
Bambini annegati in cisterna: domani i funerali. Sindaco annuncia lutto cittadino
Rotice ha anche chiesto alle attività commerciali di abbassare le serrande dalle 16 alle 16.10 Il sindaco di Manfredonia Gianni Rotice ha annunciato il lutto
Rotice ha anche chiesto alle attività commerciali di abbassare le serrande dalle 16 alle 16.10 Il sindaco di Manfredonia Gianni Rotice ha annunciato il lutto cittadino, in concomitanza con i funerali dei due bambini annegati ventiquattro ore fa in una cisterna agricola. Il rito per Daniel e Stefan si terrà domani. “Un grave evento – ha detto il primo cittadino – che ha suscitato nella nostra comunità profondo sgomento e particolare vicinanza alla famiglia colpita da questa immane tragedia. Rotice ha anche chiesto alle attività commerciali di abbassare le serrande dalle 16 alle 16.10.
Sul posto al lavoro gli investigatori della Polizia La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per accertare eventuali responsabilità sulla morte di Daniel e Stefan, i due fratellini di 6 e 7 anni annegati ieri in un vascone. I piccoli erano soliti non allontanarsi da casa, un podere nelle campagne tra Manfredonia e Zapponeta. Ieri pomeriggio i genitori, dopo il sonnellino pomeridiano, non li hanno trovati e hanno iniziato a cercarli disperatamente. Le ciabattine lasciate vicino al vascone irriguo hanno subito fatto temere il peggio. Intorno a mezzanotte il ritrovamento dei corpi dei bambini da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Forse i piccoli si erano avventurati lì in cerca di refrigerio, per la voglia di tuffarsi in acqua e giocare un po’. Probabilmente non hanno valutato le insidie di quel tipo di cisterne, profonde e pericolosissime.
Tragica fine di due bambini di 6 e 7 anni. Stavano giocando in un vascone per l’irrigazione tra Manfredonia e Zapponeta, sono annegati. I corpicini recuperati nella tarda serata di ieri
I corpi sono stati recuperati in un vascone d’irrigazione che si trova vicino la loro abitazione È svanita anche la più flebile speranza: sono stati ritrovati i corpi dei due fratellini dispersi in una zona di campagna tra Manfredonia e Zapponeta. I bambini di 6 e 7 anni sarebbero recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco in un vascone d’irrigazione. Era lì che i genitori avevano trovato le ciabattine dei bambini e, allarmati, avevano chiesto aiuto.
Si teme possano essere caduti in un vascone per l’irrigazione, sul posto i Vigili del fuoco Due bambini di 6 e 7 anni risultano dispersi a Manfredonia. Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco. Sono figli di una coppia di rumeni. Sono stati i genitori a dare l’allarme: li stavano cercando quando hanno trovato le ciabattine dei piccoli vicino al vascone d’irrigazione. Il timore è che i due fratellini possano essere finiti nella vasca. Sul posto ci sono anche i sommozzatori provenienti da Bari. I Vigili del fuoco stanno operando anche con fotocellule in una zona poco illuminata tra Manfredonia e Zapponeta, in località Fonterosa.
Il padre del primo cittadino entrò in possesso della villa quando già furono commessi abusi edilizi Intervista a: Gianni Rotice, sindaco di Manfredonia Servizio di Pietro Loffredo
Pescatori italiani sul piede di guerra, la protesta a Manfredonia Intervista: Antonio Gagliardi, segr. gen. Flai Cgil Puglia Gianni Rotice, sindaco di Manfredonia On. Giandiego Gatta, parlamentare Forza Italia Servizio Pietro Loffredo
Rischia il processo attuale sindaco di Manfredonia, che era rappresentante legale dell’azienda per la quale l’operaio lavorava La Procura di Foggia ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone, tra cui l’imprenditore Gianni Rotice, attuale sindaco di Manfredonia, per la morte dell’operaio 47enne Alessandro Rosciano, che rimase schiacciato da una lastra di cemento caduta da una gru in un cantiere edile in contrada Matine, a San Giovanni Rotondo, il 9 agosto del 2021. L’udienza preliminare è stata fissata per il 24 ottobre. Leaccuse sono di omicidio colposo e una serie di violazioni delle norme antinfortunistiche sul lavoro.L’operaio era dipendente della ditta di cui Rotice era rappresentante legale.
L’uomo, cugino di secondo grado della ragazza, deve scontare 30 anni di reclusione Chiede di essere perdonato Giovanni Potenza, l’uomo condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio della cugina di secondo grado, Giusy, uccisa nel 2004 a Manfredonia quando aveva appena 14 anni. Fu trovata sfigurata sulla scogliera il giorno dopo il delitto. A riferirlo è l’avvocato Innocenza Starace, che assiste i parenti della ragazza, tra cui il nonno materno. Quest’ultimo ha fatto sapere di essere “disposto a perdonare l’assassino solo se rivelasse chi sono i suoi complici”. Secondo l’avvocato Starace, “si trattò di un omicidio compiuto al termine di un atto di violenza sessuale nei confronti della 14enne”.
L’incidente lungo viale Miramare Tragedia della strada a Manfredonia. Un centauro di 50 anni, Ercole Danilo Telera, è morto questo pomeriggio lungo viale Miramare. L’uomo era in sella ad una moto quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un’autovettura che giungeva dal senso opposto di marcia. Sull’accaduto indaga la Polizia Locale.
Alcuni imprenditori hanno donato le strumentazioni necessarie alla navigazione Intervista Pasquale Ciuffreda, donatore attrezzature Fabio Salvemini, pescatore Domenico Carpano, Ass. Armatori Manfredonia Servizio Pietro Loffredo
Numeri record nei primi tre mesi del 2023 Numeri record nei primi tre mesi del 2023 per quanto riguarda il traffico merci e passeggeri nei sei porti del Sistema Adriatico Meridionale, che comprende Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli. Dal primo gennaio al 31 marzo sono arrivate oltre 1000 navi, il 22% in più e sono state movimentate 5 milioni di tonnellate di merce (+6%). A livello passeggeri, invece, la crescita è stata del 27% con 212 mila viaggiatori sui traghetti per Grecia, Albania e Montenegro. Picchi straordinari anche per il traffico crocieristico, con un + 660% di passeggeri, dato che proietta il sistema portuale adriatico come porta di accesso verso il sud Europa.
Ancora una settimana per trovare una struttura idonea in provincia di Foggia. Trascorso questo tempo, Maria Pia dovrà lasciare l’ospedale di Manfredonia. E, se non sarà individuato un centro disponibile nel foggiano, sarà costretta a lasciare la Puglia Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Lucia De Santis, caregiver Maria Pia Savino Dimalta, dir. dipartimento salute mentale Asl Foggia
I lavoratori, che temono lo smantellamento dell’impianto, hanno ricevuto la visita del governatore Emiliano Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Luigi Li Bergolis, rsu Cgil Francesco Impagnatiello, rsu Cisl
Succede a Manfredonia, dove sono state presentate le prime attività svolte sul bene confiscato ad un esponente della mafia foggiana Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Vincenzo Signoriello, pres. Arci Travel Stornara Miriam Grassi, coordinatrice progetto
E’ la disavventura capitata, a Manfredonia, ad un cittadino rumeno, che chiederà i danni Intervista: Iulian Peagu Avv. Angelo Salvemini, legale Iulian Peagu Servizio Pietro Loffredo
Da un’area degradata, è nata l’Oasi Laguna del Re, straordinario scrigno di biodiversità Intervista: Matteo Orsino, responsabile Oasi Laguna del Re Servizio Pietro Loffredo
Era ai domiciliari per violenza sessuale in Rsa nel Foggiano La polizia ha portato in carcere l’operatore socio sanitario 42enne Antonio Vero, già ai domiciliari dallo scorso 3 agosto con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di alcuni pazienti ricoverati nella Rsa ‘Stella Maris’ di Manfredonia, nel foggiano. All’epoca dei fatti erano quattro gli indagati, tutti operatori della struttura. Gli altri tre sono tornati in libertà per decorrenza dei termini. Vero era il solo a rispondere di violenza sessuale. Furono 14 le vittime dei maltrattamenti accertate dagli investigatori, tutte ultrasettantenni e tra loro anche un 98enne. Il pubblico ministero aveva fatto appello contro la decisione degli arresti domiciliari di Vero. Il tribunale del riesame aveva accolto il ricorso della procura, decisione poi avallata nelle scorse settimane anche dalla Cassazione.
Le fasi del fermo sono state riprese da un passante, davanti al castello Bloccato da poliziotti e finanzieri subito dopo aver commesso una rapina all’ufficio postale: è successo nel primo pomeriggio a Manfredonia.Le fasi del fermo sono state riprese da un passante, davanti al castello.L’uomo ha fatto irruzione nella filiale delle poste minacciando i dipendenti con una spranga di ferro; si è fatto consegnare il denaro – ancora da quantificare – ed è fuggito a piedi.Poco dopo, però, è stato bloccato e ammanettato dagli agenti del commissariato, del reparto prevenzione crimine e dai militari della guardia di finanza.La posizione del rapinatore è al vaglio della Procura di Foggia.
Le ragioni del “no” alla realizzazione del mega deposito portate da una delegazione di Manfredonia a Roma, nel corso di un confronto con il Ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio Interviste: On. Giandiego Gatta, FI Gianni Rotice, sindaco di Manfredonia Mons. Franco Moscone, arcivescovo Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo

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