
Matera, truffe per oltre 1 milione ad anziani e a un parroco: indagati due coniugi
Ventuno le vittime accertate La Guardia di Finanza a Matera ha denunciato due coniugi per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini sono scattate a seguito
Ventuno le vittime accertate La Guardia di Finanza a Matera ha denunciato due coniugi per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da diverse persone e hanno consentito di ricostruire le truffe realizzate dai due, un ex agente di una nota compagnia operante nel campo assicurativo e finanziario e la moglie. Ventuno le vittime accertate, tra cui un parroco della diocesi di Matera e diversi anziani. Il profitto somma delle truffe ammonta complessivamente ad oltre un milione di euro. Dalle indagini è emerso che l’indagato si presentava alle vittime come promotore finanziario esperto ancora in carica, nonostante avesse cessato l’attività, e prospettava investimenti particolarmente redditizi, facendosi consegnare somme di denaro o assegni a fronte dei quali rilasciava documentazione attestante la dazione, per poi fornire rendiconti artificiosi della gestione delle somme a lui tese. Le verifiche dei finanzieri hanno consentito inoltre di acclarare come oltre 200mila euro siano stati riciclati con modalità truffaldine: alcuni assegni bancari, consegnati dai malcapitati senza indicazione del beneficiario (“in bianco”) provenivano poi “riempiti” dal denunciato, indicando quali beneficiari altri soggetti (anch’essi truffati) cui faceva credere trattarsi di “rendimento” dell’investimento effettuato.
La struttura di accoglienza da anni si prodiga per attività sociali Bel gesto di solidarietà da parte del comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari in favore della “Fondazione Onlus Saverio De Bellis” di Castellana Grotte. I militari della Compagnia di Monopoli hanno donato delle uova pasquali destinate agli ospiti della comunità, un piccolo gesto segno della vicinanza del Corpo alla struttura di accoglienza che da anni si prodiga per attività sociali. È stato così donato un momento di spensieratezza ai piccoli ospiti.
L’operazione è della Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Bari La Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Bari ha sequestrato in Puglia oltre due tonnellate di pescato irregolare, prive della necessaria documentazione di tracciabilità. Tra questi ricci di mare, ostriche e tartufi di mare. L’operazione ha portato alla contestazione di oltre 250.000 euro di sanzioni amministrative nei confronti di 80 soggetti che avrebbero generato un illecito profitto superiore a 100.000 euro.
Il ricavato sarà devoluto al reparto di Radiologia senologica dell’Istituto Tumori di Bari Le risate facilmente si trasformano in solidarietà: è accaduto durante la serata organizzata dall’associazione Araba Fenice, impegnata da anni acccanto ai pazienti oncologici. La comicità irresistibile di Dino Paradiso e la musica di Giuliano Ciliberti hanno riempito l’auditorium della legione allievi della Guardia di Finanza a Bari per una serata di beneficenza. Il ricavato sarà presto devoluto al reparto di Radiologia senologica dell’Istituto Tumori di Bari, direttore dal Dotto Daniele Laforgia. Teatro della serata l’auditorium della legione allievi della guardia di finanza. Servizio di Saverio Carlucci Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
Tavola rotonda con giovani allievi e istituzioni per rafforzare le indagini penali transfrontaliere e il contrasto ai reati finanziari
Gli apparecchi erano presenti in due circoli ricreativi e non erano collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Sono 11 gli apparecchi da gioco del tipo “slot machine” sequestrati e 2 i responsabili segnalati all’Autorità competente. Questo è il bilancio di una serie di interventi condotti nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e del Gruppo di Taranto a contrasto del gioco illegale e irregolare. Gli apparecchi erano presenti in due circoli ricreativi e non erano collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono in corso altri approfondimenti di natura fiscale.
Per i militari avrebbe potuto usare il materiale per compiere tuffe o rapine Nascondeva armi, droga, ma soprattutto divise dei carabinieri in un seminterrato del centro cittadino di Molfetta. Arrestato dalla Guardia di Finanza un 21enne del posto che ora si trova in carcere con le accuse di detenzione illecita di armi, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. Perché le uniformi, è stato accertato, sono state rubate a un carabiniere a cui era stata portata via anche una uniforme storica per cerimonie completa di medaglie e controspalline. Secondo i finanzieri, il giovane avrebbe potuto usare il materiale che nascondeva per commettere truffe o rapine. Al locale i militari sono arrivati insospettiti dal continuo andirivieni di persone. Dopo una serie di appostamenti, hanno bloccato l’indagato che ha dovuto aprire le porte del piccolo immobile, in cui sono stati trovati e sequestrati 230 grammi di hashish, 330 cartucce di calibro differente, una Beretta 418 calibro 6.35 con matricola cancellata e con fondina, diversi bilancini e materiale utile al confezionamento.
Sette attività a rischio sospensione Controlli a tappeto della Guardia di Finanza nelle imprese della provincia di Taranto a contrasto del lavoro irregolare. Individuati 45 dipendenti in nero. Un fenomeno trasversale, che ha interessato attività di ogni genere: ristoranti, bar, rivendite di generi alimentari, imprese edili e aziende agricole. La Finanza ha individuato 18 datori di lavoro con manodopera senza contratto. 7 sono stati segnalati all’Ispettorato del lavoro e rischiano la sospensione dell’attività.
I beneficiari avrebbero attestato falsamente il possesso dei requisiti per ottenere il sussidio Furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dalla Guardia di Finanza a Taranto. Due persone sono state denunciate per aver percepito illecitamente oltre 89 mila euro. Richiesto anche il sequestro dei soldi intascati. I beneficiari avrebbero attestato falsamente nelle apposite istanze il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore.
Riscontrate anche oltre 160 violazioni agli obblighi di memorizzazione e di invio dei corrispettivi telematici Sono stati individuati a Taranto dalle fiamme gialle sette lavoratori in nero. I controlli hanno interessato i comuni di Taranto, Laterza, Mottola e Martina Franca. Le persone erano impiegate in diverse attività come pub, ristoranti, imprese edili, officine meccaniche e negozi di abbigliamento. Inoltre, i finanzieri jonici hanno riscontrato oltre 160 violazioni agli obblighi di memorizzazione e di invio dei corrispettivi telematici. Tra gli esercizi commerciali interessati dalle irregolarità figurano imprese presenti nell’intera provincia esercenti le attività di parrucchiere, macelleria, pescheria e ferramenta.
Il responsabile è stato segnalato alle competenti autorità Sono state sequestrate otto slot machine dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto. Le slot non erano collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il responsabile è stato segnalato alle competenti autorità. Sono in corso di svolgimento ulteriori approfondimenti.
Due cittadini cinesi sono stati segnalati alle autorità Sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bari circa 17 mila gadget riconducibili alle celebre serie televisiva sudcoreana “Squid Game” perché risultati contraffatti. Si tratta di portachiavi di varie dimensioni, penne e maschere. Due cittadini cinesi sono stati segnalati alle autorità.
Presentato, dalla nuova governance, un esposto alla guardia di finanza Intervista: Michele Gengari, pres. Cassa Edile di Capitanata Servizio: Pietro Loffredo
Attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri dei rispettivi Comandi Provinciali di Bari La Guardia di Finanza sta eseguendo 15 misure cautelari personali e sequestri di beni per circa 10 milioni di euro nei confronti di una intera famiglia di imprenditori di Altamura. Al centro di tutto ci sarebbel’imprenditore edile Giuseppe De Scala, di 47 anni. Coinvolti, e finiti ai domiciliari anche il padre e la madre e altri familiari e collaboratori. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, emissione di fatture false, riciclaggio e autoriciclaggio.
L’azienda non avrebbe presentato le dichiarazioni annuali dal 2016 al 2020 Non avrebbe presentato le dichiarazioni annuali dal 2016 al 2020 e avrebbe anche occultato parte delle scritture contabili rendendo più complessa la ricostruzione delle operazioni. Per questo motivo i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo a una società barese per un importo di circa 350 mila euro. L’azienda era operante nel settore dell’installazione di vetrate e infissi. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Monopoli hanno constatato la mancata dichiarazione di oltre 1 milione di euro di ricavi con la conseguente evasione di circa 350 mila euro.
Un centinaio le confezioni ritrovate Sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Bari oltre 500mila articoli pirotecnici per un totale di 800 chili detenuti in violazione della normativa sulla sicurezza. Questi erano presenti in depositi privati. Sono state ritrovate oltre 100 confezioni di artifici pirotecnici illecitamente detenuti e pronti per essere commercializzati con seri rischi per la sicurezza pubblica. I militari hanno intercettato due persone che stavano scaricando da due furgoni numerosi cartoni contenenti materiale pirotecnico per poi stoccarlo nei due depositi.
Avrebbero percepito illecitamente 128mila euro Furbetti del reddito di cittadinanza nella rete della Guardia di Finanza di Taranto. Sei persone che avrebbero percepito illecitamente 128 mila euro di indennità presentando documenti falsi, sono state incastrate dalle fiamme gialle incrociando le informazioni anche attraverso il confronto con i dati Inps. I sei sono stati denunciati. Richiesto un provvedimento di sequestro delle somme indebitamente percepite.
Si tratta di cosmetici, bigiotteria e articoli per alimenti trovati in numerosi negozi della provincia Maxi sequestro di prodotti poco sicuri in provincia di Brindisi. La guardia di finanza ha passato al setaccio diversi negozi tra il capoluogo messapico, Fasano, Francavilla Fontana, Carovigno, Ceglie Messapica e Torchiarolo individuando ben 94mila prodotti non conformi alle normative in tema di sicurezza . Si tratta di cosmetici, bigiotteria, articoli per alimenti e apparecchi elettrici potenzialmente pericolosi per la salute. I titolari dei negozi sono stati denunciati.
Tra gli indagati c’è un ingegnere: aveva ideato un software che consentiva di gestire una contabilità parallela in nero Chiuse dalla procura di Bari le indagini nei confronti di 28 dentisti di Bari e provincia, ritenuti responsabili di aver evaso le tasse per 6 milioni di euro tenendo una contabilità parallela in nero attraverso il software inventato da un ingegnere. Le indagini della Guardia di Finanza hanno interessato i 28 camici bianchi, tre società esercenti l’attività di studio odontoiatrico, dell’ingegnere informatico di Palo del Colle, TommasoCarbone e di una sua società. I 29 sono indagati per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Le quattro società rispondono invece per la responsabilità amministrativa degli enti. Per l’accusa, negli anni tra il 2015 e il 2020, gli indagati avrebbero evaso imposte per oltre 6 milioni di euro. Le indagini, partite da una verifica fiscale, hanno consentito di individuare in Carbone l’ideatore e il fornitore di un software gestionale che permetteva ai professionisti che lo utilizzavano di tenere una contabilità dei compensi ricevuti ma non dichiarati. Il sistema gestionale avrebbe consentito di creare delle “schede cliente” nelle quali, dopo aver premuto il tasto F12 della tastiera e digitato una password, era possibile rendicontare i compensi percepiti in nero. Il gestionale permetteva anche di memorizzare la contabilità parallela su supporti esterni, rimovibili in caso di controlli e non accessibili senza prima aver premuto F12 e digitato la password. Il sistema permetteva quindi di tenere distinti due archivi informatici: uno interno definito “gestionale” con i dati delle fatture, uno esterno chiamato “storico” per raccogliere “i dati nella loro totalità”, come spiega la finanza in un comunicato e dunque anche quelli non annotati nella contabilità ufficiale. Carbone avrebbe anche creato delle chat per parlare con i suoi clienti, “rimandando ulteriori spiegazioni ad incontri di persona e facendo riferimento alla contabilità ‘black'”. A supporto delle indagini anche le dichiarazioni di diversi pazienti, che hanno raccontato di aver versato importi in contanti dopo le visite senza aver ricevuto regolare fattura.
Sequestrati dalla guardia di finanza 14 chili di eroina Un laboratorio per la produzione della droga è stato scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza di Foggia nelle campagne di Ordona. All’interno dell’immobile sono stati trovati 14 chili di eroina e circa 100mila euro in contanti. Due persone sono state arrestate. La casa di campagna era attrezzata con strumentazione per tagliare, cuocere e confezionare la sostanza stupefacente. Le banconote, confezionate sottovuoto, erano state nascoste in vari contenitori per rendere più difficile il ritrovamento in caso di controlli. I due indagati si erano dotati di un miscelatore ed altri attrezzi per tagliare la sostanza, un fornetto per cuocerla e una pressa per confezionarla in panetti.

Ventuno le vittime accertate La Guardia di Finanza a Matera ha denunciato due coniugi per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini sono scattate a seguito

La struttura di accoglienza da anni si prodiga per attività sociali Bel gesto di solidarietà da parte del comando Provinciale della Guardia di Finanza di

L’operazione è della Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Bari La Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Bari ha sequestrato in

Il ricavato sarà devoluto al reparto di Radiologia senologica dell’Istituto Tumori di Bari Le risate facilmente si trasformano in solidarietà: è accaduto durante la serata

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Gli apparecchi erano presenti in due circoli ricreativi e non erano collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Sono 11 gli apparecchi

Per i militari avrebbe potuto usare il materiale per compiere tuffe o rapine Nascondeva armi, droga, ma soprattutto divise dei carabinieri in un seminterrato del

Sette attività a rischio sospensione Controlli a tappeto della Guardia di Finanza nelle imprese della provincia di Taranto a contrasto del lavoro irregolare. Individuati 45

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Riscontrate anche oltre 160 violazioni agli obblighi di memorizzazione e di invio dei corrispettivi telematici Sono stati individuati a Taranto dalle fiamme gialle sette lavoratori

Il responsabile è stato segnalato alle competenti autorità Sono state sequestrate otto slot machine dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto. Le

Due cittadini cinesi sono stati segnalati alle autorità Sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bari circa 17 mila gadget riconducibili alle celebre serie

Presentato, dalla nuova governance, un esposto alla guardia di finanza Intervista: Michele Gengari, pres. Cassa Edile di Capitanata Servizio: Pietro Loffredo

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Un centinaio le confezioni ritrovate Sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Bari oltre 500mila articoli pirotecnici per un totale di 800 chili detenuti

Avrebbero percepito illecitamente 128mila euro Furbetti del reddito di cittadinanza nella rete della Guardia di Finanza di Taranto. Sei persone che avrebbero percepito illecitamente 128

Si tratta di cosmetici, bigiotteria e articoli per alimenti trovati in numerosi negozi della provincia Maxi sequestro di prodotti poco sicuri in provincia di Brindisi.

Tra gli indagati c’è un ingegnere: aveva ideato un software che consentiva di gestire una contabilità parallela in nero Chiuse dalla procura di Bari le

Sequestrati dalla guardia di finanza 14 chili di eroina Un laboratorio per la produzione della droga è stato scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza