
Agguato a Corato: contestata l’aggravante mafiosa ai due arrestati
L’episodio avvenne lo scorso 6 marzo. Secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di un regolamento di conti legato al controllo di una piazza di spaccio
L’episodio avvenne lo scorso 6 marzo. Secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di un regolamento di conti legato al controllo di una piazza di spaccio Nuovi sviluppi sull’agguato avvenuto lo scorso 6 marzo a Corato. Contestata l’aggravante mafiosa a due uomini arrestati per il tentato omicidio di un ragazzo e di una giovane donna, quest’ultima estranea a qualsiasi contesto criminale. L’episodio si consumò intorno alle 21, nella piazza centrale della città. Secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di un regolamento di conti legato al controllo di una piazza di spaccio, nell’ambito di un contrasto tra due gruppi criminali locali. Le indagini, coordinate dalla Dda di Bari, avrebbero fatto emergere legami degli arrestati con un’organizzazione più strutturata, vicina al clan Capriati del capoluogo, rappresentata in zona da un pregiudicato attualmente detenuto e anch’egli indagato. Contestata a tutti l’accusa è di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. Il provvedimento cautelare è stato notificato stamattina a Corato e nei penitenziari di Trani e San Gimignano. L’inchiesta prosegue per ricostruire la rete di rapporti e il movente preciso dell’agguato.
La 42enne era rimasta travolta dalle fiamme lo scorso primo agosto Non ce l’ha fatta Mariangela Ieva, la donna travolta dall’esplosione una bombola di gas avvenuta in centro a Corato la mattina del 1° agosto. La 42enne aveva riportato ustioni importanti su quasi tutto il corpo, sono stati purtroppo vani i tentativi di salvarla da parte dei medici del Policlinico di Bari. Restano gravi ma stazionarie le condizioni della bambina che era con lei, ha riportato ustioni sul 50% del corpo e nelle prossime ore sarà rimpatriata in Svizzera, suo paese di origine, per proseguire le cure. Era in vacanza in Puglia con i genitori e aveva trascorso la notte in casa della 42enne deceduta. .
Entrambe sono ricoverate al Policlinico di Bari a causa delle gravi ustioni riportate Sono gravissime le condizioni della donna di 42 anni e della bimba di 11 rimaste feritenell’incendio sviluppatosi in seguito all’esplosione di una bombola di gas all’interno di un appartamento al piano terra di via San Vito a Corato. Hanno riportato ustioni che hanno una estensione tra il 60 e il cento per cento del corpo. Entrambe sono ricoverate nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari.La bimba è nata in Svizzera ma ha origini italiane. Era in vacanza in Puglia con i genitori ma lascorsa notte è rimasta a dormire a casa della 42enne. La donna avrebbe innescato involontariamente l’esplosione, dovuta ad una fuga di gas, accendendo la luce. Sull’accaduto indagano gli agenti di polizia assieme alla polizia locale.
L’interno della casa, al piano terra, è completamente distrutto Intervista: Corrado De Benedittis, sindaco Corato isp. Michele Genchi, Vigili del fuoco Servizio Giovanni Di Benedetto
Ricoverata al Policlinico anche una donna di 42 anni Un incendio provocato con ogni probabilità, dalla esplosione di una bombola del gas, è divampato in una abitazione a piano terra di via San Vito, nel centro abitato di Corato, in provincia di Bari. Ci sarebbero due persone ustionate: Una bambina di 11 anni e una 42enne, entrambe ricoverate al Policlinico di Bari. Entrambe hanno riportato ustioni sul 50 per cento del corpo. Sul posto ci sono i vigili del fuoco e forze dell’ordine.
La vittima è una donna di 86 anni che ha riconosciuto il malfattore dall’album fotografico di sospettati dediti a questo genere di reati È stato arrestato dai Carabinieri di Corato a Pomigliano d’Arco nel Napoletano un uomo per rapina e truffa nei confronti di un’anziana donna di 86 anni. La vittima è stata adescata con la scusa del finto parente e ha consegnato al malfattore gioielli per un valore di 5 mila euro. Avendo capito di essere vittima di truffa, ha cercato di riaverli ma è stata violentemente sbattuta per terra. L’anziana ha riportato la frattura dello zigomo, della mano destra e un trauma cranico. Dall’album fotografico di sospettati dediti a questo genere di reati la donna ha riconosciuto l’uomo che è stato così arrestato.
Arrivano giovani e famiglie da tutta la Puglia e non solo. Per il gusto di stare insieme Intervista: Cataldo Becilacqua, dir. artistico Secolare festival Servizio Giovanni Di Benedetto
Due giovani avrebbero importunato una ragazza, scatenando la violenta reazione del suo ragazzo, in possesso di un coltello Una discussione nata per futili motivi è degenerata in una violenta colluttazione a Corato, in piazza Vittorio Emanuele. Due giovani di origine nigeriana avrebbero rivolto alla ragazza alcuni commenti particolarmente espliciti. La scena non sarebbe passata inosservata al fidanzato della giovane che, accecato dalla rabbia, avrebbe aggredito i due ragazzi con un coltello ferendone uno alla spalla. Sul posto sono intervenuti 118 e i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. I coinvolti sono stati sottoposti a interrogatorio per ricostruire i fatti.
Danneggiati alcuni mezzi. Indagini in corso sulle cause Indagini sono in corso per stabilire le cause di un incendio scoppiato ieri sera alla periferia di Corato. Le fiamme hanno lambito un oleificio, dove erano a rischio i serbatoi di stoccaggio. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare senza sosta per mettere in sicurezza la zona. Il rogo ha danneggiato un’auto, un’autocisterna e alcuni cassoni in plastica. Per fortuna ci sono feriti, né intossicati.
Sapore intenso, gusto inconfondibile, è tra i prodotti più pregiati della terra Intervista: Gianluigi Di Gregorio, esperto di tartufi Angela Turchiano, commerciante Servizio Giuseppe Capacchione
Obiettivo contrastare la logica dell’usa e getta, promuovere il riutilizzo degli oggetti. Coinvolti gli studenti Intervista: Nicola Roberto Toscano, amm. unico Sanb Serena Triggiani, Ass. reg. Ambiente Servizio Giovanni Di Benedetto
Appuntamento in seconda serata su Telenorba Oltre 4000 aziende e un fatturato che supera i 5 miliardi di euro. Con questi numeri la città di Corato, ai piedi dell’Alta Murgia, può essere considerata, senza tema di smentita, la locomotiva dell’area che si staglia tra il capoluogo di regione e la Bat. Servizio di Antonio Procacci
Indagine lampo della Squadra Mobile sul ferimento di un ragazzo, vero obiettivo dell’agguato e una ragazza, ferita per sbaglio
Non individuato l’aggressore, indagano i carabinieri Un uomo di circa 30 anni è stato accoltellato ieri sera intorno alle 22.00 a Corato, nei pressi del teatro comunale. E’ ricoverato al Policlinico di Bari e non sarebbe in pericolo di vita. L’uomo avrebbe litigato conqualcuno all’interno di un locale e sarebbe fuggito. Raggiunto dal suo aggressore è stato colpito con alcuni fendenti. Indagano i carabinieri che stanno vagliando anche le immagini de sistemi di videosorveglianza della zona. L’aggressore non è stato ancora identificato e l’arma utilizzatanon è stata ritrovata.
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L’esplosione intorno alle 3.30, deflagrazione molto forte, ha provocato danni ed è stata avvertita da tutti i residenti della zona Ancora un assalto ad un bancomat a Corato. Preso di mira la notte scorsa lo sportello della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, che si trova in corso Mazzini. E’ stato fatto esplodere intorno alle 3.30. La tecnica usata è quella della marmotta: si inserisce un ordigno all’interno dell’erogatore automatico di banconote e lo si fa esplodere. La deflagrazione è stata molto forte, ha provocato danni ed è stata avvertita da tutti i residenti della zona. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri, che stanno vagliando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
Ad una svolta la vicenda del passaggio a livello che divide la periferia dal centro Servizio Giovanni Di Benedetto
Dopo dieci anni accorpato il settore alimentare da 15 stalli con quello non alimentare per un totale di 200 postazioni Intervista: Corrado De Benedittis, sindaco di Corato Giuseppe Sciscioli, dirigente Suap Servizio Giovanni Di Benedetto
“Ci furono chiesti dal Vaticano paramenti semplici e tessuti naturali e così facemmo, scegliendo lana, seta e ricami leggeri” dice Paolo Tangari Un commosso ricordo di Papa Francesco arriva anche dalla sartoria di Corato che realizzò la casula indossata dal Pontefice in occasione della messa celebrata a Bari nel 2020 per il Forum Mediterraneo per la pace organizzato dalla Cei. “Ci furono chiesti dal Vaticano paramenti semplici e tessuti naturali e così facemmo, scegliendo lana, seta e ricami leggeri” ricorda Paolo Tangari, amministratore dell’azienda, che si chiama “Sobrietà” e che da quasi un secolo prepara tuniche e paramenti per suore, sacerdoti, vescovi e cardinali. “Francesco è stato il primo papa che la sartoria ha servito. Oggi, ricordare semplicemente quell’episodio, conforta la nostra grande tristezza”.
Colei che parlava con la Madonna e con il Figlio. Per la sua gente è Luisa la Santa Intervista: don Carlos Masieu, Hawaii suor Milena Quatela, figlie del divino zelo don Sergio Pellegrino, vic gen diocesi Trani Servizio Giuseppe Capacchione

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