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Donatangelo Simone, 80enne commercialista in pensione di Bari, ci accoglie in casa per denunciare quella che reputa una vera e propria ingiustizia Un dolore persistente al braccio che ha reso impossibile anche i più piccoli gesti quotidiani, la necessità di effettuare quanto prima una risonanza magnetica per poter avere una cura e la prima data disponibile tra due anni. Una storia che se non fosse tristemente comune, potrebbe sembrare assurda. Donatangelo Simone, 80enne commercialista in pensione di Bari, ci accoglie in casa per denunciare quella che reputa una vera e propria ingiustizia. Qualche giorno fa è andato di persona al Cup con la richiesta del medico curante e poi l’amara sorpresa.  Intervista a Donatangelo Simone Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo  Servizio di Saverio Carlucci

Due esemplari deceduti, il terzo è in salvo. L’indignazione dell’amministrazione comunale e dei cittadini “Chi maltratta un animale, ferisce tutta la città di Lucera“. Queste le dure parole del sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, che denuncia in un post su Facebook un grave episodio di maltrattamento su animali: tre cani sono stati avvelenati in un’area periferica della città, vicino ad un cumulo di rifiuti. Due esemplari sono deceduti, come riportano le foto, mentre il terzo è stato affidato all’intervento della Polizia Locale ed è attualmente in salvo. Il primo cittadino – a nome di tutta l’amministrazione comunale – ribadisce l’invito alla cittadinanza a segnalare fatti simili, con l’impegno e l’auspicio d’impedire che crimini del genere possano ripetersi. In più, lancia un appello diretto ai responsabili: “non siete parte della Lucera che conosciamo. Siete l’opposto dei valori in cui crediamo — rispetto, civiltà, compassione“.

La scoperta delle guardie zoofile dell’Endas di Taranto Legati con catene, senza acqua, alloggiati sotto coperture fatiscenti, senza microchip e ne’ vaccini. Un grave caso di maltrattamenti di cani e’ stato scoperto a Martina Franca dalle guardie zoofile dell’Endas di Taranto. 8 gli animali sequestrati. Sul posto anche la polizia locale ed un veterinario della Asl. Denunciato il responsabile che, da ulteriori verifiche dell’Endas, pare si troverebbe in un momento di forte stress psicofisico legato a gravi problemi di salute. Una circostanza che non ha evitato l’avvio delle procedure sanzionatorie.

A Bari, una bambina di cinque anni sarebbe stata obbligata a seguire l’adulto sotto gli occhi della madre: la paura l’ha trattenuta dal denunciare subito Un episodio sconcertante, avvenuto in pieno centro a Bari e fortunatamente evitato, ha turbato la quotidianità di una madre e delle sue due bambine: un sessantenne, alto circa un metro e settanta, calvo e con la barba, si aggirava tra corso Cavour e via Dante per prendere di mira una delle due piccole. L’uomo avrebbe attirato l’attenzione della bambina obbligandola a seguirlo, mentre la madre, attonita, è stata aiutata da due passanti intervenute per fermare il malintenzionato. La vicenda si è conclusa positivamente, ma ha lasciato nella donna un profondo stato di disagio, che l’ha spinta a sporgere denuncia dopo un mese di esitazione. Con le formalità del caso, le indagini a carico del presunto maniaco sono ora ufficialmente avviate.

La scoperta è stata fatta a Locorotondo e denunciata dagli ispettori ambientali. I kit hanno un valore di circa 200 euro l’uno, si indaga per risalire ai responsabili Ecco cosa hanno trovato gli ispettori ambientali di Locorotondo in una zona di campagna, alla periferia del paese. Sacchi gialli e scatoloni contenenti apparecchiature per l’alimentazione di malati terminali e persone allettate e ausili per la respirazione assistita. Su ogni pacco, ancora sigillato, nome cognome e indirizzo dei destinatari intervistato Michelangelo Schiavone, ispettore ambientale

Questa mattina alle 8.51 si sarebbe verificato un fenomeno di slopping all’interno dell’acciaieria 2. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks Mentre a Roma si discute sul futuro dell’ex Ilva, questa mattina alle 8.51 si sarebbe verificato un fenomeno di slopping all’interno dell’acciaieria 2. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. Si tratta di una fuoriuscita incontrollata di fumo, polveri e sostanze nocive dall’altoforno, causata dall’instabilità della miscela incandescente di acciaio e scorie durante la colata. Continuiamo a respirare veleni, dice Manna, e nessuno interviene. L’attivista, inoltre, cita una vecchia dichiarazione di Agostino Pastorino, fiduciario della famiglia Riva, ex padroni dell’ Ilva, che nel 2013 durante un interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Taranto, affermo’ che a Genova non si poteva fare neanche uno slopping. Ci avrebbero chiuso. A Taranto invece tutto è possibile 

Si tratta di un 31enne macedone, protagonista di un video divenuto subito virale E’ stato individuato e denunciato l’uomo che nei giorni scorsi si è tuffato nella fontana del Sele, a Foggia. Si tratta di un cittadino macedone residente in Campania, ripreso in un video divenuto virale. E’ stato proprio lo stesso filmato a consentire agli agenti della polizia locale di individuarlo. E’ accusato di comportamenti lesivi del decoro e della tutela dei beni pubblici, in particolare delle fontanemonumentali. “Gesti come quello documentato dal video – afferma la sindaca Maria Ida Episcopo – non possono essere derubricati a semplice bravata perché rappresentano una mancanza di rispetto verso Foggia e la sua comunità e costituiscono un illecito che sarà sempre perseguito”.

L’episodio si sarebbe consumato la scorsa notte a Marina di Mancaversa, frazione di Taviano Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto la notte tra mercoledì e giovedì scorsi a Mancaversa, marina di Taviano. A denunciare l’episodio una turista 22enne di Rimini, in vacanza con alcune amiche. Secondo la sua ricostruzione, lei e le sue amiche avrebbero conosciuto quattro ragazzi salentini durante una festa in un locale di Gallipoli. Dopo aver bevuto insieme qualche drink, il gruppo si sarebbe spostato nell’abitazione affittata dalle ragazze. Qui, la presunta vittima si sarebbe appartata con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poi raggiunta da altri due e abusata durante la notte. Un quarto giovane, pur non partecipando attivamente, secondo gli inquirenti non avrebbe fatto nulla per impedire la violenza. I quattro ragazzi, tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti a Taurisano, Melissano e Taviano, sono indagati per violenza sessuale di gruppo. La vittima, sotto shock e con ricordi confusi, è stata visitata all’ospedale di Gallipoli, dove sono state riscontrate lesioni compatibili con un’aggressione sessuale ripetuta e violenta. Sono stati disposti accertamenti tossicologici e alcolemici sia sulla giovane che sui ragazzi: l’eventuale presenza di droghe potrebbe aggravare ulteriormente la posizione degli indagati. I loro cellulari sono stati sequestrati e saranno analizzati da un consulente informatico per verificare eventuali elementi utili all’inchiesta, come messaggi e chat.Gli indagati, che verranno ascoltati nei prossimi giorni, avrebbero già fornito una versione parziale dei fatti, sostenendo che il rapporto fosse consenziente. Nel frattempo, la ragazza ha deciso di rientrare anticipatamente a Rimini, profondamente provata dall’accaduto.

L’associazione Veraleaks ha depositato una denuncia penale con video inediti su quanto accaduto lo scorso 7 maggio 

La vicenda risale al 2015. Due sentenze non sarebbero state eseguite Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Interviste ad Annalisa Console, Pres. Penelope Puglia; Elsa Bocci, zia di Adelio; avv. Pierluigi Vicidomini, avv. Pierluigi Morena

Una parte dei familiari ha sporto denuncia ai Carabinieri. In queste ore sono in corso gli interrogatori ai parenti Potrebbe diventare un caso giudiziario la morte dell’ex sindaco di Taranto, Giancarlo Cito. La salma è stata trasportata dalla camera mortuaria della Rsa della Cittadella della Carità, dove si trovava da tempo e dove è morto domenica scorsa, all’obitorio del SS. Annunziata in attesa dell’autopsia. Una parte dei familiari ha sporto denuncia ai Carabinieri. In queste ore sono in corso gli interrogatori ai parenti. Definito il quadro, eventualmente, potrebbero esserci indagati e potrebbe essere fissata la data dell’esame autoptico con i consulenti delle parti. Si cerca di stabilire le cause del decesso. Ieri sera, il figlio, Mario, ha comunicato in un post sui social, il rinvio dei funerali che si sarebbero dovuti tenere oggi pomeriggio nella chiesa Madonna della Fiducia a Taranto. 

Giovane denunciato dai carabinieri Nel fine settimana appena trascorso i carabinieri della stazione di Gravina hanno denunciato un ragazzo di 17 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: a seguito di una perquisizione domiciliare, il giovane è stato trovato con addosso 15 dosi di hashish, confezionate con carta stagnola, del peso complessivo di 43 grammi. Ma la scoperta più insolita è che nella sua disponibilità c’erano ben 12.400 euro in contanti, tutte in banconote di piccolo taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre il ragazzo ora dovrà rispondere, oltre che dell’accusa di spaccio, anche di quella di trasferimento fraudolento di valori e resistenza a pubblico ufficiale.  di Linda Cappello

É accaduto in una scuola media del Sud Salento. la dirigente scolastica aveva già adottato provvedimenti disciplinari, ora indaga la Procura per i Minorenni La Procura dei Minorenni di Lecce ha aperto un’inchiesta per presunti atti di bullismo avvenuti all’interno di una scuola media di un comune del Sud Salento. Nell’indagine, partita in seguito alla segnalazione della dirigente scolastica, compaiono i nomi di tredici studenti dell’istituto scolastico responsabili di una presunta spedizione punitiva a carico di un gruppo antagonista composto da altri studenti della scuola. Sull’accaduto indagano i carabinieri. La dirigente scolastica avrebbe già preso provvedimenti disciplinari nei confronti del gruppo convocando a scuola i genitori.

Autore del libro Padre Andrea Tardelli, parroco della chiesa di San Bernardino che ha anche proposto un sistema di microcredito per le famiglie in difficoltà Servizio di Pietro Loffredo intervista a padre Andrea Tirelli, autore di “I fratelli Cipperlik”

L’episodio nel laghetto del Parco 2 Giugno, a Bari. Lo sdegno della Lav Ancora episodi di maltrattamenti sugli animali. Un video diffuso dalla Lav mostra una ragazza che prima lancia una sigaretta addosso a una tartaruga, poi prende a calci gli altri esemplari per farli cadere in acqua nel laghetto del parco 2 Giugno, a Bari. Sia la giovane protagonista del gesto che l’amica che la riprendeva col telefonino sono state denunciate alle forze dell’ordine dalla Lega anti vivisezione. “Macabri commenti ironici” accompagnano il filmato, diventato subito virale sui social.

E’ successo a Taranto. Protagonista dell’ennesima truffa ai danni degli anziani un giovane napoletano Si è finto maresciallo dei carabinieri e ha contattato telefonicamente un’anziana, spiegandole che il figlio avesse provocato un incidente e che l’unico modo per evitargli l’arresto sarebbe stato pagare 20mila euro. Neanche il tempo di poter ragionare che a casa della 90enne si è presentato un fantomatico collega del maresciallo e la donna gli ha consegnato circa 11mila euro di risparmi, rendendosi conto soltanto dopo della truffa. Allertati i carabinieri sono partite le indagini, concluse con la denuncia per truffa di un 23enne di Napoli, con precedenti specifici. L’episodio è accaduto il 9 marzo scorso.

Nei guai un cinquantenne di Grottaglie. Attraverso piattaforme di e-commerce effettuava spedizioni in tutta Europa Ha messo su una fiorente attività di vendita online di fuochi d’artificio, senza alcuna autorizzazione, e con clienti in tutta Europa. Un giro d’affari scoperto dalla Polizia che ha denunciato in grottagliese di 50 anni. Gli agenti sono risaliti all’abitazione dell’uomo e nel corso degli appostamenti lo hanno visto trasportare pacchi di diverse dimensioni da spedire in Belgio, Francia e Spagna. Scattata cosi la perquisizione domiciliare, la polizia ha trovato, accatastati nel ripostiglio in modo estremamente pericoloso, numeroso materiale esplodente per un peso lordo di circa 30 kg ed una massa attiva di oltre 5 kg. Anche l’analisi del cellulare ha consentito di confermare la proficua attività commerciale che avveniva tramite  alcune note piattaforme di e-commerce e che aveva assunto una dimensione internazionale.

La guardia di finanza li ha denunciati e ha sequestrato 610 chili di droga Potevano produrre canapa sativa finalizzata alla produzione di alimenti, cosmetici e altri materiali destinati alla filiera industriale, invece spacciavano marijuana. La guardia di Finanza di Bari ha denunciato madre e figlio di Monopoli e sequestrato 610 chili di sostanza stupefacente. La vendita avveniva tramite sito web gestito direttamente dai coltivatori e sul quale era sponsorizzata la commercializzazione di confezioni di diversa qualità di cannabis in quantitativi dai 3 ai 100 grammi. 

I fatti sono accaduti tra Natale e Santo Stefano. È stato il padre di uno dei due a sporgere denuncia Due minorenni di Galatone sono in carcere a Catanzaro per furto aggravato. Sono un 15enne e un 16enne, che nella notte tra Natale e Santo Stefano hanno rubato due auto e sono andati a commettere tre furti in abitazioni. Secondo quanto ricostruito quella sera si sono imbattuti nel padre del 15enne, fuori per lavoro: questi ha capito che qualcosa non andava ed ha riportato il figlio a casa intimandogli di restarci. Ma il ragazzino è fuggito e ha commesso i reati. Allora il padre ha sporto denuncia, avviando le indagini dei carabinieri che hanno ricostruito i fatti, individuato il complice e trovato le auto rubate e parte della refurtiva. Si ritiene anche che i ragazzi abbiano commesso altri furti, assieme ad un complice maggiorenne già arrestato per mafia.

La coppia è finita sotto inchiesta, ma la Asl accerta nella ragazza una dipendenza dallo smartphone Servizio di Linda Cappello

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