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Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno fornito i primi indizi, poi incrociati con i controlli già effettuati e con l’analisi dei profili social dei giovani coinvolti. La Polizia di Otranto ha denunciato nove giovani coinvolti in una maxi rissa avvenuta nel centro storico della Città dei Martiri la sera di Pasqua dello scorso 5 aprile. La segnalazione era arrivata da parte di alcuni passanti che avevano il numero di emergenza 112 avvertendo di quanto stava accadendo.Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno fornito i primi indizi, poi incrociati con i controlli già effettuati e con l’analisi dei profili social dei giovani coinvolti. Nove le persone identificate, tra cui un cittadino britannico di 20 anni, un 21enne di Tricase, cinque giovani di Scorrano tra i 19 e i 29 anni, un 23enne di Poggiardo e un 22enne di Mugnano di Napoli. Nei confronti degli indagati sono in fase di valutazione l’emissione di misure di prevenzione personali da parte del Questore di Lecce.

Nel Mar Grande e nel Mar Piccolo di Taranto continuano indisturbati e alla luce del sole le attività illecite di mitilicoltori abusivi, gia’ noti alle Procure. E’ l’ennesima denuncia di Luciano Manna di Veraleaks documentata con video e foto che riprendono le attivita’ illecite di ieri. Dopo la reimmersione nel mar Piccolo di cozze provenienti da Grecia e Adriatica, nelle immagini si vedono abusivi che prelevano cozze dal primo seno del Mar Piccolo in totale violazione dell’ordinanza regionale e oltre al fatto che qualsiasi movimentazione di cozze nel primo seno va dichiarata alla Asl. Sempre nella giornata di ieri Manna denuncia la presenza dei faloppari intenti a pescare novellame a pochi metri dalla base della Marina Militare in totale spregio, oltre che delle norme della pesca, della critica situazione di allerta che viviamo a causa dei conflitti in corso. In entrambi i casi Luciano Manna ha sporto denuncia alle autorità competenti, compresa la Capitaneria di Porto.

Troppi cani in branco nel piccolo centro della Murgia. La segnalazione dei cittadini. Un cittadino, a nome di altri che adesso hanno paura. Niente contro gli animali, anzi, ma a Minervino Murge sono diventati tanti i cani randagi, si muovono in branco, e qualcuno ha paura. Lo scorso anno le prime denunce, sembravano essere andati via, sono tornati. Intervista aMichele Pellegrino, cittadino

A processo, però , la donna si avvalse della facoltà di non rispondere, non confermando le sue precedenti dichiarazioni . Aveva 17enne quando finì a processo con l’accusa di aver assunto sostanze dopanti per alterare le prestazioni agonistiche.  I fatti risalgono al 2018. Il ragazzo, che praticava il body building, fu portato in ospedale per alcuni accertamenti. La madre in quell’occasione raccontò che il figlio avrebbe assunto anabolizzanti, e a quel punto scattò l’inchiesta. A processo, però , la donna si avvalse della facoltà di non rispondere – non confermando le sue precedenti dichiarazioni – così come anche il figlio, che all’epoca fece dichiarazioni confessorie rese in assenza dell’avvocato sono state dichiarate inutilizzabili. Le analisi sul giovane non furono completate, e la consulenza disposta dal pm si espresse in termini probabilistici – e non di certezza – in merito all’assunzione di anabolizzanti. Il ragazzo è assistito dall’avvocato Libio Spadaro.

La segnalazione è giunta al numero Whatsapp della redazione. Una strada dissestata, al buio, tra le campagne di Carbonara, quartiere di Bari. Non è chiaro se sia privata nemmeno ai residenti che al nostro numero Whatsapp ci hanno segnalato le condizioni e la paura in cui vivono. Anziani, giovani, bambini. Li abbiamo incontrati.  riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna, in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale. Un imprenditore 50enne della provincia di Bari rischia di finire a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della ex moglie. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 26 marzo. Fra gli episodi contestati nella richiesta di rinvio a giudizio a firma del pm Luisiana Di Vittorio, anche la circostanza di aver proibito per un mese alla presunta vittima di utilizzare il telefono cellulare per impedirle di comunicare con le amiche. Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna , in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale. Le avrebbe inoltre impedito di utilizzare la macchina, minacciandola che in caso contrario avrebbe dato fuoco all’autovettura. Al termine di un litigio il 50enne avrebbe anche afferrato la moglie per il collo bloccandola contro il muro.

. Tre poiane, rapaci di cui è vietata la caccia, sono state ferite a fucilate in provincia di Lecce. Gli animali sono stati recuperati dai volontari e portati al Cras di Calimera e le radiografie hanno confermato che erano imbottite di pallini di piombo. La denuncia che arriva dall’associazione ambientalista “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento”. I volontari hanno anche dichiarato di aver subito pressioni da un dirigente della Federcaccia. “Questo signore, invece di intimidire i volontari, dovrebbe pensare a contrastare un bracconaggio fuori controllo sul territorio” dichiarano gli ambientalisti, “Sarebbe ora che le associazioni venatorie attuassero azioni serie sul contrasto alla caccia illegale”. 

Sarebbe intervenuta per fornire assistenza, informando i passeggeri dell’accaduto e richiedendo una fermata straordinaria a Barletta. Nonostante ciò, la famiglia avrebbe reagito con insulti e minacce di morte. Una capotreno di Trenitalia è stata aggredita verbalmente da una famiglia a bordo del treno ad Alta Velocità 9809, in viaggio da Foggia a Bari. Il gruppo, diretto a Cerignola, non è riuscito a scendere alla fermata prevista a causa di un problema tecnico che avrebbe impedito l’apertura tempestiva delle porte. Secondo quanto riferito dalle segreterie regionali pugliesi di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Ferrovie, la capotreno è intervenuta per fornire assistenza, informando i passeggeri dell’accaduto e richiedendo una fermata straordinaria a Barletta. Nonostante ciò, la famiglia avrebbe reagito con insulti e minacce di morte, arrivando anche a ostacolare la ripartenza del convoglio e bloccando di fatto treno e viaggiatori. I sindacati denunciano inoltre l’assenza delle forze dell’ordine: sebbene allertate dal personale, non sarebbero mai intervenute, lasciando la dipendente e i passeggeri «esposti all’azione degli aggressori». «Siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma l’escalation di violenze ai danni del personale ferroviario», si legge nella nota congiunta. «Non è accettabile che situazioni del genere diventino routine. I treni devono tornare a essere luoghi sicuri, per chi lavora e per chi viaggia».

Difficile guidare con le quattro ruote motrici, praticamente impossibile con le altre vetture. Più che una strada un percorso ad ostacoli, quando piove poi la situazione peggiora. Siamo a Trani, contrada Carrara dei Monaci, al confine con Bisceglie. Una sola richiesta: asfaltare la strada. Intervista: Gianbattista Rubini – frontista

Dopo il servizio-denuncia del TgNorba sulle condizioni di incuria, la questione è arrivata in commissione consiliare Attività produttive Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Mario Borromeo – Pres. Commissione Attività Produttive

Di lui non si hanno più notizie da un mese e mezzo, la famiglia ha presentato regolare denuncia alle forze dell’ordine tedesche e ha lanciato un appello anche tramite l’associazione Penelope. “Cerco disperatamente mio figlio, Marco Schifone, 32enne vive a Hannover, in Germania, ma è scomparso in circostanze poco chiare dal 4 settembre”. È il messaggio scritto dalla madre. Marco è alto 1,70 centimetri, corporatura normale, occhi azzurri, capelli castani corti. Per segnalazioni, oltre alle forze dell’ordine, è disponibile il numero 345.5019051.

“Episodi intollerabili, sui quali non si può tacere” La Asl di Foggia denuncerà alla magistratura l’aggressione subita dagli operatori del 118 che l’altra sera sono intervenuti per soccorrere una donna in arresto cardiaco, deceduta nonostante un massaggio durato 58 minuti. i parenti della donna hanno colpito gli operatori e danneggiata un’ambulanza. la Asl in una nota rivolge le condoglianze alla famiglia della donna deceduta, ma al tempo stesso sottolinea che non si possono tacere gli episodi di violenza ai danni degli operatori del 118 intervenuti. hanno operato in condizioni estremamente difficili e delicate – si sottolinea nella nota – e viene espressa piena solidarietà, e il ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e dedizione.

Il ladro ripreso nei giorni scorsi dalle telecamere di un negozio di Bari, mentre rubava alcuni oggetti, si è ripresentato nell’attività con la possibilità di rimediare al gesto. I titolari gli avevano concesso tempo fino a oggi per saldare il conto, evitando così una denuncia, dopo aver diffuso il video del furto sui social. Ma l’uomo, anziché farsi perdonare, ha tentato di rubare di nuovo. Il negozio, specializzato in snack e gadget, è stato teatro del secondo tentativo, andato a vuoto. Questa volta è stato colto in flagrante e, come si vede dalle immagini, si è dato alla fuga. Ora è stato denunciato.

Al quartiere Mungivacca, un piccolo impianto sportivo comunale in stato di degrado. La denuncia di un residente al TgNorba Servizio di Maurizio Spaccavento Intervista: Domenico Scalera

Bande criminali senza scrupoli che prendono di mira masserie e case isolate Intervista: Giovanni Tannoia, imprenditore agricolo Servizio Giovanni Di Benedetto

Chi subisce o assiste a episodi di violenza fisica potrà inserire la propria richiesta di aiuto Servizio di Stefania Congedo Intervista a Michele Scalese, ideatore progetto

E’ il grave atto d’accusa dei figli che annunciano una denuncia ai carabinieri Servizio di Pietro Loffredo

Dopo aver derubato un giovane, i sei aggressori hanno colpito un altro ragazzo per errore Sei turisti foggiani, di età compresa fra i 18 e i 28 anni, sono stati protagonisti di un episodio di violenza in una discoteca a Gallipoli ai danni di un diciannovenne di Galatina di origini straniere, erroneamente preso di mira dalla banda: l’obiettivo dei giovani era un turista egiziano residente a Milano al quale era stata strappata di dosso una collanina d’oro. La polizia ha identificato e denunciato gli aggressori, una volta perquisito l’appartamento dove alloggiavano: oltre alla collanina, è stato trovato il documento d’identità del giovane derubato, un orologio smarrito durante la colluttazione e un quantitativo di sostanze stupefacenti, probabilmente per uso personale.

È la seconda volta a distanza di pochi giorni: il coordinatore cittadino, Pasquale Sacchi, denuncia Per due volte, a pochi giorni di distanza, la bandiera di Fratelli d’Italia esposta all’esterno della sede cittadina di Carovigno, nel Brindisino, è stata strappata dal muro. A darne notizia, il coordinatore locale Pasquale Sacchi, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. “Un gesto che, per modalità e tempistica, appare – si legge in una nota della segreteria cittadina di FdI – come un chiaro atto intimidatorio contro il partito”. “Capiamo perfettamente che le nostre idee possano non piacere e che il nostro partito si distingua per concretezza e coerenza rispetto a tanti altri, ma la lealtà politica – ha dichiarato il coordinatore cittadino – e il rispetto sono imprescindibili”. Gli esponenti locali di FdI sottolineano che il confronto politico deve avvenire sempre in un contesto democratico e mai attraverso atti violenti o intimidatori. “Le nostre iniziative – ha concluso Sacchi – continueranno con determinazione e spirito costruttivo. Non ci faremo intimidire”.

La denuncia del sindaco D’Alo’. Sarà convocato un incontro con i cittadini e gli artigiani del quartiere delle ceramiche Atti vandalici al quartiere delle ceramiche di Grottaglie. “Solo per pura fortuna non si è verificata una tragedia – ha detto il sindaco Ciro D’Alò – perché sono state lanciate bottiglie di vetro mettendo in pericolo residenti e turisti, e danneggiando gli arredi urbani”. L’amministrazione è particolarmente impegnata nel mantenimento del decoro urbano e questi sono atti che scoraggiano, ha detto il primo cittadino, annunciando che sarà convocato un incontro con i cittadini e gli artigiani della zona. “Esprimiamo piena solidarietà – osserva il sindaco – a lavoratori e residenti e invitiamo i genitori a monitorare i propri figli. Spesso gli autori sono minorenni, talvolta persino accompagnati da adulti che partecipano attivamente agli atti di danneggiamento, senza il minimo senso civico”.

Grottaglie, sassi contro i turisti

La denuncia del sindaco D’Alo’. Sarà convocato un incontro con i cittadini e gli artigiani del quartiere delle ceramiche Atti vandalici al quartiere delle ceramiche

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