
Morta la donna ferita alla testa per una lite familiare
La 47enne aveva espresso la volontà di donare gli organi e la famiglia ha confermato il consenso
La 47enne aveva espresso la volontà di donare gli organi e la famiglia ha confermato il consenso
Arrestati mandanti ed esecutori materiali di un delitto e un tentato omicidio maturato nella guerra tra clan mafiosi baresi Arrestati mandanti ed esecutori materiali di un omicidio e un tentato omicidio maturato nella guerra tra clan mafiosi baresi. Condanna definitiva per sette persone per due delitti, tra loro collegati, avvenuti nel quartiere Carrassi nel 2018: l’omicidio di Fabiano Andolfi, affiliato al clan Anemolo poi passato con i Capriati, e il tentato omicidio di Filippo Cucumazzo, uno dei killer di Andolfi. Per i carabinieri, coordinati dalla Dda di Bari, si è trattato di eventi maturati nella guerra di mafia tra i clan Palermiti – Anemolo e il clan Capriati. Le pene inflitte oscillano tra i 20 e i 17 anni, per i delitti di omicidio, tentato omicidio, distruzione, soppressione e occultamento di cadavere, porto e detenzione di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Prima dell’aggressione mortale, l’uomo girava per strada nudo aggredendo chiunque incontrasse Servizio Alessandro Miglietta
L’omicidio il 16 marzo dell’anno scorso a Capurso durante una rissa scoppiata dopo un inseguimento in auto iniziato a Cellamare Condannato a 18 anni di carcere per omicidio volontario e tentato omicidio il 27enne Piero Canonico ritenuto colpevole di aver ucciso il 29enne Vito Caputo il 16 marzo dell’anno scorso a Capurso durante una rissa scoppiata dopo un inseguimento in auto iniziato a Cellamare. Questa la sentenza del gup del tribunale di Bari al termine del processo svoltosi con il rito abbreviato che ha anche ratificato il patteggiamento di una pena a due anni per il 27enne Fabio Chiarelli, originario di noci, amico della vittima. L’omicidio sarebbe legato a vendette e gelosie tra Chiarelli e Canonico in cui sarebbe rimasto coinvolto Caputo.
Il falegname di Castrì fu trovato senza vita l’11 giugno del 2022 Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo
A quasi quattro mesi di distanza dall’omicidio del fisioterapista, ucciso sotto casa a Bari a colpi di pistola, gli inquirenti seguono la pista dei pazienti Servizio di Luigi Lupo
Indagati a confronto nell’inchiesta sull’omicidio della tabaccaia uccisa a Foggia lo scorso 28 agosto. Il gip vuole blindare le prove prima del processo. Ma ci sono ancora tanti punti oscuri Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Avv. Enrico Rando, legale famiglia Franca Marasco
Ha chiamato il 118 e poi è fuggita via Sarebbe stata rintracciata dalla polizia la donna che con ogni probabilità era alla guida dell’utilitaria a bordo della quale la sera del primo aprile scorso è stato ucciso Raffaele Capriati, nipote del boss di Bari vecchia Antonio Capriati. La donna è quasi coetanea della vittima. Dopo l’agguato, nonostante lo spavento, ha composto il 118, atteso l’arrivo del personale sanitario che ha portato Capriati in ospedale, per poi svanire nel nulla a bordo della vettura. La donna non sarebbe parente della vittima, ma di certo era accanto all’uomo quando è stato raggiunto da tre colpi di pistola alla testa e uno alla spalla. Sul movente gli investigatori non si sbilanciano e sostengono che tutte le piste legate alla criminalità organizzata sono percorribili: dalla vendetta dopo l’agguato compiuto nella piazza centrale di Carbonara, ad un regolamento di conti legato a contrasti nella gestione degli affari illeciti in città.
Il giorno dopo l’omicidio di Lello Capriati a Torre a Mare, proseguono le indagini e le perquisizioni nel quartiere Carbonara, feudo degli Strisciuglio Servizio: Guglielmina Logroscino
Si teme una nuova guerra di mala Indagini serrate e una lunga serie di controlli e perquisizioni a Bari, a seguito dell’omicidio di ieri sera, che ha avuto come vittima Lello Capriati, nipote dello storico boss Antonio. Capriati e’ stato freddato ieri sera da ignoti sicari a Torre a Mare, con quattro colpi di pistola (tre alla testa e uno alla spalla), sparati quasi certamente con un solo revolver da un killer che probabilmente era a bordo di una moto. Le indagini sono della Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, e si sono indirizzate soprattutto ad Adelfia e Carbonara, feudo del clan Strisciuglio. Non ci sarebbero testimoni, si stanno vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Lello Capriati era stato condannato a 17 anni di reclusione per concorso nell’omicidio di Michele Fazio, ed era uscito dal carcere due anni fa. A Bari vecchia, la zona di riferimento del clan Capriati, l’atmosfera e’ molto tesa, e si teme il riesplodere di una guerra di mala, anche a seguito delle recente operazione che ha fatto venire alla luce rapporti impropri tra malavita e politica.
Morto Lello Capriati, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati Agguato mortale nella tarda serata di lunedì di Pasquetta a Torre a Mare. Ad essere colpito da diversi colpi di pistola, Raffaelle ‘Lello’ Capriati, 41 anni, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, boss storico dell’omonimo clan mafioso di Bari vecchia. Era a bordo di un auto che percorreva via Bari, sembra fosse in compagnia di una donna che si è dileguata subito dopo. Dall’auto che lo ha affiancato, sono partiti quattro colpi , due dei quali lo hanno colpito alla testa e uno al cuore. Il delitto è stato compiuto nel rione Torre a Mare.Capriati è stato condotto al Policlinico di Bari dove è morto. Sul posto gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati dalla Dda, e la scientifica. Capriati era stato scarcerato ad agosto del 2022 dopo aver scontato 17 anni per concorso nell’uccisione di Michele Fazio, il 15enne ucciso per errore a Bari vecchia il 12 luglio 2001.
Omicidio ieri a Ischitella, nel Foggiano. Ucciso a coltellate un 60enne, in un contesto degradato. Sospettata del delitto una donna rumena con cui la vittima pare avesse una relazione Servizio di Pietro Loffredo
Sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza a comprovare la veridicità della confessione fornita da Lucio Sarcinella, il 27enne killer reo confesso dell’omicidio di Amin Afendi, il 33enne ucciso a colpi di pistola sabato per strada a Casarano, in Salento. I fotogrammi riprendono tutti gli attimi in sequenza dell’omicidio. Domani, nelle prime ore del pomeriggio, Sarcinella comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di convalida del fermo.
Denunciato il complice alla guida dell’auto. L’agguato, ieri mattina, a Casarano Servizio di Stefania Congedo
Lucio Sarcinella, 27 anni, è ritenuto dagli inquirenti vicino al clan rivale di Antonio Afendi, freddato per strada con tre colpi di pistola Avrebbe ucciso per proteggere la sua famiglia. E’ crollato in tarda serata il killer di Antonio Amin Afendi , il 33 enne di Casarano assassinato ieri mattina per strada con tre colpi di pistola. La mano armata è quella di Lucio Sarcinella 27 anni di Casarano, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan rivale di quello di appartenenza della vittima. Sarcinella ha ammesso le proprie responsabilità al termine di un lungo interrogatorio alla presenza del proprio legale reso presso la caserma dei carabinieri di Casarano davanti ai pm Giovanna Cannarile e Rosaria Petrolo. Avrebbe agito perché Afendi minacciava la sua famiglia. L’ultima volta l’avrebbe fatto nella stessa mattinata di ieri nei confronti della moglie di Sarcinella. Un episodio questo che come confessato gli avrebbe fatto perdere la testa. I pm che indagano gli contestano al momento l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi a cui potrebbe aggiungersi anche l’aggravante dell’agevolazione del clan mafioso. Le indagini hanno portato in poco tempo anche all’individuazione del complice di Sarcinella, colui che era alla guida dell’auto di grossa cilindrata accanto a Sarcinella. Fondamentali per l’esito delle indagini le dichiarazioni rese da alcuni testimoni e i filmati delle telecamere della zona che hanno ripreso le drammatiche fasi dell’agguato. Compagno della vedova del boss della Scu Augustino Potenza, ucciso nell’ottobre 2016 nel parcheggio di un supermercato a Casarano , di cui avrebbe eredito il ruolo , Afendi nell’ottobre 2019 era riuscito a scampare ad un agguato a colpi di kalashnikov, restando gravemente ferito , riuscendo a mettersi in salvo uscendo dal lato passeggero dell’auto sulla quale si trovava
L’omicidio di Paolo Stasi avvenuto a Francavilla nel novembre del 2022. Nuova udienza del processo, ascoltati il padre e la sorella della vittima Servizio: Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Montaggio di Luigi Aloisio
Vincenzo Petrino è accusato di aver ucciso a colpi di fucile il nipote per questioni legati alla gestione di un terreno E’ stata eseguita in mattinata l’autopsia sul cadavere di Michele Petrino, il 40enne di Rapolla ucciso ieri in contrada Certo Cigliano. Per l’omicidio dell’uomo e’ accusato lo zio Vincenzo Petrino, 67 anni, da ieri in carcere a Potenza, con l’accusa di omicidio doloso. Martedì dovrebbe svolgersi l’udienza di convalida dell’arresto dinnanzi al gip di Potenza. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Melfi .
L’omicidio si è consumato a Rapolla. A sparare un uomo di 67 anni, la vittima ne aveva 40. Avevano litigato per la gestione di alcuni terreni di famiglia Servizio di Alessandro Boccia
Questioni legate allo spaccio di stupefacenti alla base dell’omicidio del 23enne Dario De Gennaro, avvenuto in un’abitazione di un quartiere popolare di Molfetta. Ritrovato il coltello. Lunedì il 29enne che si è accusato del delitto, sarà interrogato nell’istituto penitenziario di Trani. Servizio di Giovanni Di Benedetto
L’omicidio si è consumato a Rapolla, nel potentino. A sparare un uomo di 67 anni, la vittima aveva 40 anni, avevano litigato per la gestione di alcuni terreni di famiglia Tragedia familiare stamattina a Rapolla, nel potentino. Vincenzo Petrino, 67 anni, ha esploso due colpi di fucile contro il nipote Michele Petrino, 40 anni che è morto sul colpo. L’omicidio si è consumato in contrada Cerro Cigliano. Il 67enne è stato arrestato dai carabinieri, l’episodio è accaduto davanti l’abitazione dello zio. I due avevano litigato per motivi legati alla gestione di alcuni terreni di famiglia.

La 47enne aveva espresso la volontà di donare gli organi e la famiglia ha confermato il consenso

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Prima dell’aggressione mortale, l’uomo girava per strada nudo aggredendo chiunque incontrasse Servizio Alessandro Miglietta

L’omicidio il 16 marzo dell’anno scorso a Capurso durante una rissa scoppiata dopo un inseguimento in auto iniziato a Cellamare Condannato a 18 anni di

Il falegname di Castrì fu trovato senza vita l’11 giugno del 2022 Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

A quasi quattro mesi di distanza dall’omicidio del fisioterapista, ucciso sotto casa a Bari a colpi di pistola, gli inquirenti seguono la pista dei pazienti

Indagati a confronto nell’inchiesta sull’omicidio della tabaccaia uccisa a Foggia lo scorso 28 agosto. Il gip vuole blindare le prove prima del processo. Ma ci sono

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Il giorno dopo l’omicidio di Lello Capriati a Torre a Mare, proseguono le indagini e le perquisizioni nel quartiere Carbonara, feudo degli Strisciuglio Servizio: Guglielmina

Si teme una nuova guerra di mala Indagini serrate e una lunga serie di controlli e perquisizioni a Bari, a seguito dell’omicidio di ieri sera,

Morto Lello Capriati, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati Agguato mortale nella tarda serata di lunedì di Pasquetta a Torre a Mare. Ad

Omicidio ieri a Ischitella, nel Foggiano. Ucciso a coltellate un 60enne, in un contesto degradato. Sospettata del delitto una donna rumena con cui la vittima

Sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza a comprovare la veridicità della confessione fornita da Lucio Sarcinella, il 27enne killer reo confesso dell’omicidio di

Denunciato il complice alla guida dell’auto. L’agguato, ieri mattina, a Casarano Servizio di Stefania Congedo

Lucio Sarcinella, 27 anni, è ritenuto dagli inquirenti vicino al clan rivale di Antonio Afendi, freddato per strada con tre colpi di pistola Avrebbe ucciso

L’omicidio di Paolo Stasi avvenuto a Francavilla nel novembre del 2022. Nuova udienza del processo, ascoltati il padre e la sorella della vittima Servizio: Pamela

Vincenzo Petrino è accusato di aver ucciso a colpi di fucile il nipote per questioni legati alla gestione di un terreno E’ stata eseguita in

L’omicidio si è consumato a Rapolla. A sparare un uomo di 67 anni, la vittima ne aveva 40. Avevano litigato per la gestione di alcuni

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