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Lunedì spareggio salvezza con la Fiorentina . Il cielo plumbeo sopra il Dall’Ara non è stato solo un dettaglio meteorologico, ma il perfetto specchio dell’anima di un Lecce che sembra aver smarrito bussola e carattere. La sconfitta subita per mano del Bologna di Vincenzo Italiano certifica una crisi d’identità profonda: i giallorossi restano inchiodati al terzultimo posto con 27 punti, in coabitazione con la Cremonese e con lo spettro della retrocessione che si fa sempre più nitido.La sfida è il ritratto di una stagione in cui il Lecce da sempre ha difficoltà a trovare la via del gol e lo specchio del campionato è l’errore di Stulic, quando in avvio di gara si fa ipnotizzare dal portiere avversario in un momento così delicato è un lusso che una squadra in lotta per la salvezza non può permettersi. Da quel momento, il buio. Il gol di Freuler al 26’ è nato da una disattenzione difensiva imperdonabile, un regalo che ha spianato la strada ai padroni di casa e ha spento la luce tra le fila salentine. Nonostante gli interventi di un monumentale Falcone, che ha evitato un passivo ben più pesante neutralizzando ripetutamente Orsolini e compagni, la squadra di Di Francesco è apparsa incapace di reagire. Le sostituzioni nella ripresa non hanno prodotto la scossa sperata; il Lecce è rimasto rintanato nella propria metà campo, vittima di una sterilità offensiva preoccupante e di una manovra lenta, prevedibile, quasi rassegnata. Il raddoppio finale di Orsolini al 92’ è stato solo il colpo di grazia a una prestazione senza anima. Lunedì prossimo non sarà una partita come le altre, ma è una delle ultime chiamate per continuare a sperare nella salvezza.

La vittima era appena scesa da una Mercedes ML guidata da un conoscente quando il killer è entrato in azione. Di Matteo Bottazzo. Un’esecuzione brutale, consumata in pochi istanti davanti a decine di testimoni e sotto l’occhio parziale delle telecamere. Sangue in via Nino Bixio a Copertino, dove ieri sera ha perso la vita il cinquantenne Stefano Tomèo, freddato da una sequenza di colpi esplosi a pochi passi da un circolo privato nel cuore del paese.La dinamica, ricostruita dai Carabinieri attraverso i primi interrogatori dei trenta avventori presenti nel locale, descrive un’azione fulminea. Tomèo era appena sceso da una Mercedes ML guidata da un conoscente quando il killer è entrato in azione: un primo colpo lo ha raggiunto mortalmente, mentre altri due si sono conficcati nel parabrezza dell’auto. Nonostante il disperato tentativo di soccorso da parte dell’amico, che lo ha trasportato d’urgenza in ospedale, l’uomo è spirato poco dopo a causa di una ferita fatale al collo. Le indagini si concentrano ora sui rilievi tecnici: sebbene l’arma utilizzata sia presumibilmente di grosso calibro, non sono stati rinvenuti bossoli sul luogo del delitto, elemento che suggerisce l’uso di un revolver o una fuga studiata nei minimi dettagli. Il magistrato di turno e il medico legale hanno già disposto l’autopsia per chiarire ogni dettaglio balistico.Mentre gli inquirenti non escludono alcuna pista, inclusa quella legata a dinamiche personali, la risposta istituzionale si è attivata immediatamente. Il primo cittadino di Copertino ha già avviato un’interlocuzione diretta con il Prefetto di Lecce, programmando un tavolo urgente nei prossimi giorni per affrontare l’emergenza sicurezza e fare luce su un episodio che ha scosso profondamente l’intera comunità.

L’incidente è avvenuto sulla provinciale che da Lecce conduce ad Arnesano . Di Matteo Bottazzo Il silenzio della notte spezzato dal rumore di uno schianto tremendo. Erano circa le 3:45 quando, lungo la strada provinciale 119 che da Lecce conduce ad Arnesano, si è consumata l’ennesima tragedia stradale. A perdere la vita è Antonio Basile, 21 anni, originario di Porto Cesareo, figlio di Dino Basile, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Il giovane era alla guida di un SUV, una Mercedes GLC, quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. La corsa del veicolo è terminata violentemente contro il muro di cinta di una villa privata situata a bordo carreggiata. Un impatto devastante: l’auto ha sfondato la recinzione esterna, travolgendo e distruggendo completamente una piccola cappella votiva angolare posizionata sul perimetro della proprietà. Per il giovane Antonio non c’è stato nulla da fare: il decesso è avvenuto sul colpo. All’arrivo del personale sanitario del 118, i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere e mettere in sicurezza l’area, oltre alle forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Non risulterebbero altri mezzi coinvolti.La notizia ha scosso profondamente l’intera comunità salentina e il mondo della politica regionale.

Proteggere l’area marina dell’Isola dei Conigli, è questo l’obiettivo di Legambiente. Il turismo di massa che interessa da anni Porto Cesareo, guarda con interesse all’isola, che però evitare un approdo selvaggio ha bisogno di regole precise, di cui le associazioni stanno discutendo con l’autorità commissariale. Intanto è in corso un attività di rimboschimento per far tornare il verde proprio al centro dell’isola. Infine c’è anche l’attività dei volontari di Legambiente che si intensificherà nei mesi estivi. Intervista a Maurizio Manna, responsabile parchi Legambiente Puglia e Luigi Massimiliano Aquaro – Presidente Legambiente Porto Cesareo Matteo Bottazzo

Come se non bastasse l’erosione degli arenili a ritardare il cronoprogramma delle aperture e la mancanza atavica di parcheggi, ad oggi ancora chiusi. Per i balneari gallipolini arriva ora anche il rischio isolamento dopo la decisione del Comune di chiudere e transennare il ponte sul canale dei Samari perché a rischio crollo, precludendo così ai mezzi di carico e scarico l’unico ingresso per poter raggiungere le strutture che si affacciano sul versante sud della litoranea. Una chiusura che rischia di mettere a repentaglio anche l’incolumità di ciclisti e pedoni a transitare in bilico su una piccola fascia di cemento mentre la soluzione del problema resta al momento ancora in sede di individuazione non sapendo a quale ente tocchi intervenire con i lavori di messa in sicurezza.

. Prosegue nel cuore del Salento la V edizione di “Salento in Cima alla Cuccagna”, il circuito itinerante che riporta nelle piazze una delle tradizioni più spettacolari e coinvolgenti del territorio. Dopo le prime tappe, l’appuntamento è il 12 aprile a Tuglie, dove la competizione continua tra tecnica, forza e gioco di squadra. Il palo della cuccagna, oggi disciplina riconosciuta dal CONI, non è solo una prova fisica ma un vero e proprio sport che unisce coordinazione, strategia e spirito di gruppo. Le squadre, composte da quattro atleti, si sfidano scalando un palo cosparso di grasso, in un equilibrio perfetto tra tradizione e competizione. Il circuito, unico nel suo genere nel Sud Italia, coinvolge quest’anno otto comuni della provincia di Lecce e registra una crescita significativa, con il raddoppio delle squadre partecipanti. Dopo Merine, le tappe proseguiranno a Merine (il 19 aprile), a Collepasso (25 aprile), San Donato di Lecce (2 maggio), fino alla grande finale prevista a Galatina in autunno. A rendere ancora più speciale ogni appuntamento è la presenza, fuori gara, della squadra professionista dell’ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna di Monteroni di Lecce, punto di riferimento nel Mezzogiorno e protagonista anche a livello nazionale. Non manca l’attenzione alle nuove generazioni: in ogni tappa è previsto anche un palo dedicato ai bambini, per far vivere da vicino l’esperienza della cuccagna e tramandare una tradizione che oggi guarda al futuro.Informazioni: Facebook: ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna  Instagram: sanfili_palodellacuccagna   Mail: [email protected]  Cell.: 3939934438 ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna – Via San Fili ang. Via Messapia, 2, Monteroni di Lecce (LE).

Un problema cronico e diffuso a riemergere ciclicamente ogni volta in occasione di piogge abbondanti come quelle dei giorni scorsi, con buche e crepe a ricomparire in agguato sulle strade della città persino sui marciapiedi diventando trappole insidiose. Tra le zone più a rischio il centro commerciale di Piazza Mazzini dove l’asfalto è una sorta di patchwork per l’alto numero di rattoppi, buche e asfalto ammalorato, così come nelle vie limitrofe. Qui siamo nella marina di san Cataldo sulla strada che conduce alla darsena dove per restare indenni bisogna fare uno slalom. In realtà non c’è strada che si salvi, in centro come in periferia o sui viali, come ci spiega Alessandro Presicce responsabile di Adoc , l’associazione di tutela dei consumatori. Sotto accusa lavori fatti male, interventi tampone realizzati alla meno peggio senza alcun controllo finale. Intervista a Alessandro Presicce (ADOC)

Un modello innovativo che il neo assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, ha voluto visitare per prendere visione delle sue fasi di rigenerazione. Un ulivo piantumato nel campo di Olivami sulla Martano-Borgagne, una delle culle di rigenerazione olivicola partecipata create dal 2022 dall’associazione salentina no profit cui fanno riferimento 350 aziende del territorio impegnate a riforestare gli oliveti del Salento. 21 milioni gli ulivi uccisi in 10 anni dalla xylella. Ad oggi gli ettari rigenerati da Olivami sono 400.67 mila. Tra le richieste avanzate dal mondo olivicolo alla Regione quella di mirare le risorse al mancato reddito aiutando le aziende a sostenere la crescita dei nuovi ulivi piantumati. Intervista a Francesco Paolicelli (Ass. Agricoltura regione Puglia), Alessandro Coricciati (Pres. e fondatore Olivami)

Lunedì la sfida casalinga all’Atalanta . Piove sul bagnato in casa Lecce. Proprio mentre il calendario mette i giallorossi di fronte al muro dell’Atalanta, Eusebio Di Francesco deve fare i conti con un vero e proprio allarme rosso in difesa. Il bollettino dall’infermeria è pesante: fuori simultaneamente i due “stakanovisti” delle fasce. Nel corso dell’ultima seduta Antonino Gallo si è allenato a parte, mentre Danilo Veiga ha svolto solo una porzione dell’allenamento con il resto della squadra. Se a sinistra la falla può essere tamponata dall’usato sicuro di Corry Ndaba, pronto a confermare le qualità già apprezzate dalla piazza, è sulla fascia destra che il rebus si fa quasi insolubile. Senza un’alternativa di ruolo naturale dopo il mercato invernale, Di Francesco si trova davanti a un bivio tattico: il sacrificio di Pierotti, chiamato a un difficile spirito di adattamento come terzino basso, oppure la rivoluzione totale. Sullo sfondo resta l’ipotesi di una difesa a tre pura, con Gaby Jean, Tiago Gabriel e Siebert a protezione di Falcone, alzando lo stesso Pierotti sulla linea dei centrocampisti.In palio ci sono punti che pesano come macigni: da una parte l’Atalanta che insegue l’Europa, dall’altra un Lecce a caccia dell’exploit per blindare la salvezza. La verità definitiva arriverà solo nella giornata di sabato quando si terrà la conferenza della vigilia che potrà svelare se l’emergenza rientrerà o se i giallorossi dovranno affrontare la Dea con una veste del tutto inedita.

Si tratta della processione del 5 maggio cancellata da mezzo secolo. Mai dimenticata, con una chiesa costruita in suo onore, detentrice di un culto mai sopito anche dopo aver perso il ruolo di protettrice assoluta della città. Oggi la figura e la storia di Sant’Irene finiscono al centro di una richiesta inviata dal Comune alla Curia per ripristinare la processione del 5 maggio cancellata da mezzo secolo. A promuovere l’iniziativa l’assessore Andrea Guido e la consigliera Lara Cataldo, presidente della Commissione Pari Opportunità. Una richiesta che nasce dalla rilettura della storia della santa vittima di violenze e abusi da parte del padre, che oggi potrebbe avere un forte valore simbolico nella lotta alla violenza di genere. Interviste ad Andrea Guido, assessore pari opportunità; Lara Cataldo, presidente commissione pari opportunità

Giochi, laboratori e musica per ridare vita al quartiere San Pio e alla sua chiesetta Balsamo. Un progetto tutoriale affidato ai giovani dell’associazione Collabo che fino al 19 aprile porterà un percorso di rigenerazione urbana e sociale degli spazi e degli immobili pubblici ricadenti nell’area con l’intento di rifunzionalizzarli con iniziative innovative. La speranza di chi da anni si batte per ridare dignità al quartiere. Intervista a Matteo Accursi ( ass. Collabo), Leo Caccardi ( pres.comitato popolare “Nuova Rudiae” )

La tregua annunciata dal meteo, prima di una nuova ondata di maltempo, non c’è stata. Doveva essere una sorta di prova generale in vista delle festività pasquali, va in archivio tra ombrelloni lettini rimasti nei depositi e litorali deserti, specie sull’Adriatico dove la tramontana rende proibitivo ogni tentativo di sfidare il vento e il mare agitato. Un po’ meglio sul versante jonico dove i venti da nord regalano squarci paesaggistici a cui neppure questo gruppetto di anatre sulla spiaggia di Porto Cesareo sa resistere. I lettini ci sono, ma spogliarsi diventa un’impresa.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici comunali e i vigili del fuoco. Un improvviso crollo ha interessato ieri sera, 26 marzo, a Sanarica un’abitazione sita in via Caterina de’ Medici. Si tratta di uno stabile disabitato e non si registrano feriti. Il crollo ha interessato parte della struttura, coinvolgendo elementi murari e porzioni interne dell’edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici comunali e i vigili del fuoco i quali dopo aver accertato l’assenza di persone coinvolte ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area. Interdetto l’accesso alle zone a rischio.

Foggia e Lecce guidano la classifica tra le aziende agricole della regione. Le aziende agricole in Puglia condotte da imprenditori stranieri sono 590. A dirlo è Coldiretti Puglia sulla base dei dati di Movimprese. La diffusione su larga scala nella regione attesta la natura dinamica dell’attività primaria regionale. In particolare, Foggia registra il numero più elevato di aziende guidate da stranieri nel settore (198) ma è Lecce ad avere la maggiore incidenza nel tessuto economico locale con l’11,9%. Le altre province: Bari con 94 imprese (4,3%), BAT con 45 (2,5%), Brindisi con 78 (6,2%), Taranto con 53 (4,7%). Oltre alla questione imprenditoriale straniera, anche il tema dell’occupazione estera nella regione porta con sé una statistica rilevante: quasi un terzo del Made in Italy a tavola prodotto in Puglia arriva proprio dalla manodopera straniera. Dati che confermano l’apertura e l’interconnessione del settore primario pugliese ma che aprono ad una sfida di maggiore competitività e continuità produttiva delle sue imprese.

Si affida alla forza della giustizia Antonio Calò, l’ex sottocapo aiutante della Marina miliare congedato a marzo 2025 per stress ansioso e reattivo sul posto di lavoro. In sostanza licenziato per aver litigato ad ottobre 2024 con un suo superiore quando era in servizio alla Marintendenza Brindisi. Da allora Calò, 48 anni salentino di Squinzano, porta avanti una complessa battaglia giudiziaria tra delusioni e speranze. Sposato con due figli, invalido, senza più un sostentamento economico. Chiede che il Ministero della Difesa gli riconosca i suoi diritti lesi, ovvero di ritornare a lavorare in Marina come civile se non da militare. Sulla richiesta di reintegro i giudici del Tar si sono riservata la decisione per i prossimi giorni.

La donna 53enne avrebbe partecipato alle violenze della figlia, i due sono nel carcere di Lecce. Un uomo di 71 anni ed una donna di 53 anni sono stati arrestati a Lecce con accuse di violenza sessuale aggravata, produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Gli indagati avrebbero costretto una bambina di otto anni a subire abusi sessuali da parte dell’uomo, ai quali la 53enne, madre della bimba, avrebbe partecipato. La donna avrebbe documentato tutto con foto e video, inviandoli poi all’uomo. Il materiale informatico dei due è stato sequestrato dai carabinieri. I due salentini non risultano essere conviventi e i fatti contestati nel provvedimento restrittivo fanno riferimento al periodo tra l’agosto 2024 e l’agosto 2025. La bambina verrà affidata ad una comunità protetta. L’uomo di 71 anni si spacciava per un sedicente ginecologo, una sorta di santone in grado di guarire con le preghiere e ai consigli dispensati ogni problema di natura sentimentale e medica. L’indagine che ha portato al suo arresto insieme alla madre della piccola, prende le mosse dal caso del genitore di un’altra minorenne. Quest’ultimo si era accordo di una chat in cui il 71enne aveva più volte chiesto alla figlia, all’epoca dei fatti 17enne, di inviargli foto intime che a suo dire gli sarebbero servite per curare il suo caso. Il padre della ragazzina aveva così deciso di affrontare il santone con l’intento di farsi consegnare il cellulare contente le foto compromettenti della figlia, riuscendo a impossessarsene dopo una colluttazione. Così, una volta portato il dispositivo mobile ai carabinieri, si è scoperto che all’interno c’era una storia raccapricciante nascosta, l’esistenza di abusi subiti da una bambina di 8 anni commessi dall’uomo con la complicità della madre della piccola.

“Mi dispiace non poter essere li con i miei compagni a lottare per i nostri obiettivi. Darò tutto per tornare il prima possibile”. Stagione finita per Medon Berisha. Il centrocampista albanese lo scorso 12 dicembre aveva rimediato un lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra, nei primi minuti di gioco della gara contro il Pisa, nel girone d’andata. Proprio ora che il rientro del fantasista albanese sembrava alle porte, sarebbe dovuto tornare dopo la sosta del campionato, in occasione della gara contro l’Atalanta, c’è un nuovo stop. Durante la seduta di rifinitura, prima della partenza per Roma, Berisha ha accusato un nuovo problema muscolare. Nel corso della giornata di lunedì si è sottoposto a degli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del tendine riflesso del retto femorale destro. Si tratta purtroppo di un infortunio intervenuto in una zona differente da quella interessata dalla precedente lesione, occorso in una fase di cauta riatletizzazione, recentemente intrapresa a seguito degli ultimi soddisfacenti esami strumentali. Il giocatore mercoledì prossimo si sottoporrà ad una consulenza specialistica in Finlandia dal Prof. Lempainem, per valutare l’opportunità di intervento chirurgico, che sarà eventualmente effettuato nella giornata di giovedì. La stagione di Medon Berisha è da considerarsi conclusa, sui social il calciatore ha commentato, attraverso una storia sul proprio profilo: «E’ un momento difficile. Purtroppo un altro infortunio mi costringe a fermarmi proprio ora. Fa male non poter essere in campo e aiutare la squadra in una fase così importante della stagione. Sono davvero devastato e faccio fatica a trovare le parole per descrivere quello che provo. Mi dispiace non poter essere li con i miei compagni a lottare per i nostri obiettivi. Darò tutto per tornare il prima possibile. Ci vediamo presto». di Matteo Bottazzo

È accaduto nel rione Santa Rosa all’altezza di piazza Santa Maria delle Grazie. Una donna di 67 anni è stata ricoverata in gravi condizioni al Vito Fazzi di Lecce dopo essere stata investita da un furgone mentre attraversava la strada. È accaduto nel rione Santa Rosa all’altezza di piazza Santa Maria delle Grazie. La donna è stata soccorsa e trasportata in ambulanza in ospedale dove è stata ricoverata nel reparto di rianimazione. Sul posto per i rilievi gli agenti della polizia locale.

Salentini in partita sino al novantesimo ma sfortunati . Allo Stadio Olimpico, la Roma di Gian Piero Gasperini piega un combattivo Lecce grazie a una zuccata decisiva nella ripresa di Robinho Vaz. Dopo un primo tempo equilibrato, segnato da un gol annullato a Pisilli e dalle parate di Falcone, la partita si sblocca al 56’: un cross preciso di Hermoso pesca Vaz, che sovrasta Gallo e firma l’1-0. Il Lecce di Di Francesco non resta a guardare e sfiora il pareggio al 73′ con Pierotti, negato solo da un salvataggio miracoloso di Hermoso sulla linea di porta. Nonostante l’assalto finale e gli inserimenti di Cheddira e del rientrante Helgason, i salentini non riescono a scardinare la difesa capitolina, complice anche l’uscita forzata di Banda per infortunio, fino a quel momento il migliore in campo. La Roma gestisce il recupero con ordine, portando a casa tre punti preziosi e lasciando i salentini con l’amaro in bocca per una prestazione generosa ma priva di precisione sottoporta, come troppo spesso è accaduto in questa stagione.

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