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In vista della giornata romana, il presidente del consiglio comunale e i capigruppo hanno dialogato con Confindustria, Confapi e Aigi, con Confartigianato e Casartigiani e con gli ambientalisti Servizio di Alessandra Martellotti

Fissato per le 11.00, a seguire gli incontri con sindacati e associazioni È fissato per domani alle 11.00 al Mimit l’incontro in presenza tra il ministero, la Regione Pugliae gli enti locali per discutere l’accordo interistituzionale di programma sull’ex Ilva. A seguire, il ministro Adolfo Urso incontrerà i sindacati alle 14.00 e, alle 15.30, le associazioni datoriali dell’indotto siderurgico: questi ultimi due appuntamenti dovrebbero svolgersi in videocollegamento. Saranno fornite informazioni su decarbonizzazione e ripresa produttiva. Domani non è prevista alcuna firma da parte del Comune diTaranto né della Provincia sull’accordo proposto dal Mimit, articolato su due ipotesi di decarbonizzazione. Sindacati e ambientalisti attendono di conoscere la posizione del Comune, che ha annunciato una nuova proposta. Fonti del ministero precisano che “il ministro è disponibile a incontrare i sindaci di Taranto e Statte e il presidente della Provincia di Taranto, se fosse richiesto, prima della riunione del 12 agosto al Mimit, ma eventualmente anche in presenza del presidente della Regione Puglia”. Il ministro vuole chiarimenti sul no dell’amministrazione all’accordo, anche nella versione dei tre forni elettrici (rimandando a un successivo incontro l’approfondimento sul polo Dri), e sul Consiglio comunale previsto per oggi e poi annullato.

Per il ministro si può fare, eventualmente anche in presenza della Regione che però non è stata menzionata nella richiesta Servizio di Alessandra Martellotti

La convocazione per l’11 era solo un’ipotesi. Lunedì incontro online con le associazioni Il presidente del consiglio comunale di Taranto Gianni Liviano smentisce il ministero per il Made in Italy a proposito della presunta riunione del consiglio comunale in programma martedì 11 agosto. Si era detto che la riunione era stata sconvocata, in realtà, precisa Liviano, la massima assise cittadina non era mai stata convocata per un consiglio monotematico sull’Ilva per l’11 agosto. Quanto alla richiesta di confronto avanzata da Confindustria, Aigi e Confapi, Liviano fa sapere che è stato stabilito “Per lunedì alle 11.00 un incontro online di carattere informale con i capigruppo del consiglio comunale. Sempre lunedì, alle 12.30, ci sarà un incontro anche con Confartigianato. Nulla ancora si sa, invece, sull’incontro in programma al ministero mercoledì 12. Al momento resta confermato, anche se, com’è noto, il comune di Taranto non firmerà l’accordo.

Sigilli ad un’area di 700mila mq, nel comune di Statte, dal valore stimato di circa un milione di euro Confermato il sequestro, emesso nell’ottobre del 2018, di un’area di circa 700mila mq di pertinenza dell’Ex Ilva di Taranto, che si trova nel comune di Statte. Questa mattina, i Carabinieri del Noe di Lecce e Potenza, su disposizione del Gip di Potenza, hanno eseguito il provvedimento riguardante lo stabilimento siderurgico. Dalle indagini è emerso che sarebbero stati depositati, in maniera incontrollata e senza alcuna autorizzazione, circa 5 milioni di tonnellate di rifiuti industriali pericolosi e non. Si tratta di fanghi d’acciaieria, fanghi e polverino di altoforno. Il valore dell’area sotto sequestro si stima abbia un valore di circa un milione di euro.

Salta il consiglio comunale monotematico previsto l’11 agosto. Atteggiamento irresponsabile, commenta Urso Servizio Annamaria Rosato

Per la definizione del documento con gli enti locali interessati Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, d’intesa con gli enti locali interessati,ha convocato un incontro finalizzato alla definizione dell’Accordo di programma interistituzionale per la piena decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto. Il vertice si terrà in presenza a Roma martedì 12 agosto alle ore 11.30, presso la sede del Mimit. Parteciperanno i rappresentanti del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, del ministero della Salute e del ministero dell’Interno, unitamente a quelli della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto e di Statte,dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, oltre ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in AS. 

L’annuncio del Ministro Urso stamattina dal porto calabrese. I tavoli tecnici già da domani

Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice nel porto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria. Domani, infatti, il ministro Urso, farà un sopralluogo a Gioia Tauro che potrebbe ospitare il rigassificatore e avviare la produzione di preridotto. Secondo Urso, un’eventuale scelta su Gioia Tauro renderebbe l’area uno dei poli di produzione di acciaio più moderni e sostenibili d’Europa. Una soluzione che non piacerebbe ai sindacati perché si perderebbero migliaia di posti di lavoro a Taranto, solo con 3 forni elettrici.

A Palazzo Chigi, dopo la mancata firma dell’accordo di programma, hanno chiesto risposte certe sul mantenimento dei livelli occupazionali Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervistati: Michele De Palma, segr. Gen Fiom CgilSasha Colautti Esecutivo, UsbFerdinando Uliano, Segr. Gen. Fim Cisl

Tutto rinviato al 12 agosto prossimo. Quasi certamente non sarà l’incontro decisivo Servizio di Annamaria Rosato

Il ministro delle Imprese e il Governo hanno illustrato il Piano per la Decarbonizzazione ma è quello su cui non c’è ancora accordo con il Comune di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

Le dichiarazioni a margine dell’incontro Interviste: Adolfo Urso, Ministro Imprese e Made in Italy; Piero Bitetti, sindaco di Taranto; Michele Emiliano, presidente Regione Puglia In accordo con tutti i rappresentanti istituzionali che oggi hanno preso parte all’incontro al Mimit, il ministero ha dato mandato ai commissari di aggiornare la gara relativa all’ex Ilva. Garantito l’obiettivo della decarbonizzazione. La sottoscrizione del nuovo accordo di programma avverrà il prossimo 12 agosto.

Le parti a lavoro per un verbale che recepisca la piena decarbonizzazione Slitta la firma dell’accordo di programma per l’ex Ilva di Taranto. Le parti sarebbero a lavoro per un verbale che recepisca l’impegno alla piena de carbonizzazione del sito pugliese per consentire, da domani, l’aggiornamento della gara. Il prossimo 12 agosto si terrà un nuovo incontro. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti dopo aver ritirato del dimissioni e aver partecipato all’incontro romano, ha chiesto di poter fare un passaggio dal consiglio comunale prima di assumere la posizione formale. Il primo cittadino ha proposto una terza soluzione rispetto alle due sul tavolo: tre forni e un preridotto di ferro da caricare negli stessi forni elettrici.

E’ in corso al Mimit vertice per il futuro dello stabilimento siderurgico Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha confermato il ritiro delle dimissioni e ha preannunciato che oggi non firmerà l’accordo di programma sull’ex Ilva. Lo ha spiegato attraverso un video diffuso sui social. “Al ministro- dice Bitetti- dirò che l’accordo di programma così come strutturato, non ci soddisfa e pertanto io non lo firmerò, così come hanno detto gli altri rappresentanti degli enti territoriali ai quali va il mio sentito ringraziamento”. Intanto questa mattina mentre il sindaco Bitetti era in viaggio per Roma, tutta la maggioranza ha firmato un documento in cui ribadisce il sostegno al primo cittadino e conferma la piena agibilita’ politica approvando all’unanimita’ un documento politico da presentare al Governo. L’amministrazione comunale propone, in alternativa ai piani A e B proposti dal ministro Urso per decarbonizzare l’ex Ilva, una terza opzione. 3 forni elettrici, un preridotto ed un impianto di cattura della CO2, naturalmente senza nave rigassificatrice.

Bitetti sta per ritirare le dimissioni Il sindaco Piero Bitetti sta per ritirare le dimissioni e si sta recando a Roma dal ministro Urso. È pronto a recarsi all’incontro sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. Oggi pomeriggio alle 16sarà al Mimit. Bitetti si era dimesso lunedì sera parlando di un problema di “inagibilità politica” dopo le contestazioni di ambientalisti e cittadini. La sua presenza al vertice di oggi con il Ministro era esclusa fino a qualche ora, poi è subentrato un ripensamento. (notizia in aggiornamento)

Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta di cui si discuterà al Mimit Oggi pomeriggio a Roma si decide, almeno in parte, il futuro del siderurgico di Taranto. Ma senza Taranto. Al tavolo convocato dal ministro Urso non ci sarà il sindaco Bitetti che, a parte le sue dimissioni-che potrebbero presto rientrare-non è stato autorizzato a firmare l’accordo di programma proposto dal Governo.

Prevista anche la firma dell’accordo di programma tra Governo ed enti locali. Oggi riunione al Mimit sul settore siderurgico. Il ministro Urso ha incontrato i rappresentati di Confindustria Domani nell’Aula della Camera sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo sul dl ex Ilva con votazione per appello nominale. Si punta a chiudere in giornata. Previsto anche l’accordo di programma tra Governo ed enti locali. Il provvedimento è già stato approvato al Senato. Nel corso di una riunione al Mimit, ministro Urso ha incontrato i rappresentanti della siderurgia italiana. Servizio di Stefania Rotolo montaggio di Massimo D’Olimpio

‘Bitetti non si è dimesso per colpa nostra. Nessuna violenza, siamo stanchi di subire’ Intervista: Virginia Rondinelli, comitato Liberi e pensanti Alessandro Esposito Convocatoria ecologista Servizio Annamaria Rosato

Il provvedimento è già stato approvato dal Senato Il governo, per mezzo del ministro ai Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha posto la questionedi fiducia nell’Aula della Camera sul dl ex Ilva. Il provvedimento è già stato approvato dal Senato. 

Ex Ilva, sindacati delusi

A Palazzo Chigi, dopo la mancata firma dell’accordo di programma, hanno chiesto risposte certe sul mantenimento dei livelli occupazionali Servizio di Stefania Rotolo Riprese di

Oggi a Roma il vertice sull’ex Ilva

Ci sarà il presidente della provincia, Palmisano, ma solo come spettatore. Anche lui non firmerà l’accordo, perché, fra l’altro, non ha nemmeno ricevuto la proposta

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