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omicidio

L’interrogatorio di garanzia è durato circa due ore. È stato convalidato il fermo di Michele Lavopa dal Gip al termine dell’interrogatorio di garanzia. Al 21enne barese, reo confesso per l’omicidio di Antonella Lopez a seguito di una sparatoria a Molfetta, è stata contestata l’aggravante mafiosa.  Lavopa è accusato anche del tentato omicidio di altri quattro ragazzi, tra cui Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo boss di Japigia a Bari. Eugenio Palermiti sarebbe stato il vero bersaglio dei colpi.  Antonella Lopez, che era andata in discoteca con lui, sarebbe quindi morta per errore. Durante l’interrogatorio Lavopa si è detto dispiaciuto per la morte della ragazza.

La 19enne è morta la notte tra sabato e domenica scorsi nella discoteca Bahia di Molfetta.  Mercoledì mattina sarà eseguita l’autopsia dell’istituto di Medicina legaledel Policlinico di Bari Servizio Grazia Rongo

Accadde a Barletta nell’aprile del 2022. Giuseppe Tupputi aveva 43 enni, era al lavoro nel suo bar quando fu ferito mortalmente da Pasquale Rutigliano, 33 anni Ergastolo e interdizione perpetua dai pubblici uffici per Pasquale Rutigliano, il 33enne che la sera dell’11aprile del 2022 uccide Giuseppe Tupputi, 33 anni. Lo ha sentenziato la Corte di assise di Trani. Rutigliano è accusato di omicidio volontario. Quella sera entrò nel bar Morrison’s Revolution di Barletta e, dopo una discussione con il gestore, esplose colpi di pistola ferendolo a testa e torace. Disposto anche il pagamento di una provvisionale da 50mila euro per la moglie della vittima e 10mila euro per gli altri quattro familiari che si sono costituiti parte civili. 

Omicidio-suicidio a Bari, morta una donna di 83 anni e un uomo di 84 Ha ucciso la moglie con un colpo di pistola e poi si è tolto la vita. Omicidio-suicidio nel pomeriggio del 30 agosto a Bari. La donna, 83 anni, era malata da tempo e allettata. Lui aveva 84 anni. La tragedia si è consumata in via Lucarelli. È stato il figlio, una volta tornato a casa,  a trovare i corpi dei genitori e ha chiamato soccorsi e forze dell’ordine. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

I fatti risalgono al 22 luglio scorso, l’uomo avrebbe esploso tre colpi contro il cognato al culmine di una lite per futili motivi Deve rispondere di tentato omicidio aggravato l’uomo arrestato dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana e messo ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, su disposizione del Gip del Tribunale di Brindisi. Secondo l’indagine coordinata dalla Procura, l’uomo lo scorso 22 luglio avrebbe esploso tre colpi di fucile indirizzati al cognato al culmine di una lite per futili motivi. Grazie alla prontezza di riflessi la vittima riuscì a rifugiarsi nella propria auto e a restare illeso. Nei confronti dell’arrestato è stato anche disposto il ritiro cautelativo di numerose altre armi detenute legalmente. 

Venerdì sera l’agguato a Giacomo Mongiello, indaga la polizia Proseguono le indagini degli agenti della squadra mobile di Foggia sull’omicidio di GiacomoMongiello, il 45enne ucciso con colpi di fucile la sera di venerdì 2 agosto a Foggia e deceduto due giorni dopo. Al vaglio telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver immortalato elementi investigativi utili alle indagini. Mongiello era in compagnia di alcuni amici, quando si sarebbe allontanato di qualche metro per recarsi ad acquistare una birra in via Sbano. Un uomo con il volto coperto, in sella ad una bici, si sarebbe avvicinato esplodendo i colpi di fucile. Due quelli che avrebbero raggiunto al braccio il 45enne. Alcune schegge lo hanno poi colpito all’addome. E’ mistero sul possibile movente, su cui gli investigatori non si sbilanciano. Il 45enne – interrogato in ospedale in prima battuta – non avrebbe riferito alcun elemento utile. L’uomo, incensurato, non aveva legami con la criminalità organizzata. Lasindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha intanto espresso “massima fiducia nell’operato di forze dell’ordine e magistratura”. 

Si dovrà attendere il 26 settembre per sapere se sarà rinviato a giudizio Redoane Moslli, il nordafricano autore della rapina di un anno fa a Foggia nella quale fu uccisa Franca Marasco Servizio di Fabrizio Sereno Intervista a Giulio Treggiari, legale famiglia Marasco

Sul posto la Polizia di Stato e i vigili urbani Un ragazzo di 20 anni è stato trovato morto nel quartiere Japigia a Bari vicino alla sua moto nei pressi del sacrario. Sarebbe stato soccorso da alcuni passanti che lo avrebbero trovato riverso sulla carreggiata in gravissime condizioni nei pressi della sua moto, in una pozza di sangue. Si pensava ad un incidente stradale ma sul casco che indossava è stato trovato un foro che potrebbe essere stato causato da un proiettile. Sul posto Polizia e vigili urbani. In corso le indagini. I medici del 118 lo hanno trasportato al Policlinico dove probabilmente sarà effettuata l’autopsia. IN AGGIORNAMENTO

Il 24enne scomparve da Barletta nel gennaio del 2021: il suo cadavere non è mai stato trovato Servizio di Linda Cappello montaggio di Luca Carone

E’ stata colpita con due fendenti e ritrovata in una fabbrica dismessa Una donna originaria di Molfetta, Vincenza Saracino, di 50 anni, è stata uccisa con due fendenti al collo ed alla mandibola ed è stata trovata senza vita due giorni fa in una fabbrica dismessa tra Treviso e Preganziol, dove risiedeva da diversi anni. La sua scomparsa era stata denunciata poco prima dal marito. Viene al momento esclusa la pista della rapina. Era stata vista poco prima della scomparsa in un supermercato e poi in una tabaccheria. Cosa sia accaduto da quel momento in poi e perché si trovasse in quella fabbrica dismessa resta un mistero. Il marito è stato sentito più volte dagli inquirenti, ma al momento non risulta indiziato. Saracino gestiva con l’uomo un negozio in franchising di oggettistica erotica.

L’uomo ha confessato nella notte: l’ha colpito al culmine di un litigio per futili motivi Ha confessato durante la notte ed è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio il badante moldavo 36enne che che assisteva Fernando Monte, l’82enne trovato morto ieri sera nella sua casa a Castrignano dei Greci, nel Salento. Da quanto si apprende l’omicidio sarebbe avvenuto per futili motivi al culmine di uno scatto d’ira. L’anziano sarebbe stato prima colpito con dei pugni e poi alla testa con un oggetto contundente che aveva in mano . L’uomo è stato portato nella casa circondariale di Lecce. L’uomo era costretto su una sedia a rotelle ed è stato trovato senza vita, riverso per terra, dalla figlia che abita al piano superiore rispetto al suo. Quando la figlia della vittima è entrata in casa ha trovato anche il badante, steso sul letto, nudo, in evidente stato confusionale. E’ stato trasportato in ospedale, dove è piantonato.

Ha strangolato la donna nel corso di una lite familiare Servizio Alessandro Boccia

La vittima aveva 39 anni. L’omicidio forse avvenuto in presenza di altri familiari, in corso le indagini Servizio di Redazione On Line Montaggio Pasquale Realmonte

Un 36enne ucciso ieri a fucilate nella sua azienda, indaga Dda Servizio Michela Magnifico

Sentenza con rito abbreviato del Tribunale per i minori di Lecce Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha condannato (con rito abbreviato) a 20 anni direclusione e 8mila euro di multa Luigi Borracino, il 19enne imputato per l’omicidio di Paolo Stasi. La vittima, conoscente e coetanea del killer, fu uccisa a colpi di pistola il 9 novembre del 2022 a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Borraccino, all’epoca dei fatti minorenne, dopo l’arresto confessò di aversparato ma di non voler uccidere Stasi: è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il difensore dell’imputato ha annunciato che dopo il deposito delle motivazioni impugnerà la sentenza. La pena inflitta ha superato le richieste della pubblica accusa, che aveva chiesto 18 anni. Borracino è imputato anche nel processo in corso davanti ai giudici del Tribunale ordinario di Brindisi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reati che sarebbero stati commessi dopo il raggiungimento della maggiore età. Tra gli imputati in questo procedimento il 23enne Cristian Candita, accusato di omicidio volontario in concorso con Borracino, e la madre della vittima, Annunziata D’Errico, accusata solo di spaccio di droga. Per gli investigatori l’omicidio del 19enne è riconducibile a un debito di 5mila euro contratto con Borracino da Stasi e dalla madre per il consumo di hascisc e marijuana.Droga in dosi che veniva confezionata – secondo l’accusa – ai fini di spaccio nell’abitazione della famiglia Stasi a seguito di un accordo tra Borracino e la D’Errico. La donna ed il figlio poi ucciso avrebbero consumato la droga, ma l’avrebbero pagata solo in parte.

Si era allontanata dal luogo dell’agguato appropriandosi della pistola della vittima. E’ accusata di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, commessi con l’aggravante mafiosa La Squadra Mobile di Bari ha arrestato la donna che, la sera del primo aprile,si trovava alla guida dell’auto su cui viaggiava Lello Capriati, vittima di un agguato mortale a Torre a Mare. La sera dell’omicidio, prima di essere trasferito in ambulanza e durante il tentativo di rianimazione, a Capriati cadde dalle mani una pistola. L’arma fu recuperata con abilità dalla donna che poi si dileguò in auto. I fatti sono stati ricostruiti grazie alle dichiarazioni dei testimoni oculari. La donna, che si trova in carcere, è accusata di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, commessi con l’aggravante mafiosa.

Donato Montinaro fu trovato senza vita in casa, a Castrì di Lecce, l’11 giugno del 2022 La Corte d’ Assise di Lecce presenta il conto per l’omicidio di Donato Montinaro, il falegname in pensione di Castrì trovato senza vita in casa l’11 giugno del 2022.  I giudici, presidente Pietro Baffa, hanno accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Erika Masetti infliggendo tre ergastoli e una condanna a 27 anni per i quattro imputati alla sbarra accusati di omicidio volontario  aggravato in concorso. Ergastolo  per Patrizia Piccinni, 49 anni di Alessano, con isolamento diurno di 18 mesi; per Angela Martella,59 anni di Salve, con isolamento diurno per 1 anno; e per Emanuele Forte, 32 anni di Corsano con isolamento diurno per 1 anno; 27 anni sono stati inflitti ad Antonio Esposito, 40 anni di Corsano a cui sono state concesse le circostanze attenuanti generiche in quanto l’unico ad aver collaborato all’accertamento della verità e ad aver mostrato un reale pentimento, come rimarcato nella requisitoria dal Pm. Per tutti disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici .

L’omicidio del 38enne indiano è avvenuto nel casolare abbandonato dove trovava riparo insieme ad alcuni connazionali

Si tratta di un uomo di origini indiane, il corpo senza vita è stato ritrovato in un casolare abbandonato tra Ceglie e Carbonara Omicidio nella notte a Bari. Un 38enne indiano è stato ucciso in un casolare abbandonato nelle campagne tra i quartieri Ceglie e Carbonara, lungo la strada provinciale 70, lì dove sorgeva un ospedale per minori con disturbi psichici. La vittima sarebbe stata raggiunta da un solo colpo d’arma da fuoco, forse al culmine di una lite. Alcuni testimoni, tra cui connazionali, avrebbero infatti sentito delle urla prima della tragedia. Sono in corso accertamenti da parte della Squadra Mobile di Bari.

L’uomo è accusato dell’omicidio della donna e del tentato omicidio del compagno della vittima Si terrà mercoledì mattina, nel carcere di Brindisi, l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Adamo Sardella, 55 anni, presunto responsabile dell’omicidio di Irene Margherito, 47 anni. L’uomo, oltre che di omicidio volontario, è accusato anche del tentato omicidio del compagno della vittima – colpito in testa col fodero di una katana – e di porto abusivo di arma da fuoco: la pistola calibro 7.65 con matricola abrasa con cui ha ucciso la donna. Sardella è recluso da domenica sera nel carcere di Brindisi dove nelle prossime ore, assistito dall’avvocato Vito Epifani, si presenterà davanti al gip del tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis.I poliziotti del commissariato di Mesagne e gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, coordinati dalla pm Paola Palumbo, sono ancora al lavoro per chiarire il movente dell’omicidio.

Omicidio a Bari, vittima un 38enne

Si tratta di un uomo di origini indiane, il corpo senza vita è stato ritrovato in un casolare abbandonato tra Ceglie e Carbonara Omicidio nella

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