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L’incidente è avvenuto alle 20 sulla provinciale 231 Tragico incidente questa sera sulla provinciale 231, nei pressi di Corato. Intorno alle ore 20, un ragazzo di 27 anni, Enzo Acella, residente a Corato, ha perso la vita dopo essere stato investito da un autocarro in transito sulla complanare. Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, che hanno tentato a lungo di rianimare il giovane, purtroppo senza successo. La strada è stata momentaneamente chiusa al traffico per consentire i rilievi e gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

È ricoverato in prognosi riservata ad Andria È ricoverato in prognosi riservata ad Andria un 61enne che è caduto da una pedana mentre era al lavoro in un pastificio di Corato. I soccorsi da parte del personale del 118 sono stati immediati: l’uomo è stato stabilizzato e trasportato al Bonomo di Andria. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di Corato insieme al personale dello Spesal della Asl di Bari, coordinati dalla Procura di Trani.

Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima per un valore di circa 4000 euro È stata denunciata in stato di libertà una donna in concorso con due uomini tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima (per un valore di circa 4000 euro) ai danni di un esercizio commerciale a Corato. Uno dei due indagati, inoltre, è ritenuto responsabile di vari altri furti commessi ai danni di esercizi commerciali commessi con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente forzando alcuni infissi, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa e diversi prodotti. La refurtiva, recuperata dagli agenti del Commissariato, è stata sequestrata e successivamente restituita all’esercente commerciale cui era stata sottratta. I due indagati sono stati trasferiti in carcere.

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una cisterna in una palazzina di via Bacone, non molto lontano da via Don Minzoni, periferia di Corato. Si sarebbe trattato di una tragica fatalità; l’anziano, che risiedeva nello stesso stabile, stava effettuando alcuni lavori di manutenzione alla cisterna quando, per cause ancora da accertare, sarebbe caduto all’interno. A dare l’allarme sarebbe stato un altro condomino che ha rinvenuto il corpo e ha immediatamente chiamato i soccorsi ma per l’uomo non c’erta già più nulla da fare

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una cisterna in una palazzina di via Bacone, non molto lontano da via Don Minzoni, periferia di Corato. Si sarebbe trattato di una tragica fatalità; l’anziano, che risiedeva nello stesso stabile, stava effettuando alcuni lavori di manutenzione alla cisterna quando, per cause ancora da accertare, sarebbe caduto all’interno. A dare l’allarme sarebbe stato un altro condomino che ha rinvenuto il corpo e ha immediatamente chiamato i soccorsi ma per l’uomo non c’erta già più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, soccorritori del 118 e vigili del fuoco. L’area è stata interdetta per permettere i rilievi della Scientifica.

Un uomo è accusato di aver soffocato la madre 87enne Un omicidio che è stato certamente commesso in ambito familiare, ma caratterizzato da un’omertà senza precedenti. Lo ha detto il sostituto procuratore generale nel corso del processo d’appello bis nei confronti di Carlo Strippoli, 58enne di Corato, già condannato all’ergastolo in primo e secondo grado per aver soffocato la madre 87enne Teresa Di Palma il 10 giugno 2017. La Corte di Cassazione, però , ha annullato la condanna, ritenendo che sia necessario approfondire l’orario del decesso dell’anziana. La donna venne ritrovata senza vita nel suo letto la mattina dell’11 giugno 2017: secondo l’autopsia sarebbe morta per asfissia. La procura generale ha chiesto che vengano risentiti gli anziani vicini di casa, mentre la difesa ha chiesto alla Corte d’Assise d’Appello di Bari di disporre accertamenti sugli alibi degli altri due fratelli dell’imputato. La decisione arriverà il prossimo 9 marzo.

Ingenti i danni, nessun ferito. Il locale avrebbe riaperto a dicembre In fiamme nella notte a Corato un ristorante chiuso da tempo, in ristrutturazione, che avrebbe dovuto aprire nel prossimo mese di dicembre. Al lavoro una squadra dei Vigili del Fuoco supportato dall’autobotte per rifornire di acqua. Ingenti i danni soprattutto dovuti alla fuliggine e alle temperature estreme. Non si registrano feriti.

Secondo l’accusa il carpentiere di Corato avrebbe sparato a Mauro Di Giacomo mosso dal rancore provato per il professionista a causa di una presunta manovra sbagliata ai danni della figlia La procura ha invocato l’ergastolo per Salvatore Vassalli, il carpentiere di Canosa in carcere per aver ucciso, il 18 dicembre 2023, il fisioterapista barese Mauro Di Giacomo. Il procuratore aggiunto Ciro Angelillis ed il sostituto Matteo Soave hanno discusso per tutta la mattinata, chiedendo alla Corte d’Assise di condannare l’imputato anche a dieci mesi di isolamento. Un agguato mortale portato a termine in poco meno di due minuti, hanno detto. Secondo l’accusa, Vassalli avrebbe sparato a Di Giacomo – mentre l’uomo stava rincasando nella sua abitazione di via Tauro – mosso dal rancore provato per il professionista a causa di una presunta manovra fisioterapica sbagliata ai danni della figlia. Vassalli risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dalla minorata difesa della vittima.

Gli alberi di ulivo sono carichi di frutto. Gli agricoltori chiedono più controlli contro le frodi Alla vigilia della raccolta delle olive, la stagione si preannuncia buona, ma gli addetti ai lavori chiedono maggiori controlli e tracciabilità del prodotto contro le truffe e la commercializzazione di olio straniero spacciato per italiano

Le due occupanti sono state fermate e denunciate Sabato sera a Corato una giovane molfettese, minorenne e senza patente, ha seminato il panico guidando una Toyota noleggiata – che le sarebbe stata prestata da un amico – e fuggendo a un posto di blocco della Polizia locale di Ruvo. L’inseguimento, durato oltre mezz’ora, si è snodato tra Ruvo e Corato, con la vettura che ha urtato auto parcheggiate e rischiato più volte collisioni frontali. Decisivo l’intervento congiunto di Polizia locale e Carabinieri, che alla fine hanno bloccato l’auto. Le due occupanti, tra cui la ragazza al volante, sono state fermate e denunciate. Fondamentale la prontezza degli agenti ruvesi, che hanno evitato che la folle corsa si trasformasse in tragedia.

L’episodio ieri pomeriggio, indagano i carabinieri Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi nel primo pomeriggio di ieri alla periferia di Corato. Non ci sono feriti: i colpi sarebbero stati esplosi in aria. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri, potrebbero essere utili le immagini di videosorveglianza. Da accertare se si sia trattato di un atto intimidatorio nei confronti di qualcuno dei residenti della zona. 

Più controlli e personale, dopo l’attacco a un agente. La Prefettura: “Lo Stato c’è, nessuna tolleranza” Intervista: Francesco Russo, Prefetto di Bari

Il bimbo di cinque mesi è morto mentre viaggiava in auto con la mamma Servizio Giuseppe Capacchione

Il piccolo viaggiava a bordo dell’auto guidata dalla madre, che avrebbe perso il controllo del mezzo per schivare un animale Servizio Giuseppe Capacchione

La tragedia a Corato. La donna è rimasta ferita Tragedia a Corato dove un bimbo di cinque mesi è morto nella notte a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri. A guidare l’auto la mamma del piccolo che avrebbe perso il controllo del mezzo per schivare un animale e sarebbe finita contro un albero di pino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale. Le condizioni del piccolo sono apparse subito preoccupanti. Trasportato dal personale del 118 al Policlinico di Bari, purtroppo il bambino è morto nella notte. L’impatto ha fatto attivare gli airbag e il neonato, che era stato sistemato sull’ovetto posizionatosul sedile anteriore di fianco a quello di guida, è stato sbalzato. La madre è ferita ed è ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Corato: le sue condizioni non sarebbero gravi. 

I recenti episodi di cronaca preoccupano le popolazioni A Barletta saranno adottate misure straordinarie per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Lo ha annunciato la prefetta Silvana D’agostino nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, covocato dopo la sparatoria avvenuta lunedì sera in pieno centro e in orario di passeggio. Disposta l’immediata intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. La prefetta ha inoltre preannunciato che sarà attivato il sistema di controllo di vicinato, un esempio di sicurezza partecipata in cui i cittadini, guidati e formati dalle forze di polizia, contribuiscono alla prevenzione segnalando attività sospette nel proprio quartiere. E dopo l’atto intimidatorio ai danni di un ispettore della polizia locale di Corato, a cui ignoti hanno bruciato due auto, il sindaco ha chiesto e ottenuto l’intervento del prefetto. Il prossimo 11 settembre Francesco Russo presidierà il comitato provinciale dell’ordine e sicurezza pubblica, a palazzo di città. “La collaborazione tra istituzioni” ha dichiarato Corrado De Benedictis, “è fondamentale per affrontare questioni complesse come quelle attinenti all’ordine e sicurezza pubblica”.

Il sindaco: “Atto gravissimo, scriverò al Prefetto per rappresentare la gravissima situazione determinata” In fiamme la notte scorsa a Corato due auto di proprietà di Savino Lamarca, ispettore della polizia locale di Corato. I mezzi erano parcheggiati all’interno della abitazione di campagna dell’ispettore, chi ha appiccato le fiamme ha anche distrutto la recinzione. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo. A denunciare l’accaduto il Comune, con una nota in cui il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, definisce l’episodio “un gravissimo atto intimidatorio ai danni della polizia locale e delle Istituzioni comunali”. “Si è superato il limite”, aggiunge chiedendo “una risposta forte e decisa da parte della Prefettura, delle forze dell’ordine e della magistratura”. “Scriverò quest’oggi al Prefetto per rappresentare la gravissima situazione determinata”, annuncia il primo cittadino che si dice vicino all’ispettore. “Non possiamo consentire che la città cada ostaggio di bande criminali, dedite a spaccio, furti e rapine”. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Una donna di 43 anni responsabile di molestie ed intimidazioni ai danni della parente Vecchi dissapori legati a un terreno lasciato in eredità dal padre avrebbero portato una 43enne di Corato a molestare e minacciare la sorella, arrivando persino a bruciarle la macchina. La donna è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di incendio in concorso e tentata estorsione. La 43enne infatti avrebbe cercato di estorcere alla sorella 200 euro al mese, per essere ricompensata del terreno che 20 anni prima il padre non le aveva lasciato. La donna era già sottoposto all’obbligo di soggiorno, ciononostante avrebbe continuato a inviare messaggi ingiuriosi alla sorella.

La decisione dopo alcuni recenti episodi di microcriminalità Servizio di Giovanni Di Benedetto. Intervista a Corrado De Benedittis, sindaco di Corato.

In occasione della festa patronale, per la prima volta la chiesa matrice accoglie le reliquie del santo. Resteranno fino al 26 agosto Intervista: Don Emanuele Ferro, Cattedrale di Taranto

Cade nella cisterna di condominio e muore

La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una

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La tragedia è avvenuta a Corato, a dare l’allarme un residente della palazzina Un uomo sulla 80ina d’anni è stato trovato morto all’interno di una

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