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Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe impedito alla convivente di uscire da casa ed utilizzare i social network per comunicare o postare le proprie foto. È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia il 40enne di Gravina che alcune settimane fa si era ritrovato la macchina tappezzata di insulti come “traditore” da parte della ex convivente, che aveva anche affisso le chat delle conversazioni con la presunta amante. Immagini che avevano fatto il giro del web. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe impedito alla convivente di uscire da casa ed utilizzare i social network per comunicare o postare le proprie foto. La donna sostiene che spesso le avrebbe sottratto il cellulare per poi restituirglielo solo dopo insistenti richieste, minacciando di ucciderla o di dar fuoco alla casa se avesse interrotto la relazione. L’ultimo episodio sarebbe avvenuto il 23 aprile scorso, quando l’uomo, non volendo accettare la fine della relazione, avrebbe minacciato la donna di morte. Il 40enne, difeso dall’avvocato Gioacchino Carone, ha a sua volta denunciato la ex compagna dopo gli insulti affissi sulla macchina.

Torna a Gravina in Puglia la fiera regionale San Giorgio, edizione numero 732. La fiera chiuderà domenica sera con il tradizionale corteo storico. E’ diventata ormai un punto di riferimento per settori tradizionali dell’economia – agricoltura , enogastronomia, giardinaggio, zootecnia, macchinari agricoli. Da 732 anni, ponte tra tradizione e innovazione, passato e futuro con radici nella storia. E’ La Fiera regionale San Giorgio inaugurata a Gravina e aperta da oltre 30 anni dal corteo storico. Ecco tanti dei figuranti che ne hanno preso parte. Sul palco, con le autorita’, Re Carlo II d’Angio’, interpretato dall’attore Sergio Muniz, che con un editto nel 1294 concesse al signore di Gravina, il conte Giovanni di Montfort, di ripristinare la fiera. Arricchita da un intero padiglione dedicato all’equitazione. Saluti istituzionali con il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, la senatrice Vita Maria Nocco e il consigliere regionale della Basilicata Nicola Massimo Morea, in rappresentanza di un territorio che lavora in stretta collaborazione con quello di Gravina e che insieme guardano allo sviluppo di un’area di confine tra Puglia e Basilicata Intervista a Fedele Lagreca, sindaco Gravina in Puglia

Le mattine sono state riservate alle scuole. Le sere, invece, spazio anche alle famiglie. Il teatro che diventa gioco, scoperta e meraviglia. A Gravina in Puglia, il Vida ha dedicato un’intera settimana ai più giovani con gli spettacoli della compagnia di David Conati, arrivata da Verona. Per una settimana intera, il palcoscenico si è trasformato in un viaggio tra cabaret, musica e letteratura. Non la solita recita, ma un modo nuovo di raccontare i classici. In scena, quattro attori hanno guidato il pubblico tra miti greci, storie fantastiche e le avventure di dante viandante. Montaggio di Luca Caradonna

L’uomo sarebbe stato considerato una presenza fastidiosa in cella. Gli ulteriori dettagli dell’inchiesta . Parlava da solo, pregava, camminava da un lato all’altro della cella anche fino alla dieci, le 11 di sera. A volte non riusciva a trattenere i suoi bisogni fisiologici. Sarebbe stato considerato una presenza fastidiosa Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina finito in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie e secondo la procura assassinato il 22 ottobre 2024 da Saverio Scarano, suo compagno di cella arrestato ieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. “Questo mi ha stancato”, avrebbe detto di lui Scarano secondo quanto riferito al pm da Vincenzo Guglielmi, uno dei 7 compagni di cella di Lacarpia, pure lui arrestato per un altro tentato omicidio. É lui a raccontare per primo che Lacarpia non si era suicidato. Gli inquirenti, anche sulla base delle testimonianze di altri due detenuti, sostengono che Scarano abbia simulato il suicidio, stringendogli un cappio attorno al collo, legato alla testiera del letto. Lacarpia – in base alla ricostruzione della procura- era accusato di aver chiuso la moglie in macchina per poi dare fuoco al mezzo: dopo che la donna era riuscita ad uscire dalla macchina lui si sarebbe messo a cavalcioni sopra di lei, fino a sfondarle lo sterno. Alcuni ragazzi di passaggio filmarono la scena. La 60enne morì poco dopo in ospedale, ma in sede di interrogatorio Lacarpia negò le accuse, dicendo che in realtà stava solo cercando di rianimarla. Il pomeriggio prima della sua morte, aveva ottenuto il permesso di andare sulla tomba della moglie. Tornato in cella avrebbe detto ai compagni: “Adesso posso anche morire “. Sempre Guglielmi racconta che a quel punto Scarano gli avrebbe detto ridendo e scherzando: “Ti aiuto io”. Nell’ambito dell’inchiesta è finito agli arresti domiciliari, anche se detenuto per altre vicende, il 24enne Vincenzo Michele Guglielmi, accusato – in concorso con Scarano – del tentato omicidio del compagno di cella Mirko Gennaro, il 19 ottobre 2025. Pare che il motivo di tensione fra i due fosse legato al fatto che Guglielmi era stato informato del fatto che Gennaro in passato avesse collaborato con la giustizia.  La presunta vittima ha raccontato ai pm che i due arrestati lo avrebbero prima picchiato per poi simulare un’impiccagione legandolo con un cappio alle sbarre della finestra: i primi due tentativi andarono a vuoto perché il laccio si ruppe, ma anche il terzo tentativo non riuscì perché Gennaro svenne. Guglielmi venne sentito dal pm 4 volte: le prime due negò ogni coinvolgimento, nel corso dei colloqui successivi ammise di aver picchiato il compagno ma negò di aver cercato di impiccarlo. 

Tra Altamura e Gravina appuntamento fisso, da oltre 10 anni, per piccoli e grandi collezionisti. In un mondo che corre veloce, iperconnesso alla rete e troppo spesso disconnesso dalla realtà, c’è un angolo di Puglia in cui si ha la sensazione di essere in un altro decennio. Almeno di domenica mattina,  quando dinanzi a un’edicola bambini, mamme e papà si danno appuntamento per provare a completare l’album della stagione. Ad Altamura lo scambio delle figurine dei calciatori Panini è un rito che si ripete da anni. Un’iniziativa importata nella città del pane fa dall’idea di un’edicola nella vicina Gravina in Puglia. Interviste a Saverio Dambrosio e Cecilia Leone, edicolanti

Non se lo aspettavano a pochi giorni da Natale gli operai dell’azienda Natuzzi: 479 esuberi su 1800 lavoratori e la chiusura degli stabilimenti di Santeramo e Altamura. Incontriamo Pasquale Angiulli, 59 anni, padre di tre figli, 32 anni in Natuzzi, 23 di ammortizzatori sociali. Al suo fianco Domenico Mele, 52 anni, padre di due figlie. Pasquale trattiene a stento le lacrime: “Con mia moglie abbiamo investito sui nostri figli” racconta, “si sono laureati con tanti sacrifici e non è giusto che dopo tanti anni, ora noi ci troviamo con le spalle al muro. Ho anche problemi di salute ed è tutto molto difficile” Per Domenico Mele le speranze sono ridotte al lumicino: “Abbiamo tanta paura – dice – siamo in apprensione. Anche perché a questa età è difficile trovare un altro lavoro. Questa è una bomba sociale”

“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club”. Si è svolto oggi presso la sede della Figc, a Roma, un incontro tra il Senatore Filippo Melchiorre e il Presidente Gabriele Gravina, con oggetto la situazione regolamentare legata al futuro della Società Sportiva Calcio Bari.“Tenuto conto delle crescenti tensioni sportive e sociali, dopo aver avuto numerose sollecitazioni da parte della tifoseria, nel mio ruolo istituzionale di rappresentante del territorio barese – dichiara Melchiorre – ho voluto approfondire personalmente la normativa in vigore e la volontà del presidente federale in merito al futuro delle multiproprietà calcistiche in Italia. A tal proposito, ho avuto piena rassicurazione da parte di Gravina che non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club. Il limite massimo è previsto per il mese di giugno del 2028 e non sono contemplate ulteriori proroghe”.

L’associazione Gravinae Nativitas ha portato nuova linfa tra le vie disabitate da 50 anni. Gli archi e le case fantasma, le ampie scalinate, le piazzette e i vicoli angusti del quartiere medievale Piaggio di Gravina in Puglia, il rione più antico del paese che insieme a Fondovico, racchiude le radici della città, abbandonato da decenni, diventano per la prima volta scenario naturale del presepe vivente.  Gravinae Nativitas, come il nome dell’associazione che lo ha realizzato con i direttori artistici Giuseppe Colonna e Mino Berlino, antichi mestieri in presepe al Piaggio, dopo il recupero di Fondovico, un altro pezzo di storia da un paio di anni e’ in fase di rinascita, grazie all’amministrazione comunale che qui ha voluto dar vita al presepe vivente con la tradizionale.

I due hanno 19 e 17 anni e sono campani La polizia ha bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla Campania, sorpresi in flagranza di reato per una tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia. I poliziotti hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. I due hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’auto, ma sono stati raggiunti dagli agenti. I ragazzi avevano poco prima contattato telefonicamente la donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato arrestato e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due sarebbe poi andato a casa della donna per ritirare la somma. Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto ai domiciliari nel proprio comune di residenza.

Interdetto l’accesso di alcune case vicine A Gravina in Puglia è crollata parte di una vecchia palazzina disabitata. Dieci anni fa era stata puntellata per evitare che collassasse ma adesso ha ceduto un’altra porzione. Trattandosi di una palazzina in tufo e pietra vicina ad altre costruzioni, è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco. Vista la situazione è stato interdetto l’ accesso di alcune case.

La cultura, come leva dell’economia del territorio, è il senso delle iniziative che l’istituto di credito porta avanti da diversi anni Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste a Bianca Tragni, autrice; Rossella Di Turi, Responsabile Comunicazione Banca Popolare di Puglia e Basilicata  Servizio di Guglielmina Logroscino

In corso la seconda edizione della rassegna curata dalla Fondazione Santomasi Servizio di Guglielmina Logroscino; Intervista a Filippo Tarantino, presidente Fondazione Ettore Pomarici Santomasi

Il corpo è stato rinvenuto in un’area impervia. A Matera, il corpo senza vita di un 25enne del posto è stato recuperato nel pomeriggio dai vigili del fuoco su un costone della Gravina, nei pressi di Vico Solitario, nel cuore dei Sassi. L’intervento, particolarmente complesso a causa della conformazione del luogo, ha richiesto il supporto degli specialisti del nucleo Speleo Alpino Fluviale e degli elicotteristi dei vigili del fuoco di Bari. Restano ancora ignote le cause del decesso. Sul posto pattuglie dei Carabinieri e della Polizia di Stato per gli accertamenti del caso.

Aveva 12 anni a febbraio del 2008 precipitò nella “casa delle 100 stanze” di Gravina in Puglia. Quando i vigili del fuoco lo tirarono fuori, si accorsero che vicino al punto in cui era caduto c’erano i corpi di Ciccio e Tore Pappalardi. Michele Dinardo subì una serie di danni fisici e psicologici e adesso la società proprietaria dell’immobile dovrà risarcirglieli in parte

Il presidente Figc è apparso stizzito e infastidito Servizio di Michele Salomone: intervista a Gabriele Gravina, pres. Figc;

Ospite all’evento di chiusura del corso per direttore sportivo Servizio di Anna De Feo; interviste a Gabriele Gravina, pres. Figc; Antonello Garzoni, rettore Lum;

In passato all’uomo è stato applicato il braccialetto elettronico. Le contestazioni si riferiscono ad un periodo di tempo compreso fra il settembre 2022 e l’aprile scorso “Ti faccio fare la fine di Maria Turturo”. Il riferimento è alla donna di Gravina che secondo la procura sarebbe stata uccisa il 7 ottobre scorso dal marito Giovanni Lacarpia, poi morto suicida in carcere. Sono queste le parole che avrebbe pronunciato nei confronti della moglie un imprenditore del posto di 43 anni, finito a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Il gip del Tribunale di Bari Antonella Cafagna ha disposto il giudizio immediato per il prossimo 2 ottobre davanti alla seconda sezione collegiale. Servizio di Linda Cappello

Padre e figlia sono accusati di concorso in tentato omicidio Si svolgerà domani mattina alle 10.30 nel carcere di Bari l’interrogatorio di convalida dei due arrestati di Gravina, padre e figlia, accusati di concorso in tentato omicidio ai danni di un 71enne.L’anziano, colpito con alcune coltellate al torace intorno a mezzogiorno di martedì, è stato operato dai medici del Policlinico per ridurre la perforazione del polmone. Le sue condizioni sono stabili ma la prognosi resta riservata. Nel corso del litigio, avvenuto martedì mattina in via Casale, è rimasta gravemente ferita ad un dito anche la sorella della ragazza arrestata.

Nel litigio sarebbe rimasta ferita anche la donna Gli agenti del commissariato di Gravina in Puglia hanno arrestato padre e figlia di 50 e 26 anni perché ritenuti responsabili dell’accoltellamento di un 70enne del posto. L’uomo si trova ora ricoverato al Policlinico di Bari ma non sarebbe in pericolo di vita: dovrà subire un delicato intervento chirurgico. Tutto è accaduto intorno a mezzogiorno, in via Casale, dove risiedono gli arrestati. Pare che con il 70enne ci fossero dei vecchi rancori e denunce reciproche. Secondo la versione dei due indagati, l’anziano si sarebbe appostato sotto la loro abitazione e la situazione sarebbe poi degenerata. Il 70enne avrebbe morso il dito di un’altra donna intervenuta a sedare la lite, praticamente la sorella dell’arrestata.  Padre e figlia hanno precedenti per reati contro la persona e sono accusati di tentato omicidio in concorso.

Arrestato un 35enne di Gravina Servizio di Linda Cappello

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