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I giudici di Lecce hanno riconosciuto il danno patrimoniale pari a più di 647mila euro e “il danno da perdita del rapporto parentale”, quantificato in 294mila euro.. La Corte di Appello di Lecce ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcire con quasi un milione di euro la famiglia di Salvatore Antonio Monda, agente della polizia penitenziaria morto a 44 anni nel 2011, per un tumore ai polmoni provocato dal fumo passivo. I giudici hanno riconosciuto il danno patrimoniale pari a più di 647mila euro e “il danno da perdita del rapporto parentale”, quantificato in 294mila euro.Salvatore Antonio Monda aveva lavorato nei penitenziari di Milano e Taranto per poi finire a Lecce dove è morto a luglio del 2011. Non aveva mai acceso una sigaretta in vista sua eppure aveva frequentato quotidianamente luoghi di lavoro esposti al fumo passivo e privi di sistemi di prevenzione e contrasto alla diffusione dello stesso”. Motivo per cui per i giudici c’è un nesso causale tra fumo passivo e il tumore polmonare che gli ha causato la morte. Per i giudici inoltre l’ “l’amministrazione penitenziaria era tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per impedire l’esposizione dei propri dipendenti a fumo passivo. L’omessa predisposizione di tali cautele – si legge nella sentenza – integra una violazione del dovere di diligenza e prudenza che incombe sul datore di lavoro pubblico nella tutela della salute del personale”.La sentenza è la prima del genere in Italia e in Europa.

L’incidente è avvenuto alle 4 . Una donna è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto alle 4 di questa mattina, 21 gennaio, sulla tangenziale est di Lecce, nei pressi dello svincolo 9/B. L’autovettura, con a bordo solo la conducente, per cause in corso di accertamento, ha urtato il new jersey. La conducente è stata affidata al personale del 118 e trasportata all’ospedale “Vito Fazzi”. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il veicolo, alimentato a gas metano, e l’area interessata dall’incidente. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per i rilievi e gli accertamenti.

Era utilizzato per distribuire pasti e generi alimentari a decine di famiglie indigenti. Un gesto ignobile colpisce il cuore della solidarietà a Lecce. Ignoti hanno rubato il furgone della parrocchia utilizzato per distribuire generi alimentari ai poveri. L’appello del parroco. Servizio di Matteo Bottazzo

In meno di cinque minuti, i malviventi riescono a sollevare il veicolo, svitare i bulloni e posizionare i rettangoli di legno. Non c’è pace per la zona est di Lecce. Quello che fino a poche settimane fa era considerato uno dei distretti più sicuri e residenziali della città, l’area intorno a via Carrelli, è diventato il teatro d’azione preferito di una banda di professionisti del furto. Il copione è quasi sempre lo stesso, degradante per i proprietari e inquietante per la precisione dell’esecuzione: al mattino, alcuni residenti hanno ritrovano le proprie auto di lusso non più parcheggiate sul marciapiede, ma sospese precariamente su quattro blocchi di legno. Ruote e cerchioni spariti nel nulla. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza, ora al vaglio dei Carabinieri, descrivono una realtà impressionante. Non si tratta di ladri improvvisati, ma di una vera e propria “squadra corse” del crimine. In meno di cinque minuti, i malviventi riescono a sollevare il veicolo, svitare i bulloni e posizionare i rettangoli di legno per evitare che il peso dell’auto danneggi i dischi dei freni. Nel mirino finiscono soprattutto auto di ultima generazione e SUV di alta gamma. Il motivo è puramente economico: un set di cerchi in lega originali, completi di pneumatici nuovi, può fruttare alla banda un bottino che supera i 10.000 euro. La rivendibilità nel mercato dei ricambi usati è immediata e difficile da tracciare. Tra i residenti di via Carrelli e delle zone limitrofe serpeggia ora la paura. Il timore di non ritrovare la propria vettura integra l’indomani mattina sta cambiando le abitudini di un intero quartiere, mentre le forze dell’ordine intensificano i pattugliamenti per intercettare i componenti di questa organizzazione specializzata. Ora però il timore dei residenti è che dai furti delle auto si possa passare alle abitazioni. di Matteo Bottazzo

I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio. Problemi di approvvigionamento idrico nella zona nord della città di Lecce. Molte abitazioni sono rimaste senza acqua corrente o con pressione molto ridotta a causa della rottura improvvisa di un tronco idrico in via De Jacobis. I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio. A partire dalle 22 di stasera (14 gennaio) l’erogazione idrica sarà sospesa. Queste le zone interessate: Centro Storico, San Pio, Viale Grassi e traverse nell’abitato di Lecce.  La rottura è stata causata sicuramente dall’usura del tempo perché si tratta di una condotta risalente al 1904. A questi si sono aggiunti i problemi causati dai lavori di posa della fibra ottica

Anche la procedura di congelamento non era idonea. L’attività è stata sospesa. I Carabinieri del NAS di Lecce hanno controllato un’azienda di deposito, sezionamento e lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari. Gli agenti hanno scoperto che polpette e polpettoni erano preparati con materie prime con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei. Per questo sono stati sequestrati oltre 9 quintali di prodotti di carne per cattivo stato di conservazione, per un valore complessivo di circa 10mila euro. L’attività è stata sospesa. L’amministratore è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e nei suoi confronti sono state elevate sanzioni amministrative pari a 2mila euro.

Si contano assenze pesanti tra i giallorossi . Il Lecce vola in Lombardia per una doppia trasferta da brividi: tra mercoledì e domenica affronta Inter e Milan, due serie candidate allo scudetto. Come se non bastasse, le milanesi sono state sommerse da critiche feroci per le ultime prestazioni in campionato. L’effetto potrebbe stuzzicare una straordinaria voglia di rivalsa che alza il livello della contesa. Sono comprensibili gran parte delle paure del mondo giallorosso, ancora frastornato dal secondo tempo del Via del Mare contro il Parma: ingenuità – soprattutto in occasione del rosso a Banda – e sfortuna – l’autogol di Tiago Gabriel – hanno spalancato agli ospiti le porte di un successo insperato. La classifica si complica: a ridosso della zona retrocessione c’è un groviglio di squadre che lotta per tirarsi fuori. Fiorentina e Genoa sembrano in gran forma. Tuttavia, i salentini capitalizzano l’ottimo avvio di campionato e restano in zona tranquilla. Quelle elencate sono sfumature che rendono elettrizzanti le sfide alla Scala del Calcio. Le conosce bene mister Di Francesco, e forse per questo in conferenza ha minimizzato parlando di rispetto e positività. E’ altrettanto chiaro che snobbando le ultime polemiche e concentrandosi sulla tenuta atletica dei suoi, ha lanciato un messaggio allo spogliatoio: le gare si decidono in campo. Occorre giocarle per novanta minuti. Resta da decifrare la formazione titolare contro l’Inter. Tra infortunati e squalificati si contano cinque assenze pesanti: Gaspar, Banda, Ramadani, Berisha e Camarda. Recuperati Morente e Jean.

Operazione da circa 2 milioni di euro. Il centrocampista arriverà oggi. Il Lecce ha definito la terza operazione di questa sessione invernale di calciomercato. Dopo gli arrivi dell’israeliano Gandelman e del togolese Fofana, ecco il mauritano Oumar Ngom, per un Lecce sempre più internazionale. 21 anni, ha all’attivo già 13 presenze con la sua nazionale, Ngom è un centrocampista di contenimento che arriva dai portoghesi dell’Estrela Amadora, società da cui il Lecce ha già attinto a piene mani nelle precedenti sessioni di mercato. Operazione da circa 2 milioni di euro. Ngom sarà a Lecce già oggi, lunedì 12 gennaio, per sottoporsi alle visite mediche e mettersi subito a disposizione di mister Di Francesco.

. Il Lecce butta via una vittoria che sembrava alla portata, trasformando un avvio dominante in un harakiri figlio dell’indisciplina e della sfortuna.La gara si sblocca immediatamente con il Lecce che passa in vantaggio dopo un solo minuto: Stulic riceve un assist da Banda, controlla di forza e batte Corvi. I salentini sfiorano il raddoppio al 34′ con un palo colpito da Maleh, mentre il Parma fatica a pungere nel primo tempo. La ripresa, tuttavia, cambia totalmente il volto del match. Al 57′ arriva l’episodio chiave: dopo un consulto al VAR, Banda viene espulso per un brutto fallo su Valenti, lasciando il Lecce in dieci. Da qui il declino dei giallorossi e il Parma la ribalta: al 62′ Bernabé colpisce una traversa, preludio al pareggio che arriva al 64′ grazie a un autogol di Tiago Gabriel, sfortunato nel deviare un cross dello stesso Bernabé. Al 72′ i ducali completano il sorpasso: Mateo Pellegrino firma il 2-1 su assist del solito Bernabé. Nel finale, nonostante i numerosi cambi e i tentativi del Lecce di restare in partita con l’ingresso di Gandelman e Sottil, il Parma gestisce il risultato portando a casa tre punti preziosi dopo una rimonta decisa nella seconda frazione di gioco. 

I lavoratori minacciano azioni di protesta forti che potrebbero bloccare la mobilità cittadina. Tensione sempre più alta tra i sindacati e la Sgm, azienda che gestisce il trasporto pubblico e i parcheggi a Lecce. Cobas denuncia le condizioni di lavoro logoranti per gli oltre 120 dipendenti che lamentano turni massacranti. Durante un incontro con il Prefetto di Lecce, il sindacato ha parlato di gestione “insostenibile” legata a carenze igieniche a causa dell’assenza dei bagni pubblici ai capolinea e mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il rappresentante dei Cobas, Massimo Mancarella, ha chiesto soluzioni immediate da parte dell’azienda. I lavoratori minacciano azioni di protesta forti che potrebbero bloccare la mobilità cittadina. La palla passa ora al comune di Lecce e al management di Sgm.

Il centrocampista ha collezionato 18 presenze e 7 gol. Chiusa l’operazione Fofana. Primi colpi in entrata di calciomercato in casa Lecce. Il calciatore Omri Gandelman è atterrato questa mattina, 9 gennaio, all’aeroporto di Brindisi e in giornata si sottoporrà alle visite mediche a Lecce per poi sottoscrivere il contratto che lo legherà al club giallorosso. Il centrocampista israeliano (anche con la nazionalità portoghese), classe 2000, proviene dal KAA Gent. Nella stagione in corso ha collezionato 18 presenze e 7 gol. La società giallorossa ha, inoltre, chiuso l’operazione per Sadik Fofana, centrocampista classe 2003 proveniente dal Grazer AK, club della Bundesliga austriaca. L’interesse, trapelato già nella giornata di ieri, si è concretizzato velocemente, portando nel Salento un profilo giovane ma con un bagaglio internazionale già significativo. Fofana non è un nome nuovo per chi segue il calcio europeo. Cresciuto nel prestigioso vivaio del Bayer Leverkusen, il ventunenne ha maturato esperienza in Germania vestendo le maglie di Norimberga e Fortuna Düsseldorf (oltre a una parentesi nel Fortuna Sittard), prima dell’ultima esperienza in Austria. foto da pagina Instagram: US Lecce

Le vistose ecchimosi riportate hanno indotto gli amici della 17enne a chiamare il 118. Trasferita al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, è stata dimessa con sei giorni di prognosi. Una brutale aggressione ha scosso la movida di Lecce la notte tra sabato e domenica scorsi. Un ragazza di 17 anni è stata picchiata da alcune coetanee vicino via Maremonti, nel centro storico. Il movente sarebbe legato ad tatuaggio mostrato in un video su TikTok e dedicato ad un ex fidanzato.  La vittima è stata circondata, strattonata e presa a calci. L’intervento di un’amica le ha consentito di scappare e mettersi al sicuro. Le vistose ecchimosi riportate hanno indotto gli amici della 17enne a chiamare il 118. Trasferita al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, è stata dimessa con sei giorni di prognosi. La famiglia sporgerà denuncia.

Il mister seguirà dalla tribuna il match contro la Roma . Anche contro la Roma, al Via del Mare nel giorno dell’Epifania, Di Francesco seguirà la partita dalla tribuna. La Prima Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della Figc ha respinto il ricorso del Lecce contro la squalifica di due turni. E’ stata disposta per l’espulsione rimediata nella precedente gara interna, quella contro il Como. L’allenatore giallorosso protestò animatamente in occasione della rete realizzata da Nico Paz e viziata da un vistoso fallo su Ramadani. Già sabato scorso, contro la Juve, la guida tecnica è stata affidata a Guido Del Rosso, vice di Di Francesco. E per gli scaramantici, si tratta di un evento eccezionale, ma positivo. Il Lecce, infatti, ha strappato un punto pesante, offrendo anche una grande prestazione, nonostante le assenze e gli infortuni. Per la sfida di domani, Sottil non è al meglio: partirà dalla panchina. Mentre è ballottaggio tra Camarda e Stulic per il ruolo di punta centrale. Sul fronte opposto, la Roma di Gasperini è reduce da una brutta sconfitta sul campo dell’Atalanta. E’ fuori dalla zona Champions e ha grossi problemi in difesa. Sono indisponibili i 3 titolari: N’Dicka, impegnato in Coppa d’Africa, Mancini e Hermoso. Formazione da reinventare per Gasperini, che non perde occasione di chiedere rinforzi a gennaio.

Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta. Nemmeno il tempo di archiviare l’impresa dell’Allianz Stadium e il Lecce è già chiamato a resettare tutto. Il punto d’oro strappato alla Juventus porta una firma indelebile: quella di Wladimiro Falcone. Le parate prodigiose dell’estremo difensore giallorosso hanno blindato un pareggio che vale quanto una vittoria, iniettando una dose massiccia di fiducia nel gruppo di Di Francesco. Ma il calendario non concede pause. Nel giorno dell’Epifania, il Via del Mare si veste a festa per accogliere la Roma di Gasperini. Una sfida delicata per i capitolini, feriti dal recente scivolone esterno contro l’Atalanta e in cerca di immediato riscatto nel Salento. Sarà una battaglia tattica tra due squadre che hanno estremo bisogno di punti per i rispettivi obiettivi. In casa Lecce, Eusebio Di Francesco – ancora costretto a seguire i suoi dalla tribuna – monitora con attenzione le condizioni di Sottil. L’esterno è alle prese con un fastidio lombare, ma lo staff medico farà di tutto per recuperarlo in extremis. Certamente out, invece, Lassana Coulibaly: il suo Mali vola ai quarti di Coppa d’Africa contro il Senegal, prolungando l’assenza del mediano dalla cabina di regia giallorossa.Sullo sfondo, però, agita le acque il calciomercato. Il nome caldo in entrata è quello di Fazzini: il centrocampista della Fiorentina piace moltissimo e la trattativa potrebbe decollare a breve. In uscita, riflettori puntati sul gioiello Tiago Gabriel. Le prestazioni del talento leccese hanno scatenato un’asta internazionale: su di lui ci sono gli occhi indiscreti di due giganti del calcio mondiale, Bayern Monaco e Barcellona. Una tentazione enorme, che il Lecce proverà a gestire per non turbare l’equilibrio della rincorsa salvezza. di Matteo Bottazzo foto: pagina Facebook US Lecce

È scontro politico a Tuglie sull’uso del nome della sindaca accanto allo stemma comunale. L’opposizione accusa Silvia Romano di una personalizzazione impropria del simbolo dell’ente e annuncia un esposto al Prefetto. La prima cittadina respinge le accuse e parla di polemiche strumentali. Intanto il caso divide il paese.

Al via le trattative di mercato: ai giallorossi piace Wiktor Staszak del Wisla Krakovia. Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera passeranno questi primi giorni dell’anno al telefono non solo per rispondere ai consueti auguri di buon anno, ma anche per le trattative di mercato che interessano la squadra giallorossa. Capitolo trattative in uscita: Tiago Gabriel piace a mezza Europa, Corvino ha già detto che il difensore portoghese non partirà, ma si comincia a parlare di offerte di 40 milioni, cifre che potrebbero far vacillare i club più importanti, figuriamoci il Lecce. Sempre in uscita c’è da registrare l’interesse del Nantes per Kaba. Capitol giocatori in entrata: piace il giovane centrocampista del Wisla Krakovia, Wiktor Staszak, ma sembra essere un acquisto più in prospettiva che in ottica presente. L’esigenza principle è quella di una punta da affiancare a Camarda e Stulic, ma al momento, queste trattative proseguono sotto traccia. Intanto si avvicina la gara contro la Juventus, in programma sabato pomeriggio a Torino: per la sfida contro la vecchia signora Di Francesco spera di riabbracciare Gaspar e Banda, entrambe eliminati dalla Coppa d’Africa. Prosegue il suo cammino invece Coulibaly, con il suo Mali. di Matteo Bottazzo

Si tratta di un 57enne di Tiggiano (Le) che per sottrarsi all’esecuzione della pena, si era allontanato dall’Italia. Latitante dal 2017, torna a casa per Natale e lo arrestano. Si tratta di un 57enne di Tiggiano (Le) che per sottrarsi all’esecuzione della pena, si era allontanato dall’Italia. A suo carico c’era un cumulo di 4 anni e due mesi di reclusione per tentato furto, ricettazione, evasione e adescamento di minorenni. I carabinieri di Corsano lo hanno intercettato a casa dai familiari, intento a trascorrere le festività natalizie. Il capodanno lo trascorrerà in carcere a Lecce.

I salentini giocano un calcio piacevole, ma non pungono: servono rinforzi. Vietato fasciarsi la testa per la sconfitta contro il Como. Sia per il modo in cui è arrivata, propiziata da un gol viziato da un fallo di Nico Paz su Ramadani, non sanzionato dal direttore di gara Marchetti. Il Lecce fino al 2-0 dei lariani ha giocato bene. È stato in partita e ha creato pericoli alla retroguardia comasca. Ma la gara contro la squadra di Fabregas è la fotografia di questa prima metà stagione targata Di Francesco. Il Lecce gioca un calcio piacevole, ma non punge e oramai non è un eresia, o un peccato di lesa maestà, che Corvino questa volta ha sbagliato la punta, perché Stulic non è un’attaccante da Serie A, o almeno non può essere la prima punta di una formazione come il Lecce che ha bisogno di un centravanti in grado di tenere palla, far salire la squadra o di dare profondità. L’impegno del ragazzo non si discute ma non basta. Camarda è una bella alternativa, il ragazzo è giovane e si farà ma le sue spalle sono ancora troppo strette per sostenere da solo il peso dell’attacco del Lecce. Il prossimo 2 gennaio si aprono le trattative di mercato Corvino dovrà piazzare qualche esubero (Rafia ed Helgason su tutti), poi dovrà individuare una punta in grado di sbloccare le partite e dare merito alla mole di gioco sviluppata dalla formazione di Eusebio Di Francesco. Però, serve farlo subito e non il 30 gennaio, anche perché il calendario delle prossime gare è severissimo e il Lecce deve trovare punti inattesi contro le big del campionato e il duo Stulic-Camarda potrebbe non bastare.  di Matteo Bottazzo

Vibranti le proteste dei giallorossi per il gol di Nico Paz. Il vero scandalo si concretizza al Via del Mare, in occasione del gol irregolare di Nico Paz. La rete cambia gli equilibri di una sfida già sbilanciata per budget e valori tecnici a disposizione degli allenatori: Di Francesco e Fabregas. Il gesto è da sanzionare per tre motivi, conosciuti persino da arbitri alle prime armi. Tra Ramadani e Nico Paz non è in atto un corpo a corpo per il possesso della palla, circostanza che andrebbe a sanare il contatto. Ramadani è distante qualche metro e l’argentino, nel cercare l’avversario, compie un movimento scoordinato. Sarebbero bastate queste valutazioni elementari per bloccare l’azione, in caso di tocco con qualsiasi parte del corpo. Ma il delitto imperfetto si compie quando Nico Paz colpisce Ramadani con la massima forza proprio al volto, impedendogli di intervenire. Se ne avvantaggia chiaramente, liberandosi del centrocampista giallorosso e concludendo verso Falcone. Mentre nei salotti televisivi ci si interroga sulla regolarità del gol di Davis alla Lazio – una di quelle fattispecie mai chiarite dal regolamento -, passa in secondo piano l’ingiustizia subita dai salentini. Dalle reazioni avverse e diverse trae origine un dubbio atavico: la differenza di trattamento tra una big e una cosiddetta piccola quando si denuncia un torto. Da cui deriva l’entità dello stop per il direttore di gara che ha sbagliato. Probabilmente Marchetti ( Lecce – Como, ndr) resterà fuori un turno, mentre a Colombo ( Udinese – Lazio, ndr) toccherà sorte ben peggiore, nonostante la difesa d’ufficio del designatore Rocchi. Per un po’ non dirigerà partite della Lazio e questa, di per sé, è già una punizione severa. Sono quindi condivisibili le dichiarazioni del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. Il suo pensiero è noto, ma viene puntualmente ignorato: se, anziché giallorosse, le strisce sulla maglia fossero state rossonere, bianconere o nerazzurre, l’azione sarebbe stata bloccata. La chiamano sudditanza psicologica ed è uno dei tanti mali del calcio italiano.

Assenze importanti tra i giallorossi . Il Lecce riprende ritmo dopo la sosta per la Super Coppa Italiana. Un turno di riposo programmato già da tempo per via degli impegni internazionali dell’Inter. Si ricomincia dal Como, un’altra lombarda blasonata, ma eternamente incompiuta. Fabregas investe sui giovani, come il Lecce, ma con altri mezzi e, soprattutto, altri budget. Per i salentini è una giornata anomala. Domani si presenteranno in campo in versione rivisitata: sono tanti gli assenti del gruppo. Alcuni sono impegnati in Coppa d’Africa – Coulibaly, Banda e Gaspar –, altri non sono al massimo della forma. Le condizioni di Tiago Gabriel saranno valutate poco prima del fischio d’inizio. Berisha, invece, sarà fuori un mese per un problema muscolare.   Tuttavia, Di Francesco non cerca alibi. “Non posso svelare le mie mosse, sapete quali sono i ruoli dove cambieremo qualcosa. Saranno importanti tutti, quelli che partiranno dall’inizio e quelli che subentreranno a gar0a in corso. Ci siamo allenati bene, giocherà chi ha lavorato meglio in questi giorni”. Nonostante la pretattica, alcune scelte sono obbligate. Kaba e Maleh, ad esempio, partiranno titolari, vista la carenza di centrocampisti disponibili. Una maglia da titolare anche per Sottil, sostituto naturale di Banda sulle fasce.

Lecce, ecco Omri Gandelman

Il centrocampista ha collezionato 18 presenze e 7 gol. Chiusa l’operazione Fofana Primi colpi in entrata di calciomercato in casa Lecce. Il calciatore Omri Gandelman è

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