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L’iniziativa in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne Servizio di Francesco Iato, montaggio di Luca Carone, riprese di Orazio Corbacio. Intervista a Grazia Guida, Presidente Aforp Puglia e Basilicata

Momenti di paura sulla superstrada Brindisi-Lecce Tragedia sfiorata, ieri, verso mezzogiorno lungo la superstrada Brindisi – Lecce, poco dopo l’uscita di Brindisi. Una donna leccese di 58 anni, con problemi di tipo psichico, si è incamminata lungo la strada per poi rimanere aggrappata al new jersey, mentre le auto ed i tir le sfrecciavano a pochissima distanza.A dare l’allarme il gestore della vicina stazione di servizio della Ip che ha allertato la sala operativa della Questura. Sul posto sono intervenuti due agenti della Polizia ferroviaria di Brindisi, che si trovavano già nelle vicinanze e che hanno raggiunto la zona con un mezzo e, nella massima sicurezza, sono riusciti a raggiungere la donna, a farla entrare in auto ed a riportarla sana e salva al marito che era a Brindisi. La coppia aveva raggiunto il capoluogo adriatico da Lecce in auto che, però, era in avaria.Avevano fatto colazione in un bar di Corso Garibaldi e subito dopo avrebbero dovuto poi raggiungere la stazione ferroviaria per prendere un treno e rientrare a Lecce. Un attimo di distrazione da parte dell’uomo e, quando si è voltato, non ha più visto la moglie. La donna, nel frattempo, si era avviata a piedi dalla parte opposta della stazione: ha imboccato via Del Mare, si è avviata verso via provinciale per Lecce ed ha proseguito verso la statale Brindisi – Lecce.

La donna, ora ricoverata in ospedale, è stata aggredita dall’uomo per strada Si è costituito ai carabinieri l’uomo che ieri pomeriggio in via Elio Vittorini,  nel rione Carmine a Martina Franca, ha accoltellato la moglie dalla quale era separato da qualche tempo. La donna, di 48 anni, originaria di Cisternino, era appena scesa dalla sua auto,  quando è stata accoltellata dall’uomo. Ha riportato diverse ferite al collo e alla spalla e si trova ora ricoverata al Santissima Annunziata di Taranto. Sono state le urla della donna  ad attirare l’attenzione dei passanti che hanno chiamato i soccorsi e i carabinieri. L’uomo, fuggito subito dopo l’aggressione a bordo della propria auto, poi ritrovata in una stradina di campagna, si è poi consegnato ai militari e ora si trova in stato di fermo per tentato omicidio.

Il veicolo è diventato un pericoloso ostacolo sulla carreggiata Momenti di grande apprensione oggi pomeriggio attorno alle 14.30 lungo la strada statale 379 Brindisi – Bari, quando una donna ha perso il controllo della sua auto e si è ribaltata nei pressi dello svincolo per l’aeroporto. Il veicolo è diventato un pericoloso ostacolo sulla carreggiata, ma fortunatamente nessun altro veicolo è stato coinvolto. Alcuni automobilisti si sono fermati per aiutare la donna in attesa dei soccorritori del 118. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area, mentre la Polizia Locale si è occupata della viabilità e dei rilievi. La donna non sarebbe in gravi condizioni.

Il figlio ascoltato in caserma dai carabinieri Una donna di 72 anni, Cosima D’Amato è stata trovata morta carbonizzata nella notte in una casa di campagna alla periferia di San Michele Salentino, nel brindisino. Stando ai primi elementi raccolti al momento del rinvenimento del cadavere, gli investigatori ipotizzano che si possa trattare di omicidio. Il corpo è stato trovato nella cucina della casa dove abita il figlio 47enne della donna che è stato portato in caserma per essere sentito dagli inquirenti. In un primo momento tutto faceva pensare ad un semplice incendio. I vigili del fuoco, intervenuti per spegnere le fiamme, hanno poi fatto la macabra scoperta

Il rinvio si è reso necessario per motivi tecnici relativi alla documentazione inerente i rilievi scientifici effettuati sul luogo del decesso L’autopsia prevista in queste ore sul cadavere della donna 53enne di nazionalità ceca, morta a Crispiano la notte tra martedì e mercoledì scorsi, è stata rinviata a lunedì 18 prossimo alle ore 15.30. Il rinvio si è reso necessario per motivi tecnici relativi alla documentazione inerente i rilievi scientifici effettuati sul luogo del decesso. L’esame autoptico verrà eseguito, come già previsto, nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata dal medico legale Massimo Sarcinella, su incarico ricevuto dalla Procura di Taranto che sta indagando.

Secondo una prima analisi, sembra che il decesso sia avvenuto a fine luglio, durante il periodo estivo Dramma di solitudine nel centro di Lecce, dove è stato scoperto il cadavere di una donna di 73 anni che sembra essere deceduta da diverse settimane. L’anziana viveva da sola in un appartamento di via Francesco Petrelli, zona Mazzini, ed in passato pare fosse assistita da una badante. L’allarme è stato lanciato da alcuni condomini che avevano notato uno strano odore provenire dall’appartamento. Hanno quindi chiamato la Polizia e i Vigili del Fuoco. Una volta arrivati sul posto, i soccorritori hanno scoperto il corpo della donna in avanzato stato di decomposizione nella sua camera da letto. Secondo una prima analisi, sembra che il decesso sia avvenuto a fine luglio, durante il periodo estivo. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria del “Fazzi” di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’ipotesi sinora più accreditata dagli inquirenti è quella di un malore, risultato fatale a Eva Pernikova Servizio di Francesco Persiani

Il medico legale dovrà accertare le cause dei morte. Al momento del ritrovamento, fatto dal convivente, la donna era viva ma priva di sensi Sarà eseguita domani pomeriggio, nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata, l’autopsia sul cadavere di Eva Pernikova, la donna 53enne di nazionalità ceca trovata cadavere nei pressi della piscina della sua abitazione, alla periferia di Crispiano, nel tarantino. L’esame autoptico verrà eseguito dal medico legale Sarcinelli, incaricato dalla Procura della Repubblica che sta indagando. Al momento, infatti, non sono ancora chiare le circostanze e la causa che hanno provocato il decesso della donna. Eva Pernikova viveva da oltre venti anni nel comune ionico, a casa del suo compagno, una villa adibita anche a B&B. E’ stato proprio il suo convivente, ultrasettantenne, a dare l’allarme la notte tra martedì e mercoledì quando si accorse -intorno alle ore 2- che la sua compagna non era rientrata in casa dal giardino. La donna era ancora viva -al bordo della piscina- ma priva di sensi. Vano il tentativo di rianimarla da parte dei soccorritori del 118. Il decesso è avvenuto poco dopo il ricovero in ospedale.

Si tratta della proprietaria dell’abitazione. Illesi i tre minori Un incendio è divampato all’interno di un abitazione in Via Acquaviva, a Cassano delle Murge. Una donna, proprietaria dell’appartamento è rimasta ustionata al volto e alle braccia ed è stata ricoverata alMiulli di Acquaviva, mentre tre minori sono rimasti illesi. Le fiamme, divampate per ragioni in fase di accertamento, sono state spente dai vigili del fuoco. Grazie al tempestivo intervento della Polizia Locale di Cassano delle Murge e dei volontari Pubblica Assistenza Cassano sono stati scongiurati ulteriori danni.

Secondo quanto raccontato dalla donna alle forze dell’ordine, tutto sarebbe iniziato dopo la separazione dei due Ha perseguitato e condizionato la vita quotidiana della ex moglie con chiamate insistenti,  messaggi,minacce, appostamenti e pedinamenti. Per questi comportamenti un 49enne di Taranto è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Secondo quanto raccontato dalla donna alle forze dell’ordine, tutto sarebbe iniziato dopo la separazione dei due. La donna ha trovato la forza di denunciare dopo l’ennesima minaccia ricevuta all’esterno dell’uscio di casa

Nonostante le dimensioni insolitamente grandi dell’utero, l’operazione è stata condotta senza complicazioni Un’eccezionale operazione di isterectomia è stata eseguita con successo presso l’ospedale Perrino di Brindisi. La paziente, una donna di 49 anni, aveva una neoformazione all’utero di oltre nove chilogrammi, rendendo l’intervento molto complesso. Nonostante le dimensioni insolitamente grandi dell’utero, l’operazione è stata condotta senza complicazioni grazie all’équipe di Ginecologia diretta da Massimo Stomati, in collaborazione con l’équipe anestesiologica. La paziente è stata dimessa senza problemi nella giornata successiva.

La figlia 16enne ha assistito ad aggressione Una 42enne di origini albanesi è stata ferita gravemente a coltellate, durante una lite col marito 54enne, avvenuta ieri sera nell’abitazione della coppia ad Acquaviva delle Fonti, nel barese. L’uomo è stato fermato poche ore dopo il fatto con l’accusa di tentato di omicidio. La donna, che è stata raggiunta da almeno tre coltellate al torace ed ha una lesione polmonare, è stata soccorsa da personale del 118. La vittima è stata trasferita dal Miulli di Acquaviva al reparto di chirurgia toracica del Policlinico di Bari ed è stata operata per la lesione al polmone. Resta in prognosi riservata. La lite e il ferimento sono avvenuti nell’abitazione della coppia, nel centro storico del comune barese. Il marito, ricercato per alcune ore dopo il ferimento, è stato individuato e sottoposto a fermo. Durante un sopralluogo in casa della coppia, gli investigatori hanno anche individuato e recuperato il coltello utilizzato per l’aggressione.  C’è un testimone oculare del tentato omicidio: una dei cinque figli della coppia, una ragazzina di soli 16 anni.Sarebbe stata lei a raccontare agli investigatori che la madre, dopo una accesa lite col padre, è stata colpita più volte con un coltello al torace. A dare l’allarme è stata la donna ferita, che ha avuto laforza di trascinarsi in strada e chiedere aiuto. I vicini di casa sentendo le urla hanno chiamato i soccorsi mentre l’uomo si allontanava dall’abitazione. È stato ritrovato non lontano dalla localecaserma dei carabinieri: aveva gli abiti sporchi di sangue.

L’uomo dovrà rispondere di atti persecutori e lesioni personali aggravate Avrebbe colpito la compagna con calci e pugni fino a costringerla al ricovero, dove i medici le hanno diagnosticato lesioni guaribili di 40 giorni. I carabinieri hanno arrestato un 47enne di Castellaneta che, in più di una occasione, avrebbe picchiato la compagna. Secondo quanto raccontato dalla donna infatti l’uomo non era nuovo a violenze fisiche e psicologiche, accompagnate da continue scenate di gelosia, ingiurie e minacce. Il 47enne al momento si trova in carcere dove a breve il gip lo sottoporrà all’interrogatorio di garanzia e dovrà poi difendersi dalle accuse di atti persecutori e lesioni personali aggravate

Pena di 4 anni e 4 mesi ad una donna di Martano Una donna di 35 anni di Martano è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di tentato infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione collegiale del Tribunale di Lecce, al termine del rito abbreviato. I fatti risalgono al luglio del 2021: secondo quanto ricostruito dai carabinieri la donna, dopo aver nascosto la gravidanza, partorì in casa ferendo con le forbici la neonata. Avvolse poi il corpicino in un asciugamano, occultandolo in giardino. La piccola fu salvata dal provvidenziale rientro a casa del padre. La donna si trova ancora agli arresti domiciliari. Il pm Prontera aveva chiesto una condanna a 9 anni.

La donna ricoverata in prognosi riservata a Casarano Una donna di 41 anni di origini polacche è stata accoltellata all’addome dall’ex marito. E’ accaduto ieri sera a Casarano. La donna, che risiede a Melissano, è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale accompagnata dall’uomo. I sanitari le hanno riscontrato una profonda ferita all’addome provocata da un’arma da taglio. La 41enne è stata sottoposta ad intervento chirurgico. Sul posto, informati dell’accaduto, sono arrivati i carabinieri che hanno arrestato l’uomo, un 49enne di Melissano con precedenti.

Avvicinati da una coetanea che li avrebbe picchiati violentementeper uno sguardo insistente Sarebbe stata già individuata, e la sua posizione è al vaglio degli investigatori, una ragazza sulla 20ina d’anni che ieri sera a Barletta avrebbe picchiato due suoi coetanei, fratello e sorella originari di Andria, per motivi banali. E’ successo in pieno centro. Secondo quanto riferito dalla madre dei due, che sta formalizzando la denuncia, la ragazza avrebbe aggredito i figli dopo aver accusato il maschio di averla guardata insistentemente. A farne le spese sarebbe stata anche la sorella, colpita al naso con una testata, quando ha chiesto spiegazioni. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato.

Il coniuge ha colpito la 32enne al collo e si è bloccato solo quando la vittima gli ha gridato che non voleva che la figlia rimanesse orfana Lei voleva separarsi e quando l’ha detto al marito lui l’ha accoltellata alla gola. E’ la ricostruzione del tentato omicidio avvenuto ieri a Bari, in un appartamento del rione Libertà, dove la coppia di nazionalità georgiana viveva, ospite di una famiglia barese. La donna, di 32 anni, si è difesa come ha potuto, il coniuge, di 48 anni, si è fermato solo quando la donna gli ha gridato che non voleva che la figlia rimanesse orfana. L’uomo ha poi consegnato alla moglie un asciugamani per tamponare le ferite. Ha anche tentato di fuggire, però la polizia lo ha fermato nei pressi della stazione ferroviaria, con le mani ancora sporche di sangue. La 32enne è stata dimessa dall’ospedale.

La Polizia ha già individuato la targa dell’auto del pirata della strada Ha travolto in pieno una donna in monopattino, per poi fuggire senza prestarle soccorso. È accaduto ieri pomeriggio a Bari, in via De Giosa. La 35enne, rimasta ferita è stata condotta in ospedale: le sue condizioni non sono gravi ma ha avuto una prognosi di 25 giorni.Sull’accaduto indaga la Polizia. Gli agenti sono già riusciti a risalire alla targa dell’auto del pirata della strada, grazie ad alcune testimonianze e alle immagini di videosorveglianza della zona.

Antonio Carozza dopo aver commesso l’omicidio, ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal balcone. La vittima, Petronilla De Santis, lascia quattro figli Un uomo di 54 anni, Antonio Carozza ha ucciso la moglie di 45 anni, Petronilla De Santis per poi tentare il suicidio. E’ accaduto a Carlantino, piccolo comune del foggiano. La coppia è molto nota nel paese perché gestisce un bar.A quanto si apprende, l’omicidio è avvenuto tra le mura domestiche, in un’abitazione in via Cesare Battisti. Dopo aver colpito la donna con diverse coltellate all’addome, l’uomo ha tentato di togliersi la vita, lanciandosi dal balcone. E’ stato trasportato in elisoccorso al Policlinico di Foggia, dove è ricoverato ma non è in pericolo di vita. Anche lui presenta ferite d’arma da taglio. La coppia era sposata da anni, con quattro figli tra i 23 e i 12 anni, ragazzi che non erano in casa nel momento in cui si è consumata la tragedia.Indagano i Carabinieri: gli investigatori ipotizzano che all’origine del gesto ci siano problemi psichici dell’uomo.  E a commentare l’accaduto è stato il sindaco del piccolo paese del foggiano, Graziano Coscia: “La comunità di Carlantino è sconvolta e addolorata. Pietronilla era una donna gentile, una persona riservata e ben voluta da tutti in paese. C’è sgomento e orrore per quanto è successo, per la violenza omicida di cui nessuno credeva capace Antonio Carozza”.

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