
Ex Ilva, due settimane per decidere come decarbonizzare il siderurgico
Tutto rinviato al 12 agosto prossimo. Quasi certamente non sarà l’incontro decisivo Servizio di Annamaria Rosato
Tutto rinviato al 12 agosto prossimo. Quasi certamente non sarà l’incontro decisivo Servizio di Annamaria Rosato
Il ministro delle Imprese e il Governo hanno illustrato il Piano per la Decarbonizzazione ma è quello su cui non c’è ancora accordo con il Comune di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio
Le dichiarazioni a margine dell’incontro Interviste: Adolfo Urso, Ministro Imprese e Made in Italy; Piero Bitetti, sindaco di Taranto; Michele Emiliano, presidente Regione Puglia In accordo con tutti i rappresentanti istituzionali che oggi hanno preso parte all’incontro al Mimit, il ministero ha dato mandato ai commissari di aggiornare la gara relativa all’ex Ilva. Garantito l’obiettivo della decarbonizzazione. La sottoscrizione del nuovo accordo di programma avverrà il prossimo 12 agosto.
Le parti a lavoro per un verbale che recepisca la piena decarbonizzazione Slitta la firma dell’accordo di programma per l’ex Ilva di Taranto. Le parti sarebbero a lavoro per un verbale che recepisca l’impegno alla piena de carbonizzazione del sito pugliese per consentire, da domani, l’aggiornamento della gara. Il prossimo 12 agosto si terrà un nuovo incontro. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti dopo aver ritirato del dimissioni e aver partecipato all’incontro romano, ha chiesto di poter fare un passaggio dal consiglio comunale prima di assumere la posizione formale. Il primo cittadino ha proposto una terza soluzione rispetto alle due sul tavolo: tre forni e un preridotto di ferro da caricare negli stessi forni elettrici.
E’ in corso al Mimit vertice per il futuro dello stabilimento siderurgico Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha confermato il ritiro delle dimissioni e ha preannunciato che oggi non firmerà l’accordo di programma sull’ex Ilva. Lo ha spiegato attraverso un video diffuso sui social. “Al ministro- dice Bitetti- dirò che l’accordo di programma così come strutturato, non ci soddisfa e pertanto io non lo firmerò, così come hanno detto gli altri rappresentanti degli enti territoriali ai quali va il mio sentito ringraziamento”. Intanto questa mattina mentre il sindaco Bitetti era in viaggio per Roma, tutta la maggioranza ha firmato un documento in cui ribadisce il sostegno al primo cittadino e conferma la piena agibilita’ politica approvando all’unanimita’ un documento politico da presentare al Governo. L’amministrazione comunale propone, in alternativa ai piani A e B proposti dal ministro Urso per decarbonizzare l’ex Ilva, una terza opzione. 3 forni elettrici, un preridotto ed un impianto di cattura della CO2, naturalmente senza nave rigassificatrice.
Bitetti sta per ritirare le dimissioni Il sindaco Piero Bitetti sta per ritirare le dimissioni e si sta recando a Roma dal ministro Urso. È pronto a recarsi all’incontro sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. Oggi pomeriggio alle 16sarà al Mimit. Bitetti si era dimesso lunedì sera parlando di un problema di “inagibilità politica” dopo le contestazioni di ambientalisti e cittadini. La sua presenza al vertice di oggi con il Ministro era esclusa fino a qualche ora, poi è subentrato un ripensamento. (notizia in aggiornamento)
Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta di cui si discuterà al Mimit Oggi pomeriggio a Roma si decide, almeno in parte, il futuro del siderurgico di Taranto. Ma senza Taranto. Al tavolo convocato dal ministro Urso non ci sarà il sindaco Bitetti che, a parte le sue dimissioni-che potrebbero presto rientrare-non è stato autorizzato a firmare l’accordo di programma proposto dal Governo.
Prevista anche la firma dell’accordo di programma tra Governo ed enti locali. Oggi riunione al Mimit sul settore siderurgico. Il ministro Urso ha incontrato i rappresentati di Confindustria Domani nell’Aula della Camera sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo sul dl ex Ilva con votazione per appello nominale. Si punta a chiudere in giornata. Previsto anche l’accordo di programma tra Governo ed enti locali. Il provvedimento è già stato approvato al Senato. Nel corso di una riunione al Mimit, ministro Urso ha incontrato i rappresentanti della siderurgia italiana. Servizio di Stefania Rotolo montaggio di Massimo D’Olimpio
‘Bitetti non si è dimesso per colpa nostra. Nessuna violenza, siamo stanchi di subire’ Intervista: Virginia Rondinelli, comitato Liberi e pensanti Alessandro Esposito Convocatoria ecologista Servizio Annamaria Rosato
Il provvedimento è già stato approvato dal Senato Il governo, per mezzo del ministro ai Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha posto la questionedi fiducia nell’Aula della Camera sul dl ex Ilva. Il provvedimento è già stato approvato dal Senato.
Confermato il vertice di domani Il 31 la definizione dell’accordo di programma al Mimit sul futuro dell’ex Ilva si svolgerà regolarmente anche se non sarà presente il sindaco Bitetti, all’indomani delle sue dimissioni. Revocata la convocazione del consiglio comunale. Servizio di Annamaria Rosato
Solidarietà bipartisan al Sindaco di Taranto e riflessioni sulle prospettive dello stabilimento Solidarietà bipartisan al sindaco di Taranto dopo gli episodi che lo hanno portato alle dimissioni. I parlamentari pugliesi di maggioranza e opposizione ipotizzano scenari diversi sul futuro dello stabilimento siderurgico. Servizio di Stefania Rotolo Interviste: Onorevole Vito De Palma, FI – Onorevole Dario Iaia, FdI – Onorevole Ubaldo Pagano, Pd – Senatore Mario Turco, M5S
Dopo le dimissioni del Sindaco Bitetti, per motivi di sicurezza, si è deciso di non sottoscrivere l’accordo di programma sull’Ex Ilva il 31 luglio Il Governo decide di andare avanti con l’accordo di programma sull’ex Ilva anche senza Bitetti. Il ministro Urso tira dritto. Chiama prima Emiliano e poi lo comunica alle associazioni datoriali e dell’indotto. Era già stato deciso. Chissà se la notizia non sia arrivata all’orecchio del Sindaco durante il confronto con gli ambientalisti, tanto da decidere di rassegnare le dimissioni. Urso esprime solidarietà a Bitetti ma non fa dietrofront. Intanto, prima con la riunione di maggioranza e poi con la conferenza dei capigruppo, è stato deciso di annullare la convocazione del consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva per motivi di sicurezza e di non sottoscrivere l’accordo di programma il 31 luglio. Servizio di Annamaria Rosato
Al centro del tavolo, il piano di realizzazione dei tre forni elettrici. Oggi l’incontro del Ministro con le associazioni d’impresa tarantine Un accordo di programma che, al momento, riguarderà solo la realizzazione di tre forni elettrici all’interno dello stabilimento ex Ilva. Sarebbe questa la strada scelta dal Governo all’indomani dell’annuncio delle dimissioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, contestato duramente da alcune associazioni. Tutto ciò che riguarda la nave rigassificatrice e gli impianti DRI sarebbe invece rinviato di qualche settimana. A dirlo, lo stesso ministro Urso che in mattinata in videoconferenza ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di impresa, dell’indotto e della Camera di Commercio di Taranto e il governatore Michele Emiliano. Servizio di Stefania Rotolo
Da una parte la richiesta di chiusura, dall’altra la paura di perdere posti di lavoro Chiudere l’ex Ilva e dismettere la fabbrica significherebbe compiere un salto nel buio con tutte le conseguenze ambientali, sanitarie ed occupazionali. A differenza degli ambientalisti e dei cittadini esasperati, in particolare di coloro che sono accerchiati quotidianamente da emissioni di ogni genere, c’è una buon parte di tarantini che vuole che l’ex Ilva resti attiva, perché teme la perdita di posti di lavoro Servizio di Annamaria Rosato
Nel pomeriggio si terrà una riunione con i capigruppo per decidere sull’annullamento della seduta Questa mattina si è tenuta una riunione di maggioranza a Taranto, dopo le dimissioni del sindaco Bitetti. I consiglieri hanno condiviso che domani il consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva non si debba tenere per motivi di sicurezza e che l’accordo di programma, in assenza del sindaco, il 31 non possa essere sottoscritto. Nel pomeriggio si terrà una riunione con i capigruppo per decidere sull’annullamento della seduta, sentendo anche il Prefetto. La maggioranza ritiene che la decarbonizzazione sia la strada percorribile, ma l’accordo di intesa così come proposto dal Governo è precario, improvvisato e senza alcuna certezza.
“Il rigassificatore a Taranto non è necessario” Servizio Annamaria Rosato
“Non si tratta di utopia ma di coerenza industriale, occupazione pulita e competitività futura”, dicono i rappresentanti di Tesla Oweners Italia Una delle ipotesi per la riconversione dell’ex Ilva potrebbe essere quella avanzata dal colosso Tesla di Elon Musk che, proprio nella stabilimento Tarantino, potrebbe realizzare una Gigafactory per la produzione di veicoli elettrici, batterie e componentistica per la transizione energetica. Per altro, la fabbrica sarebbe a zero emissioni, un sogno per i cittadini di Taranto che, da mezzo secolo, devono fare i conti con le emissioni inquinanti dell’acciaieria. “Non si tratta di utopia ma di coerenza industriale, occupazione pulita e competitività futura”, dicono i rappresentanti di Tesla Oweners Italia, l’associazione no profit della compagnia automobilistica, sostenitrice della mobilità elettrica e dell’innovazione sostenibile.
Un gruppo di manifestanti ha reso impossibile l’uscita del sindaco dal Comune, nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Di qui le dimissioni di Bitetti
Le conclusioni sono state trasmesse a tutti i soggetti interessati. In primis Regione Puglia e Comune di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

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Bitetti sta per ritirare le dimissioni Il sindaco Piero Bitetti sta per ritirare le dimissioni e si sta recando a Roma dal ministro Urso. È

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