditrice di Cassano delle Murge Vincenza Mariani, di 58 anni, condannata in primo e secondo grado come mandante dell’omicidio dell’ex amante Michele Amedeo, netturbino dell’Amiu, ucciso a colpi di pistola nel parcheggio dell’azienda nella zona industriale di Bari la sera del 25 aprile 2017. Il processo nei confronti della donna si dovrà quindi rifare dinanzi ai giudici della Corte d’assise d’appello di Bari. La Cassazione ha invece confermato le condanne a 30 anni di reclusione per altri due convolti nell’omicidio del 51enne: Giuseppe Bacellieri, genero della donna ed esecutore materiale eMassimo Margheriti, ex dipendente del salottificio di proprietà della Mariani, che sarebbe stato alla guida dell’auto con a bordo il killer. I giudici hanno confermato anche la condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti del quarto co-imputato, il collaboratore di giustizia Michele Costantino, reo confesso di aver fornito ai sicari un’auto rubata e l’arma. La donna era accusata di aver promesso a Margheriti 5mila euro, per “punire” l’ex amante della fine della relazione proprio due giorni prima della laurea della figlia dell’uomo. Secondo i giudici della Cassazione al momento le prove a carico della 58enne non sarebbero sufficienti per provare il coinvolgimento della donna nell’omicidio dell’ex amante.
La decisione del gup di Tribunale di Trani nei confronti di Pasquale Rutigliano, accusato di aver ucciso l’11 aprile dello scorso anno, Giuseppe Tupputi, barista di Barletta E’ stato rinviato a giudizio e sarà processato dinanzi alla Corte d’Assise di Trani, il 32enne Pasquale Rutigliano, accusato di aver ucciso l’11 aprile dell’anno scorso, a colpi di pistola, Giuseppe Tupputi, barista di 43 anni assassinato nel suo bar di Barletta. A deciderlo la gup del Tribunale di Trani, Marina Chiddo che, in fase di incidente probatorio, ha anche riferito, sulla base di una perizia, che l’uomo era ed è “capace di intendere e di volere”. Il processo prenderà il via il 12 maggio prossimo.Il 32enne è accusato di omicidio volontario, porto abusivo di arma da fuoco e violazione della sorveglianza speciale. Gli agenti del locale commissariato sono giunti all’identificazione di Rutigliano grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza interno ed esterno al bar. I filmati ritraggono vittima e presunto killer discutere nel locale poco prima dell’omicidio che fu compiuto con una pistola calibro nove. Tre i colpi esplosi che raggiunsero la vittima a testa e torace.Tredici anni fa Rutigliano era stato arrestato per tentato omicidio ai danni di un presunto affiliato al clan Cannito mentre nel 2019 è finito in manette per estorsione ai danni di un bar della città.
La salma di Lorenzo Pucillo è stata dissequestrata ed è ora a disposizione dei familiari che hanno fissato la data per l’ultimo saluto E’ stata dissequestrata la salma di Lorenzo Pucillo, il medico di Pescopagano ucciso nella mattinata del 21 marzo nella sua masseria in località Cucumiello. Lo ha disposto la Procura di Potenza che indaga sul caso. La salma è ora a disposizione dei familiari, che hanno provveduto a organizzare l’ultimo saluto martedì 4 aprile alle ore 15:30 nella chiesa di San Giovanni a Pescopagano.
Il Tribunale di Trani ha condannato, rispettivamente a 18 e 5 anni, i due imputati nel processo per l’assassinio di Michele Cilli, il 24enne scomparso nel nulla da Barletta lo scorso anno Servizio di Giovanni Di Benedetto
Vittima il muratore 29enne Vito Caputo, accoltellato mortalmente Sarà interrogato domani Piero Canonico, uno dei tre feriti nella rissa a Capurso, nel barese, durante la quale è morto il muratore 29enne Vito Caputo, accoltellato a morte. Canonico è atteso negli uffici giudiziari di via Dioguardi, a Bari, dal pm Michele Ruggieri. Il 26enne è l’ultimo dei tre indagati a essere sentito in Procura. Nei giorni scorsi erano infatti stati già sottoposti a interrogatorio suo padre Renato e Fabio Domenico Chiarelli, amico della vittima. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Canonico padre e figlio nel primo pomeriggio del 16 marzo sarebbero andati nella sede del Comune di Cellamare per discutere con la ex compagna di Piero e un’assistente sociale. All’uscita sarebbero cominciati i diverbi con Chiarelli (attuale compagno della donna) e Caputo, proseguiti con un inseguimento in auto fino a Capurso. Qui, una volta fuori dalle auto, sarebbe scoppiata la rissa nella quale Caputo è deceduto. La difesa dei due Canonico sostiene che padre e figlio siano stati aggrediti. I tre feriti sono tutti indagati a piede libero per rissa con l’aggravante del decesso di uno dei partecipanti. Nel frattempo proseguono le indagini.

Le parole del panettiere albanese di 45 anni confermano il movente della gelosia A 72 ore di distanza dal doppio omicidio di via Togliatti a

Cinque gli indagati per la morte del diciannovenne di Francavilla Fontana

Al giudice avrebbe dichiarato di aver volutamente risparmiato la moglie ‘per farla vivere nel dolore’
Taulant Talaj avrebbe sorpreso la moglie scambiare messaggi con De Santis

La 16enne è rimasta vittima dell’aggressione del padre Un lunedì da dimenticare per la terza A del Liceo Classico “Fiani- Leccisotti” che ha ripreso le

Il movente del 45enne albanese sarebbe il presunto tradimento della moglie col gestore del bar

L’uomo, un 45enne albanese, aveva ripreso l’orrore col proprio telefonino. Salvo il figlio di 5 anni

Dal primo cittadino l’appello a non divulgare del filmato girato dall’uomo che ha ucciso la figlia e l’amante della moglie Emilio Di Pumpo, primo cittadino

E’ ripreso davanti ai giudici della Corte d’Assise di Lecce il processo a carico di Michele Aportone. Il 72enne di San Donaci è accusato dell’omicidio

Due i fendenti mortali L’autopsia sul corpo di Antonio Monopoli, l’uomo di 50 anni ucciso venerdì mattina a Bitonto (Bari) ha confermato quanto emerso dalla

Giovanni Battista Errico, 42 anni, avrebbe ucciso Lorenzo Pucillo per ragioni di vicinato. L’uomo ha confessato. Servizio di Alessandro Boccia

E’ accusato di aver accoltellato mortalmente un 50enne dopo un violento litigio. L’uomo sarebbe stato riconosciuto da un testimone Servizio di Guglielmina Logroscino

E’ successo in via Bellini C’è stato un accoltellamento all’alba di oggi a Bitonto. E’ successo in via Vincenzo Bellini, in zona ex ospedale. I

Pm Foggia ipotizza l’omicidio volontario La Procura di Foggia ha disposto la riesumazione dei corpi di 16 pazienti ricoverati e morti nell’hospice di Torremaggiore tra

Il delitto avvenne a Bitonto nel settembre 2021 “Chiedo scusa alla famiglia: non era mia intenzione uccidere”. Sono le dichiarazioni spontanee rese in udienza dal

Non ci sono prove a sufficienza, il processo d’appello dovrà essere rifatto E’ stata annullata con rinvio dalla Corte di Cassazione, per prove non sufficienti,

La decisione del gup di Tribunale di Trani nei confronti di Pasquale Rutigliano, accusato di aver ucciso l’11 aprile dello scorso anno, Giuseppe Tupputi, barista

La salma di Lorenzo Pucillo è stata dissequestrata ed è ora a disposizione dei familiari che hanno fissato la data per l’ultimo saluto E’ stata

Il Tribunale di Trani ha condannato, rispettivamente a 18 e 5 anni, i due imputati nel processo per l’assassinio di Michele Cilli, il 24enne scomparso

Vittima il muratore 29enne Vito Caputo, accoltellato mortalmente Sarà interrogato domani Piero Canonico, uno dei tre feriti nella rissa a Capurso, nel barese, durante la