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Francesco, 45 anni, vive con la madre a Cerignola. La commissione invalidi dell’Asl di Foggia ha rigettato la richiesta, ora dovrà aspettare un mese e mezzo per un’altra visita medica che accerti il suo stato

La vittima ha 67 anni ed è sulla sedia a rotelle. Sono stati il figlio e la nipote i ad accorgersi dell’accaduto e a denunciare l’uomo in commissariato  Sono stati i suoi familiari a sottrarla dalle grinfie del marito violento, a portarla in ospedale a Gallipoli e a denunciare l’uomo. La vittima ha 67 anni, disabile, sulla sedia a rotelle. Lui ne ha 76. Aveva detto di essere caduta per giustificare naso e denti rotti ma presto è stato chiaro che l’origine di quelle ferite era di tutt’altra natura. Il marito, residente a Galatina, è stato arrestato e posto ai domiciliari. La donna ora è ricoverata in ospedale. 

Luisella, 54 anni, vive a San Pietro Vernotico. Da un anno e mezzo è praticamente costretta a non uscire se non in rarissime occasioni

Disabile al 100 per cento e tra due mesi dovrà lasciare la sua casa. Ma non riesce a trovare soluzioni alternative Servizio di Francesco Petruzzelli

Giuseppe Pagano, 81 anni, ha presentato la sua richiesta al comune. Il sindaco sembra aver preso a cuore la sua storia Servizio: Giovanni Di Benedetto Intervista: Giuseppe Pagano, disabile; Michelangelo De Chirico, sindaco Terlizzi

Le sue richieste vengono respinte nonostante i disagi di deambulazione Servizio: Anna De FeoRiprese: Cosimo Caragiulo

Un imprenditore di Cerignola ha conosciuto la sua storia attraverso il TgNorba e ha deciso di regalargli un nuovo mezzo Intervista: Angelo Angiolino, imprenditore Gaetano Aiello Servizio Pietro Loffredo

Il primo cittadino di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto: gesto vile ed esecrabile Un’auto parcheggiata a Margherita di Savoia nello spazio per i disabili e con all’interno una carrozzina ed altri tutori, è stata rubata a una coppia di turisti. Il sindaco, Bernardo Lodispoto, appresa la notizia, ha sentito la necessità di scusarsi con i proprietari. “Avverto il dovere morale – scrive iil primo cittadino – di porgere le più sentite scuse, a nome di tutta la comunità, al nostro gentile ospite e alla sua signora, colpita da un gesto così vile ed esecrabile. Condivido la considerazione su questidelinquenti privi di dignità e coscienza, che non denotano neppure il minimo barlume di umanità di fronte a persone che vivono nel quotidiano i problemi legati alla disabilità: sottrarre questi mezzi di supporto a chi ne ha bisogno è un gesto ripugnante ed inqualificabile ed i soggetti che si rendonoresponsabili di queste brutture non si rendono neppure conto del danno di immagine che recano all’intero territorio”.I carabinieri sono al lavoro per identificare i responsabili dell’odioso gesto ed assicurarli alla giustizia.

L’uomo lancia un appello alle istituzioni per ottenere un nuovo mezzo che lo aiuti a spostarsi Intervista: Gaetano Aiello Servizio Pietro Loffredo

Il timore è che con le ferie di agosto l’ascensore non sarà riparato prima di settembre, problemi per la figlia disabile Intervista: Valeria De Simola, mamma di Roberta Servizio Giovanni Di Benedetto

La ragazza, costretta su una sedie a rotelle, non riesce a leggere né a scrivere e, fino a qualche anno fa, neppure a parlare Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Il conducente dell’auto è fuggito, la 65enne in ospedale Caccia al pirata della strada che a Foggia ha investito una donna disabile di 65 anni mentre era a bordo della sua carrozzina elettrica nei pressi dell’incrocio tra viale Europa e via Smaldone. La vittima è stata trasportata al Policlinico Riuniti: le sue condizioni non sono gravi. La Polizia Locale ha acquisito le immagini delle telecamere della zona per cercare di identificare l’automobile e il conducente, fuggito senza prestare soccorso.

Due anni fa l’auto era stata sottratta e restituita Per la seconda volta in appena due anni Maria Elena Barile, 58enne barese affetta da sclerosi multipla, ha subìto il furto del proprio mezzo attrezzato per permetterle di spostarsi in caso di necessità. La Fiat Doblò che utilizzava è stata rubata ieri sera, intorno alle 21, dal quartiere Poggiofranco di Bari. Il gps installato sul mezzo ha registrato che in appena un ora ha percorso a 150 km/h la strada che separa il capoluogo pugliese da Cerignola, poi il segnale si è interrotto. A lanciare un appello è stata la figlia Rita: “Non si tratta di una semplice macchina, ma del mezzo attrezzato con carrozzina e pedana con cui mamma può uscire di casa”. Nel gennaio 2021 l’auto era stata rubata nei pressi dell’ospedale Di Venere, salvo poi essere restituita con un biglietto di scuse.

S’indaga per risalire ai responsabili del gesto Vandali ancora in azione nel centro di Bari. Nella tarda serata di ieri qualcuno ha rotto i vetri dell’auto di una persona disabile. La vettura era parcheggiata in via Imbriani angolo via Abbrescia, proprio nel cuore del quartiere, zona della movida barese. Un residente ha segnalato l’accaduto al comitato di quartiere che da tempo si batte per limitare gli schiamazzi notturni. Sul cruscotto dall’auto era ben visibile il pass esposto con il contrassegno di persona con disabilità.

Nell’ottobre del 2021, un 19enne, affetto da una malformazione cerebrale congenita e con un lieve ritardo mentale, fu scaraventato contro i gradoni dell’anfiteatro di una chiesa, a Merine, frazione di Lizzanello La Procura dei Minori di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di cinque ragazzi, all’epoca dei fatti minorenni, indagati con le accuse di lesioni personali e violenza privata con l’aggravante dei futili motivi. Per aver preso un 19 enne loro amico affetto da una malformazione cerebrale congenita e un lieve ritardo mentale, e lanciarlo durante un gioco contro i gradoni dell’anfiteatro di una chiesa. I fatti risalgono al 21 ottobre 2021 avvenuti a Merine, frazione di Lizzanello. I cinque avrebbero poi filmato la scena con un telefonino, agendo per “mero divertimento personale, consapevoli dello stato di disabilità della vittima e con crudeltà” come contestato dal pm Maria Rosaria Micucci. A dare il via all’inchiesta la denuncia sporta dai genitori della vittima dopo che un amico di famiglia li aveva avvisati che sui social girava un video che riguardava proprio cosa era accaduto. Il ragazzo, oggi 21enne, aveva giustificato la rottura di due denti e del labbro con una caduta occasionale.

La 65enne che per 15 giorni non ha potuto né lavarsi né mangiare potrà continuare a usufruire del servizio che prevede l’igiene della persona e della casa Servizio di Pamela Spinelli Intervistati: Isabella Lettori, assessore ai Servizi Sociali Comune di Brindisi Antonia Chiascione

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