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Erano state catturate con reti a strascico. Festa del mare sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari. Due tartarughe caretta caretta sono state liberate dopo un mese di degenza nel centro di recupero di Molfetta. Intervista a Pasquale Salvemini

Le tenere immagini delle tartarughe appena nate in corsa verso il mare Nuova schiusa di uova di Caretta caretta sulle spiagge salentine: sessanta tartarughine sono nate durante la notte nella riserva di Punta Prosciutto, a Porto Cesareo. Una volta uscite dai nidi, hanno subito preso il largo per dirigersi verso il mare. La nidificazione di questa specie protetta è un fenomeno che si sta stabilmente consolidando sugli arenili salentini. Anche questa deposizione era stata precedentemente segnalata alla Capitaneria di Porto per la dovuta messa in sicurezza del sito, dopo l’avvistamento di un esemplare adulto in covo il mese scorso dai bagnanti.

La scoperta sul litorale del Capitolo: la schiusa prevista a fine agosto Servizio di Roberta Campanella

Si tratta della prima deposizione documentata della stagione estiva 2025 Una tartaruga marina ha nidificato sulla costa di Ostuni, si tratta della prima deposizione documentata della stagione estiva 2025. La Caretta Caretta ha atteso il buio per raggiungere la spiaggia del Parco regionale Dune costiere e ha deposto le sue uova.  Immediata la richiesta di intervento inoltrata al personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto che gestisce il centro recupero tartarughe marine della zona. “Faremo di tutto per far sì che le uova siano al sicuro ed i piccoli possano nascere” ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione dell’area protetta, Rocky Malatesta Non è facile stabilire tra quanti giorni, in condizioni ottimali, si schiuderanno le uova. La durata dell’incubazione è strettamente legata alla temperatura della sabbia, perché più calda è, più velocemente si sviluppano i piccoli e vengono alla luce. 

Dal 1 giugno all’8 luglio sono stati censiti 38 nidi lungo le coste Pugliesi, ben 33 nel Leccese e 5 nel Tarantino La Puglia si conferma terra d’accoglienza per la tartaruga marina Caretta Caretta. Durante la tappa barese di Goletta Verde, Legambiente ha spiegato che dal 1 giugno all’8 luglio sono stati censiti 38 nidi lungo le coste Pugliesi, ben 33 nel Leccese e 5 nel Tarantino. Crescono anche i Comuni amici delle tartarughe: oggi sono 16, quelli impegnati nella tutela delle spiagge e nella riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico. Tra questi Gallipoli, Salve, Manduria, Trani e le Isole Ttremiti. Il fiore all’occhiello resta il Centro tartarughe marine di Manfredonia, che nel 2025 ha già curato 26 esemplari in difficoltà. Dal 2007 ad oggi sono oltre 2.200 le tartarughe salvate. Laura Brambilla, portavoce di Legambiente, lancia un appello alla Regione: rafforzare la rete natura 2000 e aggiornare i siti di tutela, dove la Caretta Caretta non è ancora riconosciuta come specie nidificante.

Individuato grazie al monitoraggio quotidiano dai volontari di Legambiente e del NITA Coordinamento Provinciale Taranto Una nuova nidificazione di tartaruga marina Caretta caretta è stata scoperta lungo la spiaggia di Castellaneta Marina. Si tratta del primo nido della stagione in provincia di Taranto ed è stato individuato grazie al monitoraggio quotidiano effettuato dai volontari di Legambiente e del NITA Coordinamento Provinciale Taranto. Il nido sarà monitorato dai volontari per tutto il periodo di incubazione delle uova, tra i 45 e i 70 giorni a partire dalla data di deposizione. L’area e’ stata messa in sicurezza con il supporto degli operatori del Centro Recupero Tartarughe di Policoro. Ad oggi, per la stagione 2025, sono già stati registrati oltre 10 nidi in Puglia, tutti concentrati nel Golfo di Taranto.

Di Alessandra Martellotti Un piccolo esemplare di Caretta Caretta è stato soccorso dai bagnanti sulle spiagge di Castellaneta marina. La tartarughina è nata nella notte e non ce l’ha fatta a prendere il largo. Fortunatamente è stata trovata da alcune persone che hanno subito segnalato l’accadimento al Nita – Nucleo intervento tutela ambientale, coordinato da Maria Nardò. I volontari hanno recuperato l’animale e l’hanno trasportato al Wwf di Policoro. Qui riceverà tutte le cure del caso e successivamente sarà messo in libertà. Plauso ai bagnanti e al Nita da parte dell’assessore all’Ambiente, Francesca Palazzo.

Erano state deposte quasi due mesi fa, oggi oltre dieci tartarughine di corsa sulla spiaggia, fino ad arrivare al mare La natura lascia sempre a bocca aperta. Stamattina sulla Spiaggia del Mare dei Cavalli, a Marina di Mancaversa, nel sud del Salento, sulla costa ionica, davanti agli occhi increduli di centinaia di bagnanti, si sono schiuse le uova di un nido di tartarughe Caretta Caretta. Erano state deposte quasi due mesi fa e, fortunatamente, tenute al riparo da alcuni volontari. Stamattina l’attesissima schiusa e la rincorsa di oltre dieci tartarughine sulla spiaggia, fino ad arrivare al mare.

Erano impigliate in una rete abbandonata sui fondali Sono state trovate senza vita, impigliate in una rete abbandonata sui fondali di Campomarino, marina di Maruggio. Sono due tartarughe Caretta Caretta recuperate da un bagnante. Sul posto è intervenuto l’animalista Francesco Di Lauro che ha subito allertato i volontari del Wwf di Policoro. Sarà necessario rimuovere dai fondali il resto della rete che è rimasto sul fondale. Un pericolo per tutte le specie marine.

Aumenta la sensibilità delle marinerie verso questa specie in via di estinzione Intervista: Pasquale Salvemini, Wwf Servizio Giovanni Di Benedetto

Erano state salvate da alcuni pescatori e curate dal centro di recupero di Molfetta Intervista: Pasquale Salvemini, direttore centro recupero tartarughe di MolfettaGiuseppe Ottolino, presidente Ass Gaia scuola vela Servizio Donatella Azzone

Era finita una vasca dello stabilimento Petrolchimico Una tartaruga Caretta-caretta era finita in una vasca d’acqua all’interno del petrolchimico di Brindisi, ma fortunatamente è stata recuperata e salvata dai vigili del fuoco del Comando provinciale, con l’ausilio di una squadra del distaccamento portuale. Successivamente, l’animale è stato trasportato su una spiaggia presso le Isole Pedagne per poi essere liberato in mare. L’intera operazione è stata seguita da un veterinario della Asl.

A circa 10 metri dalla riva ha scavato un buco nella sabbia, bisognerà attendere 60 giorni per la schiusa Numerosi bagnanti, ieri, su una spiaggia di San Pietro in Bevagna, nel tarantino, hanno assistito, sorpresi, alla deposizione delle uova di una tartaruga caretta caretta. Si è fatta strada lentamente e silenziosamente e a circa 10 metri dalla riva, poi ha scavato un buco nella sabbia e ha deposto le uova, mentre i presenti hanno formato una cinta di protezione. Si tratta di una tartaruga marina, la più comune del Mar Mediterraneo. La zona è stata subito messa in sicurezza dalla lega navale di Torre Colimena e dalla polizia. Sul posto anche il Wwf di Policoro. Bisognerà attendere in media 60 giorni per la schiusa delle uova, dipenderà dalle temperature registrate nelle prossime settimane. Attualmente sono 4 i nidi trovati nel tarantino. Uno, purtroppo, è andato distrutto a Campomarino a causa di una mareggiata.

Un incontro davvero eccezionale per la specie, che rischia l’estinzione Immagini che documentano il rituale di accoppiamento di due tartarughe Caretta caretta nelle acque del porticciolo di Brindisi, a ridosso della riserva di Torre Guaceto. Il filmato è stato girato da un gruppo di sub. Si tratta di un incontro davvero eccezionale per la specie, che rischia l’estinzione. Si vedono le danze di corteggiamento di due grandi esemplari. Ora la femmina raggiungerà l’arenile per deporre le uova sotto la sabbia. Ogni nido generalmente conta dalle 50 alle 120 uova, ma il successo della riproduzione non è assicurato. Ciò che mette più in pericolo la nascita dei piccoli è la gestione delle spiagge, ossia la pulizia meccanica dell’arenile e lo spostamento degli ombrelloni. Ora dunque è fondamentale individuare i nidi e proteggerli.

Forse l’esemplare di Caretta caretta è stato disturbato dalla presenza di numerose persone sulla spiaggia Probabilmente avrebbe voluto deporre le sue uova la tartaruga della specie “caretta caretta” immortalata in queste immagini ma, forse disturbata dalla troppa gente attorno e dalla luce, ha deciso di tornare in mare e scegliere magari un posto più tranquillo. Il video, spiega il responsabile del centro tartarughe marine di Molfetta Pasquale Salvemini è stato girato a Trani, in un tratto denominato “seconda spiaggia” dove è insolito assistere a questi fenomeni, scegliendo le tartarughe della sabbia più morbida per nascondere le uova. Non è escluso, aggiunge Salvemini, che possa a breve tornare a riprovare nella stessa zona ma sicuramente in un tratto meno frequentato da bagnanti.

Sito di fondamentale importanza per la riproduzione delle tartarughe marine nel Salento Un nido di tartarughe marine è stato scoperto questa mattina in un tratto della spiaggia del Parconaturale regionale litorale di Ugento, nei pressi del campeggio Riva di Ugento. Qui i volontaridel gruppo Seaturtel Watcher, durante un sevizio di monitoraggio del litorale ionico, hanno trovato, per la prima volta nel 2023, alcune tracce della possibile presenza del nido; la circostanza è stata confermata con l’intervento degli operatori del centro Recupero tartarughe marine del museo di Storia naturale delSalento, che hanno messo in sicurezza il sito in collaborazione con gli operatori del campeggio e la Guardia costiera di Torre San Giovanni. “La nidificazione dimostra come il tratto di litorale inserito nel Parco naturale regionale litorale di Ugento – afferma il direttore del centro Piero Carlino – rappresenta unsito di fondamentale importanza per la riproduzione delle tartarughe marine nel Salento”.

Salvata dalle guardie zoofile Le guardie zoofile del Nogra di Lecce hanno recuperato a San Foca, marina di Melendugno,una tartaruga della specie caretta – caretta bloccata all’interno di un canale a circa 35/40 mt. dal bagnasciuga. Per il recupero è stato chiesto ausilio al Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera, intervenuto immediatamente, perché le condizioni di salute erano apparse subito gravi a causa della lunga permanenza nel canale e alle basse temperature. La tartaruga è’ stata portata presso il centro di Calimera affidata alle cure dei sanitari.

Brindisi: salvata tartaruga Caretta caretta

Era finita una vasca dello stabilimento Petrolchimico Una tartaruga Caretta-caretta era finita in una vasca d’acqua all’interno del petrolchimico di Brindisi, ma fortunatamente è stata

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