
Storie di donne che si sono ribellate alla mafia
Presentati a Cellamare i racconti raccolti in una graphic novel Servizio di Anna De Feo Intervista a Giulia Migneco, Avviso pubblico Gianluca Vurchio, sindaco di
Presentati a Cellamare i racconti raccolti in una graphic novel Servizio di Anna De Feo Intervista a Giulia Migneco, Avviso pubblico Gianluca Vurchio, sindaco di Cellamare
Intervento oggi nell’aula del Consiglio regionale della Basilicata del Procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, in occasione dell’incontro “Istituzioni e cultura della legalità” Servizio di Alessandro Boccia Intervista: Francesco Curcio, procuratore della Repubblica di Potenza
Indagini partite dall’attentato dinamitardo di Ruvo a febbraio del 2020 INTERVISTA: FRANCESCO GIANNELLA, PROCURATORE AGGIUNTO COORDINATORE DDAROBERTO ROSSI, PROCURATORE DELLA REPUBBLICA Servizio Guglielmina Logroscino
I militari del Ros hanno eseguito 16 arresti Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Luigi Belviso
Arresti dei carabinieri del Ros tra Lecce, Monteroni e Porto Cesareo, anche un finanziere in manette per droga I carabinieri del Ros hanno eseguito in Salento un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Lecce su richiesta della locale procura distrettuale antimafia, nei confronti di 18 persone. Sono indagate, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, vendita, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto abusivo di armi e munizioni e reati di frode fiscale. Si tratta di persone ritenute legate al clan “Politi” della sacra corona unita. Gli arresti sono stati eseguiti tra Lecce, Monteroni e Porto Cesareo. In manette anche un finanziere leccese in servizio presso il Comando della Gdf di Brindisi: nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto circa 5 kg di cocaina e 300 mila euro in contanti. L’indagine che ha portato al blitz antimafia di questa mattina ha fatto emergere l’attività di riorganizzazione del clan “Politi” dopo l’arresto del suo capoclan Saulle Politi. A riorganizzare le fila sarebbe stato Gabriele Tarantino , 44 anni, che detenuto ai domiciliari ne avrebbe assunto la reggenza curando l’affiliazione di nuovi partecipi dell’organizzazione e la definizione delle strategie criminali intrattenendo rapporti con le cosche della ‘ndrangheta, curando gli approvvigionamenti di stupefacente (cocaina, eroina, hashish e marijuana) destinato al mercato leccese, che avvenivano tramite fornitori operanti in Spagna o esponenti della cosca della ‘ndrangheta “Mammoliti-Fischiante”. Il finanziere arrestato è Gerardo Civino 44 anni di Monteroni di Lecce. Il suo nome compariva inizialmente tra le richieste di arresto avanzate al gip dalla Dda. Ma la richiesta di arresto è stata però respinta insieme ad altre undici posizioni ,dal giudice per le indagini preliminari Laura Liguori . L’arresto è scattato ugualmente in flagranza questa mattina quando nel corso del blitz durante una perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti droga e soldi circa 5 kg di cocaina e 300 mila euro in contanti . La Procura distrettuale antimafia nella richiesta di arresto aveva evidenziato il ruolo di “corriere” di Civino nel gruppo sgominato nel blitz antimafia, “trasportando nei luoghi di occultamento la sostanza stupefacente acquistata , provvedendo lui stesso a valutare la qualità , provvedendo alla lavorazione dell’eroina pera la successiva vendita e al confezionamento, provvedendo a rivelare notizie di cui era a conoscenza in ragione del suo ufficio, e dell’esistenza di attività di intercettazione in corso , funzionali ad eludere le investigazioni ,contribuendo all’attività di coltivazione dello stupefacente del tipo marijuana.”
“La mafia ha paura, storia di un sud che può vincere”. Al cineporto la presentazione del docufilm promosso e finanziato dalla Regione Puglia Servizio di Francesco Iato. Intervistati: Francesco Giannella, Procuratore aggiunto DDA Bari; Michele Emiliano, Governatore Puglia.
Il duro atto d’accusa del magistrato in prima linea contro la criminalità organizzata. L’incontro con gli studenti dell’Università di Foggia
E’ quanto emerge dalla relazione semestrale della Dia Servizio di Giovanni Di Benedetto
‘Nei clan c’è tensione interna ed effervescenza criminale’ Servizio Matteo Spada
Succede a Manfredonia, dove sono state presentate le prime attività svolte sul bene confiscato ad un esponente della mafia foggiana Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Vincenzo Signoriello, pres. Arci Travel Stornara Miriam Grassi, coordinatrice progetto
Guerra criminale armata dopo gli omicidi avvenuti a San Severo nei mesi di luglio e agosto Blitz antimafia questa mattina a San Severo, nel Foggiano: agenti della squadra mobile, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, hanno arrestato otto persone con le accuse, a vario titolo, didetenzione illegale di armi aggravata dalla mafiosità. Un agente della polizia locale è stato raggiunto da un provvedimento di sospensione dal servizio. In totale sono dieci le persone indagate. Le indagini sono partite nell’estate del 2021 quando vennero uccisi a distanza di un mese due pregiudicati: a luglioMatteo Anastasio, 42enne di San Severo, ammazzato durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio; ad agosto Luigi Bonaventura, 32 anni. Nel corso delle indagini, rese particolarmente complesse per lo spessore criminale di alcuni degli indagati e del clima omertoso, sarebbe emersa la disponibilità da parte degli indagati di armi da fuoco, detenute illegalmente e portate frequentemente in luoghi pubblici. Accertata l’esistenza di uno stretto rapporto tra uno dei soggetti coinvolti e un Vice Sovrintendente del Comando Polizia Locale di San Severo, al quale il primo aveva confidato che un proprio stretto congiunto deteneva illegalmente un’arma da fuoco. Il Pubblico Ufficiale avrebbe insabbiato la cosa. Durante le perquisizioni ritrovati numerosi involucri, sapientemente occultati, contenenti anche diverse armi e munizioni.
La decisione arriva dai giudici della seconda sezione penale della Cassazione. Gli imputati rispondevano, a vario titolo, di porto e detenzione di armi da sparo e di alcuni episodi di estorsione ai danni di commercianti Sono diventate definitive sei delle nove condanne per gli imputati nel processo sulla guerra di mafia tra i clan Di Cosimo-Rafaschieri del quartiere Madonnella di Bari, alleati degli Strisciuglio, e Parisi-Milella-Palermiti di Japigia. Gli imputati rispondevano, a vario titolo, di porto e detenzione di armi da sparo e di alcuni episodi di estorsione ai danni di commercianti, con l’aggravante del metodo mafioso e della finalità di agevolare associazioni mafiose. La decisione arriva dai giudici della seconda sezione penale della Cassazione che hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da sei imputati e hanno annullato con rinvio la posizione di altri tre.Secondo l’accusa, gli Strisciuglio sarebbero intervenuti in aiuto del clan Di Cosimo nel conflitto in corso con i Parisi per il controllo dei traffici illeciti nel quartiere Madonnella,culminato nei due agguati del 18 settembre 2018 (ferimento di Andrea Fachechi) e del 24 settembre dello stesso anno (quando furono uccisi a Carbonara i fratelli Walter e Alessandro Rafaschieri). Sarebbe allora scaturita una volontà di vendetta con una serie di incontri per organizzare commandi per un confronto armato con i rivali del rione Japigia. Le indagini hanno poi portato anche all’accertamento di due estorsioni al titolare di una rivendita di pneumatici del quartiere Libertà (10 mila euro intranche da 500) e al proprietario di una rivendita di vini del quartiere Madonnella (15 mila euro).Nello specifico, sono passate in giudicato le sentenze di condanna (a pene comprese tra i 6 anni e 7 mesi e i 2 anni e 8 mesi) a carico di Daniele Di Leo, Marco Tempesta, Tommaso Ruggiero, Cosimo Damiano Ladisa, Ivan Lovergine e di Cristian Di Cosimo. Sono state annullate con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello di Bari per un nuovo processo le posizioni di Francesco Rafaschieri, Saverio De Santis (limitatamente a due capi d’imputazione e alle contestate aggravanti) e di Francesco Sigismondo, solo per il trattamento sanzionatorio.
La verità di due omicidi di mafia, a Vieste, potrebbe nascondersi nelle intercettazioni: si attende, dunque, l’esame dei periti nei processi, a Foggia, per gli agguati mortali a Omar Trotta e Antonio Fabbiano Servizio di Pietro Loffredo
Collegato in videconferenza il presidente di Libera Don Luigi Ciotti Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Remo Pezzuto, referente Libera
In carcere quattro componenti della famiglia di imprenditori ortofrutticoli, altre 4 persone ai domiciliari Servizio di Alessandro Boccia Intervista a: Francesco Curcio procuratore distrettuale antimafia Potenza
Incontro alla presenza del procuratore aggiunto di Lecce Guglielmo Cataldi INTERVISTA: VINCENZO RENNA ( ASS. LIBERA) ENZA PASQUA ( PRES. ROTARY CLUB SUD LECCE )Servizio Stefania Congedo
Si è calato con le lenzuola dal carcere di massima sicurezza sardo di Badu e Carros dov’era detenuto Servizio di Maurizio Marangelli
Tra le altre accuse anche incendio, minaccia e violenza privata Servizio Giovanni Di Benedetto
Apposti i sigilli, su disposizione della Dda, a due strutture che sarebbero il frutto di affari del clan della Sacra Corona Unita, Coluccia Due immobili ritenuti frutto degli affari del clan della Sacra Corona Unita, Coluccia, attivonel territorio di Galatina, sono stati sequestrati su disposizione della Dda. Le strutture si trovano uno a Lecce e l’altro nella frazione di Giorgilorio e sarebbero stati acquistati tramite prestanome delbraccio destro del Boss Michele Coluccia. Il sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari, Marcello Rizzo. Nello specifico, gli investigatori hanno scoperto che le due strutture, del valore di oltre 300mila euro, sarebbero riconducibili ad Alì Farhangi, 60 anni, attualmente indagato e sarebbero stati acquistati impiegando denaro non riconducibile all’attività dell’uomo, il cui reddito è di bassissimo rilievo.
L’immobile, a Brindisi, è stato riqualificato ed è stato arredato con un laboratorio partecipato di falegnameria Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo Interviste: avv. Alessandra Cuppone, Project manager per il Comune di Brindisi per “Circolo della Legalità”, Valerio Perrone, Presidente Consorzio Antiracket, Riccardo Rossi, Sindaco di Brindisi

Presentati a Cellamare i racconti raccolti in una graphic novel Servizio di Anna De Feo Intervista a Giulia Migneco, Avviso pubblico Gianluca Vurchio, sindaco di

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“La mafia ha paura, storia di un sud che può vincere”. Al cineporto la presentazione del docufilm promosso e finanziato dalla Regione Puglia Servizio di

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La verità di due omicidi di mafia, a Vieste, potrebbe nascondersi nelle intercettazioni: si attende, dunque, l’esame dei periti nei processi, a Foggia, per gli

Collegato in videconferenza il presidente di Libera Don Luigi Ciotti Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Remo Pezzuto, referente Libera

In carcere quattro componenti della famiglia di imprenditori ortofrutticoli, altre 4 persone ai domiciliari Servizio di Alessandro Boccia Intervista a: Francesco Curcio procuratore distrettuale antimafia

Incontro alla presenza del procuratore aggiunto di Lecce Guglielmo Cataldi INTERVISTA: VINCENZO RENNA ( ASS. LIBERA) ENZA PASQUA ( PRES. ROTARY CLUB SUD LECCE )Servizio

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Tra le altre accuse anche incendio, minaccia e violenza privata Servizio Giovanni Di Benedetto

Apposti i sigilli, su disposizione della Dda, a due strutture che sarebbero il frutto di affari del clan della Sacra Corona Unita, Coluccia Due immobili

L’immobile, a Brindisi, è stato riqualificato ed è stato arredato con un laboratorio partecipato di falegnameria Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato