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Revocato anche il braccialetto elettronico per l’imprenditore Marino Congedo che resta comunque ai domiciliari. Confermata invece la detenzione in carcere per l’imprenditore Alfredo Barone Il Tribunale del Riesame ha annullato la misura cautelare per Maurizio Laforgia, presunto lobbista coinvolto nella maxi inchiesta su favori elettorali e assunzioni in cambio di agevolazioni per progetti edilizi. Revocato anche il braccialetto elettronico per l’imprenditore Marino Congedo che resta comunque ai domiciliari. Confermata invece la detenzione in carcere per l’imprenditore Alfredo Barone. Si tratta dell’inchiesta che vede coinvolto anche l’ex assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci, per cui erano stati chiesti i domiciliari.Nel corso dell’udienza di martedì scorso, i Pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci hanno aggravato uno dei capi d’accusa, trasformando l’ipotesi di corruzione per l’esercizio delle funzioni in corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in riferimento al progetto per un hotel di lusso nell’ex Convento delle Stimmatine, a Lecce.

Inchiesta della DDA: sequestrate migliaia di tonnellate di materiale ferroso Servizio di Linda Cappello

Alcuni ragazzini di 8,10 e 11 anni sarebbero rimasti vittime delle morbose attenzioni di un cinquantenne, finito sotto inchiesta In Salento l’intuito di una madre potrebbe aver fatto scoprire un grave caso di pedofilia. Alcuni ragazzini di 8,10 e 11 anni sarebbero rimasti vittime delle morbose attenzioni di un cinquantenne. La madre dell’undicenne si sarebbe insospettita per i cambiamenti d’umore del ragazzino e avrebbe iniziato a controllare il suo telefonino. Alcuni messaggi e la data di un incontro l’avrebbero allarmata particolarmente. Insospettita, ha fatto finta di essere il figlio e ha scritto all’uomo con cui conversava l ragazzino: mandami una tua foto. L’uomo ci è cascato e la storia è venuta a galla, con la denuncia ai carabinieri. Il presunto pedofilo ha subito una perquisizione ed è sotto inchiesta. Adesso si dovranno raccogliere le storie raccontate dai ragazzini.

Il vice sindaco Cosimo Piccione comparirà domani davanti al gip per respingere le accuse di corruzione e turbativa d’asta

La giovane fu arsa viva nel 1981 a Fasano, aveva solo 14 anni. Per le lacune sulle indagini non hanno portato all’individuazione dei responsabili Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte

L’inchiesta si chiude senza nessun colpevole Si chiude senza nessun colpevole l’inchiesta sull’omicidio della giovane Palmina Martinelli, la 14enne di Fasano bruciata viva nel 1981. Il gip del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di archiviazione che la Procura aveva avanzato nei confronti del cognato della vittima, unico indagato dopo tanti anni e accusato di omicidio volontario in concorso con ignoti e false informazioni al pm. Nonostante questo il gip scrive che la morte della giovane “maturò verosimilmente all’interno della cerchia familiare, una parte della quale ancor oggi reticente ed ostile alle indagini.” Nel provvedimento si dà atto che Antonio, il fratello di Palmina ormai deceduto, “ha portato i suoi segreti nella tomba”. Prima di morire avrebbe manifestato “in più di una occasione la volontà di parlare con un giudice, richiesta non considerata dalla famiglia nel timore, forse, che il contenuto delle rivelazioni avrebbe potuto esporli a responsabilità nell’omicidio”. 

Era ai domiciliari dal 13 marzo scorso Il gip di Lecce Stefano Sala ha revocato gli arresti domiciliari al sindaco di Sanarica Salvatore Sales, coinvolto insieme ai sindaci di Maglie e Ruffano in un’inchiesta della Procura su un presunto giro di appalti pilotati in cambio di favori e sostegno elettorale. Nei confronti di Sales , agli arresti domiciliari dallo scorso 13 marzo, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nell’inchiesta compaiono 25 indagati, ai quali nei giorni scorsi è stata notificata la chiusura delle indagini . In precedenza il tribunale del Riesame aveva disposto la scarcerazione dell’ex sindaco di Ruffano, Rocco Cavalllo.

Si tratta di beni mobili e immobili, incluse le somme depositate sui conti correnti. E anche due cani Due mesi dopo la morte del compagno si presenta davanti ad un notaio e tira fuori un testamento olografo in cui lo stesso la nomina erede universale. Peccato però che secondo la procura di Trani il testamento sia falso. La donna, una 50enne residente a Canosa, ha ricevuto nelle scorse settimane un avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato dalla sezione di polizia giudiziaria e firmato dal pubblico ministero Marcello Catalano. Servizio di Linda Cappello

Si tratta dei primi cittadini di Maglie, Ruffano e Sanarica. 25, in tutto, gli indagati Ci sono anche i sindaci di Maglie, Ruffano e Sanarica tra i destinatari dei 25 avvisi di conclusione delle indagini notificati questa mattina nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Lecce che ipotizza l’assegnazione di appalti e incarichi in cambio di favori e appoggio elettorale. Nel marzo scorso, il gip aveva disposto dieci arresti. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Maglie, Ernesto Toma, e il suo vice Marco Sticchi, hanno lasciato i domiciliari e da sabato sono tornati a esercitare le loro funzioni. Restano ai domiciliari il sindaco di Sanarica, Salvatore Sales, e l’imprenditore Marco Castrignano’.

Coinvolti diversi imprenditori salentini e l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci La guardia di finanza è tornata a palazzo di città, a Lecce, per prelevare carte e fascicoli in merito all’inchiesta sullo scambio di favori e mazzette che coinvolgono diversi imprenditori salentini e l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci. I militari del nucleo di polizia economico finanziaria hanno prelevato la documentazione risalente ad un periodo compreso tra il 2015 e il 2017, quando furono avviate le pratiche del progetto di riqualificazione dell’ex cinema Santa Lucia, opera mai completata. L’inchiesta è ancora in corso e si allarga. Gli indagati sono 30 e le accuse contestate, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, corruzione, truffa in danno di vari enti pubblici, reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio.

Ernesto Toma e Marco Sticchi finirono ai domiciliari a marzo nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di appalti pilotati a favore di imprenditori amici  Tornano in libertà il sindaco di Maglie, Ernesto Toma, e il suo vice, Marco Sticchi, finiti ai domiciliari a marzo nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto giro di appalti pilotati a favore di imprenditori amici. il gip, col parere favorevole della procura, ha revocato la misura cautelare ed ha sottoposto i due indagati all’obbligo di firma. La prefettura di Lecce – a quanto viene riferito – non appena riceverà il provvedimento dell’autorità giudiziaria ritirerà la sospensione delle cariche istituzionali disposta per entrambi dopo l’arresto.

Nell’interrogatorio preventivo davanti al gip, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, è pronto a fornire la sua versione dei fatti Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Ai domiciliari anche la dirigente comunale Lidia De Leonardis. Interdittiva di un anno per i dirigenti comunali Alessandro Binetti, responsabile unico del procedimento del porto, e Domenico Satalino, dirigente ai lavori pubblici Finisce ai domiciliari il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, indagato nell’inchiesta della Procura di Trani su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici, tra cui quello dell’area mercatale, del nuovo porto commerciale e dello sportello per l’occupazione Porta futuro. Ai domiciliari anche la dirigente comunale Lidia De Leonardis. Interdittiva di un anno per i dirigenti comunali Alessandro Binetti, responsabile unico del procedimento del porto, e Domenico Satalino, dirigente ai lavori pubblici. Divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione per l’imprenditore portuale Vito Totorizzo il quale, secondo l’accusa, avrebbe tentato di manipolare a suo favore la gara per la realizzazione della banchina nord est del porto in cambio di sostegno elettorale al sindaco. Il 3 maggio scorsi il sindaco e gli altri indagati erano stati sottoposti agli interrogatori preventivi, a seguito dei quali la Gip del tribunale di Trani Marina Chiddo ha deciso di applicare le misure cautelari. Complessivamente sono 21 gli indagati.

Imprenditori e politici monopolizzavano ogni opportunità di crescita Servizio di Stefania Congedo;

Chiesti domiciliari per l’assessore regionale Delli Noci Servizio di Stefania Congedo;

L’episodio si verificò il 20 marzo del 2024 al Policlinico Riuniti di Foggia Due cognati baresi sono finiti sotto inchiesta dalla procura di Foggia con l’accusa di lesioni, per aver preso a schiaffi e pugni un soccorritore del 118 nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.L’episodio risale al 20 marzo del 2024: a necessitare di cure particolari la moglie di uno dei due indagati, affetta da malattia autoimmune. Secondo l’accusa, il marito è il cognato avrebbero cercato di entrare a tutti i costi nel triage, ed a fronte del diniego del soccorritore lo avrebbero colpito con schiaffi e pugni.Stando alla loro versione, i medici avrebbero avuto un atteggiamento arrogante e menefreghista con la paziente. I due indagati hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Si parla di ingenti quantitativi di cocaina, circa 14 chili Servizio di Linda Cappello, montaggio di Maria Cristina Quintale

Vittima un 40enne di Borgagne, in Salento. La compagna denuncia presunte omissioni mediche e scatta l’inchiesta

La Procura vuole fare piena luce sulle cause del decesso La Procura di Bari sta indagando per fare piena luce sulla morte di un commercialista di 55 anni avvenuta in un centro massaggi del capoluogo lo scorso 9 maggio. Dall’autopsia sarebbe emerso che il decesso è stato determinato da un infarto, ma gli inquirenti vogliono capire se il malore possa essere in qualche modo collegato ad altro, a eventuali prestazioni sessuali o all’assunzione di farmaci. I Carabinieri stanno acquisendo testimonianze, dispositivi informatici e documentazione sulle condizioni di salute dell’uomo. Al momento, risulta indagata la titolare del centro, all’interno del quale si è  verificato un altro decesso alcuni mesi fa.

Restano indagati un sacerdote e un tecnico Servizio di Linda Cappello;

Delli Noci pronto a parlare

Nell’interrogatorio preventivo davanti al gip, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, è pronto a fornire la sua versione

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