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Il motociclista stava partecipando alla competizione quando è stato colto da un improvviso malore lungo il tracciato. Morto durante una competizione di Enduro a Corigliano-Rossano, in Calabria, per un malore. A perdere la vita un 41enne originario di Molfetta, Gianandrea La Forgia. Il motociclista stava partecipando alla competizione quando è stato colto da un improvviso malore lungo il tracciato. Immediati i soccorsi da parte del personale sanitario della manifestazione, supportato poi da 118. Intervenuti anche i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e l’elisoccorso a causa della zona impervia, raggiungibile solo con mezzi fuoristrada. Ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il 41enne molfettese non c’è stato nulla da fare. Saranno gli esami medici a chiarire le cause del decesso. La gara è stata sospesa e l’intero ambiente sportivo è rimasto sotto choc per la tragedia.

La fotografia della criminalità a nord del territorio di Bari in un incontro a Molfetta. Non cerniera o cuscinetto tra Bari e Foggia, come è sempre stato definito, ma un territorio con una sua identità quello del circondario del tribunale di Trani, che comprende parte dei comuni della provincia ultima nata e parte di quelli dell’area metropolitana del capoluogo. A Molfetta, invitati dalla associazione di promozione sociale progetto uomo, il capo della procura di Trani Renato Nitti è il comandante della direzione investigativa antimafia di Bari, il colonnello della Guardia di finanza Giulio Leo, fotografano la situazione della criminalità locale, concentrata sul traffico di droga, i reati predatori, sul tentativo di infiltrarsi nell’economia sana. Le criticità esistono anche per una mancanza di una adeguata struttura di contrasto. Intervista a Renato Nitti, capo procura Trani, Col. Giulio Leo, com.te Dia Bari

Rompe il silenzio dopo l’assoluzione nel processo d’appello per il crac della casa divina provvidenza l’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzolini. “La mia vita è stata distrutta”, dice. Lo ripete come un mantra, si è “difeso nel processo, non dal processo”. E ora, dopo 15 anni dai fatti, rompe il silenzio, assolto dalla Corte d’Appello di Bari per il crac da 500 milioni di euro della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie. L’ex senatore di Forza Italia Antonio Azzollini era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Trani ad 1 anno e 3 mesi di reclusione, pena sospesa, per il reato di concorso in bancarotta semplice, dichiarato oggi prescritto. Nei suoi confronti c’era stato il ricorso della procura contro le assoluzioni da altre ipotesi di bancarotta fraudolenta e concussione. Intervista a Avv. Felice Petruzzella, legale sen. Antonio Azzolini, Sen. Antonio Azzolini

Nel prossimo fine settimana torna il gran premio di Bari, la gara tra auto d’epoca che ricorda il famoso evento sportivo degli anni ’50 . Tra gli eventi collaterali, una gara per piccoli piloti. Piccoli piloti in erba percorrono il circuito di gara provando l’ebrezza dei grandi corridori che corsero il gan premio di bari neglia nni 50. Nel Puglia Village di Molfetta, si assapora l’entusiamo di quel grande evento che fece di Bari la capitale dell’automobilismo e si scaldano i motori della nona edizione della storica rievocazione del gran premio che si terrà dal 23 al 26 aprile a Bari. In attesa della straordinaria prova di regolarità per auto d’epoca, organizzata da Old Cars Club, domenica mattina 26 aprile su un circuito che abbraccia la cittavecchia, da Corso Vittorio Emauele al lungomare, si sisseguono gli eventi collaterali tra cui mostre, sfilate, visite su treni storici e incontri per scoprire,tra video, foto e testimonianze, la memoria del grande evento sportivio. A Molfetta in pista bambini e bambine dai 4 ai 10 anni protagonisti del “Mini gran premio di Bari”.

Si esibirà a Berlino, nel tempio della musica, Maria Serena Salvemini, una 20enne violinista di Molfetta. Appena 20 anni e già alle spalle concerti in tutto il mondo, di lei i critici hanno scritto che suona il violino da predestinata, come fosse il naturale prolungamento del corpo, con una visione della musica che punta dritto al cuore dell’ascolto. Maria Serena Salvemini è originaria di Molfetta, studia a Lugano, il prossimo 2 maggio si esibirà a Berlino, la capitale della Germania. Intervista a Maria Serena Salvemini, violinista

Il direttore d’orchestra è entrato a far parte della Arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso. Ha indossato il camice marrone con il cappuccio posato sulla testa. Ieri c’era anche un confratello d’eccezione, il maestro Riccardo Muti, tra i componenti dell’Arciconfraternita di “Santo Stefano dal sacco rosso”, che ha partecipato alla processione dei cinque misteri a Molfetta, città in cui il celebre direttore d’orchestra è cresciuto. Entrato a far parte della arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso, Muti ha partecipato alla processione che solitamente sfila per le strade della città nella notte tra il giovedì e il venerdì santo. La pioggia ne ha però posticipato l’inizio e il corteo religioso si è svolto ieri pomeriggio. Tanto lo stupore di chi ha assistito alla processione.

E’ stato siglato un accordo tra la Asl e le organizzazioni di categoria. Tra gli ambienti di lavoro più complessi dove il rischio fa parte della quotidianità. Condizioni variabili, dicono a Molfetta parlando del settore della pesca, spazi ridotti sulle imbarcazioni, ritmi intensi, esposizione prolungata ad agenti atmosferici, ma anche cadute in mare, gestione delle emergenze. La direzione generale della Asl di Bari ha stretto un accordo con le principali organizzazioni della pesca e del lavoro marittimo. Intervista a Luigi Fruscio, dir. gen. Asl Bari, Giorgio Di Leone, coord. Spesal Asl Bari e Giuseppe Gesmundo, Assopesca- Federpesca

L’ex sindaco non andava arrestato. Non è prospettabile un diverso epilogo in un eventuale giudizio di rinvio. Così la Corte di Cassazione nelle 9 pagine in cui motiva la sentenza con cui ha annullato, senza rinvio, sia l’ordinanza del gip del tribunale di Trani che dispose l’arresto dell’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini che quella del Riesame con la quale veniva attenuata la misura con il divieto di dimora per un anno negli uffici comunali. I giudici hanno scritto così la parola fine sulla vicenda che aveva portato ai domiciliari, dal 6 al 28 giugno del 2025, l’esponente socialista coinvolto, con altre persone, in un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici in città. Per tutti i 9 capi di imputazione, scrivono gli ermellini, non ci sono indizi di colpevolezza, esclusa qualsiasi rilevanza penale per ognuna delle contestazioni. In pratica Minervini non andava arrestato. Ricordiamo che l’amministrazione comunale, inizialmente retta dal vice sindaco Nicola Piergiovanni, fu sciolta dopo le dimissioni di 13 consiglieri. Dallo scorso mese a reggere le sorti del Comune c’è un commissario straordinario nominato dalla Prefettura.

L’obiettivo è migliorare l’accesso ai servizi sanitari per donne in gravidanza, mamme e neonati . I promotori parlano di un presidio stabile di dignità e sicurezza. Si chiama “Madre” il progetto, obiettivo migliorare l’accesso ai servizi sanitari per donne in gravidanza, mamme e neonati lì dove difficile è anche trovare una sala parto. Ci hanno creduto dalla provincia di San Michele Arcangelo dei frati minori di Puglia e Molise oltre al centro missionario francescano. A Molfetta, basilica Madonna dei martiri, la presentazione con i cofinanziatori dell’associazione di promozione sociale Senza ostacoli. Interviste a fra’ Francesco Cicorella, centro missionario francescano; Enzo Giannella, direttore Aps “Senza ostacoli”

Nota dopo nota, processione dopo processione, festa dopo festa, dicono. 30 anni di musica e di passione. Il compleanno è della banda di Santa Cecilia a Molfetta, custode di tradizioni secolari, come quella delle marce funebri che accompagnano i riti della settimana santa. Una mostra la racconta. Intervista a Gaetano Armenio, curatore mostra e Giuliano Teofrasto, pres. Ass. Banda Santa Cecilia

70 studenti da tutta l’Italia sono stati impegnati nella traduzione di un passo della Medea di Euripide, autore del teatro greco antico. I classici lievito per la contemporaneità. A Molfetta seconda edizione del premio Cia Vangi Drago, alla memoria di una insegnante di latino e greco. Intervista a prof.ssa Tiziana Drago, Università degli studi di Bari

Celebrati i primi 20 anni della Internet Company Exprivia. Ambienti di lavoro pensati per favorire inclusione e benessere dei professionisti impegnati nello sviluppo di soluzioni tecnologiche. A Molfetta il gruppo Exprivia, tra i principali protagonisti della trasformazione digitale, apre un hub per celebrare i 20 dalla nascita del brand frutto della fusione della pugliese Abaco con la Aisoftware di Milano. Intervista a Domenico Favuzzi, presidente Exprivia

Nicola Spadavecchia era il titolare del locale in cui nel 2024 fu uccisa per errore la 19enne barese. È parte offesa del processo . Era il 22 settembre del 2024, Nicola Spadavecchia era il gestore della discoteca di Molfetta dove fu uccisa la giovanissima Antonella Lopez. Quel giorno, dice, sono morto anch’io. Intervistati: Nicola Spadavecchia, ex gestore Bahia; avv. Maurizio Masellis, legale Nicola Spadavecchia Il processo con il rito abbreviato si è concluso con le condanne a 18 anni anni e 8 mesi di carcere per Michele Lavopa, il 22enne che confessò l’omicidio, 4 anni e sei mesi invece nei confronti di Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo capoclan del quartiere Japigia di Bari, ritenuto il bersaglio dell’agguato, che quella notte, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era armato. 

On line ha lanciato la sua petizione, battaglia per la dignità la chiama Nicola. On line ha lanciato la sua petizione, battaglia per la dignità la chiama Nicola, operatore culturale, 58 anni, da 2 colpito dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa che lo costringe a letto. Vive a Molfetta, praticamente immobilizzato, si muove solo per andare in una struttura riabilitativa. Finora il trasporto non aveva costi, la situazione cambierà dal prossimo 1 marzo. Intervista a Nicola Catalano, operatore culturale

I ladri entrano e fanno razzia incuranti della presenza di persone nelle abitazioni. Tra Molfetta e Terlizzi si sono verificati numerosi furti nelle abitazioni, avvenuti anche con i proprietari in casa. Cinque casi solo nell’ultima settimana. I residenti sono spaventati ed esasperati. I ladri agiscono indisturbati, incuranti della presenza di sistemi di videosorveglianza La paura è tanta. Hanno chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine ma nel frattempo si stanno organizzando con il controllo di vicinato e con il pattugliamento da affidare ad un istituto di vigilanza privato. 

Irruzione in casa di un noto imprenditore la notte tra martedì e mercoledì a Molfetta. È accaduto all’interno del residence “Le Mimose”, in viale Pio XI, a fianco del seminario regionale, poco lontano dal centro. L’uomo era in casa con la moglie e la badante quando, secondo quanto si è appreso della denuncia sui social della figlia, sono entrati nell’appartamento quattro persone con il volto coperto che avrebbero portato via solo dei contanti e oggetti, non prima di aver pesantemente minacciato la coppia. Cercavano la cassaforte, hanno rubato chiavi e documenti. Sotto choc la coppia di anziani. La vicenda è stata denunciata ai carabinieri che conducono le indagini. L’ex sindaco e senatore Antonio Azzolini l’ha rilanciata sulla sua pagina Facebook parlando di “criminalità che fa paura e sta diventando normalità”

Minervini difende il suo operato e quello degli altri indagati, dirigenti comunali compresi. L’intervista al TgNorba. Dopo che la Corte di Cassazione ha stabilito che non doveva essere arrestato annullando l’ordinanza del Tribunale di Trani, parla al TgNorba l’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini coinvolto in un’inchiesta su presunte iregolarità nella gestione degli appalti pubblici.

Si chiama “Tesori d’arte della città”. Lo dice la platea degli insegnanti, molti dei quali docenti della scuola primaria Giulio Cozzoli di Molfetta: il bambino è prima di tutto un cittadino all’interno di un tessuto in cui deve agire e partecipare da protagonista, non da fruitore passivo. Da questo principio ha origine il progetto “Tesori d’arte della città” che prova, dice la professoressa Patrizia Roselli, a far nascere un senso di appartenenza al territorio. Non mancano gli strumenti didattici. Intervista alla professoressa Patrizia Roselli, insegnante

A bordo c’erano quattro ragazzi, soccorsi dai Vigili del Fuoco. Era passata da poco la mezzanotte quando i Vigili del Fuoco del Comando di Bari sono intervenuti nel Comune di Molfetta per un auto ribaltata in pieno centro. A bordo c’erano quattro ragazzi che sono usciti dall’auto illesi. Le operazioni di messa in sicurezza dei luoghi sono durate circa un’ora.

Il primo dicembre ne avevano distrutti altri 487, nello stesso oliveto, trapiantato appena quattro anni fa. . A distanza di meno di un mese, nuovo grave atto intimidatorio nei confronti di Mauro De Ruvo, imprenditore olivicolo e presidente Coldiretti Molfetta. Nella notte ta sabato e domenica qualcuno ha tagliato 200 alberi con la motosega. Il primo dicembre ne avevano distrutti altri 487, nello stesso oliveto, trapiantato appena quattro anni fa.  La barbarie è stata denunciata da Coldiretti Puglia che chiede un presidio intensificato delle forze dell’ordine per salvaguardare quanto rimane e prevenire ulteriori atti criminali”. L’associazione di categoria ha espresso forte vicinanza all’imprenditore olivicolo “che sta subendo un attacco senza precedenti”. 

Molfetta, i 20 anni di Exprivia

Celebrati i primi 20 anni della Internet Company Exprivia Ambienti di lavoro pensati per favorire inclusione e benessere dei professionisti impegnati nello sviluppo di soluzioni

Molfetta, si ribaltano in auto: illesi

Cronaca A bordo c’erano quattro ragazzi, soccorsi dai Vigili del Fuoco Era passata da poco la mezzanotte quando i Vigili del Fuoco del Comando di

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