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Stamattina l’omaggio dei ragazzi delle scuole superiori della città, in serata, al Mercadante, ci sarà invece un dibattito

La comunità, tra associazioni, familiari e cittadini comuni, ha voluto ricordarlo così Servizio di Fabrizio Sereno; interviste ad Angela Cianci, sorella di Michele Cianci; Dora Giannatempo, cooperativa sociale Altereco

Domani la cerimonia, il riconoscimento per aver istruito i più importanti processi contro la mafia pugliese Il Consiglio Comunale di Mesagne ha conferito con decisione unanime la cittadinanza onoraria ai magistrati pugliesi Antonio Giuseppe De Donno e Michele Emiliano, oggi Presidente della Regione Puglia. Questo il testo della motivazione: “Per la dedizione umana e professionale e l’alto senso di giustizia con cui hanno contribuito all’emancipazione della comunità mesagnese dall’aggressione e dallo stigma della criminalità organizzata”. La cerimonia si terrà domani 25 novembre alle ore 16,00 durante la seduta straordinaria del Consiglio Comunale all’Auditorium del Castello Normanno-Svevo. De Donno ed Emiliano sono stati in prima linea negli anni Novanta nell’istruzione dei più importanti processi contro la Sacra Corona Unita.

È ritenuto il braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anche lui divenuto collaboratore di giustizia C’è un nuovo pentito della mafia garganica. Si tratta di Gianluigi Troiano, 31 anni, di Vieste, ritenuto il braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anche lui divenuto collaboratore di giustizia. La notizia è stata comunicata questa mattina dal difensore dell’imputato durante il processo per l’omicidio di Omar Trotta ucciso a Vieste sette anni fa per cui sono imputati Troiano e Angelo Bonsanto di San Severo. La difesa di Troiano ha depositato un memoriale di tre pagine con le dichiarazioni del 31enne. Gianluigi Troiano e Marco Raduano furono arrestati all’estero dopo una lunga latitanza: Troiano in Spagna e Raduano in Corsica. Entrambi sono in attesa di giudizio in Spagna, per l’omicidio di un nordafricano per un debito di droga. Troiano, dopo anni di attesa, è stato estradato in Italia e si trova in una località segreta. Con il pentimento del 31enne salgono a 12 i collaboratori di giustizia della mafia garganica.

Di Linda Cappello Il pm della Dda Fabio Buquicchio ha invocato la pena dell’ergastolo nei confronti di sei imputati, accusati di aver commesso omicidi di mafia nella guerra fra clan sorta nel rione Japigia. Le vittime sono Nicola De Santis e Franco Barbieri, uccisi rispettivamente nell’aprile e nel gennaio 2017. L’accusa ha chiesto una pena di 12 anni per Giovanni Mastrorilli, in virtù del suo atteggiamento collaborativo. Le arringhe difensive si svolgeranno il 27 gennaio e il 21 febbraio, a seguire la sentenza

Emergono nuovi particolari dall’inchiesta sulla compravendita di voti alle elezioni di Bari nota come “Codice Interno” Servizio di Linda cappello montaggio di Giacinto Candela

Condannato a 20 anni Giovanni Palermiti, figlio del boss Eugenio Servizio di Linda Cappello

Pasquale Totaro era sfuggito al blitz “Mari e monti” Si è costituito presso il carcere di Bari il 32enne Pasquale Totaro, sfuggito all’arresto lo scorso 15 ottobre nell’ambito del blitz ‘Mari e Monti’, della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che, con 39 arresti, ha duramente colpito il clan Li Bergolis, a Monte Sant’Angelo. La circostanza è confermata dagli inquirenti, che però mantengono il più stretto riserbo. Non si tratta dell’unico indagato riuscito a sfuggire agli arresti. Manca all’appello adesso il 46enne Leonardo ‘Dino’ Miucci, fratello di Enzo ‘U criatur’, ritenuto attuale reggente del clan e, allo stato, ancora latitante.

Sono trascorsi 35 anni dall’omicidio di Giovanbattista Tedesco, assassinato dalla SCU a Taranto. Una storia raccontata dalla moglie Maria Teresa e dal figlio Alessandro ai ragazzi dell’istituto comprensivo Europa-Alighieri Di Alessandra Martellotti Intervista a Maria Teresa Lacovara e ad Alessandro Tedesco, moglie e figlio di Giovanbattista Tedesco; Viviana Matrangola, assessora Cultura Legalità e Antimafia Sociale Regione Puglia

Indagato il sindaco di Scanzano Jonico per l’inchino della Madonna davanti al lido del clan Intervista: Francesco Curcio, procuratore distrettuale antimafia Potenza Servizio Alessandro Boccia

Fermati presunti esponenti del clan Scarcia-Scarci Avrebbero imposto la propria egemonia nelle attività illecite lungo il litorale ionico-lucanoanche con azioni violente e minacciose: 43 indagati e 21 fermi nelle fila del clan Scarcia – Scarci. Secondo la Dia, avrebbero fatto parte di una confederazione mafiosa costituitasi sulla costaionico-lucana (in particolare nell’area territoriale antistante lo specchio di mare compreso tra Metaponto e Nova Siri) allo scopo di esercitare la propria egemonia criminale. Il sodalizio era composto da due nuclei familiari e i relativi adepti: il primo con a capo Andrea Scarci, 70enne di Taranto, già condannato per associazione mafiosa, il secondo con a capo Salvatore Scarcia (anche lui condannato per associazione mafiosa), 57enne di Taranto, e Daniele Scarcia, 51enne di Policoro, che a sua volta aveva una propriaarticolazione criminale nel comune di Stigliano. Associazione che operava in modo “sinergico e unitario” – sostiene l’accusa – sul litorale ionico lucano per commettere estorsioni, illecita concorrenza, detenzione e porto di armi ed esplosivi, gestione del traffico di stupefacenti, gestione e controllo delle attività balneari, di pesca e ristorazione.

É accaduto ieri sera a Bitonto, era dedicata in particolare ad Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia uccisa in uno scontro a fuoco a dicembre del 2017. Infuriato e basito il sindaco É stata inaugurata appena ieri sera alle 20 (mercoledì 28 agosto) alla presenza del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Meno di quattro ore dopo, la panchina dedicata alle vittime antimafia a Bitonto e voluta dall’Avis, in piazza Caduti del Terrorismo, è stata letteralmente sradicata. L’amara scoperta è stata fatta poco prima di mezzanotte dal sindaco Francesco Paolo Ricci. La panchina era stata inaugurata in memoria delle vittime innocenti di mafia e, in particolare, della bitontina 84enne Anna Rosa Tarantino, rimasta vittima di uno scontro a fuoco tra clan il 30 dicembre 2017 a Bitonto. Nel video pubblicato il commento del sindaco, basito e infuriato per l’atto vandalico

Situazione fotografata dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia in riferimento al primo semestre del 2023 Servizio Saverio Carlucci

Duro attacco ai clan: arrestati numerosi latitanti, aumentano i pentiti Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Col. Michele Miulli, comandante provinciale Carabinieri Foggia

Nella municipalizzata per il trasporto pubblico erano emerse infiltrazioni della criminalità organizzata L’Amtab di Bari resta in amministrazione giudiziaria. Il tribunale delle misure di prevenzione oggi ha ne ha disposto la prosecuzione. Nell’azienda per il trasporto pubblico urbano sono emerse infiltrazioni della criminalità organizzata con l’inchiesta “Codice interno” che lo scorso 26 febbraio ha portato all’arresto di 130 persone per voto di scambio politico-mafioso alle elezioni comunali del 2019. All’Amtab, secondo quanto accertato dalla indagini, sono state assunte persone vicine al clan del boss Savino Parisi.

E’ il duro giudizio del fondatore di Libera che, nella giornata di oggi 30 aprile, ha incontrato gli studenti della città garganica Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Federica Bianchi, referente ‘Libera’ Foggia; Don Luigi Ciotti, fondatore di ‘Libera’

Molfetta, entrambi sono scomparsi nel 1993. Celebrazioni in Cattedrale Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista a don Pasquale Rubini Parroco Cattedrale Santa Maria Assunta Intervista a mons. Corrado Lorefice Arcivescovo di Palermo

Lo ha detto il procuratore di Bari, Roberto Rossi, a margine di un convegno sulla mafia pugliese. Servizio di Luigi Lupo Montaggio di Pasquale Realmonte

Molti giornali scelgono questa tesi Servizio di Redazione Norbaonline;

Foggia festeggia l’Arma dei carabinieri

Duro attacco ai clan: arrestati numerosi latitanti, aumentano i pentiti Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Col. Michele Miulli, comandante provinciale Carabinieri Foggia

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