
Ex Ilva: i sindacati chiamano, la politica risponde
Venerdì prossimo a Roma i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm incontreranno i gruppo parlamentari

Venerdì prossimo a Roma i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm incontreranno i gruppo parlamentari Ex Ilva. Fim, Fiom e Uilm hanno organizzato per venerdì 29 agosto a Roma una giornata di incontri con i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione, per mantenere alta l’attenzione sul tema del lavoro; in vista della definizione del bando di gara da parte dei Commissari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e di Ilva in amministrazione straordinaria, e per fare il punto sulla vertenza, dopo l’intesa tra istituzioni locali avvenuta lo scorso 12 agosto. L’altro tavolo, quello sulla estensione della cassa integrazione, previsto inizialmente per il 28 agosto, è stato rinviato al 10 settembre
Il sindacato: “Coinvolgere le imprese dell’indotto nel rifacimento degli impianti per il DRI” di Alessandra Martellotti Intervista: Pietro Cantoro, Fim Cisl Settore Appalti Taranto
Lo rendono noto fonti sindacali. L’incontro era previsto per il 28 agosto Il ministero del Lavoro rinvia a poco prima della metà di settembre l’incontro sulla cassa integrazione straordinaria per l’ex Ilva, inizialmente fissato per il 28 agosto. I sindacati metalmeccanici oggi hannocomunicato che è arrivata la comunicazione dal Ministero del Lavoro, che posticipa l’incontro per la prosecuzione della discussione sulla richiesta di cassa integrazione, previsto per il 28 agosto, al 10 settembre. Gli ammortizzatori sociali sono stati richiesti dall’azienda per 4.000 unità nel gruppo, di cui 3.500 a Taranto. Rispetto alla cassa in corso c’è una estensione di 1.000 unità.
Peacelink chiede trasparenza al sindaco di Taranto sull’Aia e minaccia ricorsi. Attesa per le offerte vincolanti e l’accordo di programma
Tribunale Milano: ‘manca Piano istruttorio conclusivo’ Rinviata al 9 ottobre l’udienza al tribunale di Milano sulla azione inibitoria contro l’ex Ilva presentata da 10 componenti dell’associazione dei Genitori tarantini e da un bambino ammalato, difesi dagli avvocati Maurizio Rizzo Striano e Ascanio Amenduni. Tra le richieste c’è la chiusura dell’area a caldo a tutela della salute pubblica. A dare forza a questa richiesta, il pronunciamento della Corte di giustizia europea: a giugno 2024, rispondendo ai quesiti sollevati dallo stesso tribunale di Milano, ha stabilito che in presenza di “pericoli gravi per l’ambiente e la salute umana” l’attività dell’ex Ilva “deve essere sospesa”. L’udienza è stata rinviata perché manca parte della documentazione richiesta dal tribunale lombardo. Il materiale dovrà essere deposito entro il 30 settembre 2025. In particolare, non sono ancora agli atti il Parere istruttorio conclusivo della Commissione per l’Aia, e il Piano di monitoraggio e controllo dell’Ispra. I due documenti costituiscono le condizioni per autorizzare l’attività dell’ex Ilva. Per il Ministro Urso, la scelta del tribunale di dare “positiva rilevanza alla nuova aia rilasciata lo scorso 17 luglio nel rispetto del pronunciamento della corte di giustizia” dimostra “il senso di responsabilità che anima tutti gli attori istituzionali, nel pieno rispetto delle norme”.
Da chiarire le responsabilità, i tipi di materiali bruciati e gli impatti sull’area. Sono scattati i sigilli In fase di accertamento le origini del rogo che il 13 agosto pomeriggio ha interessato un’area di proprietà dell ex Ilva. Sono intervenute con immediatezza tre squadre dei Vigili del fuoco, di cui una del presidio di Acciaierie d’Italia. Hanno spento le fiamme, poi sono scattati i sigilli della procura che ha aperto un fascicolo di indagine. Nell’area sono stati trovati diversi cumuli di rifiuti soprattutto di tipo edilizio. Servizio di Alessandra Martellotti
Appello al sindaco Bitetti e agli enti locali per sostenere il ricorso contro l’Aia Servizio di Alessandra Martellotti Intervistati: Annagrazia Angolano, consigliera comunale Mario Turco, vice presidente M5S
Accantonato il problema della nave di rigassificazione, se ne riparlerà eventualmente dopo l’aggiudicazione Il servizio
Proposta al governo: il siderurgico assorba gli operai in esubero, impiegandoli in bonifiche e cura del verde pubblico Questa mattina a Taranto una delegazione di ambientalisti ha consegnato una lettera in prefettura, nella quale si spiegano le motivazioni del ricorso al Tar contro il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale per il siderurgico. “E’ inaccettabile autorizzare altri 12 anni di carbone, senza una adeguata valutazione di impatto sanitario – scrivono i rappresentanti di Peacelink e dell’associazione ‘Giustizia per Taranto’. La lettera contiene anche una proposta concreta per i lavoratori: far transitare in Ilva gli operai in esubero, impiegandoli in bonifiche e cura del verde pubblico. “Se fermiamo altiforni e cokerie – ha detto Alessandro Marescotti di Peacelink – l’inquinamento calerà drasticamente e la spesa sanitaria si ridurrà considerevolmente”. Di Alessandra Martellotti
Ci sarà anche l’Arpa, oltre che diversi dirigenti regionali dei dipartimenti Ambiente e Sviluppo econonomico Il governatore Emiliano parteciperà con un’ampia delegazione alle 11.30 alla riunione sull’accordo di programma per la decarbonizzazione dell’ex Ilva al Mimit. Lo ha confermato ieri sera. Ci sarà anche l’Arpa, oltre che diversi dirigenti regionali dei dipartimenti Ambiente e Sviluppo econonomico. Parteciperanno invece da remoto Leo Caroli, presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del Sistema Economico Produttivo e delle Aree di Crisi, e Serena Triggiani, assessore Ambiente, bonifiche, Vigilanza Ambientale, Rischio industriale, Crisi industriali. Le altre istituzioni invitate, e che hanno assicurato la loro partecipazione, sono Provincia di Taranto, Comune di Statte e Autorità portuale del Mar Ionio. All’incontro del pomeriggio, infine, i sindacati, inizialmente invitati a partecipare online, hanno detto che saranno invece in presenza.
In vista della giornata romana, il presidente del consiglio comunale e i capigruppo hanno dialogato con Confindustria, Confapi e Aigi, con Confartigianato e Casartigiani e con gli ambientalisti Servizio di Alessandra Martellotti
Fissato per le 11.00, a seguire gli incontri con sindacati e associazioni È fissato per domani alle 11.00 al Mimit l’incontro in presenza tra il ministero, la Regione Pugliae gli enti locali per discutere l’accordo interistituzionale di programma sull’ex Ilva. A seguire, il ministro Adolfo Urso incontrerà i sindacati alle 14.00 e, alle 15.30, le associazioni datoriali dell’indotto siderurgico: questi ultimi due appuntamenti dovrebbero svolgersi in videocollegamento. Saranno fornite informazioni su decarbonizzazione e ripresa produttiva. Domani non è prevista alcuna firma da parte del Comune diTaranto né della Provincia sull’accordo proposto dal Mimit, articolato su due ipotesi di decarbonizzazione. Sindacati e ambientalisti attendono di conoscere la posizione del Comune, che ha annunciato una nuova proposta. Fonti del ministero precisano che “il ministro è disponibile a incontrare i sindaci di Taranto e Statte e il presidente della Provincia di Taranto, se fosse richiesto, prima della riunione del 12 agosto al Mimit, ma eventualmente anche in presenza del presidente della Regione Puglia”. Il ministro vuole chiarimenti sul no dell’amministrazione all’accordo, anche nella versione dei tre forni elettrici (rimandando a un successivo incontro l’approfondimento sul polo Dri), e sul Consiglio comunale previsto per oggi e poi annullato.
Per il ministro si può fare, eventualmente anche in presenza della Regione che però non è stata menzionata nella richiesta Servizio di Alessandra Martellotti
La convocazione per l’11 era solo un’ipotesi. Lunedì incontro online con le associazioni Il presidente del consiglio comunale di Taranto Gianni Liviano smentisce il ministero per il Made in Italy a proposito della presunta riunione del consiglio comunale in programma martedì 11 agosto. Si era detto che la riunione era stata sconvocata, in realtà, precisa Liviano, la massima assise cittadina non era mai stata convocata per un consiglio monotematico sull’Ilva per l’11 agosto. Quanto alla richiesta di confronto avanzata da Confindustria, Aigi e Confapi, Liviano fa sapere che è stato stabilito “Per lunedì alle 11.00 un incontro online di carattere informale con i capigruppo del consiglio comunale. Sempre lunedì, alle 12.30, ci sarà un incontro anche con Confartigianato. Nulla ancora si sa, invece, sull’incontro in programma al ministero mercoledì 12. Al momento resta confermato, anche se, com’è noto, il comune di Taranto non firmerà l’accordo.
Sigilli ad un’area di 700mila mq, nel comune di Statte, dal valore stimato di circa un milione di euro Confermato il sequestro, emesso nell’ottobre del 2018, di un’area di circa 700mila mq di pertinenza dell’Ex Ilva di Taranto, che si trova nel comune di Statte. Questa mattina, i Carabinieri del Noe di Lecce e Potenza, su disposizione del Gip di Potenza, hanno eseguito il provvedimento riguardante lo stabilimento siderurgico. Dalle indagini è emerso che sarebbero stati depositati, in maniera incontrollata e senza alcuna autorizzazione, circa 5 milioni di tonnellate di rifiuti industriali pericolosi e non. Si tratta di fanghi d’acciaieria, fanghi e polverino di altoforno. Il valore dell’area sotto sequestro si stima abbia un valore di circa un milione di euro.
Salta il consiglio comunale monotematico previsto l’11 agosto. Atteggiamento irresponsabile, commenta Urso Servizio Annamaria Rosato
Per la definizione del documento con gli enti locali interessati Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, d’intesa con gli enti locali interessati,ha convocato un incontro finalizzato alla definizione dell’Accordo di programma interistituzionale per la piena decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto. Il vertice si terrà in presenza a Roma martedì 12 agosto alle ore 11.30, presso la sede del Mimit. Parteciperanno i rappresentanti del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, del ministero della Salute e del ministero dell’Interno, unitamente a quelli della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto e di Statte,dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, oltre ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in AS.
L’annuncio del Ministro Urso stamattina dal porto calabrese. I tavoli tecnici già da domani
Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice nel porto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria. Domani, infatti, il ministro Urso, farà un sopralluogo a Gioia Tauro che potrebbe ospitare il rigassificatore e avviare la produzione di preridotto. Secondo Urso, un’eventuale scelta su Gioia Tauro renderebbe l’area uno dei poli di produzione di acciaio più moderni e sostenibili d’Europa. Una soluzione che non piacerebbe ai sindacati perché si perderebbero migliaia di posti di lavoro a Taranto, solo con 3 forni elettrici.
A Palazzo Chigi, dopo la mancata firma dell’accordo di programma, hanno chiesto risposte certe sul mantenimento dei livelli occupazionali Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervistati: Michele De Palma, segr. Gen Fiom CgilSasha Colautti Esecutivo, UsbFerdinando Uliano, Segr. Gen. Fim Cisl

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