
Manduria: 27enne interviene per sedare una lite, accoltellato
A Manduria 27enne è stato ferito con un’arma da taglio dopo essere intervenuto a sedare una violenta discussione. È accaduto la notte tra domenica e
. A Manduria 27enne è stato ferito con un’arma da taglio dopo essere intervenuto a sedare una violenta discussione. È accaduto la notte tra domenica e lunedì. È stato un coetaneo a sferrare un colpo ma i carabinieri lo avrebbero già individuato. Il ragazzo ferito è stato soccorso e trasportato all’ospedale Giannuzzi. I medici si sono riservati la prognosi. Solo due giorni fa, a Taranto, un 24enne era stato ferito a colpi di pistola al quartiere Tamburi. Anche in quel caso il presunto responsabile è stato già individuato
Un pallone che rotola può fare molto più che decidere una partita: può abbattere distanze, creare amicizie e parlare tutte le lingue d’Europa. È il messaggio lasciato dal torneo internazionale Under 13 “Un Calcio per la Pace”, a Cassano delle Murge dopo una intensa giornata di sport, sorrisi e confronto tra giovani atleti provenienti da Italia, Germania, Polonia e Ucraina. I campi sportivi cittadini si sono trasformati in un piccolo crocevia europeo, animato da partite combattute ma sempre vissute nello spirito del fair play, da momenti di condivisione e da occasioni di incontro tra ragazzi appartenenti a culture diverse ma uniti dagli stessi valori: pace, rispetto e collaborazione. La manifestazione, nata negli anni scorsi nell’ambito del gemellaggio tra comunità europee e già ospitata in Germania e Polonia, per l’edizione 2026 ha fatto tappa in Puglia, accogliendo le delegazioni provenienti da Mühlenbecker Land, città tedesca gemellata con Cassano delle Murge, insieme alle rappresentative di Polonia e Ucraina, coinvolte negli ultimi mesi in un percorso di amicizia e dialogo internazionale. Sul piano sportivo, ad aggiudicarsi il torneo è stata la formazione polacca di Skórzec. Ma il risultato finale è passato quasi in secondo piano davanti al significato più profondo dell’iniziativa: costruire legami di pace tra giovani europei attraverso lo sport. Intervista a Davide Del Re, Sindaco di Cassano delle Murge
Nelle aule dell’Università di Bari il convegno “Orientamento al Futuro: i giovani al centro” promosso dall’Associazione Italiana Formatori Puglia. Aprire uno spazio di riflessione e dialogo sul tema dell’orientamento dei giovani in un contesto sociale caratterizzato da crescente complessità, instabilità e trasformazioni rapide, che incidono profondamente sui percorsi di vita, sulle scelte e sulle prospettive future delle nuove generazioni. Questo l’obiettivo del convegno “Orientamento al futuro: i giovani al centro”, promosso da AIF – Associazione Italiana Formatori – Delegazione Puglia, in collaborazione con il dipartimenti di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari e che si è svolto proprio all’interno delle aule dell’Ateneo. L’evento ha visto alternarsi interventi di esponenti del mondo accademico, istituzionale e professionale, tra cui docenti universitari, dirigenti scolastici ed esperti del settore, con momenti di approfondimento teorico, testimonianze e confronto partecipato. Intervista a Rita Monopoli, Presidente Associazione Italiana Formatori Puglia Servizio di Serena Manieri
E’ necessario mettere in campo iniziative che contrastino la fuga di cervelli e la desertificazione giovanile. Maglia nera per Taranto per incidenza di Neet. E’ emerso nel corso del laboratorio d’impresa promosso da Confcommercio e Camera di Commercio. Taranto è la prima provincia in Italia per incidenza di giovani tra i 15 ed i 29 anni che non studiano e non lavorano. Solo il 27% è ottimista sul futuro lavorativo, Il 43,4% e’ restio a rimanere in provincia di Taranto mentre il 62,3% ritiene necessario spostarsi fuori regione. Questi dati sono stati illustrati dall’ Universita’ di Bari nel corso della prima giornata del laboratorio d’impresa organizzata da Confcommercio e Camera di Commercio Brindisi-Taranto. Intervista a Tullio Mancino direttore Confcommercio e Vincenzo Cesareo pres. Camera di Commercio Br-Ta
L’ultimo rapporto Istat condanna la Puglia, negli ultimi 26 anni persi più di 168mila residenti. Gli ultimi dati Istat sulla popolazione non fanno sorridere la Puglia. Al primo gennaio 2026 la regione perde oltre 168mila residenti rispetto al 2000. Le fasce di popolazione colpite dal calo demografico sono quelle più giovani ed istruite, destinate ad altre regioni italiane oppure all’estero. I laureati pugliesi che vanno all’estero nel 2024 (ultimo campione disponibile) sono178 nella fascia 0-24 anni, 1.355 tra 25-34 anni, 2.118 tra 35-64 anni e 33 tra gli over 65. Nello stesso anno, i laureati che si sono trasferiti in altre regioni italiane sono 489 (0-24 anni), 4.928 (25-34 anni), 688 (35-64 anni) e 248 (over 65). A tal proposito, Cisl Puglia evidenzia la necessità di “costruire un’alleanza generazionale, un patto fondato sulla corresponsabilità e sulla partecipazione, che affronti i problemi del lavoro dignitoso e stabile, dello sviluppo delle competenze, della valorizzazione dei talenti e dell’inclusione sociale”. Il dato sulla fuga di cervelli, commenta il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, “impoverisce il capitale umano e il mercato del lavoro, compromettendo il futuro del sistema produttivo e la sostenibilità del welfare”. Per quanto riguarda il tasso di fecondità, nel 2025 in Puglia si scende a 1,11 figli per donna (1,16 nel 2024), al di sotto della media italiana pari a 1,14. Sale, invece, l’età media delle madri al parto, che raggiunge i 32,59 anni (32,53 nel 2024), in linea con la media nazionale di 32,7 anni. Cresce, invece, lapopolazione straniera residente: al primo gennaio 2026 raggiunge le 165.797 unità (erano 155.066 nel 2025).
A Trani “Terre future”. Una lettera come tante altre, indirizzate però al proprio futuro. Le hanno scritte i giovani, la generazione Z la chiamano, i nati cioè tra la seconda metà degli anni ‘90 del ventesimo secolo e i primi del ventunesimo. “Caro domani” il progetto in cui crede la Fondazione Vincenzo Casillo che si impegna a realizzare i loro desideri. A Trani va in scena “Terre future”. Intervista a Gardenia Casillo, presidente fondazione Vincenzo Casillo
L’obbiettivo è l’innovazione tecnologica per crescere. Cresce l’innovazione nei campi italiani spinta dall’ingegno delle 49mila imprese agricole under35 attive. Aumentano anche i giovani occupati (+6%) in agricoltura. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti. Il settore agricolo è l’unico che nel 2025 ha visto una crescita dei giovani lavoratori: +6% rispetto al 2024; per i soli contratti a tempo indeterminato l’aumento è del 19%. I giovani agricoltori italiani valgono il doppio della media Ue, con la produttività degli under 35 che raggiunge i 4.800 euro a ettaro, contro i 2.500 dei colleghi europei, secondo il centro studi Divulga. A livello assoluto, le regioni leader per numero di imprese agricole giovanili sono Sicilia (5.900 aziende), Puglia (4.900 aziende) e Campania (4.400 aziende). Passando all’incidenza sul totale settoriale regionale, al top si piazzano Liguria, Basilicata e Valle d’Aosta, con circa il 10% ciascuna. Gli agricoltori under 35 si posizionano al terzo posto per numerosità, dietro solo al commercio al dettaglio e costruzioni, ma davanti a ristorazione, imprese di servizi alla persona, commercio all’ingrosso e settore manifatturiero nel suocomplesso.
Dall’Osservatorio Indifesa di Terre des Hommes i rischi del web tra giovani e adolescenti. Il web non è solo uno spazio di libertà, ma sempre più spesso si trasforma in un luogo di rischio, soprattutto per i più giovani. Le minacce più gravi arrivano dal revenge porn e dal bullismo online, fenomeni che segnano profondamente la vita digitale degli adolescenti italiani. È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’“Osservatorio Indifesa”, realizzato da Terre des Hommes insieme alla community di Scomodo, con l’obiettivo di ascoltare la voce degli under 26 su violenza, sicurezza digitale e pericoli della rete. Il report, diffuso in occasione della Giornata contro bullismo e cyberbullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (10 febbraio), raccoglie le opinioni di oltre 2.000 ragazzi italiani. I dati raccontano una realtà complessa e allarmante: le ragazze dichiarano di aver subito violenza più dei ragazzi (57% contro 42%), mentre la percentuale più alta riguarda le persone non binarie, con il 67% (dato da interpretare con cautela per la numerosità ridotta del campione).Ma i pericoli non si fermano al digitale: per le ragazze i contesti più rischiosi sono anche i luoghi pubblici non controllati – come strade e mezzi pubblici – e le relazioni intime e familiari. Per i ragazzi, invece, emergono come più critici la scuola e il contesto amicale. Gli adolescenti mostrano una forte consapevolezza dei rischi del web, ma il pericolo più temuto è uno: il revenge porn.Per il 59% degli intervistati rappresenta la minaccia principale, soprattutto per le ragazze e per le fasce d’età più alte. I giovani sanno che condividere immagini intime è pericoloso: il 79% definisce questa pratica ad alto rischio e la quasi totalità è consapevole dei propri diritti, sapendo di poter denunciare e chiedere la rimozione dei contenuti diffusi senza consenso. Più fragile, invece, la consapevolezza sulla manipolazione delle immagini da parte di terzi: deepfake, modifiche digitali e contenuti alterati restano fenomeni difficili da riconoscere. Le risposte incerte e le mancate dichiarazioni, secondo l’Osservatorio, indicano una zona grigia di inconsapevolezza digitale. C’è poi un’esperienza che accomuna quasi tutti: essere contattati da sconosciuti online. È successo a circa l’80% dei ragazzi.Per le ragazze questo genera soprattutto paura, disagio e insicurezza, mentre tra i ragazzi emerge una percentuale maggiore di curiosità, segno di una diversa percezione del rischio. Per i maschi, in particolare i più giovani, il pericolo principale resta il cyberbullismo: lo dichiara il 45% dei ragazzi e il 42% del campione totale.Quando vivono episodi di bullismo o cyberbullismo, i giovani si confidano soprattutto con gli amici, soprattutto nelle fasce d’età più alte, mentre i più piccoli si rivolgono più facilmente ai genitori. Il quadro che emerge è chiaro: il mondo digitale è parte integrante della vita dei giovani, ma senza strumenti adeguati può diventare uno spazio di violenza, solitudine e vulnerabilità.La sfida oggi non è solo proteggere, ma educare alla sicurezza digitale, costruire consapevolezza, rafforzare le reti di ascolto e creare una cultura del web fondata su rispetto, responsabilità e tutela della persona. Perché la vera sicurezza online non nasce dalla tecnologia, ma dalla cultura, dalle relazioni sane e dalla capacità di riconoscere il pericolo prima che diventi violenza.
I fatti risalgono all’11 dicembre 2022, l’auto guidata dall’imputato si schiantò contro un pullman sulla statale 96 tra Modugno e Palo del Colle. Il pm di Bari Manfredi Dini Ciacci ha chiesto 11 anni di reclusione per il 33enne barese ritenuto dagli inquirenti responsabile dell’incidente stradale costato la vita a tre ragazzi, tutti di età compresa fra i 19 ed i 25 anni, la sera dell’11 dicembre 2022 sulla Statale 96 tra Modugno e Palo del Colle.Quella sera il giovane era alla guida di una Mini Cooper, a bordo della quale si trovavano le tre vittime, quando avrebbe effettuato un sorpasso dalla corsia di destra, andandosi a schiantare contro un pullman che si stava immettendo nella carreggiata dopo essere uscito da una stazione di servizio. La procura gli contesta, oltre alla manovra non consentita, di aver proceduto ad una velocità di 120 km orari, a fronte di un limite previsto di 50.La sentenza verrà pronunciata il prossimo 19 febbraio.
I numeri parlano chiaro: è stata registrata una crescita del fatturato del 72%, toccando quota 4 miliardi di dollari. Se pensavi che le carte di credito fossero roba noiosa da adulti, Revolut è qui per dimostrarti il contrario. La fintech britannica sta facendo parlare di sé come nessun’altra, e non solo tra gli addetti ai lavori: la sua carta è ormai diventata un must per i giovani di tutto il mondo, pronta a conquistare portafogli e smartphone con un mix di tecnologia, semplicità e stile. La notizia bomba è che Revolut ha appena completato una vendita di azioni che porta la sua valutazione a 75 miliardi di dollari, un numero che da solo fa girare la testa. Guidata da grandi nomi come Coatue, Greenoaks, Dragoneer e Fidelity, l’operazione ha visto l’ingresso di investitori di fama mondiale, da Andreessen Horowitz a Franklin Templeton, fino a NVentures, la divisione di venture capital di Nvidia. Sì, avete capito bene: la fintech che sta invadendo il mercato dei giovani ha ora anche il supporto di chi guida il futuro dell’intelligenza artificiale. Ma la storia non riguarda solo grandi numeri e investitori milionari: Revolut ha dato ai propri dipendenti la possibilità di vendere le loro azioni, mostrando come il successo dell’azienda sia condiviso. Cinque volte finora, i dipendenti hanno potuto trarre beneficio direttamente dalla crescita dell’azienda, un segnale chiaro che qui non si tratta solo di business, ma anche di cultura aziendale e partecipazione. E i numeri parlano da soli: nel 2024 Revolut ha registrato una crescita del fatturato del 72%, toccando quota 4 miliardi di dollari, con un utile ante imposte che è schizzato del 149%, arrivando a 1,4 miliardi. Ma non finisce qui: nel 2025 la base clienti retail ha superato i 65 milioni, e Revolut Business ha raggiunto un fatturato annualizzato di 1 miliardo. Insomma, la fintech non solo cresce, ma accelera come un razzo. L’espansione globale è un’altra freccia al suo arco: Revolut ha ottenuto l’autorizzazione bancaria finale e punta a lanciare presto i suoi servizi in Messico, mentre la licenza in Colombia e il lancio in India mostrano che la strategia è chiara: costruire la prima banca davvero globale, accessibile a tutti, ovunque. Il CEO e co-fondatore Nik Storonsky non nasconde l’entusiasmo: “Vogliamo servire 100 milioni di clienti in 100 paesi. Questo traguardo è il risultato di un anno incredibile, grazie a un team che crede nella possibilità di costruire un leader finanziario e tecnologico globale partendo dall’Europa”. Dello stesso avviso anche il CFO Victor Stinga: la nuova valutazione riflette un modello di business solido, con crescita rapida e alta redditività. Ma perché i giovani adorano Revolut? La risposta è semplice: velocità, libertà e controllo totale dal proprio smartphone. Pagamenti istantanei, possibilità di gestire il denaro in più valute, cashback, criptovalute, investimenti facili e persino funzioni legate al risparmio intelligente: tutto in un’unica app intuitiva, moderna e personalizzabile. È il tipo di carta che non solo ti accompagna nei tuoi acquisti, ma ti fa sentire padrone del tuo denaro, con un pizzico di stile in più. Insomma, Revolut non è più solo una carta di credito: è un fenomeno globale, una piattaforma finanziaria che parla la lingua dei giovani, un mix tra tecnologia e semplicità, crescita esponenziale e ambizione internazionale. Se il futuro delle banche è digitale, Revolut è già lì, pronta a conquistarlo.
Un’intervista a tutto tondo a Bari: “Per emergere bisogna puntare all’eccellenza e amare ciò che si fa” Intervista: Avv. Francesco Paolo Sisto, Viceministro della GiustiziaVito Leonardo Gallo, coord. Forza Italia Giovani Bari Servizio Linda Cappello
Storie di imprenditori e imprese di successo raccontate in un incontro dei Rotary metropolitani di Bari e Rotaract Servizio si Anna De Feo riprese di Cosimo Caragiulo
Esperienze imprenditoriali al centro di un incontro a Bari Servizio di Anna De Feo
Funerali alla Madonna delle Grazie per il giovane rider morto in un incidente. Commozione, silenzi e l’appello a non dimenticare
La misura, presentata alla Regione Puglia, con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro, è il frutto di un accordo fra il Dipartimento Welfare ed il centro per la giustizia minorile di Puglia e Basilicata Servizio di Francesco Iato
Ne abbiamo parlato con una psicoterapeuta, una ragazza e una mamma: anche per i genitori è difficile intervenire Il tema dei suicidi tra giovani e giovanissimi resta molto spinoso. A Bari un caso nei giorni scorsi e un tentativo non riuscito solo grazie al caso. Ma quali sono le cause? Il servizio di Maurizio Spaccavento Intervista: Donatella Loiacono, psicoterapeuta
Da Savelletri a Mola, pensionati, famiglie per bambini e giovani coppie: i più appassionati, i residenti della zona Servizio di Roberta Campanella
Parte il progetto di promozione sociale dell’associazione Aise e del barman Ivan Tolla All’estero vanno già a ruba, mentre in Italia è una cultura che si sta ancora diffondendo. I mocktail sono cocktail rigorosamente analcolici, il cui consumo è promosso tra i più giovani per sollecitarli a divertirsi ma in sicurezza. Assieme all’associazione di promozione sociale Aise il barman Ivan Tolla porta avanti il progetto che parte da Martina Franca ma è destinato ad estendersi, entrando anche nelle scuole. Interviste a Mariangela Palazzo, presidente Aise; Pasquale Iacovazzo, medico di Medicina generale Servizio di Alessandra Martellotti
Si riconferma il grande successo del festival letterario, quest’anno con un nuovo premio dedicato ai ragazzi Servizio di Massimo Bianco
A palazzo di città l’ultimo incontro con tutte le parti in causa sulla gestione della movida, diventata un caso nella zona Umbertina Ci sarà una nuova ordinanza. Si baserà sul codice di autoregolamentazione che si erano dati gli esercenti dell’umbertino a gennaio scorso – rispettato però da pochi – ma con conseguenti sanzioni per chi non rispetta le regole. È l’esito del lungo confronto sulla gestione della movida a Bari tra amministrazione comunale e le parti coinvolte, riunite, dopo tre incontri separati, nell’aula consiliare: gestori, giovani, residenti. Servizio di Anna De FeoRiprese di Cosimo CaragiuloInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari

A Manduria 27enne è stato ferito con un’arma da taglio dopo essere intervenuto a sedare una violenta discussione. È accaduto la notte tra domenica e

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