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Nascosti al fisco redditi per circa 100 mila euro e IVA per oltre 27 mila euro Esercitava l’attività di riparazione, rimessaggio e alaggio di imbarcazioni da diporto senza autorizzazione. Nei guai un cantiere navale “in nero” della provincia di Taranto, finito nel mirino della guardia di finanza. Al momento dell’intervento le fiamme gialle hanno individuato oltre 80 imbarcazioni, tra cui natanti e gommoni. Dagli approfondimenti dei finanzieri, relativi alle annualità dal 2018 al 2023, è emerso che l’azienda ha omesso di presentare le dichiarazioni previste, nascondendo al fisco redditi per circa 100 mila euro, con la conseguente evasione anche dell’imposta sul valore aggiunto per oltre 27 mila euro.

La guardia di finanza ha passato al setaccio tutto il Salento I Finanzieri di Lecce e della Compagnia di Otranto hanno effettuato una serie di interventi ispettivi nei confronti di pubblici esercizi in città e lungo il litorale adriatico che hanno consentito di individuare complessivamente 47 soggetti intenti a prestare la propria attività lavorativa totalmente in nero e 3 lavoratori irregolari. 4 sono stati i titolari di tali esercizi segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per i provvedimenti di competenza. In particolare, i controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Lecce hanno interessato, oltre che il capoluogo salentino, i comuni di Surbo, Corigliano d’Otranto, Arnesano e Vernole ed hanno consentito di scoprire 35 lavoratori in nero. 12 lavoratori in nero e 3 lavoratori irregolari sono stati invece individuati dai Finanzieri idruntini nei Comuni di Otranto, Calimera, Uggiano, Melendugno, Martano e Sanarica.

La droga trovata in possesso di 15 persone in vari quartieri cittadini I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno sequestrato nelle ore scorse numerose dosi di hashish, marijuana, eroina e cocaina, trovate in possesso di 15 persone in vari quartieri cittadini. I controlli antidroga hanno interessato anche lo scalo portuale e quello ferroviario, nonché le strutture ricettive e i luoghi di aggregazione più in voga tra i giovani. Grazie al fiuto del cane pastore tedesco “GRISU’”, i Finanzieri hanno rinvenuto lo stupefacente occultato sulla persona dei detentori, oppure celate nei portaoggetti o nelle portiere delle autovetture nella loro disponibilità.

I responsabili dei due esercizi commerciali sono statidenunciati  Al termine di un servizio in materia di contrasto alla contraffazione, la guardia di finanza del comando provinciale di Lecce ha scoperto e sottoposto a sequestro penale in due negozi di Lecce oltre 5 mila articoli, tra cui carte da gioco e prodotti per la persona, ritenuti contraffatti e pericolosi. Tra questi circa 500 confezioni di flaconi di cosmetici contenenti il ‘lilial’, un composto chimico comunemente usato come fragranza sintetica nei deodoranti, bagnoschiuma, shampoo e profumi, ritenuto cancerogeno e tossico. Sono in corso approfondimenti al fine di riscontrare eventuali irregolarità di natura fiscale. I responsabili dei due esercizi commerciali sono stati denunciati per l’ipotesi di reato di commercio di ‘prodotti contraffatti e/o pericolosi’. 

Tredici i distributori controllati in provincia di Taranto, 35 quelli nell’area metropolitana di Bari Continuano i controlli della guardia di finanza sui distributori di carburanti, per assicurare la trasparenza dei prezzi praticati al consumo. Tredici i distributori controllati in provincia di Taranto, 35 quelli nell’area metropolitana di Bari. In molti casi sono emerse violazioni sulla mancata esposizione dei prezzi o la difformità di quelli praticati rispetto a quelli indicati e quindi l’inosservanza dell’obbligo di comunicazione all’“Osservaprezzi Carburanti”, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nel mirino della guardia di finanza ristoranti, pizzerie, bar, pub e agenzie di consulenza Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, nelle scorse settimane, le Fiamme Gialle della Compagnia di Francavilla Fontana hanno individuato 23 lavoratori “in nero” e 4 lavoratori “irregolari”. Gli interventi dei Finanzieri sono stati eseguiti nei comuni di Francavilla Fontana, Latiano, Oria e Torre Santa Susanna ed hanno interessato diverse attività, tra cui ristoranti, pizzerie, bar, pub e agenzie di consulenza. All’esito delle ispezioni eseguite sono stati verbalizzati 5 datori di lavoro per l’utilizzo di manodopera non dichiarata. Le Fiamme Gialle stanno inoltre svolgendo ulteriori approfondimenti di carattere fiscale.

Il pregiudicato è stato condotto in carcere mentre lo stupefacente è stato sequestrato La Guardia di Finanza di Potenza ha arrestato a Tito un pregiudicato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso mentre riceveva in consegna da un corriere un pacco sospetto proveniente dalla Spagna. Aperto il pacco, i militari vi hanno trovato 71 grammi di cocaina. Il pregiudicato è stato condotto in carcere mentre lo stupefacente è stato sequestrato

Obiettivo contrastare lo spaccio, in campo due giovani pastori tedeschi, “Hanck” e “Roma” Nel corso di servizi volti alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti lungo il litorale di Gallipoli, in concomitanza con lo svolgimento di alcuni eventi musicali, i finanzieri della Compagnia di Gallipoli con il supporto delle unità cinofile, hanno individuato, anche grazie al fiuto dei due giovani pastori tedeschi “Hanck” e “Roma” oltre 80 soggetti, tutti maggiorenni e di varie nazionalità, detentori di sostanze stupefacenti tra cui cocaina, marijuana e hashish. Tutti sono stati segnalati alla Prefettura.

Le verifiche hanno riguardato soprattutto la zona di Baia Verde Scattano i controlli della Guardia di Finanza a Gallipoli . Il blitz ha riguardato soprattutto la “Baia Verde” , una delle aree a maggiore densità di presenza turistiche specie ad agosto. L’attività di controllo delle Fiamme gialle gallipoline ha portato all’individuazione di 12 lavoratori in nero.. I controlli sono stati mirati permesso di individuare attività ricettive della zona che impiegavano lavoratori non regolari, alcuni dei quali, tra l’altro, risultati percettori di reddito di cittadinanza.I finanzieri hanno, inoltre, sottoposto a controllo diversi soggetti commerciali nei cui confronti è stato riscontrato l’omesso rilascio della ricevuta e dello scontrino fiscale ovvero la mancata installazione del registratore telematico. Controllate anche le navette che operano sul litorale . Emersi infine affitti di appartamenti per le vacanze non dichiarati. Di particolare rilievo, sono stati due casi di evasione fiscale per affitti non dichiarati al fisco per oltre 40.000 euro.

Operazione della Guardia di finanza nel Tarantino Sequestrati dalla guardia di finanza 188 mila prodotti, tra i quali cosmetici privi delle prescritte etichette di sicurezza, bigiotteria e articoli di plastica per uso alimentare, in esercizi commerciali di Taranto e provincia. Segnalati all’autorità competente 23 titolari di rivendite interessate. Le indagini delle fiamme gialle proseguono per disarticolare la catena logistica, organizzativa e strutturale della filiera, nonchè al recupero a tassazione dei ricavi derivanti dalle condotte illecite.

Avrebbero percepito in maniera illecita oltre 150mila euro I finanzieri del comando provinciale di Taranto hanno scoperto e segnalato alla Procuradella Repubblica 17 furbetti del reddito di cittadinanza, che avrebbero percepito illecitamente emolumenti non dovuti per oltre 150 mila euro. I beneficiari avrebbero attestato falsamente il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore, oppure omesso di dichiarare informazioni dovute. Aavanzata alla Procura una richiesta di sequestro delle somme indebitamente percepite

E’ stata una dipendente ad accorgersi di una telecamera posizionata nella toilette Spiava con una telecamera nascosta le colleghe dell’ufficio postale che andavano in bagno. La Guardiadi Finanza ha arrestato a Taranto il direttore di una sede di Poste Italiane. L’uomo aveva sistemato, nascondendola, una videocamera all’interno della toilette utilizzata dalle dipendenti e poi avrebbe scaricato quelle immagini riportandole su un computer personale. A fine marzo 2022 una dipendente, usando il bagno riservato alle donne, si è accorta della presenza della telecamera. Da qui la denuncia e le indagini.

In provincia di Taranto i controlli della Guardia di finanza 44 lavoratori in nero o irregolari sono stati scoperti dalla guardia di finanza di Taranto tra Manduria, Maruggio, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Torricella. Le violazioni sono state riscontrate in call center, autofficine e concessionarie di autoveicoli. 10 datori di lavoro sono stati multati e in due casi è stato richiesto all’ispettorato del lavoro di emettere un provvedimento di sospensione dell’attività. Al vaglio delle fiamme gialle la posizione di altri 13 lavoratori.

Un’occasione per rilanciare un bilancio dell’attività svolta nel 2022 INTERVISTA: GEN. FABRIZIO TOSCANO, COMANDANTE REGIONALE GDF PUGLIAServizio Anna De Feo

Sequestrate 11 slot machine illegali, non collegate alla rete dei Monopoli di Stato Blitz della finanza di Taranto nei circoli ricreativi. Sequestrate 11 slot machine illegali, non collegate alla rete dei Monopoli di Stato. I gestori di tre circoli sono stati segnalati alle autorità. In corso ulteriori approfondimenti da parte delle fiamme gialle, per accertare il regolare assolvimento degli obblighi ai fini fiscali.

Al setaccio il settore della ricettività La guardia di finanza di Lecce ha scoperto di 18 lavoratori in nero nel settore della ricettività, dopocontrolli mirati in b&b, hotel, esercizi commerciali, cantieri della costa. A Leuca individuati otto lavoratori in nero, tra cui anche persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza, subito revocato.Controllo analogo effettuato dai colleghi di Porto Cesareo, in strutture con sede a Nardò e Copertino, all’interno delle quali sono stati scoperti dieci lavoratori in nero e 4 irregolari.

A Brindisi la guardia di finanza denuncia 126 persone A Brindisi la guardia di finanza ha denunciato 127 persone per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, una truffa da oltre 1,3 milioni di euro. I beneficiari avrebbero attestato falsamente il possesso dei requisiti previsti dalla normativa in vigore, omettendo di dichiarare informazioni obbligatorie. Alcuni percettori erano detenuti in carcere, altri avrebbero variato i propri redditi al momento dell’istanza, altri ancora avrebbero fornito false informazioni sulla composizione dei familiari conviventi.

Tra gli articoli anche insetticidi e colle con solventi non conformi La Guardia di finanza ha sequestrato in un esercizio commerciale di Ginosa, nel tarantino, oltre 284mila articoli pericolosi, tra cui prodotti a contenuto chimico (insetticidi e colle con solventi) privi delle prescritte etichette di sicurezza, dispositivi luminosi, adattatori elettrici e articoli in plastica per uso alimentare, e giocattoli privi della marcatura Ce e delle informazioni obbligatorie. L’operazione rientra nei controlli volti al contrasto dell’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti e potenzialmente dannosi per la salute pubblica. Il titolare della rivendita è stato denunciato.

Da verificare la posizione di altre 61 persone 55 lavoratori in nero scoperti dalla guardia di finanza nel tarantino. Le verifiche sono stateeseguite nei comuni di Taranto, Grottaglie, Martina Franca, Manduria, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Avetrana Ginosa, Mottola e Palagianello. Sono in corso approfondimenti finalizzati a verificare la regolarità dell’assunzione di ulteriori 61 lavoratori. Le violazioni riscontrate riguardano varie attività commerciali, tra cui imprese edili, centri estetici e parrucchieri. 

Videopoker, video lottery e totem, segnalate 11 persone La Guardia di finanza di Taranto ha sequestrato 22 apparecchiature elettroniche da gioco, tra videopoker, video lottery e totem, non collegate alla rete telematica dei monopoli di Stato o perché messe in esercizio da parte di soggetti non autorizzati. Segnalate alle autorità competenti 11 persone sprovviste delle autorizzazioni necessarie, che avrebbero consentito l’utilizzo dei videopoker anche a minorenni. Contestate sanzioni amministrative per un importo di quasi 120mila euro. 

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