cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

comune-di-castelmezzano

denuncia

Le richieste del comitato Oap e di Legambiente Intervista: Lello Corvasce, pres, Legambiente Barletta Servizio Giuseppe Capacchione

Alla base del conflitto le nuove norme sulle nomine volute da Antonella Laricchia

Inchiesta nel massimo riserbo da parte della Polizia Servizio di Giuseppe Capacchione;

Vittima una ragazzina di 16 anni. L’episodio si sarebbe verificato la notte scorsa. Sarebbe stata lei stessa a sporgere denuncia alla polizia. Secondo quanto emerso, la giovane sarebbe stata condotta con la forza nel bagno di un locale del centro storico, dove sarebbe stata vittima di violenza da parte di uno o più giovani. La ragazza è stata ricoverata per una notte presso l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, dove ha ricevuto le prime cure e sono stati effettuati gli accertamenti del caso. Attivato il protocollo “codice rosa”, volto a garantire un’assistenza completa e riservata alle vittime di violenza sessuale. La polizia avrebbe già ascoltato le versioni di alcuni testimoni dopo aver raccolto la denuncia della 16enne. Tra la sua versione e quella delle altre persone ascoltate vi sarebbero però alcuni elementi discordanti sui quali si sta indagando.

Dopo gli ultimi raid notturni i residenti chiedono al comune di garantire maggiore sicurezza Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo

Lo denuncia Lorenzo Leonetti, il sindaco della notte: “L’esplosione ha generato paura e spavento tra i residenti”. Il video dura pochi secondi ma lo spettacolo è durato molto di più Inaccettabile quanto accaduto intorno alle 18 al quartiere Japigia di Bari, in via Pitagora. Lo denuncia Lorenzo Leonetti, il sindaco della notte: “I fuochi d’artificio hanno trasformato il quartiere in un incubo” dice “generando paura e spavento tra i residenti”. Il video dura pochi secondi ma lo spettacolo è durato molto di più. La piaga dei fuochi d’artificio fatti esplodere per strada accomuna molte città. A Bari è all’ordine del giorno e non solo a Japigia.  Leonetti domani mattina incontrerà, insieme con il sindaco Vito Leccese, i cittadini che stanno costituendo un comitato per fare fronte comune anche su questa emergenza.  In quella zona sono presenti telecamere di sorveglianza, i filmati saranno analizzati dalla polizia locale per individuare i responsabili che saranno sanzionati. 

Il sindacato ha sollecitato un sopralluogo dello Spesal al secondo e al quarto sporgente del porto di Taranto Nonostante l’allerta meteo prevista per oggi, erano in attivita’ le gru di Acciaierie d’Italia nella zona industriale del porto di Taranto. La denuncia e’ dell’Usb che ha chiesto un sopralluogo ai tecnici dello Spesal e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza al II e IV sporgente dello scalo ionico. In queste circostanze sono previste precise pratiche operative e, quindi, il fermo e la messa in sicurezza delle gru, scrive Vincenzo Mercurio, coordinatore provinciale Usb. E’ freschissimo ancora il ricordo degli operai, impegnati sui mezzi, morti proprio a causa di incidenti in quell’area del porto ed in situazioni simili. Attendiamo le risposte dell’azienda e pretendiamo assoluta attenzione sulla tematica, soprattutto in determinati reparti, conclude l’Usb.

Nei guai il titolare di un’attività di ristorazione a Sava Quando il marketing supera la fantasia fino a mettere nei guai: il gestore di una piccola attività di ristorazione, in via del Prete a Sava, ha posto sigilli falsi sulla propria attività simulando il sequestro della stessa, rimediando la denuncia per uso abusivo di sigilli e falsità ideologica commessa da privato. Se ne sono accorti i poliziotti del Commissariato di Manduria durante un’ordinaria attività di controllo.Sui nastri, tanto di emblema della Repubblica Italiana e la dicitura “sequestro probatorio su disposizione dell’Autorità Giudiziaria eseguito dal Commissariato di P.S. di Manduria in data 19 agosto 2024”. Tutto falso. Il 37enne ha motivato l’azione dicendo che voleva essere un’operazione di marketing e che ha recuperato i sigilli su internet. Si è detto ignaro del fatto che stesse commettendo un reato. Ma, si sa, la legge non ammette ignoranza.

Vittima un 17enne di origini guatemalteche. I genitori sporgono denuncia Bullizzato per due anni da alcuni compagni di classe per il colore della sua pelle. La vittima dell’ennesimo episodio di violenza di genere è un ragazzino di 17 anni di origini guatemalteche, residente a Lecce con la famiglia, studente al terzo anno di un istituto di scuola superiore della città. I suoi presunti aggressori, quattro compagni di classe più giovani di lui di un anno, sono stati denunciati dai genitori della vittima ai carabinieri. I genitori, integrati nel tessuto sociale della città, si sono recati dai carabinieri nei giorni scorsi, dopo l’ultima violenza subita dal figlio a scuola, quando sarebbe stato attirato in bagno da uno di loro con una scusa, venendo aggredito e minacciato. A questo punto la vittima avrebbe subito chiamato i genitori raccontando l’accaduto. Da quanto avrebbero raccontato i genitori in sede di denuncia, non si sarebbe trattato del primo episodio , confessando come il figlio venisse minacciato e irriso per il colore della pelle, appellato più volte dai quattro con appellativi discriminanti come “ nero di…” o “ la tua casa è il bagno”. La preside dell’Istituto ha convocato nei prossimi giorni gli studenti alla presenza dei genitori per accertare quanto accaduto demandando poi ad un successivo consiglio di classe gli eventuali provvedimenti da prendere.

Ha colpito un gattino con un calcio, facendolo finire nelle acque ghiacciate della fontana del paese. Il micio è morto annegato. La brutta storia arriva da Alberobello, nel barese. Protagonista del folle gesto una ragazzina. Nel video ripreso da un’amica, diventato virale sui social, si vede la giovane che ride mentre Grey, questo il nome del gattino, finisce in acqua. Il post ha scatenato l’indignazione del web e della gente del posto. Grey faceva parte di una colonia felina che cresce vicino alla sede del comune, non lontano da un bar gestito da una donna che se ne prendeva cura. “L’episodio è avvenuto di notte quando le temperature sono molto basse – si legge su facebook -purtroppo il gatto è deceduto tra atroci sofferenze”. Nel post si annuncia che la ragazzina “sarà denunciata alle autorità competenti, perchè è giusto che prenda coscienza di quanto ha fatto e che qualcuno le faccia capire che il rispetto per ogni forma di vita, è fondamentale”.

Soldi e gioielli nel giaciglio di fortuna di una coppia senza fissa dimora, a Lecce. Lo ha scoperto la polizia nel corso di un controllo in piazza Italia, dove un uomo di 28 anni ed una donna di 32 sono stati trovati in possesso di 3.600 euro, sulla cui provenienza non hanno saputo fornire giustificazioni plausibili. Nella disponibilità della coppia di clochard anche gioielli in oro e pietre preziose, argenteria varia, attrezzi chirurgici e un mazzo di chiavi ricevuti, a loro dire, da un amico. I due senzatetto sono stati denunciati per con l’accusa di ricettazione in concorso.

“Ritardi e problemi per la consegna” Servizio di Francesco Iato; intervista a Fabiano Amati, cons. reg. Azione;

Romeo Gaudiano, il 50enne foggiano scomparso lo scorso 9 novembre, ha fatto ritorno a casa, dopo aver contattato i familiari. Per lui si era temuto addirittura il peggio, ipotizzando anche l’omicidio. La figlia aveva sporto denuncia alle forze dell’ordine. Nelle prossime ore Gaudiano si recherà in Questura per raccontare cosa ha fatto in queste due settimane, in cui non ha dato notizie di sè.

Secondo Manna dell’associazione ambientalista ci sarebbe stato un serio problema impiantistico che ha provocato la fuoriuscita di emissioni dalle valvole di emergenza dell’afo Questa mattina intorno alle 11 si sono verificate emissioni dall’altoforno numero 4 dell’ex Ilva di Taranto, visibili anche dalla città. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks, secondo cui ci sarebbe stato un serio problema impiantistico che ha provocato la fuoriuscita di emissioni dalle valvole di emergenza dell’afo. Immediato l’allarme all’Arpa Puglia che dovrà verificare qual è stato l’impatto inquinante generato, il tipo di inquinanti emesso. Inoltre Veraleaks auspica che la procura di Taranto chiuda al più presto le indagini sui responsabili della conduzione degli impianti per rendere giustizia al popolo tarantino. Tutto il materiale fotografico raccolto questa mattina, scrive Luciano Manna, è stato consegnato alla polizia giudiziaria.

Condizioni disumane all’interno del penitenziario del capoluogo dauno

L’incidente è avvenuto tre giorni fa nei pressi della grotta della Madonna di Lourdes Chiede chiarezza la famiglia della dodicenne precipitata in una cisterna alla periferia di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi. L’adolescente è stata salvata in extremis, dopo un volo di quattro metri, il padre ha sporto denuncia contro ignoti. L’incidente è avvenuto tre giorni fa nei pressi della grotta della Madonna di Lourdes, tra via Mascagni e via Oria. Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la ragazza stava camminando a piedi e, dopo aver messo un piede su una lastra di cemento, che copriva una botola, è precipitata in una cisterna per la raccolta di acque piovane. Sono state le sue urla, assieme alla prontezza di riflessi di alcuni passanti che hanno assistito alla scena, ad attivare la macchina dei soccorsi. Sul posto ai vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale, il 118. Alla denuncia è stato allegato anche il video che la vittima stava girando durante la sua passeggiata con uno smartphone: gli investigatori faranno luce sugli eventuali sistemi di sicurezza opportuni per evitare che quella lastra di cemento si sgretolasse sotto i piedi di un passante e su chi l’ha collocata.

La denuncia di una ragazza di 23 anni che ha dovuto riprogrammare l’intervento Servizio di Guglielmina Logroscino

Denunciata anche la passeggera che ha elargito il denaro Avrebbe intascato del denaro da una turista francese che non aveva eseguito il check-in on lineper un volo diretto a Milano. Per questo un’addetta al banco accettazione dell’aeroporto diBrindisi è stata denunciata dalla Polizia di frontiera insieme alla stessa passeggera. Entrambe sono accusate di “induzione indebita a dare o promettere utilità”. L’addetta avrebbe intascato poche decine di euro in contanti anziché ricevere il pagamento con carta di credito o bancomat come previsto daregolamento, per poi effettuare la registrazione alla turista rilasciandole la relativa carta d’imbarco. Operazione non consentita, in quanto i passeggeri che non hanno effettuato il check-in on-line fino a 2 ore prima della partenza del volo, hanno la possibilità di fare l’operazione in aeroporto pagando il supplemento di 60 euro.

Al TgNorba lo sfogo un ragazzo foggiano che non riesce a trovare un’occupazione Servizio di Pietro Loffredo

deliziosa
deliziosa