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“Sono felice per l’elezione di Decaro”. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto commentando il dato dell’affluenza e di Antonio Decaro neo presidente della regione Puglia. “C’è un dato su cui dobbiamo riflettere – dice – che è quello dell’affluenza alle urne che è in forte calo. C’è la necessità di ritornare a far affezionare gli elettori alle istituzioni democratiche. C’è da riflettere anche sulle modalità su cui si svolge il voto. Chi ha la competenza dovrebbe riflettere alla luce delle tante innovazioni tecnologiche che ci sono”.  Sulla elezione di Decaro come governatore pugliese, Leccese ha detto: “Sono felice perché avere come presidente della regione un sindaco che è stato presidente dell’Anci significa avviare un percorso di collaborazione tra sindaci e istituzioni regionale”. Qui uno stralcio delle sue parole.

Il suo profilo combina tecnica e pragmatismo, e la sua parabola resta una delle più interessanti degli ultimi anni. Antonio Decaro è uno di quei protagonisti della politica italiana che, in poco tempo, sono riusciti a passare dall’immagine di “ingegnere affidabile” a quella di amministratore di primo piano. Il suo profilo combina tecnica e pragmatismo, e la sua parabola resta una delle più interessanti degli ultimi anni: non tanto perché faccia proclami, quanto perché ovunque sia passato ha lasciato interventi, cantieri e trasformazioni che hanno inciso sul territorio. Nato a Bari il 17 luglio 1970, cresce nel capoluogo pugliese sviluppando presto una familiarità con la città e le sue dinamiche. Si laurea in ingegneria civile con una specializzazione nei trasporti, scelta che gli apre la strada verso incarichi tecnici prima all’Acquedotto Pugliese e poi all’ANAS. Qui si forma come professionista abituato ai numeri, alle soluzioni pratiche e ai problemi concreti: caratteristiche che porterà con sé anche quando passerà alla politica. Il suo ingresso nella vita pubblica avviene nel 2004, quando Michele Emiliano, appena eletto sindaco di Bari, lo inserisce in giunta come assessore alla Mobilità. In quella fase Decaro costruisce il suo primo profilo politico: piste ciclabili quando sembravano stranezze, i primi tentativi di bike-sharing, una riorganizzazione dei trasporti, nuovi parcheggi di scambio. Le reazioni iniziali sono scettiche, ma col tempo molte di quelle misure vengono riconosciute come anticipatrici di un cambio di passo urbano. Nel 2010 approda in Consiglio regionale, dove continua a coltivare una linea amministrativa misurata e pragmatica. Tre anni dopo arriva la chiamata nazionale: nel 2013 viene eletto deputato. L’esperienza romana non lo allontana però dalla sua città, e nel 2014 decide di candidarsi a sindaco di Bari. Vince, e nel 2019 si conferma con un secondo mandato. Da primo cittadino si concentra sulla rigenerazione degli spazi urbani, sulla sicurezza partecipata e sulla rivitalizzazione dei quartieri periferi: un metodo basato sulla presenza costante e sull’ascolto diretto dei cittadini. La sua visibilità cresce ulteriormente nel 2016, quando viene eletto presidente dell’ANCI, ruolo che manterrà per due mandati consecutivi. In quegli anni affronta momenti complessi, tra cui la gestione condivisa delle misure per comuni e città durante la pandemia. Il suo stile, più istituzionale che spettacolare, gli consente di ottenere ascolto trasversale e di consolidare una reputazione da mediatore. Il 2024 segna un nuovo capitolo: si candida alle elezioni europee e conquista un risultato molto significativo nella circoscrizione Sud, guadagnando un seggio a Bruxelles. Poco dopo assume la presidenza della Commissione Ambiente, Salute e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo, posizione che gli permette di lavorare su dossier centrali della politica comunitaria. Lo definisce “una responsabilità importante”, mantenendo un tono più tecnico che politico. Il ritorno sulla scena pugliese arriva nel 2025, con la decisione di candidarsi alla presidenza della Regione. La scelta matura dopo settimane di trattative interne al centrosinistra, accompagnate da frizioni con Michele Emiliano e da fasi interlocutorie con Nichi Vendola. Decaro interviene pubblicamente per chiarire il proprio obiettivo: «Voglio essere un presidente libero». Una dichiarazione che segna una presa di distanza dai giochi interni e definisce la cornice della sua candidatura. Una volta formalizzata, la coalizione si ricompatta attorno a lui: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e più liste civiche convergono sul suo nome. La campagna segue un registro sobrio, coerente con il suo stile: molte presenze territoriali, poche promesse altisonanti, molta enfasi sulla fattibilità delle proposte. «Non prometto ciò che non posso mantenere», ribadisce in più occasioni. Gli ultimi sviluppi lo vedono in una posizione fortemente favorevole: i primi risultati lo danno nettamente avanti, confermando le previsioni e proiettandolo verso la guida della Regione. Davanti ai sostenitori, mantiene un tono misurato e parla di una “vittoria della Puglia”, scelta comunicativa che gli consente di restare su un registro istituzionale e inclusivo. Il suo messaggio intercetta non solo l’elettorato tradizionale del centrosinistra, ma anche una parte di cittadini che guardavano a lui come amministratore più che come uomo di partito. Sul piano personale, è noto per il forte legame con la famiglia: è sposato, ha due figlie e non nasconde che la dimensione domestica rappresenti uno spazio di equilibrio. Tra le sue passioni si contano il mare, il calcio e le lunghe camminate nei quartieri di Bari, città che considera il nucleo della sua formazione pubblica. Oggi Antonio Decaro è percepito come una figura tecnica con solide capacità comunicative, dotato di un pragmatismo che raramente rinuncia a un margine di ironia. L’arrivo alla guida della Regione Puglia, se confermato, apre una fase nuova, fatta di attese molto elevate e di un mandato che richiederà un equilibrio tra visione e gestione quotidiana. Probabilmente, come sempre, inizierà dai dati e dalle priorità urgenti: dopotutto, la sua storia parte da lì, dai numeri.

Le parole del candidato presidente della Regione Puglia per la coalizione di centrosinistra. “Sono felice, è una bella giornata e spero siano tanti i pugliesi che andranno a votare. Perché votare è sempre giusto, lo abbiamo detto tante volte in questi giorni. È un diritto che ci siamo conquistati e la democrazia è bellissima perché ci dà la possibilità di scegliere. Possiamo scegliere il nostrofuturo”. Lo ha detto il candidato presidente della Regione Puglia per la coalizione di centrosinistra, Antonio Decaro, andando a votare.

. Dopo Foggia e Bat, ieri sera il candidato presidente del centrosinistra a Bari Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste ad Antonio Decaro, candidato presidente regione Puglia centrosinistra; Elly Schlein, segretaria Pd; Stefano Bonaccini, presidente Pd

La sfida a livello nazionale, passando dalle singole regioni, è rappresentata delle prossime politiche Intervista: Elly Schlein, segretario nazionale PD Antonio Decaro, candidato governatore regione Puglia Servizio Giuseppe Capacchione

Il presidente nazionale del Pd sprona i partiti del campo largo ad essere sempre uniti Servizio di francesco iato intervista a Stefano Bonaccini, Presidente nazionale Pd Elisabetta Vaccarella, candidata al Consiglio regionale della Puglia

Ieri Decaro è stato di scena alla Cgil, Lobuono a Federfarma Servizio di Francesco Iato

“Investire nell’agroindustria per creare valore e occupazione” Servizio di Francesco Iato;

“Investire nell’agroindustria per creare valore e occupazione” Servizio di Francesco Iato;

La scorsa settimana per Decaro arrivati Schlein, Conte e Fratoianni Interviste a Luigi Lobuono (candidato governatore centrodestra); Antonio Decaro (candidato governatore centrosinistra) Servizio di Francesco Iato

A Taranto con Decaro, la segretaria del Pd rilancia l’unità del partito Intervista: Elly Schlein, segretaria nazionale Pd

Il candidato governatore alla Regione Puglia per il centrosinistra presenta a Taranto il suo programma elettorale Servizio di Annamaria Rosato intervista a Antonio Decaro, candidato presidente centrosinistra Regione Puglia

L’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1% Il nuovo sondaggio firmato da Alessandra Ghisleri per la Gazzetta del Mezzogiorno ritocca il quadro disegnato pochi giorni fa da Ipsos per il Corriere della Sera: Antonio Decaro resta largamente avanti a Luigi Lobuono. Secondo la rilevazione Only Numbers – 800 interviste, campione regionale – l’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1%. Una distanza ampia, ma con un dettaglio: rispetto al sondaggio Ipsos, Lobuono mostra una lieve risalita, segnale di un centrodestra più mobilitato sul finale di campagna. Ma le differenze più marcate si trovano dentro le liste. Per la Gazzetta, Fratelli d’Italia non è al 17% visto dal Corriere, ma addirittura vicino al 25,9%: un balzo di oltre otto punti, che conferma il partito della premier Meloni come primo in Puglia e protagonista assoluto del fronte conservatore. Nel centrosinistra, il Pd resta forte, ma a stupire è la Lista Decaro Presidente, che vola al 14,3%: nella fotografia Ghisleri sarebbe il terzo partito della Regione, superando M5S e staccando gli altri alleati. Un risultato persino superiore al sondaggio Ipsos, dove era già data in crescita. Attorno alla soglia del 4% si muove un gruppo di liste in bilico – Lega, Noi Moderati, Avs, “Per la Puglia” e Popolari – un dettaglio che potrebbe pesare sulla futura maggioranza in Consiglio regionale.Il sondaggio misura anche notorietà e fiducia: Decaro è conosciuto dal 97% degli elettori e raggiunge il 62% di fiducia complessiva. Lobuono è al 34%, ma in questa rilevazione guadagna terreno e visibilità.Un altro segnale arriva dall’astensione: la Gazzetta la stima al 45%, leggermente più alta rispetto al dato Ipsos, un’incognita che potrebbe pesare soprattutto sui partiti minori.

Secondo il Corriere della Sera ha 30 punti su Lobuono Servizio di Saverio Carlucci;

Decaro a Foggia in Confindustria, Lobuono incontra Confimi Servizio di Francesco Iato

Vige il fair play, toccati tutti i temi d’attualità Interviste a Luigi Lobuono (candidato governatore centrodestra); Antonio Decaro (candidato governatore centrosinistra) Servizio di Francesco Iato

La trasmissione andrà in onda domani sera alle 21.30 sul canale 10 e in e in streaming su www.norbaonline.it Dopo settimane di trattative, tensioni e strategie, di schermaglie a distanza, il confronto entra finalmente nel vivo. Domani sera, martedì 28 ottobre, alle ore 21.30, su Telenorba, i riflettori si accenderanno sul primo faccia a faccia tra Antonio Decaro e Luigi Lobuono, i due principali candidati alla presidenza della Regione Puglia. L’appuntamento speciale di “Aspettando Votofinish” segna l’avvio della fase decisiva della campagna elettorale: per la prima volta l’uno di fronte all’altro, Decaro, candidato del centrosinistra, e Lobuono, espressione del centrodestra, si confronteranno su programmi, priorità e visioni per il futuro della Puglia. Il confronto sarà condotto da Antonio Procacci, con la partecipazione del direttore del TgNorba Domenico Castellaneta, e offrirà agli spettatori un’occasione unica per ascoltare direttamente dai protagonisti i progetti per la prossima legislatura. Ai candidati governatori saranno rivolte domande anche dai direttori dei più importanti quotidiani regionali. L’appuntamento arriva a pochi giorni dalla chiusura della presentazione delle liste, che ha visto casi ancora aperti e tensioni interne in entrambi gli schieramenti. Anche la gestazione delle due candidature è stata lunga e complessa: sia nel centrosinistra che nel centrodestra le designazioni sono maturate dopo lunghi confronti interni. Due percorsi diversi, due visioni contrapposte, un unico obiettivo: convincere i pugliesi a scegliere la propria idea di futuro. Chi saprà imporsi come guida credibile della Regione? La risposta comincia domani sera, alle 21.30, su Telenorba.

Il candidato presidente alle prossime Regionali ha sottolineato l’importanza di prevenire l’inquinamento dei mari Giornata a contatto con la natura per Antonio Decaro, candidato presidente della regione Puglia per il centrosinistra. Ha trascorso la domenica a Molfetta e con il centro recupero tartarughe marine del Wwf ha partecipato alla liberazione di tre testuggini finalmente tornate nel loro habitat. “Oggi ho vissuto un momento davvero speciale – ha scritto Decaro sui social- queste giornate ci ricordano quanto il mare sia fragile e quanto pesino le conseguenze dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della nostra incuria sugli esseri che lo abitano. Come presidente della commissione europea sull’ambiente sono orgoglioso di aver sostenuto il programma Life che finanzia progetti come questo. Prendersi cura del mare significa prenderci cura del nostro futuro”.

Lo ha fatto pubblicato sulle pagine social un video in cui sintetizza quanto fatto nei dieci anni in cui è stato governatore della Puglia. “Mi sono candidato a sostegno di Antonio Decaro, ha spiegato, ancora una volta per far vincere un’altra Puglia”. La sua candidatura è stata per giorni al centro del dibattito politico perchè Decaro aveva messo un veto su di lui e su Michele Emiliano. Dopo giorni di trattative, Emiliano ha fatto un passo indietro, Vendola no.

Numerosi i temi che gli industriali hanno portato all’attenzione del candidato governatore del centrosinistra Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese di Orazio Corbacio. Intervista a Mario Aprile presidente Confindustria Bari Bat; Antonio Decaro candidato presidente della Regione per il centrosinistra.

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