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Il neo commissario straordinario di Acciaierie d’Italia e il commissario straordinario di Ilva spa Danovi hanno incontrato al Mimit il ministro per poter acquisire il dossier sul siderurgico Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

L’unico altoforno ancora attivo sarà stoppato per 24 ore a causa di un intervento di manutenzione Una giornata di totale inattività per l’ex Ilva. È la prima volta che accade dagli anni sessanta, periodo in cui il siderurgico diede il via alle sue mansioni. All’indomani del commissariamento straordinario, che ha visto salire in cattedra Giancarlo Quaranta al posto dell’amministratore delegato Lucia Morselli, Acciaierie d’Italia fa sapere che l’unico altoforno ancora attivo sarà spento per circa 24 ore a causa di alcuni interventi di manutenzione sul piano tubiere e sul campo di colata.

Con decreto del ministro delle imprese Urso, Acciaierie d’Italia è stata ammessa, con decorrenza immediata, alla procedura di amministrazione straordinaria. Nominato commissario il dott. Giancarlo Quaranta Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Maria Cristina Quintale

Il Governo lo ha confermato ieri durante l’incontro con i sindacati e le aziende dell’indotto Servizio: Stefania Rotolo Intervista: Fabio Greco Pres. A.I.G.I; Michele De Palma Segr. Gen. Fiom Cgil

La richiesta è l’immediata convocazione di un tavolo tecnico Servizio: Grazia Rongo Riprese: Orazio Corbacio; montaggio: Maria Cristina Quintale

L’Ad ha difeso l’operato di Mittal e sostenuto che l’amministrazione straordinaria porterebbe ad uno choc sul mercato Servizio: Stefania Rotolo Riprese e montaggio: Massimo d’Olimpio

Disagi pesantissimi sul traffico. Gli operai chiedono di essere pagati. Il rischio è un dramma occupazionale Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Vladimiro Pulpo, Aigi

Lo ha ribadito il ministro delle imprese e del made in Italy al termine della seduta della commissione industria e agricoltura al Senato Servizio: Alessandro Miglietta

Il governatore pugliese ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Servizio di Annamaria Rosato

Confermata la condanna agli ex dirigenti del siderurgico Servizio Annamaria Rosato

Scritta sulla statale 100. Imprese temono di perdere 140 milioni “Benvenuti a Taranto, la città dei due bidoni di Stato”. E’ la scritta che campeggia su uno striscione che l’associazione Aigi, a cui aderisce l’80% delle imprese che lavorano con l’ex Ilva, ha issato sul cavalcaviadella statale 100 Taranto-Bari in corrispondenza dello stabilimento siderurgico. Una ulteriore iniziativa di protesta che si aggiunge ai sit-in davanti alle portinerie e al blocco delle attività in atto da diversi giorni per invocare misure concrete a tutela dei crediti vantati nei confronti di AdI, che ammonterebbero ad almeno 140 milioni di euro. Ieri gli imprenditori, in occasione dell’ispezione in fabbrica dei commissari di Ilva in As (interrotta dopo che l’azienda ha negato i dati sulla produzione), si sono presentati davanti alla direzione con bidoni di plastica vuoti con impresse le date del 2015, anno del primo commissariamento che comportò la perdita di crediti per 150 milioni, e del 2024 che dovrebbe segnare un nuovo ricorso all’amministrazione straordinaria. Gli imprenditori temono il “secondo bidone di Stato”: per questo Aigi ha convocato un’assemblea degli associati “per analizzare le ultime vicende ed assumere decisioni consequenziali che potrebbero persino sfociare in azioni estreme come la chiusura delle aziende. Decisioni che allo stato risultano inevitabili e che purtroppo determineranno conseguenze drammatiche per tutto il territorio ionico”. L’associazione riferisce di avere avuto ieri una “riunione tecnica” con ladelegazione dei commissari di Ilva in As e di aver anche “risposto alla richiesta di maggiori chiarimenti avanzata dallo Spesal della Asl con riferimento alla sospensione delle forniture di beni e servizi attuata dalle aziende dell’indotto”, precisando di essersi “limitata a comunicare ad AdI la decisione della maggior parte delle associate di sospendere l’esecuzione dei contratti in forza di quanto previsto dall’articolo 1460 del codice civile, specificando l’inadempienza del committente rispetto agli ordini già evasi”.

Non sono state date informazioni circa la produzione Appena iniziata è stata subito interrotta l’ispezione dei commissari nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Non sarebbero state fornite loro informazioni circa l’attuale produzione e anche rispetto alle quantità di materie prime presenti in magazzino è stato detto ai commissari che sono informazioni di esclusiva competenza del consiglio di amministrazione. L’ispezione – lo ricordiamo- è stata voluta dal Governo dopo le segnalazioni dei sindacati, che hanno denunciato il progressivo spegnimento degli impianti. Ci sono stati momenti di tensione all’uscita dei commissari dallo stabilimento. Alcuni imprenditori dell’indotto che stavano tenendo un sit-in davanti alla direzione li hanno seguiti fino al parcheggio, uno di loro ha urlato ‘Dateci delle risposte’ ma e’ stato subito bloccato dai colleghi, alla fine è scoppiato in un pianto liberatorio. I commissari – che non hanno rilasciato dichiarazioni- sono andati via scortati da mezzi delle forze dell’ordine.

Tra le misure previste: accesso al Fondo di garanzia PMI, disposizioni per contenere i tassi di interesse sui finanziamenti, pre-deducibilità dei crediti delle imprese Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

‘Oggi l’intervento dello Stato è imprescindibile’ Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’Olimpio

Intanto a Taranto continua la protesta delle aziende dell’indotto L’ispezione dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria nello stabilimento di Taranto diAcciaierie d’Italia inizierà il 2 febbraio. Nei giorni scorsi il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aveva sollecitato un intervento di Invitalia e dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria al fine di garantire la continuità produttiva. 

Denunciano il progressivo spegnimento degli impianti Servizio Annamaria Rosato

Allarme dei sindacati: “Mittal sta spegnendo il siderugico” Servizio di Annamaria Rosato

Il ministro sollecita i Commissari di Ilva AS e Invitalia Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sollecitato i Commissari di Ilva inamministrazione straordinaria e il socio pubblico Invitalia a tentare le dovute interlocuzioni con Acciaierie d’Italia e tutte le azioni necessarie al fine di garantire la continuità produttiva degli impianti siderurgici di Taranto. Lo rende noto il Mimit in una nota. 

Non si ferma la protesta dei lavoratori dopo le rassicurazioni del Governo Servizio di Annamaria Rosato

L’incontro si svolgerà mercoledì prossimo a Roma I ministri Urso e Calderone hanno convocato per mercoledì prossimo i rappresentanti sindacali delle aziende dell’indotto dell’ex Ilva per un aggiornamento sulla situazione. Un incontro, si legge nella nota, che servira’ a predisporre ulteriori misure dopo quanto previsto dal decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri a sostegno delle aziende e dei lavoratori.

Ex Ilva, a breve la nomina del commissario

Il Governo lo ha confermato ieri durante l’incontro con i sindacati e le aziende dell’indotto Servizio: Stefania Rotolo Intervista: Fabio Greco Pres. A.I.G.I; Michele De

Ex Ilva, il 2 febbraio l’ispezione dei Commissari

Intanto a Taranto continua la protesta delle aziende dell’indotto L’ispezione dei commissari di Ilva in amministrazione straordinaria nello stabilimento di Taranto diAcciaierie d’Italia inizierà il 2 febbraio.

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