
Rapine in farmacie di Molfetta e Corato: arrestato un 38enne di Terlizzi
CRONACA In un episodio aveva minacciato il titolare con una bottiglia di vetro Un 38enne di Terlizzi è stato arrestato dai carabinieri per rapina aggravata.

In un episodio aveva minacciato il titolare con una bottiglia di vetro. Un 38enne di Terlizzi è stato arrestato dai carabinieri per rapina aggravata. L’uomo era entrato in una farmacia di Molfetta minacciando il titolare con una bottiglia di vetro e portando via dalla cassa poco più di 800 euro. Tra marzo e aprile avrebbe commesso altre due rapine in altrettante farmacie e parafarmacie di Corato.
Tappa a Ginevra della tournée in Svizzera dell’orchestra sinfonica pugliese nata a Molfetta nel 2013. La tappa finale di una tournée promossa dalla società italiana della musica da camera in alcuni tra i più prestigiosi palcoscenici europei, premiata dal ministero della cultura. L’orchestra filarmonica pugliese, partita da Molfetta nel 2013, dopo le esperienze a Salisburgo e Berlino, è stata ospite nella Victoria Hall di Ginevra, in Svizzera, ad accompagnare le sonorità dei Carmina Burana sotto la guida del direttore d’orchestra americano John Axelrod. Intervista a Laura Bienna, pres. Orchestra filarmonica pugliese
Al momento non si sa cosa stia succedendo ma si sono già attivati Consolato e Ministeri e si sta facendo tutto il possibile per il loro rilascio. È pugliese uno dei due italiani tra i dieci attivisti della carovana umanitaria della Flotilla fermati in Libia e con cui si sono persi i contatti. Si tratta di Domenico Centrone, di 33 anni, originario di Molfetta. Il gruppo intende raggiungere Gaza attraverso l’Egitto ma, al momento di attraversare il confine per procedere verso l’Egitto, a Sirte, nell’est della Libia, il gruppo della Flotilla è stato fermato al checkpoint dai miliziani del generale Haftar. Al momento non si sa cosa stia succedendo ma si sono già attivati Consolato e Ministeri e si sta facendo tutto il possibile per il loro rilascio. Questo è quanto è stato raccontato da un’altra pugliese che si trova lì, Sara Suriano di 33 anni di Andria.
Non solo inquinamento della falda, ma anche strade rovinate, rifiuti e scarsa manutenzione del verde. Un percorso ad ostacoli, buche ovunque, rattoppate come si può, rifiuti abbandonati, marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi, manutenzione del verde inesistente, anche davanti al monumento alla memoria di don Tonino Bello, indimenticato vescovo di questa città. Siamo nella zona industriale di Molfetta, nelle ultime ore balzata agli onori della cronaca per quello che dalla procura di Trani hanno definito un grave disastro ambientale causato dallo scarico nella falda di sostanze cancerogene e inquinanti da parte di alcune aziende. Chi lavora qui denuncia la mancanza di decoro. Interviste ad imprenditori
All’indomani del blitz della guardia costiera nella zona industriale di Molfetta, interessata da un forte inquinamento della falda, parlano gli imprenditori e le persone che qui lavorano. Si sarebbe verificato un vero e proprio disastro ambientale irreversibile, con la falda contaminata da sostanze inquinanti scaricate da alcune aziende. Poche, rispetto al numero di imprese sane, dicono i titolari. Intervista ad imprenditori e a Pasquale Salvemini, Wwf
Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda acquifera. Veleni nel sottosuolo, falda contaminata e un inquinamento che, secondo gli investigatori, presenta ormai caratteri di irreversibilità. È lo scenario emerso nell’inchiesta della procura di Trani sulla zona Asi di Molfetta, culminata nel sequestro di 22 aziende e 11 pozzi disperdenti. Le analisi avrebbero rilevato concentrazioni abnormi di sostanze tossiche e cancerogene, in alcuni casi fino a oltre diecimila volte sopra i limiti di legge. Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda acquifera. Nel decreto di sequestro il giudice parla di effetti devastanti e difficilmente sanabili, tanto da rendere necessari, in futuro, interventi pubblici finanziati dallo Stato per mitigare e ridurre le conseguenze ambientali. Le prime ispezioni risalgono al 2024. In totale sono 72 gli indagati: tra loro dirigenti e funzionari del consorzio Asi di Bari, della Città Metropolitana e del Comune di Molfetta, oltre ai titolari delle imprese coinvolte. Secondo la procura non sarebbero stati effettuati controlli adeguati sulla rete fognaria e sugli scarichi industriali. Nei prossimi giorni molti degli indagati saranno ascoltati dal gip, che dovrà decidere anche sulle richieste di misure interdittive e sul possibile commissariamento del consorzio Asi e della società Asi Spa. Intanto le aziende sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari. Il procuratore di Trani Renato Nitti ha spiegato che saranno necessari ulteriori approfondimenti anche per verificare eventuali conseguenze sui prodotti agricoli irrigati con l’acqua di falda nella zona.
Il motociclista stava partecipando alla competizione quando è stato colto da un improvviso malore lungo il tracciato. Morto durante una competizione di Enduro a Corigliano-Rossano, in Calabria, per un malore. A perdere la vita un 41enne originario di Molfetta, Gianandrea La Forgia. Il motociclista stava partecipando alla competizione quando è stato colto da un improvviso malore lungo il tracciato. Immediati i soccorsi da parte del personale sanitario della manifestazione, supportato poi da 118. Intervenuti anche i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e l’elisoccorso a causa della zona impervia, raggiungibile solo con mezzi fuoristrada. Ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il 41enne molfettese non c’è stato nulla da fare. Saranno gli esami medici a chiarire le cause del decesso. La gara è stata sospesa e l’intero ambiente sportivo è rimasto sotto choc per la tragedia.
La fotografia della criminalità a nord del territorio di Bari in un incontro a Molfetta. Non cerniera o cuscinetto tra Bari e Foggia, come è sempre stato definito, ma un territorio con una sua identità quello del circondario del tribunale di Trani, che comprende parte dei comuni della provincia ultima nata e parte di quelli dell’area metropolitana del capoluogo. A Molfetta, invitati dalla associazione di promozione sociale progetto uomo, il capo della procura di Trani Renato Nitti è il comandante della direzione investigativa antimafia di Bari, il colonnello della Guardia di finanza Giulio Leo, fotografano la situazione della criminalità locale, concentrata sul traffico di droga, i reati predatori, sul tentativo di infiltrarsi nell’economia sana. Le criticità esistono anche per una mancanza di una adeguata struttura di contrasto. Intervista a Renato Nitti, capo procura Trani, Col. Giulio Leo, com.te Dia Bari
Rompe il silenzio dopo l’assoluzione nel processo d’appello per il crac della casa divina provvidenza l’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzolini. “La mia vita è stata distrutta”, dice. Lo ripete come un mantra, si è “difeso nel processo, non dal processo”. E ora, dopo 15 anni dai fatti, rompe il silenzio, assolto dalla Corte d’Appello di Bari per il crac da 500 milioni di euro della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie. L’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzollini era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Trani ad 1 anno e 3 mesi di reclusione, pena sospesa, per il reato di concorso in bancarotta semplice, dichiarato oggi prescritto. Nei suoi confronti c’era stato il ricorso della procura contro le assoluzioni da altre ipotesi di bancarotta fraudolenta e concussione. Intervista a Avv. Felice Petruzzella, legale sen. Antonio Azzolini, Sen. Antonio Azzolini
Nel prossimo fine settimana torna il gran premio di Bari, la gara tra auto d’epoca che ricorda il famoso evento sportivo degli anni ’50 . Tra gli eventi collaterali, una gara per piccoli piloti. Piccoli piloti in erba percorrono il circuito di gara provando l’ebrezza dei grandi corridori che corsero il gan premio di bari neglia nni 50. Nel Puglia Village di Molfetta, si assapora l’entusiamo di quel grande evento che fece di Bari la capitale dell’automobilismo e si scaldano i motori della nona edizione della storica rievocazione del gran premio che si terrà dal 23 al 26 aprile a Bari. In attesa della straordinaria prova di regolarità per auto d’epoca, organizzata da Old Cars Club, domenica mattina 26 aprile su un circuito che abbraccia la cittavecchia, da Corso Vittorio Emauele al lungomare, si sisseguono gli eventi collaterali tra cui mostre, sfilate, visite su treni storici e incontri per scoprire,tra video, foto e testimonianze, la memoria del grande evento sportivio. A Molfetta in pista bambini e bambine dai 4 ai 10 anni protagonisti del “Mini gran premio di Bari”.
Si esibirà a Berlino, nel tempio della musica, Maria Serena Salvemini, una 20enne violinista di Molfetta. Appena 20 anni e già alle spalle concerti in tutto il mondo, di lei i critici hanno scritto che suona il violino da predestinata, come fosse il naturale prolungamento del corpo, con una visione della musica che punta dritto al cuore dell’ascolto. Maria Serena Salvemini è originaria di Molfetta, studia a Lugano, il prossimo 2 maggio si esibirà a Berlino, la capitale della Germania. Intervista a Maria Serena Salvemini, violinista
Il direttore d’orchestra è entrato a far parte della Arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso. Ha indossato il camice marrone con il cappuccio posato sulla testa. Ieri c’era anche un confratello d’eccezione, il maestro Riccardo Muti, tra i componenti dell’Arciconfraternita di “Santo Stefano dal sacco rosso”, che ha partecipato alla processione dei cinque misteri a Molfetta, città in cui il celebre direttore d’orchestra è cresciuto. Entrato a far parte della arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso, Muti ha partecipato alla processione che solitamente sfila per le strade della città nella notte tra il giovedì e il venerdì santo. La pioggia ne ha però posticipato l’inizio e il corteo religioso si è svolto ieri pomeriggio. Tanto lo stupore di chi ha assistito alla processione.
E’ stato siglato un accordo tra la Asl e le organizzazioni di categoria. Tra gli ambienti di lavoro più complessi dove il rischio fa parte della quotidianità. Condizioni variabili, dicono a Molfetta parlando del settore della pesca, spazi ridotti sulle imbarcazioni, ritmi intensi, esposizione prolungata ad agenti atmosferici, ma anche cadute in mare, gestione delle emergenze. La direzione generale della Asl di Bari ha stretto un accordo con le principali organizzazioni della pesca e del lavoro marittimo. Intervista a Luigi Fruscio, dir. gen. Asl Bari, Giorgio Di Leone, coord. Spesal Asl Bari e Giuseppe Gesmundo, Assopesca- Federpesca
L’ex sindaco non andava arrestato. Non è prospettabile un diverso epilogo in un eventuale giudizio di rinvio. Così la Corte di Cassazione nelle 9 pagine in cui motiva la sentenza con cui ha annullato, senza rinvio, sia l’ordinanza del gip del tribunale di Trani che dispose l’arresto dell’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini che quella del Riesame con la quale veniva attenuata la misura con il divieto di dimora per un anno negli uffici comunali. I giudici hanno scritto così la parola fine sulla vicenda che aveva portato ai domiciliari, dal 6 al 28 giugno del 2025, l’esponente socialista coinvolto, con altre persone, in un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici in città. Per tutti i 9 capi di imputazione, scrivono gli ermellini, non ci sono indizi di colpevolezza, esclusa qualsiasi rilevanza penale per ognuna delle contestazioni. In pratica Minervini non andava arrestato. Ricordiamo che l’amministrazione comunale, inizialmente retta dal vice sindaco Nicola Piergiovanni, fu sciolta dopo le dimissioni di 13 consiglieri. Dallo scorso mese a reggere le sorti del Comune c’è un commissario straordinario nominato dalla Prefettura.
L’obiettivo è migliorare l’accesso ai servizi sanitari per donne in gravidanza, mamme e neonati . I promotori parlano di un presidio stabile di dignità e sicurezza. Si chiama “Madre” il progetto, obiettivo migliorare l’accesso ai servizi sanitari per donne in gravidanza, mamme e neonati lì dove difficile è anche trovare una sala parto. Ci hanno creduto dalla provincia di San Michele Arcangelo dei frati minori di Puglia e Molise oltre al centro missionario francescano. A Molfetta, basilica Madonna dei martiri, la presentazione con i cofinanziatori dell’associazione di promozione sociale Senza ostacoli. Interviste a fra’ Francesco Cicorella, centro missionario francescano; Enzo Giannella, direttore Aps “Senza ostacoli”
Nota dopo nota, processione dopo processione, festa dopo festa, dicono. 30 anni di musica e di passione. Il compleanno è della banda di Santa Cecilia a Molfetta, custode di tradizioni secolari, come quella delle marce funebri che accompagnano i riti della settimana santa. Una mostra la racconta. Intervista a Gaetano Armenio, curatore mostra e Giuliano Teofrasto, pres. Ass. Banda Santa Cecilia
70 studenti da tutta l’Italia sono stati impegnati nella traduzione di un passo della Medea di Euripide, autore del teatro greco antico. I classici lievito per la contemporaneità. A Molfetta seconda edizione del premio Cia Vangi Drago, alla memoria di una insegnante di latino e greco. Intervista a prof.ssa Tiziana Drago, Università degli studi di Bari
Celebrati i primi 20 anni della Internet Company Exprivia. Ambienti di lavoro pensati per favorire inclusione e benessere dei professionisti impegnati nello sviluppo di soluzioni tecnologiche. A Molfetta il gruppo Exprivia, tra i principali protagonisti della trasformazione digitale, apre un hub per celebrare i 20 dalla nascita del brand frutto della fusione della pugliese Abaco con la Aisoftware di Milano. Intervista a Domenico Favuzzi, presidente Exprivia
Nicola Spadavecchia era il titolare del locale in cui nel 2024 fu uccisa per errore la 19enne barese. È parte offesa del processo . Era il 22 settembre del 2024, Nicola Spadavecchia era il gestore della discoteca di Molfetta dove fu uccisa la giovanissima Antonella Lopez. Quel giorno, dice, sono morto anch’io. Intervistati: Nicola Spadavecchia, ex gestore Bahia; avv. Maurizio Masellis, legale Nicola Spadavecchia Il processo con il rito abbreviato si è concluso con le condanne a 18 anni anni e 8 mesi di carcere per Michele Lavopa, il 22enne che confessò l’omicidio, 4 anni e sei mesi invece nei confronti di Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo capoclan del quartiere Japigia di Bari, ritenuto il bersaglio dell’agguato, che quella notte, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era armato.
On line ha lanciato la sua petizione, battaglia per la dignità la chiama Nicola. On line ha lanciato la sua petizione, battaglia per la dignità la chiama Nicola, operatore culturale, 58 anni, da 2 colpito dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa che lo costringe a letto. Vive a Molfetta, praticamente immobilizzato, si muove solo per andare in una struttura riabilitativa. Finora il trasporto non aveva costi, la situazione cambierà dal prossimo 1 marzo. Intervista a Nicola Catalano, operatore culturale

CRONACA In un episodio aveva minacciato il titolare con una bottiglia di vetro Un 38enne di Terlizzi è stato arrestato dai carabinieri per rapina aggravata.

Tappa a Ginevra della tournée in Svizzera dell’orchestra sinfonica pugliese nata a Molfetta nel 2013 La tappa finale di una tournée promossa dalla società italiana

Al momento non si sa cosa stia succedendo ma si sono già attivati Consolato e Ministeri e si sta facendo tutto il possibile per il

Non solo inquinamento della falda, ma anche strade rovinate, rifiuti e scarsa manutenzione del verde Un percorso ad ostacoli, buche ovunque, rattoppate come si può,

All’indomani del blitz della guardia costiera nella zona industriale di Molfetta, interessata da un forte inquinamento della falda, parlano gli imprenditori e le persone che

Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda

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L’obiettivo è migliorare l’accesso ai servizi sanitari per donne in gravidanza, mamme e neonati I promotori parlano di un presidio stabile di dignità e sicurezza.

Nota dopo nota, processione dopo processione, festa dopo festa, dicono. 30 anni di musica e di passione Il compleanno è della banda di Santa Cecilia

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Celebrati i primi 20 anni della Internet Company Exprivia Ambienti di lavoro pensati per favorire inclusione e benessere dei professionisti impegnati nello sviluppo di soluzioni

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