
Giusy Potenza, 20 anni fa l’adolescente fu uccisa a Manfredonia
Fu condannato un cugino, ma famiglia non crede alla sua verità 20 anni fa una mano assassina ha sottratto alla famiglia, agli amici e alla
Fu condannato un cugino, ma famiglia non crede alla sua verità 20 anni fa una mano assassina ha sottratto alla famiglia, agli amici e alla sua città la piccola Giusy Potenza. La 14enne fu uccisa a Manfredonia nel 2004. Esattamente il 13 novembre di venti anni fa il corpodell’adolescente (sfigurato a sassate) fu trovato su una scogliera alla periferia del paese. Un caso che, all’epoca, sconvolse non solo la provincia di Foggia ma l’Italia intera. Per quel delitto è in carcere (fu arrestato il 23 dicembre dello stesso anno), il cugino di secondo grado, Giovanni Potenza, all’epoca dei fatti 27enne, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione. L’uomo raccontò che tra lorovi era una relazione clandestina che la ragazzina minacciava di rivelare alla moglie, motivo per il quale, secondo la sua versione, durante un litigio la colpì con un grosso masso, uccidendola. La famiglia, però, non crede tuttora a questa versione e pensa che Potenza abbia avuto dei complici e nasconda qualcosa.
E’ la gaffe commessa dalla compagnia aerea Lumiwings, la svista sarà presto corretta Servizio Pietro Loffredo
Il primo ottobre ne erano state trovate altre 26 Un’altra trentina di carcasse di auto nuove rubate e cannibalizzate, abbandonate nel torrente Carapelle. La scoperta nel pomeriggio ad opera del Comandante Giuseppe Marasco con il ten. Lino Murgo degli Ispettori Ambientali Territoriali Civilis di Manfredonia. Gli agenti hanno subito chiamato il numero di emergenza 112 e contattato la Polizia della Questura di Foggia che ha inviato immediatamente una volante sul posto per i dovuti provvedimenti di legge e la rimozione delle circa 30 carcasse. Il primo ottobre altre 26 carcasse di auto rubate e cannibalizzate, trovate sempre lungo gli argini del fiume Carapelle, erano state rimosse dalla Polizia Locale di Manfredonia.
La sua Ford è finita contro un pilone della Statale 89 Si chiamava Pietro Murgo, aveva 38 anni ed è morto nel pomeriggio di sabato in un incidente stradale avvenuto lungo la Statale 89 del Gargano, all’altezza di Manfredonia. Era alla guida della sua Ford Focus, quando ha sbandato, è uscito di strada ed è finito contro un pilone della Statale. Nel violento impatto il mezzo si è accartocciato, per l’uomo non c’è stato scampo. Si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere, per sollevare la vettura e procedere ad ulteriori accertamenti è stata utilizzata anche un gru. Murgo lascia moglie, figlia e una nipotina.
Il 30 agosto episodio simile nella villa comunale, colpito un 80enne che morì a due settimane dal ricovero Fortunatamente non c’era nessuno in strada quando un enorme ramo è caduto sul marciapiede di via Scaloria a Manfredonia. La zona è stata messa in sicurezza. Il 30 agosto si è verificato un episodio simile nella villa comunale di Manfredonia. Un grosso ramo colpì un uomo seduto sulla panchina, ferendolo gravemente. Luciano Castriotta, 80 anni, è deceduto a due settimane dal ricovero
L’incidente era avvenuto il 30 agosto nella villa comunale di Manfredonia Non ce l’ha fatta l’uomo di 82 anni che il 30 agosto scorso e’ rimasto ferito dalla caduta di un grosso ramo mentre era seduto su una panchina nella villa comunale di Manfredonia. L’anziano e’ deceduto questa sera all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove era ricoverato. Le condizioni dell’82enne erano apparse subito gravi e per questo era stato ricoverato in prognosi riservata.
Al centro del dibattito il ruolo del Mezzogiorno in Europa Servizio di Fabrizio Sereno. Intervista a Nichi Vendola, presidente Sinistra Italiana; Antonio Decaro, europarlamentare Partito Democratico.
Autonomia differenziata e sanità pubblica i principali temi al centro dell’intervento ieri sera, a Manfredonia, della segretaria nazionale del PD, alla festa regionale de L’Unità Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Elly Schlein, segretaria nazionale Partito Democratico
E’ accaduto a Manfredonia, nella villa comunale che si trova davanti al Castello Due persone sono rimaste ferite, una in modo grave, a Manfredonia, la sera di venerdì 30 agosto, per la caduta di un grosso ramo. Si tratta di due anziani, che sono stati colpiti mentre erano seduti su una panchina nella villa comunale davanti al Castello.Un ferito, in particolare, ha riportato una profonda ferita alla testa. L’incidente è avvenuto durante la festa patronale in onore della Madonna di Siponto, che ogni anno richiama migliaia di persone. Per cause da accertare, il ramo si è staccato da almeno una decina di metri di altezza, piombando sulla panchina. Sul posto sono giunti il personale del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno messo in sicurezza l’area. I due feriti sono stati trasportati dall’elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo.
Dal 5 all’8 settembre 50 ospiti discuteranno su sanità pubblica, lavoro e autonomia differenziata Servizio di Francesco Maria Ventrella Montaggio di Orazio Corbacio Intervista a Domenico De Santis, segretario regionale Partito Democratico Puglia
L’imbarcazione è stata rimorchiata in una zona più isolata Momenti di paura, in mattinata, nel porto di Manfredonia: per cause in corso di accertamento, un grosso incendio si è sviluppato a bordo di un peschereccio ormeggiato al molo di ponente. L’imbarcazione è stata rimorchiata in una zona più isolata per evitare che le fiamme potessero raggiungere agli altri natanti. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, giunti sul posto insieme agli uomini della guardia costiera.
Ieri a Manfredonia il decesso del 48enne pakistano “Afzal Muhammad aveva poco meno di cinquant’anni. Viveva e lavorava a Manfredonia con dignità eonestà da una decina di anni”. E’ quanto afferma il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, all’indomani della morte del cittadino pachistano che ieri ha avuto un malore mentre inseguiva un ladro che aveva rubato nel suo negozio di bigiotteria e cover per telefoni cellulari. “Ieri, a quanto sembra – continua il primo cittadino – per inseguire uno o due ladri che avevano rubato della merce nel suonegozio, il suo cuore non ha retto e quel sogno che l’aveva portato qui in Italia non è affondato nel mare, come accade a molti, ma si è fermato sulla piazza assolata della nostra cattedrale in una domenica di caldo. Afzal è morto per un infarto. Sono stato contattato dalla comunità pachistana e ieri mi sono subito recato in piazza Duomo per disporre la collocazione della sua salma presso il cimitero della nostracittà, prima del suo trasferimento in Pakistan”. “Afzal – ricorda – lo conoscevo personalmente e ho apprezzato nel tempo la sua gentilezza e cortesia. A nome di tutta la città di Manfredonia esprimo vicinanza e condoglianze alla sua famiglia e a tutta la comunità pakistana. La morte di un uomo èsempre una tragedia, soprattutto quando quella morte avviene in terra straniera. Spero che gli inquirenti possano rintracciare, con l’aiuto delle telecamere, il ladro o i due presunti ladri. E spero vivamente che chi ha visto qualcosa sia disponibile ad aiutare le forze dell’ordine”. “Nei prossimi giorni – conclude – attiveremo alcune videocamere in punti più strategici della nostra città. Non basterà, ovviamente. Per una città più sicura bisognerà coltivare la responsabilità, l’attenzione e la correttezza ditutti”.
Il ladro è fuggito con del materiale e l’uomo loha inseguito: poco dopo si è accasciato, privo di sensi Un commerciante pakistano di 45 anni è morto, nella tarda mattinata di oggi, a Manfredonia, nelfoggiano, per un malore mentre stava inseguendo un ladro che aveva rubato del suo negozio. Intorno alle 12.00 di oggi il commerciante, proprietario di un negozio di cover per telefoni cellulari, ha sorpreso un giovane mentre stava rubando nel suo locale. Il ladro è fuggito con del materiale e il pakistano loha inseguito: poco dopo però l’uomo si è accasciato al suolo privo di sensi. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 ma per il commerciante non c’è stato nulla da fare. Sull’accaduto stanno indagando gli agenti della polizia locale e i carabinieri che avrebbero trovato, a poca distanza dal corpo delcommerciante, anche il materiale rubato dall’esercizio commerciale. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere della videosorveglianza della zona. Sul luogo della tragedia è giunto anche il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca.
Il candidato sindaco del centrosinistra e del Partito Democratico, con il 59,38% delle preferenze, ha avuto la meglio contro l’avversario del centrodestra Ugo Galli fermo al 40,62%.
Obiettivo promuovere un confronto per cercare soluzioni per superare la gravissima crisi del comparto della pesca italiano Servizio Michela Magnifico Intervista: Domenico Carpano – pescatore, organizzatore manifestazione
È arrivata nella serata di domenica a Manfredonia la salma del maresciallo dei carabinieri Francesco Pastore. Applausi e lacrime per il giovane militare.
Era legato sul ciglio della Sp 89 Un cane abbandonato, un pastore tedesco, è stato salvato dagli ispettori ambientali Civilis alla periferia di Manfredonia, davanti all’ingresso dell’ex Enea, lungo la provinciale 89. Era stato legato e andava incontro alla morte per stenti oppure falciato dalle auto. Era ovviamente spaventato e denutrito, e dopo il salvataggio è stato rifocillato e affidato al servizio veterinario della Asl.
In manette un ex assessore e sei persone vicine ai clan. Indagati anche alcuni dipendenti comunali Servizio della redazione
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L’ennesimo scempio ambientale è stato scoperto e sequestrato alla periferia di Manfredonia Scoperto l’ennesimo scempio ambientale nelle campagne del foggiano. Una discarica abusiva è stata sequestrata alla periferia di Manfredonia dai carabinieri forestali. A darne notizia gli ispettori ambientali della Civilis e le Guardie ambientali italiane che hanno effettuato alcuni sopralluoghi nella zona. Solo poche settimane fa altre ecoballe erano state abbandonate nell’area degli ex bagni Romagna, oggetto di un’ispezione da parte della commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti.

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