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Il gruppo assicurativo finanziario specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale ha annunciato le prime iniziative che danno il via al processo di supporto ad Acciaierie d’Italia e al suo indotto. Una notizia che arriva all’indomani dell’ok definitivo al decreto legge contenente le misure urgenti per consentire, fra l’altro, l’avvio della procedura di amministrazione straordinaria per Acciaierie d’Italia e lo stanziamento di un prestito-ponte di 320 milioni. Sace ha deliberato due linee di factoring per sostenere la liquidità e la continuità di AdI e della filiera di fornitori. La prima riguarda la cessione dei crediti che AdI vanta nei confronti dei propri clienti per un importo complessivo di 100 milioni. Sace anticiperà i pagamenti ad AdI, che potrà così disporre di risorse immediate per le esigenze più urgenti. Laseconda riguarda il sostegno ai fornitori per un importo fino a 120 milioni di euro. L’operazione salva-creditori era attesa dalle imprese dell’appalto che da settimane hanno sospeso servizi e forniture, facendo ricorso in molti casi alla cassa integrazione per i propri dipendenti.

Con 154 sì e 46 voti contrari la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge del decreto “Ex Ilva” Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’olimpio

Le aziende intanto sono ferme, la cassa integrazione richiesta per i 2600 lavoratori non è stata ancora approvata Dopo il vertice sull’ex Ilva di ieri a Genova con il ministro Urso, l’associazione che raggruppa le imprese dell’indotto di Taranto, Aigi, si dice fiduciosa nel lavoro del Governo, dell’istituto assicurativo Sace e dei commissari straordinari circa il recupero dei crediti per salvare le imprese in appalto. Le aziende intanto sono ferme, e la cassa integrazione richiesta per i 2600 lavoratori non è stata ancora approvata dall’Inps, in attesa che il decreto diventi operativo, mentre si avvicinano le scadenze del 16 marzo. Data entro la quale vanno onorati contributi previdenziali, finanziari e iva. Nelle prossime ore si terrà un nuovo tavolo tecnico con Sace, i tecnici del Governo, Ifis, istituti bancari, i commissari e la Regione Puglia, al fine di condividere una soluzione che possa consentire alle aziende di riprendere a lavorare.

Questa mattina presidio di un gruppo di lavoratori davanti al varco imprese dello stabilimento siderurgico Questa mattina presidio di un gruppo di lavoratori dell’appalto multiservizi al varco imprese dell’ex ilva. Chiedono di poter tornare a lavorare. Sono in cassa integrazione e temono il licenziamento collettivo. “Senza lavoro non c’e’ futuro” scrivono su alcuni manifesti. La protesta potrebbe esplodere in quanto hanno saputo che l’adi starebbe richiamando i dipendenti diretti dalla cassa integrazione per svolgere i lavori dell’indotto.

Non ha sortito gli esiti sperati l’incontro organizzato dal Mimit con Sace, Abi e Istituti Finanziari sul ristoro dei crediti vantati dalle aziende dell’indotto ex Ilva di Taranto. Per questo motivo l’assemblea di Aigi ha deliberato all’unanimità lo stop alle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie alla conservazione e al buon funzionamento degli impianti a partire da lunedì. Qualora entro il 6 marzo non ci dovessero essere garanzie sui pagamenti, le aziende avvieranno le procedure di licenziamento collettivo. L’assemblea ha inoltre deliberato di conferire mandato ad un pool di legali per valutare eventuali azioni penali nei confronti dei cda di Acciaierie d’Italia.

“In tanti anni non ci ha ascoltato nessuno. Vogliamo risposte. No all’ennesimo Governo che viene qui a Taranto a prenderci in giro” dicono gli operai Servizio: Annamaria Rosato

L’obiettivo è lavorare insieme con trasparenza per far ripartire l’indotto Servizio: Annamaria Rosato

I dati sono relativi al rapporto Asl Anche nel 2023 si confermano persistenti ed oltre i limiti di legge i valori di diossina e Pcb nelle uova, latte, foraggio e mitili. La catena alimentare della provincia di Taranto è contaminata così come lo è stata negli anni precedenti. I dati sono della Asl relativi al 2023. L’industria, pertanto, continua ad inquinare ma, e questa è la cosa più assurda, denuncia Luciano Manna di Veraleaks, che sui documenti dell’azienda sanitaria non viene indicata la fonte della contaminazione. In pratica le indagini ambientali svolte su Taranto, Statte e Grottaglie, non hanno consentito di individuare chi inquina. La questione diossina, scrive manna, è ancora attuale. anche con la gestione Mittal a Taranto è piovuta tanta diossina e Pcb tanto che il solo valore medio mensile ha superato la media annuale del 2008 quando furono abbattute 600 pecore e capre nella masseria della famiglia Fornaro

Così il ministro delle imprese e il Made in Italy durante il Question Time al Senato Servizio: Stefania Rotolo Riprese e montaggio: Massimo d’Olimpio Intervista: Adolfo Urso Ministro delle Imprese e Made in Italy

Il neo commissario straordinario di Acciaierie d’Italia e il commissario straordinario di Ilva spa Danovi hanno incontrato al Mimit il ministro per poter acquisire il dossier sul siderurgico Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

L’unico altoforno ancora attivo sarà stoppato per 24 ore a causa di un intervento di manutenzione Una giornata di totale inattività per l’ex Ilva. È la prima volta che accade dagli anni sessanta, periodo in cui il siderurgico diede il via alle sue mansioni. All’indomani del commissariamento straordinario, che ha visto salire in cattedra Giancarlo Quaranta al posto dell’amministratore delegato Lucia Morselli, Acciaierie d’Italia fa sapere che l’unico altoforno ancora attivo sarà spento per circa 24 ore a causa di alcuni interventi di manutenzione sul piano tubiere e sul campo di colata.

Con decreto del ministro delle imprese Urso, Acciaierie d’Italia è stata ammessa, con decorrenza immediata, alla procedura di amministrazione straordinaria. Nominato commissario il dott. Giancarlo Quaranta Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Maria Cristina Quintale

Il Governo lo ha confermato ieri durante l’incontro con i sindacati e le aziende dell’indotto Servizio: Stefania Rotolo Intervista: Fabio Greco Pres. A.I.G.I; Michele De Palma Segr. Gen. Fiom Cgil

La richiesta è l’immediata convocazione di un tavolo tecnico Servizio: Grazia Rongo Riprese: Orazio Corbacio; montaggio: Maria Cristina Quintale

L’Ad ha difeso l’operato di Mittal e sostenuto che l’amministrazione straordinaria porterebbe ad uno choc sul mercato Servizio: Stefania Rotolo Riprese e montaggio: Massimo d’Olimpio

Disagi pesantissimi sul traffico. Gli operai chiedono di essere pagati. Il rischio è un dramma occupazionale Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Vladimiro Pulpo, Aigi

Lo ha ribadito il ministro delle imprese e del made in Italy al termine della seduta della commissione industria e agricoltura al Senato Servizio: Alessandro Miglietta

Il governatore pugliese ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Servizio di Annamaria Rosato

Confermata la condanna agli ex dirigenti del siderurgico Servizio Annamaria Rosato

Ex Ilva, a breve la nomina del commissario

Il Governo lo ha confermato ieri durante l’incontro con i sindacati e le aziende dell’indotto Servizio: Stefania Rotolo Intervista: Fabio Greco Pres. A.I.G.I; Michele De

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