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La Guardia di Finanza ha individuato interventi mai realizzati, ma i cui crediti sono stati incassati Interventi di efficientamento energetico registrati al Gestore dei Servizi Energetici come realizzati, ma in realtà simulati, per i quali i titolari hanno incassato oltre due milioni di Euro. La Guardia di Finanza ha scoperto una maxi truffa che ha visto coinvolti decine di lavori o progetti effettuati da una società che ha operato in diversi comuni del sud Italia. La società in questione aveva presentato 11mila certificati di realizzazione di opere realizzate in comuni che hanno poi disconosciuto ogni tipo di intervento. Per questo motivo i finanzieri, su disposizione del Tribunale di Lecce, hanno disposto il sequestro cautelare del denaro ricevuto come provento degli interventi al rappresentante legale della ditta coinvolta.

In dieci anni si sarebbe appropriato di quasi 750mila euro In dieci anni si sarebbe appropriato di quasi 750mila euro, approfittando del suo incarico di curatore fallimentare. I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno arrestato un commercialista con le accuse di peculato e falsita’ materiale aggravata e continuata commessa da pubblico ufficiale. L’uomo, dal 2012 al 2021 avrebbe effettuato centinaia di prelievi bancari illeciti ed emesso assegni circolari a suo favore, giustificandoli come falsa copia dei relativi mandati di pagamento. La Guardia di Finanza è riuscita a ricostruire i movimenti bancari e confrontarli con i provvedimenti giudiziari depositati negli atti delle procedure

In discoteca bodyguard, camerieri, barman, dj, addetti al guardaroba, fotografi, drag queen e lavapiatti irregolari La Guardia di finanza ha scoperto a Lecce 25 lavoratori in nero su 33, in servizio all’interno di una discoteca di Surbo come bodyguard, camerieri, barman, dj, addetti al guardaroba, fotografi, drag queen elavapiatti. Le fiamme gialle stanno verificando la posizione degli altri otto lavoratori uno dei quali, originario dell’India, era sprovvisto dei documenti di riconoscimento e segnalato alla Procura. Denunciati tre dei lavoratori in ‘nero’, che percepivano anche il reddito di cittadinanza.

Concessione revocata dopo i controlli della guardia di finanza Servizio Anna De Feo

Undici provvedimenti totali, sequestrati soldi e immobili Servizio Massimo Bianco

Scoperta un’intera zona lottizzata abusivamente Servizio di Stefania CongedoRiprese e montaggio di Francesco Afrune

Scoperti 29 lavoratori in nero, altri 22 irregolari e 24 datori di lavoro segnalati alle autorità competenti Ventinove lavoratori in nero, altri 22 irregolari, 24 datori di lavoro segnalati alle autoritàcompetenti. Sono i numeri relativi ad un’operazione condotta, nel territorio della provincia di Brindisi, dai militari della Guardia di Finanza. I dati sono relativi ai primi due mesi del 2023. Le verifiche hanno interessatodiverse tipologie di attività commerciali, con una particolare attenzione ai settori manifatturiero e dei servizi. Aziende collocate nelle città di Brindisi, Mesagne, Fasano, Carovigno, Francavilla Fontana, Oria, Ostuni, Ceglie Messapica e San PietroVernotico.

False certificazioni per 750mila euro Su disposizione della Procura di Taranto -al termine di complesse indagini- i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di urgenza di crediti d’imposta per un importo complessivo di circa 750mila euro. Somme che sarebbero state detratte in futuro -con false certificazioni- a rimborso da parte dello Stato per lavori edili di ristrutturazione. Tre persone sono indagate: un tecnico progettista, un amministratore di condominio, ed il rappresentante legale di un’impresa edile. I lavori -ufficialmente avviati a dicembre 2021- sono in realtà partiti solo a giugno 2022 e con l’emissione di fatture irregolari.

Anche prestigiose ville fittate senza contratto La guardia di finanza di Lecce ha scoperto numerosi casi di ville nelle principali località costiere salentine, appartamenti o locali affittati in nero a persone o imprese a scopo turistico e non con relativi redditi non dichiarati per oltre 110 mila euro. Durante i controlli, i titolari degli immobili non sono stati in grado di fornire alcun documento fiscale e non avevano la prevista registrazione dei contratti. Si va dal semplice bilocale a fabbricati adibiti ad uso commerciale o di deposito, fino alle prestigiose ville che, in certe località del tratto costiero, vengono affittate per importi considerevoli (3/4 mila euro a settimana). I controlli, che finora hanno interessato i comuni di Alessano, Gagliano del Capo, Giuggianello, Maglie, Otranto, Porto Cesareo, Supersano, Taviano e Tricase, proseguiranno anche in altre località, tra cui quelle a maggiore vocazione turistica.

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