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Il focus è sulla possibilità di una vita indipendente, anche in soluzioni abitative come appartamenti protetti o assistiti Intervista: Vincenzo Biancolillo, garante diritti dei disabili Servizio Giovanni Di Benedetto

Omaggio a chi si è distinto per visione, innovazione e contributo allo sviluppo del tessuto economico Intervista: Claudio Amorese, pres. Aic Servizio Giovanni Di Benedetto

Avrebbe soffocato la donna con un cuscino. Ora si dovrà celebrare un nuovo processo Servizio Linda Cappello

Negli anni sono stati acquistati rifiuti speciali (pericolosi e non) in totale assenza della prescritta documentazione di settore, attestante l’origine e il tracciamento dei rifiuti pericolosi Gestione illecita di rifiuti e realizzazione di una discarica abusiva. La Guardia di finanza ha sequestrato una azienda di Corato nel settore della demolizione delle auto nonché i rapporti bancari intestati alla società e alla persona fisica, le quote societarie e l’intero compendio aziendale, composto da 6 immobili tra terreni e fabbricati adibiti in parte a discarica abusiva per un valore complessivo di 900mila euro. Le indagini hanno consentito di accertare che il legale rappresentante di una S.R.L. aveva acquistato negli anni rifiuti speciali (pericolosi e non) in totale assenza della prescritta documentazione di settore, attestante l’origine e il tracciamento dei rifiuti pericolosi. L’impresa per le cessioni di rifiuti aveva emesso semplici ricevute fiscali invece della documentazione fiscale ed ambientale prevista dalla legge in relazione a conferitori abituali. Le indagini hanno anche permesso di accertare che il rappresentante legale ha sistematicamente utilizzato suoli, dichiarati agricoli, non oggetto di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Bari. 

La famiglia ora ha avviato un’azione civile La giustizia penale ha scritto la parola fine sul processo nei confronti di un pediatra di Corato, accusato di omicidio colposo per non aver diagnosticato tempestivamente i sintomi della Seu in una bambina di 21 mesi, morta il 24 agosto del 2017 all’ospedale pediatrico di Bari. Tanto perché, trascorsi ormai sette anni e mezzo dal fatto, il reato è ormai prescritto. Ma i familiari della piccola, assistiti dall’avvocato Simona Cuomo, hanno già depositato un atto di citazione davanti al Tribunale civile di Bari, per chiedere il risarcimento del danno. Servizio di Linda Cappello

Turismo, protagonisti gli studenti dell’istituto alberghiero “Tandoi” di Corato Servizio Giovanni Di Benedetto

L’esame chiarirà se Francisco Tedone è deceduto a causa di un malore oppure per un trauma successivo a una caduta da un trabattello Servizio di Giovanni Di Benedetto

L’uomo era impegnato in lavori di ristrutturazione dalla giornata di sabato. Indagano i carabinieri Un imbianchino di 62 anni, Francesco Tedone, è stato trovato senza vita all’interno di un appartamento in ristrutturazione a Corato, in via Gigli, nel residence “La Fiera”. A quanto pare l’uomo si trovava nell’abitazione da sabato perché impegnato nella tinteggiatura delle pareti. La casa era disabitata e non sono ancora noti i proprietari. Sono stati i familiari a dare l’allarme preoccupati dal suo mancato rientro. La procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti. Non si esclude che l’uomo possa essere deceduto per un malore. Indagano i carabinieri, sul posto è intervenuto anche lo Spesal.

Nelle giornate di primavera, un’opportunità unica per scoprire due antichi conventi a Corato e Molfetta

In piazza visite gratuite per le donne individuate dai Servizi Sociali del Comune Intervista: Angelica Contursi – Komen Italia

Preoccupano le condizioni di una ragazza di 20 anni, raggiunta per errore da uno dei colpi di arma da fuoco Servizio Giovanni Di Benedetto

Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi Momenti di paura ieri sera in piazza Di Vagno, nel cuore del centro storico di Corato, la zona della movida serale e notturna. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati all’improvviso, partiti molto probabilmente da due persone a bordo di un ciclomotore poi svanito nel nulla. Un ragazzo e una ragazza sono rimasti feriti, quest’ultima pare in modo più grave. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti del commissariato di polizia che conducono le indagini. Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi. 

L’episodio lo scorso 24 settembre. I responsabili hanno 21 e 22 anni Due giovani di Corato, di 21 e 22 anni, sono ritenuti gli autori dell’attentato dinamitardo in danno di una nota pizzeria che avvenne lo scorso 24 settembre. Un uomo con il volto travisato posizionò e fece deflagrare, di fronte all’ingresso del locale commerciale, un ordigno di notevole capacità distruttiva che distrusse la porta d’ingresso della pizzeria, oltre ad arrecare ingenti danni alle autovetture parcheggiate. L’attività commerciale era già stata oggetto, mesi prima, di un altro attentato incendiario. Grazie alle immagini è stato ricostruito il percorso di fuga dall’attentatore che, dopo aver fatto deflagrare l’ordigno, si è allontanato frettolosamente a piedi per poi salire, dopo qualche centinaia di metri, sull’auto del suo complice.

Rete elettrica in tilt a Corato A causa della forte ondata di maltempo, caratterizzata da piogge intense, a Bari si è allagato il sottopassodi via la Rotella, nella zona industriale, che è stato chiuso al traffico. In provincia di Bari, invece, a Corato la rete elettrica è andata in tilt in quanto la pioggia ha danneggiato alcuni cavi. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Corrado De Benedittis centinaia di cittadini sono rimasti al buio e l’Enel è al lavoro per ripristinare il servizio. Si spera che la situazione possa presto tornare alla normalità. (Immagine di repertorio)

“La città si sta pian piano spegnendo” Servizio di Giovanni Di Benedetto;

Tanta musica nelle nostre città per salutare l’inizio del nuovo anno Servizio Alessio Casulli

È quanto emerso dall’autopsia. I funerali del 50enne si sono svolti questa mattina in forma privata È morto per i colpi di fucile che lo hanno raggiunto al torace Nicola Manzi, l’uomo di 50 anni ucciso a Corato lo scorso 16 dicembre. È quanto emerso dall’autopsia eseguita nel Policlinico di Bari. I funerali del 50enne si sono svolti questa mattina in forma privata. A vietare le esequie pubbliche è stato il questore di Bari, Massimo Gambino, per “assicurare la tutela dell’ordine pubblico e delle sicurezza dei cittadini”. Per l’omicidio del 50enne e il ferimento di suo fratello Michele sono in carcere Nicola, Savino e Gabriele Pilato, rispettivamente cognato e nipoti della vittima, considerati i presunti responsabili del delitto.

Celebrato a pochi metri dal punto in cui è stato freddato Nicola Manzi Servizio di Giuseppe Capacchione; interviste a Corrado De Benedittis, sindaco di Corato; Valeria Mazzone, organizzatrice

Nicola Manzi, al momento dell’agguato, era con sua moglie e suo fratello rimasto ferito Si rafforza l’ipotesi della faida familiare nell’inchiesta sull’omicidio di Nicola Manzi, il 55enne freddato a Corato la sera del 16 dicembre davanti alla sua abitazione, in via Nicola Salvi. La vittima è zio dei due fratelli Savino e Gabriele Pilato, in carcere con l’accusa di omicidio e porto illegale di arma da sparo. I due fratelli, costituiti la sera stessa dell’agguato, si sono avvalsi della facoltà davanti al Gip. Il loro padre, Nicola, è cognato di Nicola Manzi, quindi fratello della moglie che era presente al momento dell’agguato. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato Gabriele Pilato a sparare per primo dopo essere arrivato sul posto a bordo di un’auto con il padre e il fratello. Nicola Manzi, al momento dell’agguato, era con sua moglie e suo fratello rimasto ferito. Anche la donna è stata fermata per aver esploso colpi di arma da fuoco nei confronti dei presunti attentatori del marito. Fondamentale nelle indagini l’esame delle immagini di una telecamera del circuito comunale di videosorveglianza.

Nicola e i due figli erano a bordo della stessa auto quando Gabriele avrebbe aperto il fuoco contro Nicola Manzi Servizio di redazione

Maltempo, allagato sottopasso a Bari

Rete elettrica in tilt a Corato A causa della forte ondata di maltempo, caratterizzata da piogge intense, a Bari si è allagato il sottopassodi via

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