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Buone le loro condizioni di salute, giunti con un catamarano Sono arrivati nel porto di Leuca, in provincia di Lecce, i 49 migrati, tra cui alcuni bambini, intercettati nella notte dalla Guardia di finanza. Viaggiavano a bordo di un catamarano lungo 12 metri. Le loro condizioni di salute sarebbero buone. Provengono in prevalenza da Iran e Iraq. Nel porto sono stati accolti dai volontari di Croce rossa e Caritas. Sono in corso accertamenti finalizzati ad individuare eventuali scafisti.

I beni sono riconducibili a 5 persone e due società A Barletta la Guardia di Finanza ha scoperto una maxi-truffa col “Bonus facciate” e ristrutturazioni. Sequestrati beni per 72 milioni di euro riconducibili a 5 persone e due società che autocertificavano lavori edili di fatto mai eseguiti. Le indagini delle fiamme gialle hanno permesso di scoprire cessioni di credito con dati non veritieri, registrati sulla piattaforma web dell’Agenzia delle Entrate.

Nel mirino appartamenti nelle marine fino al Capo di Leuca Non avevano alcun documento fiscale ma solo semplici accordi scritti né alcuna registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Nei guai diversi titolari di appartamenti e immobili affittati – evidentemente in nero – a turisti e imprese, scovati dalla Guardia di Finanza di Casarano e di Leuca. I controlli hanno interessato in particolare le marine di Pescoluse, Torre Pali, Torre Vado, San Gregorio, Ugento, Lido Marini, Torre San Giovanni e il Capo di Leuca. Accertata la locazione di fabbricati adibiti ad uso abitazione per periodi brevi, una o due settimane, e di ville multiproprietà, anche per importi considerevoli. In corso verifiche per accertare l’ammontare dell’evasione fiscale.

Scoperti anche i punti di stoccaggio e di vendita della merce Oltre 100mila articoli di vestiario contraffatti, tra cui felpe, t-shirt e pantaloni che riproducevano i segni distintivi di noti marchi internazionali, sono stati sequestrati a Barletta dalla Guardia di Finanza in una piccola impresa tessile. La merce era in scatole e sui banchi da lavoro, pronta per essere venduta ad alcuni negozianti della città. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per commercio di prodotti con segni falsi. Sono stati individuati i principali punti di vendita e di stoccaggio, oltre alla piccola fabbrica in cui i capi di abbigliamento venivano confezionati e successivamente smerciati. Il valore dei capi sequestrati ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro.

Riscontrata anche l’inosservanza degli obblighi di comunicazione all’osserva prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del made in Italy Distributori di carburante nel mirino della Guardia di Finanza nel foggiano. Su circa 40 controlli effettuati nell’ultimo mese sono state riscontrate una decina di irregolarità sulla corrispondenza dei prezzi dei carburanti praticati alla pompa rispetto a quelli esposti. In alcuni casi i prezzi non erano proprio esposti. Riscontrata anche l’inosservanza degli obblighi di comunicazione all’osserva prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del made in Italy. I controlli continueranno anche nelle prossime settimane.

La Guardia Costiera, con la Guardia di Finanza ha scoperto che l’area, sottoposta a vincoli paesaggistici, veniva utilizzata come approdo stanziale per decine e decine di natanti sprovvisti di qualsiasi autorizzazione Servizio di Annamaria Rosato

L’ammontare dell’imponibile scoperto è di circa 3,6 milioni di euro Nel corso di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sono stati scoperti sette casi di lavoro nero e i relativi datori di lavoro, durante controlli effettuati in supermercati, pub e agenzie di consulenza nei comuni di Francavilla Fontana e Latiano. L’intervento è stato coordinato dalla Compagnia di Francavilla Fontana e ha portato alla luce una serie di irregolarità nel settore lavorativo. I militari della Guardia di Finanza hanno effettuato anche verifiche riguardanti la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi telematici, ossia scontrini e ricevute fiscali. Durante tali controlli sono state riscontrate numerose violazioni, evidenziando un problema diffuso che va oltre il lavoro nero.Nel corso delle attività di verifica fiscale, è stata rilevata anche un’omessa trasmissione telematica dei corrispettivi nel settore delle accise. L’ammontare dell’imponibile scoperto è di circa 3,6 milioni di euro, con un’IVA evasa pari a 798.605 euro.

Le indagini sono iniziate a gennaio di quest’anno, quando un imprenditore avrebbe denunciato di aver subito atti intimidatori da parte di un suo dipendente e un amico di quest’ultimo Avrebbero estorto denaro a diversi imprenditori salentini, minacciando rappresaglie nel caso le richieste non fossero state esaudite. I militari della Guardia di Finanza di Lecce hanno arrestato due uomini, Luigi Patera, 56enne di Galatina, e Maurizio Blandini, 43enne di Seclì, per aver estorto quasi 30mila euro in diverse occasioni. Raggiunto da misure cautelari anche un commercialista, Antonio Rocco Conte, 46enne di Aradeo. Le indagini sono iniziate a gennaio di quest’anno, quando un imprenditore avrebbe denunciato di aver subito atti intimidatori da parte di un suo dipendente e un amico di quest’ultimo, ritenuti vicini al clan Coluccia. I due sarebbero stati appoggiati dal commercialista, che era in possesso dei registri contabili della società della vittima, nel farsi versare oltre 25mila euro. Ulteriori accertamenti hanno dimostrato che in passato avrebbero ‘bussato’ alla porta di altri imprenditori e che in un altro caso sarebbero riusciti a farsi consegnare 3mila euro. Patera e Blandini sono rispettivamente in carcere e ai domiciliari, mentre il libero professionista è stato sospeso dall’attività per sei mesi.

Un ruolo di sentinella per la moderna polizia economica e finanziaria Intervista: col. Mercurino Mattiace, com.te prov. Guardia di Finanza Renato Nitti, capo procura Trani Servizio Giovanni Di Benedetto

Nel Foggiano sono state scoperte 57 violazioni per un totale di oltre 220mila euro di multa Una sala clandestina con videoslot, occultata con un meccanismo a comando dietro una rastrelliera per stecche da biliardo, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza a Orta Nova. I finanzieri hanno scoperto 7 apparecchi non collegati alla rete dei Monopoli di Stato con all’interno oltre 2500 euro. Questa solo una delle irregolarità scoperte dalla GdF in altre attività simili del territorio, dove sono state contestate 57 violazioni per un totale di 220mila euro di sanzioni.

Il proprietario del circolo ricreativo è stato denunciato per frode informatica e gioco d’azzardo La Guardia di Finanza di Lecce ha sequestrato 9 apparecchi, tra slot machine, videopoker e bingo, in un circolo ricreativo di Salice Salentino e denunciato il proprietario del locale per frode informatica e gioco d’azzardo. Secondo le verifiche dei finanzieri i terminali da gioco presentavano una scheda di gioco modificata e priva di codice, non conforme alle normative dei monopoli di Stato.

Sulle confezioni non erano indicate le informazioni di provenienza e produzione dello stesso Oltre un milione e mezzo di prodotti, tra cosmetici, bigiotteria e oggetti in plastica, non conformi alle normative sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Taranto in tre attività commerciali del territorio. Stando alle Fiamme Gialle, sulle confezioni dei prodotti non sarebbero state indicate la denominazione legale o merceologica del prodotto, l’identità del produttore, l’eventuale presenza di sostanze in grado di causare potenziale danno al consumatore, nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione. I tre commercianti sono stati deferiti alle autorità competenti

I criminali usavano un’azienda agricola lucana come copertura per le loro operazioni Un’organizzazione italo-albanese in grado di spostare ingenti quantitativi di droga da un parte all’altra dell’Adriatico, sfruttando la copertura di una azienda agricola di Scanzano Jonico (Matera). Le indagini della Guardia di Finanza hanno visto coinvolti i militari di Puglia, Basilicata e Liguria hanno smantellato il sodalizio criminale con il fermo di 15 persone e il sequestro di oltre 26 kg tra eroina, cocaina e marijuana. Per facilitare il trasporto l’organizzazione sfruttava un sistema di chat criptate, per evitare di essere scoperti. I finanzieri hanno inoltre sequestrato beni mobili e immobili per 4,2 milioni di euro, ritenuti l’equivalente del provento delle attività criminali. Le accuse sono di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

In manette anche un avvocato e tre commercialisti; sono dieci gli indagati finiti nel mirino dell’inchiesta

Segnalati all’Inps cinque percettori di reddito La Guardia di Finanza ha scoperto 32 lavoratori in nero impiegati in diverse attività commerciali della provincia tarantina, tra cui ristoranti, bar, gelaterie e imprese edili. Tra di loro ce ne sono cinque che sono percettori di Reddito di Cittadinanza che sono stati segnalati alle autorità competenti dell’Inps.

I finanzieri hanno sequestrato 4mila bulbi Una piantagione illegale di quattro mila piante di papaveri da oppio è stata scoperta dai militari della Guardia di Finanza nei terreni appena fuori Polignano a Mare. I finanzieri sono intervenuti per sequestrare piante, di altezza compresa tra i 30 e i 120 centimetri e un peso complessivo di 62 chilogrammi, e denunciare il proprietario del terreno. La GdF sottolinea che, se trattati in modo opportuno, dalle piante è possibile ricavare diverse sostanze stupefacenti come morfina, papaverina, codeina, oppio ed eroina.

Gli involucri erano stati occultati in borse, zaini e in alcune auto, sfruttando lo spazio sotto i tappetini, i binari di scorrimento dei sedili, le maniglie e il vano delle luci di cortesia Il fiuto di Yuri e Grisù, due pastori tedeschi della Squadra Cinofili del II Nucleo Operativo delGruppo di Taranto, ha permesso ai finanzieri del capoluogo jonico di sequestrare 6 kg di stupefacenti (hashish, marijuana, eroina e cocaina) e provare il coinvolgimento nella detenzione e nello spaccio di droga di 35 persone. Gli involucri erano stati occultati in borse, zaini e in alcune auto, sfruttando lo spazio sotto i tappetini, i binari di scorrimento dei sedili, le maniglie e il vano delle luci di cortesia

Avrebbero intercettato 330mila euro. La GdF ha chiesto la Procura il sequestro di beni pari all’importo incassato La Guardia di Finanza di Taranto ha denunciato 47 persone che avrebbero beneficiato illegalmente dei crediti del Reddito di Cittadinanza per 330mila euro. Secondo quanto emerso da controlli incrociati dei militari le persone coinvolte avrebbero compilato i moduli di richiesta con dati falsi o attestato falsamente di avere i requisiti per poterlo ottenere. La Guardia di Finanza ha inoltre avanzato richiesta alla Procura della Repubblica di Taranto di sequestro di beni pari all’importo incassato.

Secondo la GdF, l’uomo avrebbe accumulato simile ricchezza attraverso usura, estorsione, riciclaggio e ricettazione Avrebbe accumulato una ricchezza superiore alle proprie possibilità attraverso usura, estorsione, riciclaggio e ricettazione di beni per circa 1,3 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Altamura, su richiesta della Procura di Bari, ha sequestrato preventivamente conti corrente, beni mobili e immobili a un residente di Gravina di Puglia. I sigilli sono stati apposti a 10 fabbricati, 2 terreni, 2 autovetture e diversi mobili di arredamento.

Sul mercato avrebbero fruttato oltre 2 milioni di euro La Guardia di Finanza ha intercettato, nel porto di Brindisi, diversi mezzi provenienti dalla Grecia che trasportavano oltre 45mila capi di abbigliamento contraffatti. I prodotti, che avrebbero fruttato oltre 2 milioni di euro sul mercato, erano riproduzioni fedeli di diversi marchi di abbigliamento (Gucci, Golden Goose, Goorin Bros) e avrebbero potuto trarre in inganno anche l’occhio più esperto.

Taranto, GdF scopre 32 lavoratori in nero

Segnalati all’Inps cinque percettori di reddito La Guardia di Finanza ha scoperto 32 lavoratori in nero impiegati in diverse attività commerciali della provincia tarantina, tra

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