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. Sono stati nominati i 13 direttori dipartimento della Regione Puglia, tra volti nuovi e proroghe esistenti.  Ecco i nomi: Antonella Bisceglia: dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale, competente per le politiche agricole, forestali, della pesca e dello sviluppo rurale e per la gestione dei fondi comunitari di settorePompeo Colacicco: dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, con funzioni di gestione e attuazione delle politiche territoriali, urbanistiche, ambientali ed energetiche. Ad Interimi Ddipartimento Infrastrutture e Mobilità, con funzioni di gestione in materia di trasporti, opere pubbliche, risorse idriche e mobilità sostenibileAnnibale D’Elia: dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili, responsabile della valorizzazione culturale e turistica, nelle politiche educative e nei diritti socialiVito Antonacci: dipartimento Personale e Organizzazione, responsabile della gestione del personale e dell’assetto organizzativo dell’EnteFrancesco Cupertino: dipartimento Politiche del Lavoro e Formazione, dedicato alle politiche attive del lavoro, alla formazione professionale e ai servizi per l’impiego – AD INTERIM – Transizione Digitale, responsabile della gestione dei processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica della RegionePasquale Orlando: dipartimento Programmazione e Gestione dei Fondi Vincolati, chiamato a coordinare programmi europei, fondi vincolati e monitoraggio del PNRRValentina Romano: dipartimento Welfare e Sport, competente per le politiche sociali, sociosanitarie e di promozione della pratica sportivaEttore Cinque: Segretario Generale della Presidenza, con funzioni di supporto tecnico-amministrativo agli organi di governo regionale, coordinamento istituzionale e controllo strategico. Servizio Controlli Agenzie, Organismi e Società Partecipate e Certificazione Aziende SanitarieNicola Paladino: Segretario Generale della Giunta, responsabile del funzionamento amministrativo della Giunta regionale, della regolarità degli atti e delle attività in materia di trasparenza e semplificazione normativaRoberto Covolo: Responsabile della Struttura autonoma Attuazione del Programma, cui spettano funzioni di coordinamento dell’attuazione del programma di governo, comunicazione istituzionale e programmazione strategicaLa Giunta ha inoltre deliberato di prorogare gli incarichi attualmente conferiti ai direttore Angelosante Albanese, Gianna Elisa Berlingerio, Nicola Lopane e Vito Montanaro, che saranno espletati quali titolari, rispettivamente, del Dipartimento Bilancio e Affari Generali, del Dipartimento Sviluppo Economico, del Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze e del Dipartimento Salute e Benessere, nell’ambito delle competenze ridefinite dall’allegato A alla Deliberazione della Giunta regionale 29 aprile 2026, n. 543.Nel corso della riunione di Giunta il presidente ha comunicato l’intenzione di nominare quale Consigliere del Presidente per le relazioni e il raccordo tra la Giunta e il Consiglio regionale, pianificazione strategica e programmazione economico finanziaria e rapporti con gli enti locali, Michele Abaticchio.

Tra i sindaci pugliesi e lucani il primo è Vito Leccese, sindaco di Bari. Antonio Decaro cambia incarico, ma non cambia posizione. Dopo essere stato per sei volte il sindaco più apprezzato d’Italia, il presidente della Regione Puglia debutta al primo posto anche nella classifica dei governatori del Governance Poll 2026, l’indagine di Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore. Decaro ottiene il 66% del gradimento e precede il presidente del Veneto Alberto Stefani, al 65%, e quello del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, al 64%. Un primato che conferma la sua capacità di conservare un forte consenso anche nel passaggio dal Comune di Bari alla guida della Regione. Tra i governatori del Mezzogiorno entra nella top ten anche il presidente della Basilicata Vito Bardi, 8° con il 56% dei consensi. Tra i sindaci pugliesi e lucani il migliore è Vito Leccese. Il sindaco di Bari è 19° con il 56,5% del gradimento: perde quasi 14 punti rispetto al risultato elettorale, ma recupera oltre 5 punti rispetto alla rilevazione dello scorso anno. Seguono il sindaco di Potenza Telesca, 45° con il 54%; la sindaca di Lecce Poli Bortone, 50ª con il 53%; il sindaco di Brindisi Marchionna, 67° con il 50%; il sindaco di Matera Nicoletti, 89° con il 47%; la sindaca di Foggia Episcopo, 90ª con il 47%; e il sindaco di Taranto Bitetti, 91°, anche lui con il 47%. Nella rilevazione non compaiono invece i sindaci della Bat: né l’ex sindaco di Trani Bottaro, né il sindaco di Barletta Cannito, né la sindaca di Andria Bruno, riconfermata alle elezioni di quest’anno. Tra i sindaci italiani, per la cronaca, il primato va a Sara Funaro, prima cittadina di Firenze, con il 66% del gradimento.

A valutare l’avanzamento dei lavori presente anche il presidente della Regione Antonio Decaro. Per il sindaco di Lecce il ribaltamento della stazione ferroviaria è un sogno che si realizza, e per il presidente Decaro un progetto di intermodalità utile a tutto il territorio salentino. Interviste ad Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia; Adriana Poli Bortone, Sindaco di Lecce

Il futuro del polo chimico brindisino torna al centro del dibattito. Al Teatro Verdi confronto tra sindacato, istituzioni ed imprese nell’iniziativa promossa da Cgil e Filctem. A chiudere i lavori il segretario generale della Cgil Landini e il Governatore Decaro. Il futuro della chimica italiana passa anche da Brindisi. Tra le preoccupazioni per la chiusura degli impianti della chimica di base e l’annunciato stop di Basell, il Nuovo Teatro Verdi ha ospitato l’iniziativa promossa da Cgil e Filctem sul destino di un settore strategico per il sistema industriale nazionale. Sindacato, istituzioni, imprese si sono confrontati sulle prospettive del comparto e sulle ricadute occupazionali delle dismissioni in corso. A chiudere i lavori il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ed il Governatore Antonio Decaro. Ecco le loro richieste ad Eni e Governo. Intervista a Maurizio Landini (segr. gen.le Cgil); Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)

Un sequestro probatorio che dura da oltre un anno è un’ anomalia perché ha già arrecato danni all’azienda per oltre due miliardi. È il commento a caldo del ministro Urso, ospite al forum in masseria, dopo che la corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell ex Ilva e mantiene pertanto il sequestro dell altoforno 1. Se l’ ilva è strategica per il nostro paese lo stato deve fare la sua parte, ha detto il presidente Decaro intervenuto a Manduria. Intanto lunedì il ministro Urso incontrerà i sindacati per illustrare in piena trasparenza qual è la situazione attuale. Anche il ministro all ambiente Fratin ha ribadito che la scelta del governo sull ex llva è quella di fare uno degli impianti più moderni d’Europa. Intervista a Adolfo Urso ministro delle imprese, Antonio Decaro pres. Regione Puglia, Gilberto Picchetto Fratin ministro ambiente

Nella nota diffusa, il presidente della Regione morde il freno: “Un’ipotesi di reato non è una condanna”. Nessuna sfiducia, nessuna richiesta di dimissioni, almeno fino a quando non ci sarà una nuova pronuncia della Procura di Foggia. Il governatore Decaro sceglie la prudenza sul caso dell’assessora al turismo Graziamaria Starace, indagata per concussione insieme al sindaco di Vieste Nobiletti. Nella nota diffusa in serata dopo 24 ore di riflessione Decaro morde il freno “un’ipotesi di reato non è una condanna”, premette, confessando di non voler mai affrontare situazioni come queste. “Non si può agire d’impulso”, aggiunge, “in una vicenda delicata in cui la sfera pubblica intreccia quella privata”. L’affaire Starace ruota attorno alla revoca di una concessione balneare in capo all’ex marito. Secondo l’accusa l’assessora avrebbe fatto ritirare il permesso dal comune di Vieste come mezzo di pressione nell’ambito di una separazione fra accuse reciproche finite in altri fascicoli penali. Ma i legali dalla Starace respingono la tesi della rivalsa ed annunciano il deposito di documenti che dimostrerebbero la correttezza dell’operato amministrativo. A sollecitare l’intervento del governatore era stata l’opposizione di centrodestra con Fratelli d’Italia che aveva rivolto una domanda sibillina al Presidente regionale: “Come può l’assessora Starace restare nello stesso ruolo ricoperto a Vieste dov’è incappata nelle maglie della giustizia?”.

Silvia Salis a Lecce per parlare di inclusione sociale e anche inevitabilmente delle difficoltà che si incontrano. Servizio di Matteo Bottazzo

A Bari gli affitti brevi corrono più veloce che nel resto d’Italia. Secondo i dati del progetto AirMap, dal 2017 al 2024 gli annunci su Airbnb sono triplicati, passando da 1.307 a 4.504 appartamenti. I posti letto hanno superato quota 15mila, mentre le notti prenotate sono aumentate di quasi sette volte, fino a oltre mezzo milione l’anno. Il giro d’affari complessivo sfiora ormai i 54 milioni di euro. Per i ricercatori del Politecnico di Torino, del Politecnico di Bari e dell’Università di Bari, la casa non è più soltanto un bene privato ma un vero fattore di produzione economica. E il fenomeno non riguarda più la semplice condivisione di una stanza: oggi il 70% degli annunci riguarda interi appartamenti destinati esclusivamente ai turisti. La pressione maggiore si concentra tra città vecchia, Murat, Madonnella e Libertà. Nel centro storico si contano quasi venti appartamenti Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti. Bari, inoltre, è la città italiana che tra il 2017 e il 2024 ha registrato la crescita percentuale più alta degli affitti brevi. Secondo lo studio, il mercato è sempre più concentrato nelle mani di pochi operatori: oltre la metà degli annunci appartiene infatti a proprietari che gestiscono da tre a venti immobili. Un fenomeno che, spiegano i ricercatori, contribuisce ad aggravare l’emergenza abitativa, rendendo più difficile trovare casa per famiglie, studenti e giovani lavoratori. Da qui il dibattito politico sulla regolamentazione. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro difende il disegno di legge regionale che consentirà ai Comuni di limitare le nuove attività di affitti brevi nelle aree più sotto pressione turistica. Intervista ad Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)

Il cambio di marcia annunciato dal governatore. Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha ufficializzato i nomi dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi: ASL Bat: Alessandro Di Bello; ASL Foggia: Tiziana Di Matteo; ASL Lecce: Gianluca Capochiani; ASL Taranto: Vito Bavaro; Oncologico di Bari: Tommaso Stallone; Policlinico di Foggia: Janko Tedeschi; IRCSS di Castellana: Michelangelo Armenise.

“Introdotto un principio progressivo, chi ha di più dovrà contribuire di più”. “Oltre il 70% dei pugliesi non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro al mese”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, annunciando l’aumento dell’addizionale Irpef per il disequilibrio nella sanità del 2025 di 349 milioni di euro. Decaro fa sapere che sono stati tagliati 107 milioni di euro dai costi della politica e della macchina regionale che andranno a coprire una parte del disequilibrio sanitario del 2025. “L’altra parte, purtroppo, da commissario della sanità come previsto per le legge, la devo fare agendo sulla leva fiscale”. “Abbiamo introdotto – ha spiegato – un principio progressivo, chi ha di più dovrà contribuire di più. Il 30% dei pugliesi, tutti quelli nella fascia fino a 15mila euro, non avranno nessun aumento. Il 40% dei pugliesi che sono compresi nella fascia di reddito tra 15 e 28mila euro avrà un aumento medio mensile di 4 euro. Sopra i 28mila e fino a 50mila euro ci sarà un aumento medio di 19 euro; sopra i 50mila euro l’aumento medio sarà di circa 66 euro”.

“Non possiamo più scegliere fra salute e lavoro”. Il presidente della Regione Antonio Decaro affronta il tema dell’ex Ilva nel corso dell’assemblea nazionale Fiom Cigl. “Non possiamo più scegliere fra salute e lavoro” ha aggiunto. “In questa regione ci sono 43 crisi industriali, siamo presenti su tutti i tavoli”. Interviste ad Antonio Decaro, presidente regione Puglia; Michele De Palma, segretario generale FIOM Cigl, Riprese e montaggio Orazio Corbacio

Braccio di ferro burocratico chiuso: arriva il parere dell’Avvocatura regionale . Nuovo colpo di scena ieri sul caso Lorusso, la borsista reclutata dal Policlinico di Bari nonostante il procedimento penale in corso per presunto voto di scambio politico-mafioso. Ieri il governatore Decaro ha chiesto al direttore generale del Policlinico di annullare con effetto immediato la borsa di studio assegnata a Maria Carmen Lorusso. La candidata, sostiene la Regione Puglia, andava esclusa in partenza nonostante avesse dichiarato la pendenza giudiziaria. Il Policlinico aveva eccepito dubbi interpretativi sui requisiti del bando, superati ieri dal parere dell’Avvocatura regionale. Una presa di posizione durissima quella del presidente Decaro che, di fatto, chiude il braccio di ferro burocratico sulla legittimità dell’incarico.

Il Governatore pugliese, Decaro e l’assessore regionale Di Sciascio, a Roma hanno incontrato i vertici ENI per discutere della Gigafactory di Brindisi e del futuro delle aziende chimiche del territorio. Salvaguardare i livelli occupazionali e l’indotto e creare nuovo sviluppo attraverso un piano di riconversione. Dopo l’intesa raggiunta tra il ministro Urso e l’Eni sull’impianto di cracking del polo petrolchimico di Brindisi, il Governatore Decaro e l’assessore Di Sciascio, a Roma hanno incontrato i vertici Eni. Intervista a Antonio Decaro Governatore Puglia

Il presidente ha respinto la strumentalizzazione in difesa della propria famiglia. Il governatore Decaro ha annunciato una querela per un post sui social a firma di una donna dai contenuti diffamanti e offensivi contro la sua famiglia.

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si prospetta una stagione più serena per gli agricoltori. Ideata nel dopoguerra e realizzata nel ’97, entra in funzione la diga del Pappadai a Monteparano. Trent’anni di attese, rinvii, inghippi tecnici e amministrativi, lotte del mondo agricolo e il sopralluogo assume quasi il respiro di un momento storico. L’acqua arriva dalla diga di Monte Cotugno di Senise, la più grande d’Europa e servirà 12mila ettari di campagne del nord Salento. L’invaso ha una capacità di 20 milioni cubi, adesso pieno per un terzo. Acqua raccolta grazie alle piogge dell’ultimo periodo. Attraverso poi specifiche manovre idrauliche e il dialogo, sottolineano il presidente Decaro e l’assessore Paolicelli, con la Regione Basilicata e i consorzi, con il governo e Acque del Sud. Insomma si prospetta una stagione agricola più serena. Ma poi? Restano i temi della siccità e del cambiamento climatico. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

L’unica possibilità per evitarlo è che il Presidente della regione Antonio Decaro lo nomini assessore. Michele Emiliano dovrà tornare in magistratura e ha tempo fino al 25 aprile per indicare una sede per il suo rientro in ruolo, sia come pm, sia come giudice, diversa dalla Puglia e dalla Basilicata. Sono le indicazioni contenute nella lettera inviata dal Consiglio superiore della magistratura all’ex governatore.Emiliano, per 23 anni in aspettativa, ora ha solo otto giorni per decidere dove andare, altrimenti gli sarà assegnata una sede d’ufficio. Il Csm ha bocciato per tre volte la richiesta della Giunta regionale di affidare ad Emiliano un incarico come consulente giuridico di Antonio Decaro. A questo punto, l’unica possibilità per evitare il ritorno in magistratura è che il presidente della regione nomini Michele Emiliano assessore.

Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Il presidente della regione Puglia Antonio Decaro ha chiesto al Ministero dell’Ambiente il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale della raffineria Eni di Taranto. Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Secondo le indicazioni tecniche di Arpa, Aress e Asl, Eni dovrà ridurre le emissioni inquinanti senza attendere la scadenza dell’aia, fissata al 2034. Tra le ipotesi allo studio, anche un taglio del 36% sui metalli più critici.

Presentato al teatro Fusco di Taranto il programma di Medimex 2026 che si terrà dal 17 al 21 giugno. Tra gli ospiti piu’ attesi i Pet Shop Boys e altri nomi di primo piano della scena musicale internazionale. Il Medimex resta a Taranto anche l’anno prossimo. Il presidente della Regione, Decaro, smentisce le voci circolate in questi giorni di spostare l’evento musicale e di farlo diventare itinerante. Saranno 5 giorni di spettacolo e di energia per Taranto, dal 17 al 21 giugno, con nomi di primo piano della scena musicale internazionale. Il progetto ruotera’ intorno alla cultura pop ed il punk. Intervista a Intervista Antonio Decarom presidente della Regione Puglia e Cesare Veronico coordinatore artistico Puglia Sounds Medimex

“Oggi, se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo a Taranto”. 66 progetti industriali a Taranto per oltre 160 milioni di euro sono stati presentati alla Regione Puglia. In poche settimane sono triplicati i progetti finanziabili con il Just Transition Fund. “È una prima iniezione di fiducia nei confronti di un territorio che ha bisogno di ricominciare a credere nel futuro” ha detto il presidente Decaro nella sede di Confindustria e poi a palazzo di città con le associazioni di categoria. “Oggi se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo a Taranto. Per noi – ha dichiarato il governatore – è una priorità dal punto di vista economico, dal punto di vista sociale e culturale”. L’aumento delle proposte sul territorio di Taranto coincide con la sospensione temporanea dei bandi finanziati con i fondi europei 2021-2027, decisa proprio il 3 marzo scorso dalla Giunta regionale per mancanza di risorse sufficienti a finanziare ulteriori progetti. “Oggi – ha detto Decaro – bisogna capitalizzare tali benefici, attraverso l’attivazione di un tavolo specifico dedicato all’attrazione degli investimenti nel territorio jonico”. L’ex Ilva, secondo il presidente della Regione, da fattore di crescita rischia di diventare elemento di blocco dello sviluppo. Oggi Taranto cresce meno in termini di Pil e non riesce a risultare attrattiva dal punto di vista turistico come potrebbe. “Solo nel momento in cui convincerà se stessa – ha concluso il governatore – probabilmente potrà riuscire a convincere anche gli altri”.

In Puglia l’80% delle risorse andrà agli incentivi alle imprese. Una delle più grandi manovre di revisione della politica di coesione mai realizzate a Bruxelles. La rimodulazione di risorse già assegnate a Stati e Regioni, non spese, o spostate da capitoli meno strategici, che ora vengono ricollocati su altre priorità. Sono cinque gli assi su cui sono stati rimodulati gli aiuti comunitari: incentivi alle imprese, casa, acqua, energia e difesa. Per l’Italia la rimodulazione del settennio 2021-2027 vale circa 7 miliardi di euro, dei quali ben 679 milioni destinati alla Puglia e 102 alla Basilicata. Per la Puglia un tesoretto sostanzioso, manna dal cielo, sbloccata grazie anche all’ottimo feeling istituzionale tra il vicepresidente della commissione europea Fitto e il governatore Decaro. E proprio ieri, 25 marzo, Fitto a Bruxelles ha illustrato la manovra.

Taranto, sopralluogo di Decaro alla diga Pappadai

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si

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