
Interrotta l’ispezione dei commissari in fabbrica ex Ilva
Non sono state date informazioni circa la produzione Appena iniziata è stata subito interrotta l’ispezione dei commissari nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Non sarebbero
Non sono state date informazioni circa la produzione Appena iniziata è stata subito interrotta l’ispezione dei commissari nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Non sarebbero state fornite loro informazioni circa l’attuale produzione e anche rispetto alle quantità di materie prime presenti in magazzino è stato detto ai commissari che sono informazioni di esclusiva competenza del consiglio di amministrazione. L’ispezione – lo ricordiamo- è stata voluta dal Governo dopo le segnalazioni dei sindacati, che hanno denunciato il progressivo spegnimento degli impianti. Ci sono stati momenti di tensione all’uscita dei commissari dallo stabilimento. Alcuni imprenditori dell’indotto che stavano tenendo un sit-in davanti alla direzione li hanno seguiti fino al parcheggio, uno di loro ha urlato ‘Dateci delle risposte’ ma e’ stato subito bloccato dai colleghi, alla fine è scoppiato in un pianto liberatorio. I commissari – che non hanno rilasciato dichiarazioni- sono andati via scortati da mezzi delle forze dell’ordine.
Tra le misure previste: accesso al Fondo di garanzia PMI, disposizioni per contenere i tassi di interesse sui finanziamenti, pre-deducibilità dei crediti delle imprese Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio
‘Oggi l’intervento dello Stato è imprescindibile’ Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’Olimpio
Intanto a Taranto continua la protesta delle aziende dell’indotto L’ispezione dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria nello stabilimento di Taranto diAcciaierie d’Italia inizierà il 2 febbraio. Nei giorni scorsi il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aveva sollecitato un intervento di Invitalia e dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria al fine di garantire la continuità produttiva.
Denunciano il progressivo spegnimento degli impianti Servizio Annamaria Rosato
Allarme dei sindacati: “Mittal sta spegnendo il siderugico” Servizio di Annamaria Rosato
Il ministro sollecita i Commissari di Ilva AS e Invitalia Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sollecitato i Commissari di Ilva inamministrazione straordinaria e il socio pubblico Invitalia a tentare le dovute interlocuzioni con Acciaierie d’Italia e tutte le azioni necessarie al fine di garantire la continuità produttiva degli impianti siderurgici di Taranto. Lo rende noto il Mimit in una nota.
Non si ferma la protesta dei lavoratori dopo le rassicurazioni del Governo Servizio di Annamaria Rosato
L’incontro si svolgerà mercoledì prossimo a Roma I ministri Urso e Calderone hanno convocato per mercoledì prossimo i rappresentanti sindacali delle aziende dell’indotto dell’ex Ilva per un aggiornamento sulla situazione. Un incontro, si legge nella nota, che servira’ a predisporre ulteriori misure dopo quanto previsto dal decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri a sostegno delle aziende e dei lavoratori.
Si attendono risposte da Acciaierie d’Italia sui crediti esigibili, incontro Confindustria – sindacati sulla cig Servizio Annamaria Rosato
A Taranto ripresa anche l’assemblea permanente degli autotrasportatori E’ ripresa la protesta delle aziende dell’indotto ex Ilva di Taranto. Chiedono garanzie sul ristoro dei crediti maturati nei confronti di Acciaierie d’Italia, pari a 120 milioni di euro. L’associazione Aigi sta attuando il blocco della fornitura di beni e servizi, garantendo solo la manutenzione delle batterie degli altiforni mentre gli autotrasportatori aderenti a Casartigiani sono in assemblea permanente nell’area della portineria C. Le aziende temono di perdere i propri crediti in caso di ricorso all’amministrazione straordinaria per l’ex Ilva, così come accadde nel 2015.
Vertici tra Aigi – Confindustria – sindacati Domani alle 15.00 Aigi, l’associazione che raggruppa la maggior parte dell’indotto legato ad Acciaieried’Italia, l’ex Ilva, incontrerà i sindacati per l’avvio della procedura di cassa integrazione per il personale dipendente delle imprese. In mattinata, invece, i sindacati vedranno Confindustria Taranto sempre per lo stesso motivo. Secondo Aigi, la cassa nell’indotto è”una soluzione purtroppo non più rinviabile, vista la grave situazione che sta investendo, nuovamente, a distanza di quasi 9 anni, lo stabilimento ex Ilvae che sta portando al tracollo delle imprese già gravate dal primo ‘bidone’ di 150 milioni di euro, consequenziale all’amministrazione straordinaria del 2015.Nove anni – dice Aigi – durante i quali nulla è cambiato. Nessun passo concreto per l’avvio del processo di decarbonizzazione che possa risolveredefinitivamente il dilemma lavoro-ambiente -salute”. “Per mantenere in equilibrio economico-finanziario lo stabilimento, serve produrre 6/8 tonnellate di acciaio annue. Serve produrre acciaio ecosostenibile. Per rendere lo stabilimento produttivo in chiave green, occorrono almeno dieci anni” mentre, dice Aigi,“con la nuova amministrazione straordinaria si tornerebbe nuovamente ai nastri di partenza. Il rischio concreto, qualora dovesse concretizzarsi questa sciagurata ipotesi, è che passino altri dieci anni senza interventi concreti tanto da cancellare l’indotto e con esso il tessuto industriale generando l’assenzadi acciaio italiano nel panorama europeo. Il processo di decarbonizzazione è lungo e va programmato. Questo chiede l’indotto di Taranto. L’indotto di Aigi”. “Chiediamo chiarezza, non un’altra amministrazione straordinaria – afferma Aigi – che metterebbe in ginocchio un asset fondamentale del territorio cheè rappresentato dall’indotto”. E ancora: “Se davvero non dovessero arrivare i 120 milioni di euro di crediti che vantiamo da Acciaierie d’Italia, sarà decretato il tracollo sociale di un territorio che perderebbe imprese e imprenditori. Persone che si sono indebitate per fare impresa. Taranto – conclude Aigi –rischia di diventare una citta’ di cassaintegrati. Una città desertificata”.
Il ministro a Matera, in visita allo stabilimento della Mermec Servizio Alessandro Boccia Intervista: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
L’esito della videoconferenza col ministro non soddisfa i rappresentanti delle associazioni. Casartigiani conferma il presidio C’è l’impegno del governo a tutelare le imprese dell’indotto ex Ilva che vantano crediti nei confronti di Acciaierie d’Italia. E’ quanto avrebbe detto il ministro delle imprese e del made in italy Adolfo Urso, durante il confronto in videoconferenza con le associazioni rappresentanti delle aziende fornitrici edell’indotto di Acciaierie d’Italia. Alla riunione ha partecipato anche il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone. Tuttavia l’incontro in videoconferenza non ha soddisfatto le associazioni. il presidio di Casartigiani continua davanti alla portineria C mentre le imprese dell’indotto di Aigi hanno rimosso il blocco ma, a breve, verranno comunicate nuove e clamorose forme di protesta.
Corteo e blocchi stradali lungo le principali arterie cittadine A Taranto si alza il livello della protesta dell’indotto. Da questa mattina la citta’ e’ completamente paralizzata. Le imprese che lavorano con l’ex Ilva invocano garanzie sul pagamento dei crediti maturati, circa 120 milioni di euro, temendo che possano svanire con il ricorso all’amministrazione straordinaria. Un corteo con auto e camion e’ partito dalla portineria c dello stabilimento, dove era in corso un presidio, dirigendosi verso il centro provocando diversi blocchi stradali e rallentamenti al traffico sulla statale 106 ionica e sulla statale Appia. A Taranto intanto e’ arrivato questa mattina il ministro Calderone che sta partecipando ad un incontro in video call con il collega Urso e i rappresentanti delle varie associazioni che rappresentano le imprese dell’indotto, prima tra tutte l’Aigi che raggruppa circa l’80 per cento delle ditte appaltatrici. L’Aigi chiede il pagamento tutte le fatture emesse fino al 31 dicembre del 2023 e la stesura di un piano industriale che garantisca la continuita’ produttiva.
Dura presa di posizione delle associazioni delle imprese alla vigilia dell’incontro col ministro Urso Servizio di Annamaria Rosato
Palazzo Chigi: ‘Pronto un prestito ponte da 320 milioni’ Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervistati: Rocco Palombella, segr. UilmMichele De Palma, segr. FiomRoberto Benaglia, segr. Fim
Drastico dietrofront degli autotrasportatori tarantini che dopo aver annunciato la sospensione dello sciopero che andava avanti da due settimane davanti ai cancelli della portineria C, ieri sera hanno proclamato una nuova mobilitazione ripresa stamattina
Se il Governo deciderà per la nuova amministrazione straordinaria, le imprese dell’indotto pronte a tutto INTERVISTA: VLADIMIRO PULPO, AUTOTRASPORTI AIGI FABIO GRECO, PRES. AIGI Servizio Annamaria Rosato
L’incontro avverrà a Palazzo Chigi Il governo conferma la convocazione dei sindacati sulla vicenda ex Ilva domani alle 15.00. Lo si legge in una nota della presidenza del consiglio dei ministri, inviata alle sigle sindacali. L’incontro avverrà aPalazzo Chigi.

Non sono state date informazioni circa la produzione Appena iniziata è stata subito interrotta l’ispezione dei commissari nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Non sarebbero

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