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Silvia Salis a Lecce per parlare di inclusione sociale e anche inevitabilmente delle difficoltà che si incontrano. Servizio di Matteo Bottazzo

A Bari gli affitti brevi corrono più veloce che nel resto d’Italia. Secondo i dati del progetto AirMap, dal 2017 al 2024 gli annunci su Airbnb sono triplicati, passando da 1.307 a 4.504 appartamenti. I posti letto hanno superato quota 15mila, mentre le notti prenotate sono aumentate di quasi sette volte, fino a oltre mezzo milione l’anno. Il giro d’affari complessivo sfiora ormai i 54 milioni di euro. Per i ricercatori del Politecnico di Torino, del Politecnico di Bari e dell’Università di Bari, la casa non è più soltanto un bene privato ma un vero fattore di produzione economica. E il fenomeno non riguarda più la semplice condivisione di una stanza: oggi il 70% degli annunci riguarda interi appartamenti destinati esclusivamente ai turisti. La pressione maggiore si concentra tra città vecchia, Murat, Madonnella e Libertà. Nel centro storico si contano quasi venti appartamenti Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti. Bari, inoltre, è la città italiana che tra il 2017 e il 2024 ha registrato la crescita percentuale più alta degli affitti brevi. Secondo lo studio, il mercato è sempre più concentrato nelle mani di pochi operatori: oltre la metà degli annunci appartiene infatti a proprietari che gestiscono da tre a venti immobili. Un fenomeno che, spiegano i ricercatori, contribuisce ad aggravare l’emergenza abitativa, rendendo più difficile trovare casa per famiglie, studenti e giovani lavoratori. Da qui il dibattito politico sulla regolamentazione. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro difende il disegno di legge regionale che consentirà ai Comuni di limitare le nuove attività di affitti brevi nelle aree più sotto pressione turistica. Intervista ad Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)

Il cambio di marcia annunciato dal governatore. Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha ufficializzato i nomi dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi: ASL Bat: Alessandro Di Bello; ASL Foggia: Tiziana Di Matteo; ASL Lecce: Gianluca Capochiani; ASL Taranto: Vito Bavaro; Oncologico di Bari: Tommaso Stallone; Policlinico di Foggia: Janko Tedeschi; IRCSS di Castellana: Michelangelo Armenise.

“Introdotto un principio progressivo, chi ha di più dovrà contribuire di più”. “Oltre il 70% dei pugliesi non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro al mese”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, annunciando l’aumento dell’addizionale Irpef per il disequilibrio nella sanità del 2025 di 349 milioni di euro. Decaro fa sapere che sono stati tagliati 107 milioni di euro dai costi della politica e della macchina regionale che andranno a coprire una parte del disequilibrio sanitario del 2025. “L’altra parte, purtroppo, da commissario della sanità come previsto per le legge, la devo fare agendo sulla leva fiscale”. “Abbiamo introdotto – ha spiegato – un principio progressivo, chi ha di più dovrà contribuire di più. Il 30% dei pugliesi, tutti quelli nella fascia fino a 15mila euro, non avranno nessun aumento. Il 40% dei pugliesi che sono compresi nella fascia di reddito tra 15 e 28mila euro avrà un aumento medio mensile di 4 euro. Sopra i 28mila e fino a 50mila euro ci sarà un aumento medio di 19 euro; sopra i 50mila euro l’aumento medio sarà di circa 66 euro”.

“Non possiamo più scegliere fra salute e lavoro”. Il presidente della Regione Antonio Decaro affronta il tema dell’ex Ilva nel corso dell’assemblea nazionale Fiom Cigl. “Non possiamo più scegliere fra salute e lavoro” ha aggiunto. “In questa regione ci sono 43 crisi industriali, siamo presenti su tutti i tavoli”. Interviste ad Antonio Decaro, presidente regione Puglia; Michele De Palma, segretario generale FIOM Cigl, Riprese e montaggio Orazio Corbacio

Braccio di ferro burocratico chiuso: arriva il parere dell’Avvocatura regionale . Nuovo colpo di scena ieri sul caso Lorusso, la borsista reclutata dal Policlinico di Bari nonostante il procedimento penale in corso per presunto voto di scambio politico-mafioso. Ieri il governatore Decaro ha chiesto al direttore generale del Policlinico di annullare con effetto immediato la borsa di studio assegnata a Maria Carmen Lorusso. La candidata, sostiene la Regione Puglia, andava esclusa in partenza nonostante avesse dichiarato la pendenza giudiziaria. Il Policlinico aveva eccepito dubbi interpretativi sui requisiti del bando, superati ieri dal parere dell’Avvocatura regionale. Una presa di posizione durissima quella del presidente Decaro che, di fatto, chiude il braccio di ferro burocratico sulla legittimità dell’incarico.

Il Governatore pugliese, Decaro e l’assessore regionale Di Sciascio, a Roma hanno incontrato i vertici ENI per discutere della Gigafactory di Brindisi e del futuro delle aziende chimiche del territorio. Salvaguardare i livelli occupazionali e l’indotto e creare nuovo sviluppo attraverso un piano di riconversione. Dopo l’intesa raggiunta tra il ministro Urso e l’Eni sull’impianto di cracking del polo petrolchimico di Brindisi, il Governatore Decaro e l’assessore Di Sciascio, a Roma hanno incontrato i vertici Eni. Intervista a Antonio Decaro Governatore Puglia

Il presidente ha respinto la strumentalizzazione in difesa della propria famiglia. Il governatore Decaro ha annunciato una querela per un post sui social a firma di una donna dai contenuti diffamanti e offensivi contro la sua famiglia.

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si prospetta una stagione più serena per gli agricoltori. Ideata nel dopoguerra e realizzata nel ’97, entra in funzione la diga del Pappadai a Monteparano. Trent’anni di attese, rinvii, inghippi tecnici e amministrativi, lotte del mondo agricolo e il sopralluogo assume quasi il respiro di un momento storico. L’acqua arriva dalla diga di Monte Cotugno di Senise, la più grande d’Europa e servirà 12mila ettari di campagne del nord Salento. L’invaso ha una capacità di 20 milioni cubi, adesso pieno per un terzo. Acqua raccolta grazie alle piogge dell’ultimo periodo. Attraverso poi specifiche manovre idrauliche e il dialogo, sottolineano il presidente Decaro e l’assessore Paolicelli, con la Regione Basilicata e i consorzi, con il governo e Acque del Sud. Insomma si prospetta una stagione agricola più serena. Ma poi? Restano i temi della siccità e del cambiamento climatico. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

L’unica possibilità per evitarlo è che il Presidente della regione Antonio Decaro lo nomini assessore. Michele Emiliano dovrà tornare in magistratura e ha tempo fino al 25 aprile per indicare una sede per il suo rientro in ruolo, sia come pm, sia come giudice, diversa dalla Puglia e dalla Basilicata. Sono le indicazioni contenute nella lettera inviata dal Consiglio superiore della magistratura all’ex governatore.Emiliano, per 23 anni in aspettativa, ora ha solo otto giorni per decidere dove andare, altrimenti gli sarà assegnata una sede d’ufficio. Il Csm ha bocciato per tre volte la richiesta della Giunta regionale di affidare ad Emiliano un incarico come consulente giuridico di Antonio Decaro. A questo punto, l’unica possibilità per evitare il ritorno in magistratura è che il presidente della regione nomini Michele Emiliano assessore.

Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Il presidente della regione Puglia Antonio Decaro ha chiesto al Ministero dell’Ambiente il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale della raffineria Eni di Taranto. Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Secondo le indicazioni tecniche di Arpa, Aress e Asl, Eni dovrà ridurre le emissioni inquinanti senza attendere la scadenza dell’aia, fissata al 2034. Tra le ipotesi allo studio, anche un taglio del 36% sui metalli più critici.

Presentato al teatro Fusco di Taranto il programma di Medimex 2026 che si terrà dal 17 al 21 giugno. Tra gli ospiti piu’ attesi i Pet Shop Boys e altri nomi di primo piano della scena musicale internazionale. Il Medimex resta a Taranto anche l’anno prossimo. Il presidente della Regione, Decaro, smentisce le voci circolate in questi giorni di spostare l’evento musicale e di farlo diventare itinerante. Saranno 5 giorni di spettacolo e di energia per Taranto, dal 17 al 21 giugno, con nomi di primo piano della scena musicale internazionale. Il progetto ruotera’ intorno alla cultura pop ed il punk. Intervista a Intervista Antonio Decarom presidente della Regione Puglia e Cesare Veronico coordinatore artistico Puglia Sounds Medimex

“Oggi, se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo a Taranto”. 66 progetti industriali a Taranto per oltre 160 milioni di euro sono stati presentati alla Regione Puglia. In poche settimane sono triplicati i progetti finanziabili con il Just Transition Fund. “È una prima iniezione di fiducia nei confronti di un territorio che ha bisogno di ricominciare a credere nel futuro” ha detto il presidente Decaro nella sede di Confindustria e poi a palazzo di città con le associazioni di categoria. “Oggi se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo a Taranto. Per noi – ha dichiarato il governatore – è una priorità dal punto di vista economico, dal punto di vista sociale e culturale”. L’aumento delle proposte sul territorio di Taranto coincide con la sospensione temporanea dei bandi finanziati con i fondi europei 2021-2027, decisa proprio il 3 marzo scorso dalla Giunta regionale per mancanza di risorse sufficienti a finanziare ulteriori progetti. “Oggi – ha detto Decaro – bisogna capitalizzare tali benefici, attraverso l’attivazione di un tavolo specifico dedicato all’attrazione degli investimenti nel territorio jonico”. L’ex Ilva, secondo il presidente della Regione, da fattore di crescita rischia di diventare elemento di blocco dello sviluppo. Oggi Taranto cresce meno in termini di Pil e non riesce a risultare attrattiva dal punto di vista turistico come potrebbe. “Solo nel momento in cui convincerà se stessa – ha concluso il governatore – probabilmente potrà riuscire a convincere anche gli altri”.

In Puglia l’80% delle risorse andrà agli incentivi alle imprese. Una delle più grandi manovre di revisione della politica di coesione mai realizzate a Bruxelles. La rimodulazione di risorse già assegnate a Stati e Regioni, non spese, o spostate da capitoli meno strategici, che ora vengono ricollocati su altre priorità. Sono cinque gli assi su cui sono stati rimodulati gli aiuti comunitari: incentivi alle imprese, casa, acqua, energia e difesa. Per l’Italia la rimodulazione del settennio 2021-2027 vale circa 7 miliardi di euro, dei quali ben 679 milioni destinati alla Puglia e 102 alla Basilicata. Per la Puglia un tesoretto sostanzioso, manna dal cielo, sbloccata grazie anche all’ottimo feeling istituzionale tra il vicepresidente della commissione europea Fitto e il governatore Decaro. E proprio ieri, 25 marzo, Fitto a Bruxelles ha illustrato la manovra.

Lo ha detto questa mattina a margine dell’inaugurazione “Puglia Regione europea dello sport”. “Spero non solo per i Giochi del Mediterraneo ovviamente, che il contesto geopolitico possa cambiare già nei prossimi giorni, la situazione si possa tranquillizzare. Ho sentito il commissario dei Giochi e si diceva tranquillo sia sui tempi di realizzazione delle infrastrutture, sia sugli inviti che sono stati fatti allediverse delegazioni”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, a margine dell’inaugurazione “Puglia Regione europea dello sport”. L’evento è in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. “Spero – ha aggiunto Decaro – che il contesto geopolitico possa cambiare già nei prossimi giorni e la situazione possa tranquillizzarsi”.

Il centro ha coperto le spese attingendo alle riserve, accumulando oggi un disavanzo di circa 30 mila euro. Un modello di cura che per anni ha rappresentato un’eccellenza nella salute mentale pugliese oggi è fermo per mancanza di fondi. È il centro diurno sperimentale “Marco Cavallo” di Latiano che ha raggiunto un disavanzo di 30mila euro. L’ appello al governatore Antonio Decaro. Intervista al dottor Carlo Minervini, direttore Centro diurno sperimentale Marco Cavallo

Nuove dighe, mappatura dei pozzi e riutilizzo delle acque reflue: sono i temi al centro dell’incontro che si è svolto a Foggia sulla governance delle risorse idriche in Puglia. Non solo nuove dighe e bypass per portare l’acqua dal Molise alla Puglia: per alleviare la siccità dei campi, sono fondamentali gli impianti per il riutilizzo dei reflui fognari, come quello di San Severo, visitato dal governatore Antonio Decaro. Il sopralluogo è avvenuto a margine dell’incontro sulla governance delle risorse idriche regionali, che si è svolto a Foggia. Interviste a Antonio Tutolo, presidente commissione Agricoltura Regione Puglia, Raffaele Piemontese, assessore Infrastrutture Regione Puglia, Francesco Paolicelli, asessore Agricoltura Regione Puglia

Il presidente della Regione ha ballato insieme alla gente Il vento, la pioggia ed il freddo non hanno fermato la grande festa a Massafra. In tanti hanno partecipato indossando costumi e contribuendo a rendere questo carnevale spettacolare e inclusivo. Le magnifiche scenografie hanno illuminato Massafra per questa 73esima edizione del Carnevale che volge al termine e che ha registrato il tutto esaurito negli alberghi e nei ristoranti. A sorpresa è arrivato anche il governatore Antonio Decaro che si è esibito ballando insieme alla gente qui il video

A poche ore dal cedimento della falesia a Torre Sant’Andrea, il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha risposto prontamente all’appello del sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino. Il sopralluogo, esteso anche ai tratti di costa bassa colpiti dall’erosione. A Melendugno, nel luogo del crollo della falesia, è arrivato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha mantenuto l’impegno preso con il sindaco Cisternino e ha svolto un sopralluogo sul sito del crollo e non solo, con l’occasione ha visitato anche le marine di Melendugno per visionare i problemi che interessano anche le coste basse. Al termine del sopralluogo il governatore di Puglia si è detto pronto finanziare degli interventi per la tutela della costa di Melendugno e a sostenere, oltre che dal punto di vista economico, ma sotto l’aspetto burocratico l’amministrazione per l’ottenimento dei fondi, affinché si possa tutelare il tesoro naturalistico che le marine di Melendugno custodiscono. Intervista a Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia Servizio di Matteo Bottazzo

La Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere. Sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a Melendugno, nella zona interessata dal crollo dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea, noto anche come “arco degli innamorati”. Uno dei simboli più attrattivi del territorio, cancellato – ironia della sorte – proprio nel giorno di San Valentino, da una mareggiata. Insieme al governatore, il sindaco Maurizio Cisternino e il presidente di Confimprese Demaniali, Mauro Della Valle, che ha lamentato il grave stato di erosione che affligge gli arenili della costa jonica del Salento. «Abbiamo perso uno degli elementi identitari della nostra regione – ha detto Decaro – Purtroppo sono i processi della natura, spesso accelerati da fenomeni meteorologici, come la coda del ciclone Oriana che ha colpito il sud Italia e che ora si sta spostando sui Balcani». Il compito delle istituzioni, ora, è quello di rallentare simili processi, ma l’intoppo non è solo di natura economica. Bensì organizzativa. Come ricordato da Decaro, infatti, la Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere; specialmente per gli interventi particolarmente ostici da realizzare, per i quali sono necessarie diverse autorizzazioni. «Ho fatto il sindaco fino a due anni fa – ha concluso – e so bene cosa significa passare da una serie di autorizzazioni per interventi di consolidamento della costa. Da un lato, quindi, sosterremo i Comuni finanziariamente e col supporto tecnico e dall’altro lato, magari con un unico tavolo, a cui far sedere tutti gli attori che devono dare le autorizzazioni e agevolare l’iter autorizzativo per gli interventi».

Taranto, sopralluogo di Decaro alla diga Pappadai

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si

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