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Le auto cannibalizzate erano state rubate qualche settimana prima nel Barese Sportelli d’auto, pneumatici e un intero blocco motore con tanto di cambio nascosti nel retro di un furgone. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza durante un normale controllo stradale nel Foggiano. Da questa scoperta è partita l’indagine che nelle scorse ore ha portato all’arresto ai domiciliari di due persone residenti a Foggia e Orta Nova. Sono accusate di ricettazione di componenti di autovetture rubate. All’interno di un capannone di proprietà di uno degli indagati le Fiamme Gialle hanno trovato altri 6 blocchi motore, diversi pneumatici e cerchi di differenti case automobilistiche. Dalle indagini è emerso come tutte le componenti siano state asportate da auto rubate di recente in provincia di Bari.

L’indagato avrebbe trasferito illegalmente beni e denaro per oltre un milione di euro Un imprenditore di Varese, operante nel territorio di Taranto, è stato arrestato dalle Fiamme gialle per bancarotta fraudolenta. È accusato di aver svuotato il patrimonio di un’azienda con sede legale a Taranto trasferendo beni e liquidità per oltre 1 milione a due aziende del Varesotto. Una volta dichiarata fallita, la società non ha potuto saldare i numerosi debiti accumulati. Le aziende che hanno beneficiato illegalmente dei trasferimenti sono risultate riconducibili al medesimo imprenditore. La Guardia di Finanza, a seguito delle indagini coordinate dalla procura di Taranto, ha quindi disposto il sequestro di quote societarie e di un immobile per un valore complessivo di circa 400mila euro. L’imprenditore dovrà rispondere di bancarotta fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e auto riciclaggio.

Le indagini della Guardia di Finanza sono partite dalla denuncia di un imprenditore Servizio di Matteo Spada montaggio di Silvia Fiore

La Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato oltre 5mila piante Una piantagione di marijuana protetta da filo spinato, telecamere e da una rete metallica è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Foggia nelle campagne del Gargano. Oltre 5mila le piante individuate e sequestrate. I proprietari del terreno, che si trova in contrada “Sacca Orientale” nell’agro di Lesina, sono stati denunciati. Per tentare i occultare maggiormente la piantagione avevano lasciato crescere una fitta vegetazione, in mezzo alla quale c’era addirittura un laghetto. Se lavorate e immesse sul mercato le piante avrebbero prodotto 11.500 dosi di stupefacente. L’operazione è stata condotta in collaborazione con il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Bari e Foggia.

La Guardia di Finanza di Vieste ha denunciato il gestore di un’attività per frode informatica Attraverso una doppia scheda installata illegalmente nelle slot machine sono riusciti a nascondere al fisco oltre 14 milioni di euro: è l’accusa rivolta a una società di gestione e noleggio di apparecchi da gioco operante nel territorio della Capitanata. I titolari dovranno rispondere di dichiarazione infedele e frode informatica. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza della tenenza di Vieste. Sono stati sequestrati 16 apparecchi non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il meccanismo permetteva alla società di eludere il conteggio delle giocate e quindi le relative imposte.

In nove sono stati bloccati dalla Guardia di Finanza Nove clandestini sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza mentre tentavano di entrare in maniera irregolare nel territorio italiano attraverso le tratte passeggeri del porto e dell’aeroporto di Bari. Quattro soggetti, tra cui due minorenni, sono stati sorpresi a bordo di alcune motonavi in arrivo dalla Grecia, nascosti tra la merce trasportata sui camion. Altri cinque clandestini provenienti da Atene sono stati scoperti in aeroporto in possesso di passaporto falso. Uno di essi aveva indossato una barba finta nel maldestro tentativo di assomigliare alla persona proprietaria del documento. I clandestini sono di nazionalita’ iraniana, afghana, siriana ed eritrea.

Gli indagati proponevano a ignari clienti investimenti prospettando ricavi che non sono mai maturati Una truffa da 200 mila euro è stata scoperta a Locorotondo dalla guardia di finanza. Indagate nove persone, tra cui una promotrice finanziaria. Avrebbero raggirato investitori inesperti, prosciugando i loro risparmi con la promessa di facili guadagni. La truffa seguiva il sistema noto come ‘schema Ponzi’. Gli indagati senza alcuna abilitazione proponevano a ignari clienti investimenti in prodotti finanziari, italiani ed esteri, prospettando ricavi che oscillavano tra il 2% ed il 7% mensile. Il capitale raccolto, circa 200.000 euro, non è stato restituito agli investitori. 

Un’operazione delicata svolta dal Wwf di Policoro e di Taranto, col supporto dei sommozzatori della Guardia di Finanza Di Alessandra Martellotti Interviste: Mario Cottone, Comandante Sezione operativa navale GdF Taranto; Giovanni De Vincentis, presidente WWF Taranto

Gdf sequestra 142mila pezzi importati dalla Cina, due denunce Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce hanno condotto un’operazione mirata a contrastare l’illecita commercializzazione di giocattoli contraffatti, individuando un laboratorio e un appartamento utilizzati come deposito clandestino. I militari hanno sottoposto a controllo due cittadini extra-comunitari in possesso di oltre 142.000 giocattoli contraffatti appartenenti a marchi noti come Marvel Avengers, Super Mario, Barbie, Hello Kitty e Card Pokemon. Gli accertamenti iniziali hanno rivelato che tali giocattoli, prodotti in Cina, erano stati importati in Italia attraverso triangolazioni con altri Paesi della Comunità Europea. I due individui sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per i reati di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione”.

Sequestrati 18 chili di droga, 16.500 euro e attrezzature per le dosi. Arrestato un albanese di 40 anni La Guardia di Finanza ha scoperto a San Severo un laboratorio clandestino per la preparazione di eroina e ha arrestato un 40enne albanese, sequestrando oltre 18 chili di droga e attrezzature per il confezionamento delle dosi. Il controllo è scattato quando una pattuglia di agenti in abiti civili è stata superata da un’autovettura che procedeva a forte velocità con manovre improvvise e senza fermarsi agli incroci. Insospettiti dal comportamento del conducente, i finanziari hanno seguito la vettura e identificato l’uomo alla guida, che si è mostrato molto nervoso e non ha saputo spiegare come mai avesse con sé le chiavi di un’altra auto. A seguito della perquisizione di questa vettura e dell’abitazione dell’albanese, sono stati recuperati droga, macchine per il sottovuoto, una pressa idraulica, stampi per i panetti e 16.500 euro in contanti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Foggia.  

Il raggiro organizzato a Cerignola, complici autoconcessionarie di Puglia, Basilicata e Umbria

I controlli hanno riguardato bar, panifici e agriturismi tra Brindisi, Fasano, Cisternino e Francavilla Fontana, 7 denunce La Guardia di Finanza di Brindisi ha scoperto 21 lavoratori irregolari nel corso di controlli effettuati in diversi esercizi pubblici. Sei risultavano intenti a lavorare totalmente in nero. I controlli hanno riguardato bar, panifici e agriturismi tra Brindisi, Fasano, Cisternino e Francavilla Fontana. Sette datori di lavoro sono stati denunciati.

Alla commemorazione, tenutasi stamattina, presenti anche alcuni studenti del Liceo San Benedetto di Conversano. Una corona d’alloro in memoria dei Caduti d’Oltremare è stata posizionata questa mattina al Sacrario Militare di Bari. Alla cerimonia hanno partecipato per la prima volta 600 allievi finanzieri, tutti frequentanti il corso di formazione nella scuola del capoluogo pugliese, che hanno accompagnato la commemorazione intonando la canzone del Piave. A presenziare la celebrazione l’ispettore per gli istituti di istruzione della guardia di finanza, Generale di Corpo d’Armata Bruno Buratti. Quest’ultimo, nel suo intervento, ha voluto ricordare tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita a servizio del Paese. Inoltre, Buratti, ha espresso cordoglio alle famiglie dei tre militari deceduti nell’incidente avvenuto ieri sera sulla Statale 100 all’altezza dello svincolo per Mottola, per poi chiudere citando le medaglie d’oro al valor civile (vicebrigadiere Alberto De Falco e finanziere scelto Antonio Sottile) tragicamente scomparse per mano criminale il 23 febbraio 2000 durante un servizio anticontrabbando. Al termine della cerimonia, il Generale di Corpo d’Armata, ha anche visitato il Sacrario e consegnato un crest (stemma) al direttore di quest’ultimo. Tra il pubblico presenti anche alcuni studenti del Liceo San Benedetto di Conversano.    

I sequestri sono stati eseguiti nel porto e nell’aeroporto del capoluogo pugliese Più di quattro milioni di articoli contraffatti sequestrati, quasi due milioni di euro in contantitrasportati e non dichiarati, 387 grammi di droga posti sotto sigillo, quattro persone arrestate per aver esibito documenti falsi al momento dell’ingresso in Italia. Questi sono solo alcuni dei dati esposti dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli relativamente alle attività di prevenzione econtrasto nell’area portuale e aeroportuale di Bari, da gennaio a settembre 2023. Le attività hanno riguardato il settore dei tabacchi lavorati esteri, il contrasto al traffico di stupefacenti, la pirateria audiovisiva e la tutela del ‘made in Italy’, ma anche l’immigrazione clandestina, i controlli valutari e la tutela di flora e fauna.

Sarebbero stati scoperti dalla Gdf presso vari esercizi pubblici ed imprese private della provincia di Foggia Foggia, Cerignola, Orta Nova, Carapelle, San Severo, Lucera, Apricena, Torremaggiore, Chieuti, Vico del Gargano, Vieste, Peschici, Lesina e le Isole Tremiti sono le zone garganiche interessate da un’indagine della guardia di finanza che, nell’ultimo mese, ha scoperto ben 43 lavoratori in nero. Quest’ultimi sono stati individuati presso vari esercizi pubblici ed imprese private, tra cui ristoranti, alberghi, B&B, imprese agricole e di pulizie, stabilimenti balneari e società di costruzioni.

Il destinatario della misura di prevenzione si sarebbe reso responsabile di vari reati contro il patrimonio Furto, ricettazione, rapina ed estorsione, commessi anche con violenza e uso delle armi. Questi sarebbero i reati di cui si è macchiato l’uomo di Bari destinatario della misura di prevenzione da parte della guardia di finanza. L’indagine patrimoniale, che ha interessato il periodo dal 2008 al 2022, ha riguardato l’analisi di documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni e numerosi altri atti pubblici che hanno interessato nel tempo l’intero nucleo familiare dell’investigato. Il materiale raccolto ha però dimostratocome la capacità reddituale lecita, quasi inesistente, dell’uomo e dei suoi familiari, non fosse tale da giustificare, complessivamente l’accrescimento patrimoniale avvenuto negli anni in cui si è manifestata la pericolosità sociale del soggetto su cui vertevano le indagini. L’uomo, infatti, con il presumibile fine di eludere possibili interventi ablatori, ha intestato gli immobili e le autovetture acquistate ai suoi congiunti.

In corso verifiche sulla regolarità di altre 12 posizioni I finanzieri del comando provinciale di Taranto hanno individuato, in vari esercizi commerciali della provincia ionica, 27 lavoratori in nero e uno irregolare e stanno verificando la regolarità dell’assunzione di altri 12 lavoratori. Le attività ispettive hanno interessato i comuni di Taranto, Manduria, Avetrana, Maruggio, Torricella, Martina Franca, Castellaneta e Palagianello. Le violazioni hanno interessato impreseedili, ristoranti, bar, pescherie, panifici e macellerie. Verbalizzati 13 datori di lavoro per l’utilizzo di manodopera in nero e irregolare, quattro i provvedimenti di sospensione dell’attività dell’impresa. 

Controlli della Gdf: proprietari italiani ma con bandiere estere La Guardia di Finanza ha scoperto lungo il litorale tarantino tre lussuose barche a vela battenti bandiera estera ma appartenenti a cittadini italiani. I proprietari avevano omesso di indicarne la titolarità nelle proprie dichiarazioni dei redditi, sfuggendo dunque all’imposizione fiscale. Il fenomeno non è nuovo: nel tentativo di nascondere il valore delle imbarcazioni e fruendo di legislazioni semplificate e meno tassate, molti armatori registrano all’estero i natanti. In questo modo beneficiano anche di regole meno stringenti sugli obblighi della navigazione.

Felpe, foulard e astucci porta occhiali, con il logo di note griffe internazionali La guardia di finanza ha sequestrato al porto di Brindisi oltre 4.000 felpe e foulard contraffatti e 1.200 astucci porta occhiali, tutti di note griffe internazionali. La merce era nascosta in alcuni autoarticolati sbarcati da motonavi provenienti dalla Grecia. I camionisti sono stati denunciati.  

I controlli dei finanzieri a Margherita di Savoia La Guardia di finanza ha scoperto e sequestrato a Margherita di Savoia oltre 1.600 Litri di “gasolio agricolo” assoggettati ad una minore imposta, utilizzati sia da titolari del cosiddetto libretto U.M.A. (Utenti Motori Agricoli) che da privati cittadini. Gli utenti sono stati denunciati alla magistratura per aver utilizzato indebitamente gasolio agevolato. Nel corso di alcuni controlli i militari hanno individuato numerosi conducenti titolari di libretto U.M.A. che circolavano su strada con automezzi alimentati indebitamente con gasolio agricolo. I finanzieri del Comando Provinciale di Barletta hanno intensificato i servizi di controllo sul territorio della provincia effettuando un costante monitoraggio della rete di distribuzione stradale, ponendo l’attenzione al contrasto delle frodi perpetrate in materia di accise e di imposte indirette sulla produzione e sui consumi dei carburanti per autotrazione.

Foggia, individuati 43 lavoratori in nero

Sarebbero stati scoperti dalla Gdf presso vari esercizi pubblici ed imprese private della provincia di Foggia Foggia, Cerignola, Orta Nova, Carapelle, San Severo, Lucera, Apricena,

Bari, Gdf sequestra beni per 1 milione di euro

Il destinatario della misura di prevenzione si sarebbe reso responsabile di vari reati contro il patrimonio Furto, ricettazione, rapina ed estorsione, commessi anche con violenza

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