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Il responsabile dell’area tecnica del Lecce fa realizzare un murale a Vernole. È uno dei più grandi scopritori di talenti del campionato italiano, “l’uomo dei miracoli” capace di allestire organici che costano pochi soldi e fruttano tantissime plusvalenze. Per ribadire il concetto e dire a tutti che di “mago” ce n’è solo uno, Pantaleo Corvino ha deciso di realizzare un murale sulla facciata della sua abitazione, a Vernole, piccolo centro che si trova a meno di 20 chilometri da Lecce. Il faccione del Responsabile dell’area tecnica del Lecce è comparso da qualche giorno all’esterno della palazzina. A 75 anni Corvino non ha voglia di fermarsi e con i giallorossi insegue il record della quarta salvezza consecutiva. Il buon Pantaleo ci ricorda che “Historia magistra vitae”.

I carabinieri sono riuscita a rintracciarla grazie al supporto di Eurojust ed Europol. Sarà riconsegnata oggi la statua della Madonna Addolorata rubata dal cimitero di Lecce, venduta sul web prima a una persona di San Pietro Vernotico e poi a un’altra di Oria, nel Brindisino, e poi finita a La Valletta (Malta). A trovarla, dopo mesi di indagini, sono stati i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e del Comando provinciale di Lecce. La statua in cartapesta raffigurante la Madonna Addolorata, alta un metro e venti centimetri, risalente ai primi del Novecento e appartenente all’Arciconfraternita Maria Santissima Addolorata di Lecce, nel pomeriggio di oggi sarà consegnata all’arcivescovo di Lecce, monsignor Angelo Panzetta. La statua era stata messa in vendita su alcune piattaforme di e-commerce per 1.500 euro. Gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di localizzarla a Malta a casa di un collezionista d’arte. Chi l’ha comprata o l’ha venduta è indagato per ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali. La cerimonia di consegna della statua si terrà alle 18 di oggi, lunedì 1 dicembre, nella chiesa di Sant’Angelo dove ci sarà la messa presieduta dall’arcivescovo.

Il numero uno giallorosso para un rigore al novantesimo . di Matteo Bottazzo. Il Lecce ritrova i tre punti in casa per la prima volta in questa stagione, grazie ad un micidiale uno due con cui ha mandato al tappeto il Torino. Dopo un avvio di studio, sono i pugliesi a sbloccare la gara al 20’: Berisha pennella sul secondo palo, Coulibaly svetta e porta avanti i giallorossi. Passano appena due minuti e la squadra di Di Francesco colpisce ancora: Berisha calcia in diagonale, Tameze non legge l’inserimento di Banda che sbuca alle sue spalle e firma il 2-0, lo zambiano torna al gol dopo 720 giorni. Il Torino accusa il colpo ma prova a reagire. Falcone deve opporsi più volte, prima a un colpo di testa di Pedersen, poi al tentativo di Zapata, entrato al posto di Gineitis al 36’. Nel finale di tempo Nkounkou centra addirittura il palo con un cross velenoso, preludio di una ripresa che si preannuncia incandescente. Il secondo tempo si apre con un Lecce propositivo: Stulic impegna la retroguardia granata, ma la squadra di Baroni trova il modo di riaprire il match al 58’. Banda perde un pallone sanguinoso in ripartenza, il Torino ribalta l’azione in pochi tocchi e Adams, servito con i tempi giusti, batte Falcone accorciando le distanze. Baroni inserisce Ngonge per dare freschezza, mentre Di Francesco risponde con Morente e Sottil per ridare profondità alla manovra. Il finale è confuso e povero di emozioni da entrambe le parti. Ad un minuto dal novantesimo la partita poteva cambiare, sugli sviluppi di un angolo Morente calcia il piede di Coco. Dopo una lunga revisione al VAR Mariani concede il rigore. Dal dischetto Valsi si fa ipnotizzare da Falcone che blocca addirittura il pallone. Al triplice fischio i salentini possono esultare: 2-1 esterno preziosissimo, costruito con un primo tempo perfetto e difeso con maturità nella ripresa. + Foto Facebook U.S Lecce

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio . Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che all’Olimpico la prova è stata pessima. Nella consueta conferenza pre partita ( si gioca domenica alle 12.30, ndr), evita ogni riferimento al gol annullato, ingiustamente, a Sottil. Conferma le difficoltà in zona gol. Gli attaccanti hanno scarso feeling con la porta, ma il tecnico sembra avere in mente il rimedio giusto. Solidità e forza per tornare a segnare: questa la strada indicata prima ai calciatori, poi all’intero ambiente giallorosso, attraverso la stampa. Il mister non si fida del Toro dell’ex Baroni, reduce da un k.o pesante contro il Como. “E’ una squadra insidiosa, ha vissuto un blackout, ma saprà riprendersi alla grade. Arriverà qui con determinazione”. Nessuna anticipazione sulla formazione titolare. Tuttavia, è lecito aspettarsi qualche piccola variazione, come N’Dri dal primo minuto, che comporrà il tridente offensivo con Stulic e Sottil. Foto U.S Lecce

Fino al termine del campionato sarà più semplice andare allo stadio con gli autobus. Fino al termine della stagione il modo migliore per raggiungere il “Via del Mare” sarà l’autobus: una scelta pratica, veloce e indispensabile in questa fase di lavori. L’area del cantiere, allestita nei piazzali Adamo e Rizzo, ha infatti occupato oltre 20mila metri quadri, cancellando completamente gli stalli per le moto e riducendo parte dei parcheggi destinati alle auto, in particolare quelli davanti alla Tribuna Est.

La polizia stradale di Bari li ha fermati sulla A14. Sono stati denunciati a piede libero due ragazzi, di 18 e 20 anni, rispettivamente residenti nelle province di Latina e Caserta, presunti responsabili del reato di truffa in concorso. La polizia stradale di Bari, durante i controlli lungo l’autostrada A14, hanno scoperto che uno dei due aveva una fede in oro giallo e la somma in contanti di 6.000 euro. Gli oggetti risultavano compatibili con quelli segnalati poco prima in una denuncia per truffa ai danni di una persona anziana avvenuta nella provincia di Lecce. Uno dei due, fingendosi nipote della vittima, le avrebbe telefonato chiedendo denaro per fronteggiare una presunta emergenza capitata a sua figlia, che non aveva pagato una cartella esattoriale. L’altro, indossando abiti femminili, si sarebbe presentato a casa dell’anziana, una 82enne, facendosi consegnare denaro e monili. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato al fine di procedere alla restituzione all’anziana signora, vittima della truffa. Sottoposta a sequestro anche l’auto.

La questione riguarda anche le farmacie: il programma utilizzato per le prenotazioni risulta totalmente bloccato. Negli ultimi due giorni in tutta la provincia di Lecce non è stato possibile prenotare prestazioni sanitarie: il sistema informatico del Cup, il centro unico di prenotazioni, è andato nuovamente in tilt. Dal pomeriggio di mercoledì il sistema Wvs risulta bloccato e di conseguenza gli operatori non hanno potuto effettuare alcuna operazione. Il risultato è purtroppo noto: lunghe code fuori dai centri Cup e poi una volta arrivati i pazienti sono dovuti tornare indietro con la necessità di dover rimandare la prenotazione in altra data. Impossibile fissare visite mediche, esami diagnostici o pagare il ticket. E se si prova a contattare telefonicamente il cup, anche in questo caso l’attesa e interminabile. La questione riguarda anche le farmacie: il programma utilizzato per le prenotazioni risulta totalmente bloccato. Non è la prima volta che si verifica un disservizio del genere nelle sette strutture sanitarie dell’Asl di Lecce. Il server è andato in tilt per diverse ore sbloccandosi solo nella tarda mattinata, ma comunque a ritmi lentissimi.

Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero. Nel Lecce che lotta per allontanarsi dalle zone calde della classifica, il tema più urgente è uno solo: il gol che non arriva. Le punte centrali, Stulic e Camarda, continuano a faticare e i numeri parlano chiaro: nessuna squadra di Serie A segna così poco con i propri attaccanti. Un solo gol complessivo, quello di Camarda contro il Bologna, e pochissime conclusioni verso la porta. Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero. Movimenti utili, sacrificio, presenza nelle gare più dure sì… ma in area, la zona che conta, il loro peso specifico è ancora troppo leggero. C’è un altro dato che preoccupa: il Lecce crea, ma non crea bene. Le occasioni non mancano, ma quelle davvero nitide sono pochissime. Meno del 15%. La squadra soffre una qualità tecnica non eccelsa in più reparti e questo mette gli attaccanti nelle condizioni peggiori per emergere. È vero: Camarda paga la giovane età, Stulic arriva da un calcio completamente diverso. Le attenuanti non mancano. Ma il tempo delle attenuanti sta finendo. Tifosi, compagni e staff tecnico si aspettano un cambio di passo, subito. Perché all’orizzonte c’è il mercato di gennaio. Non arriveranno nomi altisonanti, ma una cosa è certa: il Lecce qualcosa dovrà fare. Servono alternative, serve qualcuno che possa aumentare la confidenza negli ultimi metri. Non servono dieci gol, ne bastano tre, quattro, quelli che oggi mancano come il pane. di Matteo Bottazzo Fonte foto: pagina Facebook U.S. Lecce

Ad accoglierlo il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. A Lecce il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto questa mattina al Teatro Apollo la cerimonia di apertura della 38ª Assemblea Generale dell’UPI, l’Unione delle Province Italiane. L’arrivo del Capo dello Stato è stato accolto da un lungo applauso e da numerose bandierine tricolore sventolate dai presenti. Ad accogliere Mattarella il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. Si tratta della seconda visita del Presidente a Lecce in meno di un anno: lo scorso gennaio, infatti, Mattarella aveva partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università del Salento, celebrando il 70º anniversario della fondazione dell’ateneo. Nel suo intervento, Mattarella ha dedicato ampio spazio al ruolo delle province nel sistema istituzionale italiano. “Le province non possono essere destinate a un eterno limbo, sono parte della Repubblica”, ha affermato. Il Presidente ha ricordato che le province rappresentano un elemento fondamentale di coordinamento tra i comuni, gestendo servizi locali, infrastrutture e interventi sul territorio, e che il loro ruolo non può essere ridotto o trascurato. Mattarella ha sottolineato come le province siano indispensabili per garantire l’equità territoriale, soprattutto nelle aree più piccole o periferiche, dove spesso il coordinamento dei servizi e delle infrastrutture richiede competenze e risorse che singoli comuni non possono sostenere da soli. “Ci sono interrogativi che è necessario superare con organici interventi legislativi”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di aggiornare e rafforzare le strutture provinciali per rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. Durante l’assemblea, è emerso come le province svolgano oggi funzioni essenziali, dalla manutenzione delle strade e delle scuole, alla pianificazione territoriale e alla gestione del personale dei comuni più piccoli. Mattarella ha insistito sull’idea che, pur dovendo evolvere e modernizzarsi, le province devono rimanere parte integrante della Repubblica, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo equilibrato del Paese. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e dei territori, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulle sfide future, dai finanziamenti alla digitalizzazione dei servizi, passando per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico delle province. L’UPI si conferma così come un punto di riferimento per la tutela degli enti locali intermedi, fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini italiani. Mattarella ha concluso il suo intervento con un invito chiaro: sostenere le province significa rafforzare la Repubblica stessa, garantendo che ogni territorio, grande o piccolo, possa avere voce e strumenti adeguati per crescere e svilupparsi in modo armonico e sostenibile.

La cerimonia inizierà alle 11. Previsti i saluti di Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente facente funzioni della Provincia di Lecce e Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso a Lecce in mattinata per l’inaugurazione dell’Assemblea nazionale delle Province italiane. La cerimonia è in programma al teatro Apollo. Il comune ha istituito divieto di fermata e tutti i veicoli non autorizzati, dalle 6 alle 13, su entrambi i lati di piazzetta De Sanctis, in via XXV Luglio, nel tratto e sul lato compreso tra via Trinchese e via Marconi; su entrambi i lati di viale Marconi, dall’intersezione con via XXV Luglio sino all’intersezione con viale Lo Re. All’assembla dell’Upi parteciperanno quasi mille delegati di tutte le Province Italiane.

Domenica sfida interna al Torino. La Curva Nord è  deserta. L’Olimpico si presenta con un colpo d’occhio insolito. E’ la protesta dei tifosi biancocelesti contro Lotito, per l’accesso negato al nipote di Vincenzo Paparelli, storico tifoso laziale morto 46 anni fa durante un derby con la Roma. Negli spogliatoi, Di Francesco spiazza tutti e azzera le previsioni. Dal primo minuto in campo si vede Camarda, nonostante qualche problema fisico rimediato con l’under 21. Sarri schiera la formazione tipo, facendo di necessità virtù: l’infermeria è piena di big, con Castellanos, Dele – Bashiru, Cancellieri e Rovella. L’inizio vede le due squadre affrontarsi a viso aperto e ritmo alto. E’ del Lecce la prima vera occasione: siamo al sesto. Sottil batte Provedel, ma l’arbitro Arena annulla per un fallo dell’esterno. Al 29esimo, la Lazio è in vantaggio. Assist di Basic per Guendouzi: 1 – 0. Nella ripresa, Di Francesco cambia volto al suo Lecce con un doppio cambio: Banda e Stulic per Berisha e Camarda. Sarri richiama Basic per Vecino, più utile nelle incursioni. La Lazio riprende così a macinare gioco e, dopo 6 minuti, al 51esimo raddoppia con Dia, ma il direttore di gara annulla dopo la revisione al Var. Inizia un lungo assolo dei capitolini, vicini al bis con Guendouzi, Zaccagni e Isaksen, ma Falcone è superlativo. Il 2 – 0 arriva in pieno recupero ad opera di Noslin, che approfitta di uno strano rimbalzo in area. Al Lecce non riesce la stessa impresa di sei mesi fa, quando proprio all’Olimpico conquistò la terza storica salvezza consecutiva. La classifica è ancora rassicurante: due punti di vantaggio sulla terz’ultima. Domenica, alle 12.30, gara delicata al Via del Mare contro il Torino. Foto profilo facebook U.S Lecce

L’evento al Teatro Apollo ha riunito personalità dell’arte, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria. Emozioni forti e autentiche hanno attraversato il Teatro Apollo, trasformato per una sera nel “teatro di casa” per tanti pugliesi che nel mondo hanno costruito il proprio successo. Il Premio “Pugliesi nel Mondo” ha riunito personalità dell’arte, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria, tornate sul palco della propria terra con orgoglio e commozione. A colpire sono stati i loro racconti: storie di partenze, sfide e conquiste lontano dal Salento, ma con un legame mai spezzato con le radici e l’identità della propria regione. A rendere la serata ancora più intensa, l’esibizione della cantautrice Dolcenera, accolta da un pubblico caloroso e partecipe. Servizio di Matteo Bottazzo; interviste a Giuseppe Cucido, organizzatore; Leonardo Pascali, direttore Audi Sport Racing; Dolcenera, cantante;

A Lecce un ragazzino di 15 anni è caduto da un’altezza di circa cinque metri mentre si trovava nel bagno del liceo artistico Ciardo Pellegrino, in viale De Pietro. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, poco prima della conclusione dell’orario scolastico. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e i carabinieri di Santa Rosa. Dalle prime ricostruzioni sembra che il ragazzino possa essersi lanciato dalla finestra del bagno situata al primo piano dell’edificio. La caduta è stata parzialmente attutita dalla vegetazione presente che ha ridotto l’impatto. Il 15enne stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Lecce. Le indagini sono coordinate dal pm di turno della procura per i minorenni Maria Consolata Moschettini. Al momento gli inquirenti escludono che ci sia stata istigazione al gesto o che il ragazzo sia stato spinto. Potrebbe essersi trattato di un gesto volontario.

Proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane È stata recuperata a malta la statua della Madonna Addolorata rubata a marzo scorso dal cimitero monumentale di Lecce. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari l’hanno individuata su un sito di e-commerce e sequestrata. Ci sono alcuni denunciati per ricettazione, mentre proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane.

Sputi e botte ad un 22enne di Lequile Condannati con rito abbreviato due giovani per una violenta aggressione a sfondo omofobo avvenutanel centro di Lecce l’8 febbraio 2025. Il gup Tea Verderosa ha inflitto 4 anni e 2 mesi di reclusione a Jonathan Guido, 25 anni, e 4 anni e 4 mesi a Gioele De Marco, 20 anni, riconoscendoli colpevoli di lesioni personali aggravate da motivi abietti e discriminatori ai danni di un 22enne di Lequile. La sentenza prevede anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e il risarcimento dei danni in favore della vittima, assistita dall’avvocato Andrea Starace, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro.

Proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane È stata recuperata a malta la statua della Madonna Addolorata rubata a marzo scorso dal cimitero monumentale di Lecce. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari l’hanno individuata su un sito di e-commerce e sequestrata. Ci sono alcuni denunciati per ricettazione, mentre proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane.

Sputi e botte ad un 22enne di Lequile Condannati con rito abbreviato due giovani per una violenta aggressione a sfondo omofobo avvenutanel centro di Lecce l’8 febbraio 2025. Il gup Tea Verderosa ha inflitto 4 anni e 2 mesi di reclusione a Jonathan Guido, 25 anni, e 4 anni e 4 mesi a Gioele De Marco, 20 anni, riconoscendoli colpevoli di lesioni personali aggravate da motivi abietti e discriminatori ai danni di un 22enne di Lequile. La sentenza prevede anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e il risarcimento dei danni in favore della vittima, assistita dall’avvocato Andrea Starace, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro.

La segretaria del Pd ha fatto il pieno di pubblico per sostenere il candidato del centrosinistra Antonio Decaro Intervista: Elly Schlein – Segretaria PD Servizio Matteo Bottazzo

Cinque giornate dedicate al gusto, alla formazione e all’innovazione enogastronomica Intervista: Carmine Notaro – Organizzatore Servizio Matteo Bottazzo

Un incontro molto partecipato ha accompagnato la presentazione della lista di Fratelli d’Italia Intervista: Arianna Meloni, capo della Segreteria politica di FDI Luigi Lobuono – Candidato presidente per il centrodestra Servizio: Matteo Bottazzo

Lecce, Di Francesco suona la carica

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che

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