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C’era scritto:”La droga ti toglie tutto – Scegli la vita” Divelto ad Alliste uno dei cartelli che don Dario Donateo, parroco della chiesa della Trasfigurazione di Gesù, impegnato in una battaglia di sensibilizzazione contro lo spaccio di droga, aveva affisso per le vie del paese lo scorso febbraio dopo la morte di un 36enne causata proprio dalla droga. Ai funerali del giovane trovato morto in casa, nel corso dell’omelia il parroco aveva puntato l’indice contro gli“spacciatori ai finti domiciliari”. La targhetta divelta recita “La droga ti toglie tutto – Scegli la Vita”. E’ stato lo stesso don Dario a dare notizia dell’accaduto postando la foto della targa divelta sulla pagina social della parrocchia ringraziando il Signore perché “in questo percorso di liberazione ci stai dando segnali di conferma. Continua a tormentare nel Bene le nostre coscienze e noi sapremo fare altrettanto”.

È stato l’agente di polizia penitenziaria che era in servizio di sentinella a notare il drone e a lanciare l’allarme Per la prima volta il sistema anti drone attivato nel carcere di Foggia ha intercettato e abbattuto un velivolo carico di droga e telefonini. Ne dà notizia il segretario regionale del sindacato Osapp Ruggiero Damato. È stato l’agente di polizia penitenziaria che era in servizio di sentinella a notare il drone e a lanciare l’allarme. Immediatamente il drone è stato abbattuto. 

I finanzieri hanno ritrovato anche un fucile I Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, durante i controlli del territorio, hanno fermato un uomo a bordo di un furgone al cui interno sono stati trovati 700 grammi di marijuana. I militari hanno poi esteso le perquisizioni in una masseria di proprietà dell’uomo in cui sono stati trovati ulteriori 27 kg di sostanza stupefacente. Ritrovato anche un fucile a canne mozze con cartucce. L’uomo è stato arrestato.

Il gruppo usava un codice per indicare dosi e tipi di droga da consegnare, soprattutto cocaina e hashish Sette persone, di cui 5 di nazionalità albanese e due italiana, sono state arrestate dai carabinieri nel corso di un blitz contro lo spaccio di droga nel barese e in particolare nella zona di Altamura. L’ordinanza di custodia cautelare, che vede 5 indagati in carcere e 2 ai domiciliari, è stata emessa dal gip del tribunale di Bari. Le indagini, condotte da febbraio a settembre 2023, sono state avviate dalla denuncia di scomparsa presentata dai genitori di un giovane tossicodipendente, in preda a crisi d’astinenza, nonché dalle dichiarazioni rese dal ragazzo dopo il ritrovamento. Utilizzate intercettazioni telefoniche e ambientali. Il gruppo usava un codice per indicare dosi e tipi di droga da consegnare, soprattutto cocaina e hashish.

Fitta rete di pusher in più comuni della provincia, in particolar modo a Mola di Bari Sono 21 gli ordini di carcerazione emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello ed eseguiti in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Bari Centro. Sentenza definitiva di condanna per i soggetti coinvolti per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si sta concentrando soprattutto nel quartiere Japigia e in provincia. Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018. L’organizzazione era dotata di una fitta rete di pusher, diversi canali di approvvigionamento, tecniche di occultamento di droga e denaro e operava anche in più comuni della provincia: a Mola di Bari era stata aperta una vera e propria succursale.

Inchiesta ‘Over and Out’ della Dda nel quartiere San Pasquale Sono diventate definitive e sono state condotte in carcere dodici persone per le quali è statoemesso un ordine di carcerazione dalla procura generale della Corte d’Appello di Bari. I dodici sono stati riconosciuti responsabili a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dalla disponibilità di armi, oltre che di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, del tipo eroina, cocaina, ecstasy, hashish e marijuana. Le condanne sono state emesseall’esito dell’iter processuale della operazione ‘Over and Out’, che il 15 luglio del 2021 aveva portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Dda di Bari.L’indagine, condotta dalla sezione Antidroga della squadra mobile di Bari, negli anni 2017 e 2018, aveva consentito di individuare un’associazione criminale, ben strutturata ed organizzata, in grado di fornire alla clientela stupefacente di qualsiasi tipo, di fatto monopolizzando lo spaccio di droga nel quartiere San Pasquale di Bari. Nel corso dell’attività investigativa, ci sono stati 10 arresti in flagranza di reato,sequestrati circa 13 chilogrammi di droga tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, nonché 2.000 pasticche di ecstasy. Scoperte e sequestrate dai poliziotti anche 7 pistole semiautomatiche di vario calibro, nonché una pistola mitragliatrice Skorpio.

Coinvolta anche la provincia di Foggia. Le sostanze stupefacenti erano importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale Ci sono anche residenti della provincia di Foggia tra le persone interessate da provvedimenti emessi a seguito di una indagine antidroga partita da Brescia. Uno dei due gruppi coinvolti era legato ad esponenti di ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita. La Polizia di Stato ha arrestato così 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. Dalle indagini, che hanno portato a molte perquisizioni, sono emersi due gruppi accusati di associazione per delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale.

Vittima un15enne di Gravina in Puglia che aveva un debito di droga, i due aguzzini all’epoca avevano dei fatti 16 e 17 anni servizio di Linda Cappello

In manette una donna di 50 anni e un 20enne Un chilo e mezzo di hashish diviso in 17 panetti nascosti nella camera da letto di un 20enne del quartiere Tamburi. Ancora, 150 grammi di hashish nascosti sul terrazzo di casa, uno stabile di via Parini del quartiere Tamburi e, in cucina, 3 grammi sempre di hashish e 3 di cocaina conservati in cucina, con un bilancino di precisione e tutto il materiale per il confezionamento della droga. E’ quanto hanno trovato i Falchi della Squadra Mobile di Taranto in una abitazione in via Parini. Per detenzione e spaccio sono finiti ai domiciliari il 20enne e una donna di 50 anni

Prima il controllo fuori da una discoteca, dopo la perquisizione in casa. L’operazione è dei finanzieri del comando provinciale I Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce durante un posto di controllo nei pressi di una discoteca del capoluogo hanno controllato un’autovettura con a bordo due salentini, uno dei quali, il passeggero,ha tentato invano di disfarsi di 8 dosi preconfezionate di cocaina. In seguito a casa sua sono state trovate altre 30 dosi di cocaina, 9 di hashish e 33 di marijuana, confezionate per diversa tipologia e peso, un bilancino di precisione e circa 1.800 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività di spaccio. Il giovane è agli arresti domiciliari per ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il conducente dell’auto è stato segnalato, in stato di libertà, per porto abusivo di arma bianca atta ad offendere.

La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, accusati di spaccio Si aprirà un nuovo processo d’appello nei confronti di cinque imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata Astra, che nel maggio 2021 culminò con l’esecuzione di 36 ordinanze di custodia cautelare. L’inchiesta, condotta dalla Dda, svelò l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Japigia di Bari. La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, mentre per gli altri 21 imputati i ricorsi sono stati rigettati.

E’ stato recuperato dalla Polizia, allertata dagli agenti penitenziari Un drone, che sarebbe servito a introdurre della droga in carcere, è stato recuperato dalla Polizia a poche centinaia di metri dalla casa circondariale di Taranto . All’apparecchio, di medie dimensioni, era stato legato con una lenza un pacchetto con un etto di hashish, tre dosi di marijuana e 4 grammi di cocaina ed uno smartphone dotato di scheda e di auricolari. Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno notato alcuni movimenti sospetti all’esterno del carcere e hanno allertato la sala operativa della Questura.

Il Sappe: ‘Oltre 200 telefoni scoperti dal 2024. Lo Stato vince’ Quattordici telefoni cellulari, cavetti, caricabatterie, sim e circa 50 grammi di sostanza stupefacente sono stati sequestrati nel carcere di Foggia dalla polizia penitenziaria, con il supporto delle unità cinofile, nelcorso di una perquisizione avvenuta ieri. A darne notizia è il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) che sottolinea come questa operazione faccia seguito ad altri importanti sequestridi materiale proibito, effettuati dall’inizio dell’anno nel carcere di Foggia. In totale, tra il 2024 e i primi mesi del 2025, sarebbero oltre 200 gli apparecchi telefonici sequestrati, oltre a ingenti dosi di stupefacenti. “Quanto accaduto – evidenzia il segretario del Sappe, Federico Pilagatti – dimostra che lo Stato può vincere e controllare in maniera adeguata le nostre carceri, al fine di garantire alla stragrande maggioranza di detenuti di poter percorrere la strada del rientro in società attraverso un reinserimento concreto e nel contempo isolare tutti quei detenuti violenti, responsabili di eventi critici che mettono inpericolo non solo la sicurezza degli altri detenuti, dei poliziotti e delle carceri, ma anche dei territori”. 

Ha nascosto l’accendino contenente la droga nella cassetta della posta di famiglia, mentre in casa aveva diverse dosi oltre 250 grammi della sostanza stupefacente Di Alessandra Martellotti Ha nascosto sei dosi di cocaina all’interno di un accendino, lasciato nella cassetta della posta di famiglia; altrettante dosi in un borsello e in camera oltre 250 grammi sempre della stessa sostanza. E’ stato arrestato per detenzione e spaccio un ragazzo di 23 anni, beccato dai Falchi della Squadra Mobile di Taranto. Il giovane, in fase di controllo, ha mostrato nervosismo così è scattata la perquisizione personale che ha dato un primo riscontro con il ritrovamento di una dose di cocaina. Da qui si è passati all’appartamento, dove è stata trovata tutta la droga. Il 23enne si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un 30enne e un 39enne si sono fermati all’alt, ma appena hanno aperto il finestrino si è sentito l’odore caratteristico della sostanza ed è scattata la perquisizione Il forte odore di hashish nell’abitacolo ha incastrato un 30enne e un 39enne arrestati dai carabinieri durante un controllo sulla statale 7 a Massafra. Si sono fermati all’alt, ma appena hanno aperto il finestrino si è sentito l’odore caratteristico della sostanza ed è scattata la perquisizione. In una borsa sono stati trovati venti pezzi di hashish per 1 kg, chiusi con la carta delle caramelle nel vano tentativo di nascondere la droga. La sostanza sequestrata è al vaglio degli specialisti del Laboratorio Analisi del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.

L’operazione è dei carabinieri di San Vito dei Normanni I Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno effettuato una vasta operazione che ha portato a sei arresti tra Mesagne, San Vito dei Normanni, Carovigno e Latiano. A Mesagne, un uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. A San Vito dei Normanni, due persone sono state fermate su ordine della Procura: una per ricettazione e simulazione di reato, l’altra per associazione mafiosa, lesioni, rapina e droga. A Carovigno, due uomini sono stati arrestati e posti ai domiciliari per ricettazione, furto aggravato e spaccio. Infine, a Latiano, uno straniero è stato fermato per ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Tra il negozio di articoli per bambini e casa sua sono stati trovati venti dosi di eroina Cartolibraio e spacciatore. Arrestato a Galatina un 60enne del posto, titolare di un’attività specializzata nella vendita di articoli per bambini. Almeno sulla carta, perchè nel corso di un controllo la guardia di finanza ha sequestrato tra il negozio e l’abitazione dell’uomo venti dosi di eroina del peso di 55 grammi, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Al sessantenne sono stati concessi i domiciliari.

Indagate 37 persone appartenenti a due gruppi criminali rivali Una vasta operazione contro il traffico di droga è in corso dalle prime ore di questa mattina a Bari ein alcuni Comuni della provincia. I carabinieri del comando provinciale del capoluogo pugliese sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia stanno eseguendo un’ordinanza di custodiacautelare a carico di 37 indagati, appartenenti a due organizzazioni criminali rivali dedite al narcotraffico e operanti nei territori dei Comuni di Bari, Turi e di quelli limitrofi.

La sostanza nascosta in un garage per conto di un conoscente Il gip del tribunale di Bari, Giuseppe Montemurro, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Francesco Lopez, 54enne di Capurso, arrestato nei giorni scorsi perchè trovato in possesso di quasi sei chili di hashish e di una Range Rover rubata lo scorso 17 gennaio. E’ stato invece rimesso in libertà Giuseppe Genchi, 40enne di Bari fermato insieme con Lopez. I carabinieri avevano seguito i due mentre entravano in un garage, all’interno del quale era nascosta la sostanza stupefacente divisa in 198 panetti. Nel corso dell’interrogatorio di convalida, Lopez ha rivendicato il possesso della droga dicendo che l’avrebbe custodita per conto di un conoscente. Genchi invece sarebbe risultato estraneo alla vicenda.Entrambi erano difesi dall’avvocato Nicola Lerario.

I due uomini avevano anche un’auto risultata rubata Nascondevano sei chili di hashish in un box di Capurso i due uomini arrestati dai Carabinieri di Triggiano. La droga era già suddivisi in panetti. I militari hanno trovato anche un’auto rubata. Le accuse sono quelle di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. Il pm di turno Claudio Pinto ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari, in attesa che venga fissata l’udienza di convalida davanti al gip. I due sono difesi dall’avvocato Nicola Lerario. 

Taranto: drone con la droga vicino al carcere

E’ stato recuperato dalla Polizia, allertata dagli agenti penitenziari Un drone, che sarebbe servito a introdurre della droga in carcere, è stato recuperato dalla Polizia

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