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É accaduto a Taranto, la madre lo ha visto in difficoltà e ha chiesto aiuto, provvidenziale l’arrivo di una pattuglia Tanta paura a Castellaneta, nel Tarantino, dove un bimbo di 3 anni ha rischiato di soffocare a causa di un pezzetto di cioccolata che è andato di traverso mentre passeggiava con la madre. La donna, in preda al panico, vedendo il figlio in difficoltà respiratoria ha tentato di aiutarlo ma senza successo. La sua richiesta disperata di aiuto ha allertato un passante che ha avvertito una pattuglia dei Carabinieri. Uno dei militari ha praticato le manovre di disostruzione delle vie aeree e il bimbo, poco dopo, ha ripreso a respirare normalmente. Dopo gli accertamenti in ospedale, la mamma con il suo bambino sono tornati in caserma per una foto ricordo con i suoi angeli custodi.

La scorsa notte l’intervento dei Carabinieri a Crispiano. L’uomo aveva già cosparso di liquido infiammabile la donna e il padre della stessa, oltre che l’abitazione e l’auto Di Alessandra Martellotti Cosparge di benzina la ex, il padre della donna, parte della loro abitazione e l’auto. Un 48enne è stato arrestato la scorsa notte dai Carabinieri di Crispiano e Statte, intervenuti su chiamata della vittima. L’uomo dovrà rispondere di stalking e tentato incendio. Pochi giorni fa l’ultima lite e, stanotte, si è rischiata la tragedia. Quando hanno raggiunto l’abitazione a Crispiano, i Carabinieri hanno trovato una scena spaventosa: la donna era impregnata di liquido infiammabile. Così anche il genitore, evidentemente intervenuto in soccorso della figlia. Dopo una colluttazione i militari hanno bloccato il 48enne, disarmandolo dell’accendino (nella foto), sequestrato assieme alla tanica. Il 48enne è finito in carcere, a Taranto.

In mostra a Taranto i reperti archeologici recuperati dai Carabinieri negli ultimi anni. Esposto anche un anello ritrovato a Porto Cesareo salvato dal mercato illegale delle opere d’arte Di Alessandra Martellotti Intervista a Annalisa Biffino, funzionario archeologo Soprintendenza Taranto

Colpita per errore una ragazza di 19 anni: Antonella Lopez muore per choc emorragico

Operazione dei Carabinieri al termine dell’indagine “Raptor” Al termine di un’indagine avviata dalla Procura di Trani nel dicembre 2023, i Carabinieri hanno arrestato ad Andria sei persone ritenute affiliate ad un’associazione a delinquere finalizzata alle rapine, al furto di auto e al riciclaggio degli stessi veicoli. Quattro degli indagati, tutti residenti ad Andria, sono finiti in carcere, due ai domiciliari. All’operazione, ribattezzata “Raptor”, hanno partecipato 50 uomini dell’Arma, coadiuvati dallo Squadron Eliportato Cacciatori di Puglia, dal Nucleo Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari. I particolari dell’operazione verranno resi noti in mattinata.

I Carabinieri di Policoro hanno notato un viavai di giovani, alcuni dei quali assuntori di sostanze stupefacenti, nei pressi dell’abitazione della coppia di 34 e 37 anni Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, arrestati a Scanzano Jonico, nel Materano, un uomo di 34 anni e una donna di 37 anni, già noti alle forze dell’ordine.I Carabinieri di Policoro hanno notato un viavai di alcuni giovani, alcuni dei quali assuntori di sostanze stupefacenti, nei pressi dell’abitazione della coppia. I militari hanno così sorpreso l’uomo mentre cedeva un involucro in cellophane ad un giovane, contenente eroina. E’ scattata così la perquisizione domiciliare. Nel corso dell’operazione, nell’abitazione della coppia sono state trovate e sequestrate – anche grazie al fiuto del cane antidroga “Nerone” – sostanze stupefacenti (eroina, hascisc, cocaina e metadone) per un totale di circa 350 grammi oltre a materiale per il confezionamento. L’uomo è stato condotto nel carcere di Matera, mentre la donna, inizialmente posta ai domiciliari, è in stato di detenzione a Lecce dopo aver violato la prima misura cautelare. L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti condotte in nove comuni del comprensorio.

Cinque persone arrestate dai Carabinieri I Carabinieri di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’operazione coinvolge cinque persone, accusate a vario titolo di gravi reati tra cui “associazione per delinquere” finalizzata al “riciclaggio”, “estorsione”, “ricettazione”, “furto aggravato in concorso” e “violazione della sorveglianza speciale”.

Ricercate altre due persone Botte e un coltello puntato alla gola per uno sguardo di troppo. E’ successo a Martina Franca, nel Tarantino. Vittima un uomo di 36 anni che stava passeggiando con il suo cane in piazza Crispi. Ad aggredirlo un ragazzo di 24 anni, poi arrestato dai carabinieri, con altre due persone che invece sono ancora a piede libero. I tre aggressori stavano bevendo vicino a un distributore automatico, il 36enne è stato attirato dagli schiamazzi e si è voltato verso di loro. A quel punto è scattata l’aggressione. Il 24enne fermato era stato affidato in prova ai servizi sociali per scontare altri reati.

Dopo essersi presentata in caserma ha iniziato a inveire contro i militari senza alcun motivo A Taranto ieri pomeriggio una donna ha provato a lanciare una sedia contro i carabinieri all’interno del comando provinciale di Viale Virgilio ed è stata arrestata per resistenza pubblico ufficiale. La donna dopo essersi presentata in caserma avrebbe iniziato a inveire contro i militari senza alcun apparente motivo. I carabinieri avrebbero tentato di calmarla per circa un’ora senza però riuscirci. È stato poi allertato il 118. A quel punto la donna ha provato ad aggredire i militari tirando loro calci e provando a lanciare una sedia. Si trova ora ai domiciliari.

Operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Putignano. Tre gli indagati La Guardia di finanza e i carabinieri di Putignano stanno eseguendo, nelle province di Bari e Roma, un decreto di sequestro preventivo di beni immobili, disponibilità finanziarie e crediti, del valore di dieci milioni di euro, emesso dal gip di Bari nell’ambito dell’inchiesta ‘Copia ed incolla’ su una presunta frode legata a superbonus ed ecobonus. Il sequestro viene eseguito nei confronti di tre persone – indagate a vario titolo per truffa aggravata ai danni dello Stato, ricettazione, autoriciclaggio e uso di atti falsi – e di una società, riconducibile agli indagati, alla quale vengono contestati illeciti amministrativi. Secondo l’accusa, due degli indagati avrebbero costituito e gestito, di fatto, una società èdile di Putignano amministrata da un prestanome – che avrebbe emesso fatture per lavori edili mai effettuati in danno di ignari contribuenti, creando così, ritengono gli inquirenti “i presupposti per la generazione di ingenti crediti fiscali fittizi ottenuti grazie al meccanismo dello sconto in fattura”. Parte dei crediti così ottenuti dalla società sarebbero stati ceduti ad altre due società di capitali (con sede nelle province di Bari e Venezia), a prezzi “notevolmente scontati rispetto al loro valore nominale, e utilizzati in compensazione, con i modelli F24, di debiti di natura tributaria e previdenziale. Le indagini hanno riguardato novanta immobili interessati dai lavori edili di ristrutturazione nelle provincie di Bari, Lecce e Potenza.

Accertamenti ancora in corso da parte dei carabinieri sull’allontanamento di otto ore del piccolo di 2 anni, avvenuto lo scorso 30 luglio

Indagini sono in corso da parte dei carabinieri Rapina ieri sera ad un discount di Sannicandro di Bari. Ad agire sarebbero state due persone che, conil volto coperto e molto probabilmente armate, hanno minacciato la cassiera, riuscendo a farsi consegnare l’incasso di 400 euro. I due si sarebbero dileguati nelle campagne vicine all’attività commerciale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza del punto vendita e della zona.

I trafficanti si rifornivano via mare ricevendo i carichi di stupefacenti attraverso un’agenzia di spedizioni Servizio di Giuseppe Capacchione

Carmine Fratepietro è noto per aver preso pare all’assalto al blindato a Trinitapoli insieme ad altre 10 persone I carabinieri di Bari hanno confiscato ville e terreni per un valore di oltre 1 milione di euro a Carmine Fratepietro, condannato in via definitiva per riciclaggio, ricettazione, rapina e porto d’armi illegale. Fratepietro è noto per aver preso a parte a rapine a portavalori e a caveau. E’ stato uno dei componenti del commando che a febbraio del 2016 assaltò un portavalori sulla state 16 a Trinitapoli. Portarono via in quell’occasione circa 72mila euro. I rapinatori riuscirono a fuggire bloccando la strada alle forze dell’ordine seminando chiodi sull’asfalto e dando fuoco a mezzi rubati in precedenza. La confisca delle ville, che si trovano tra Andria e Trinitapoli, è stata disposta a seguito delle condanne definitive.

Anomalie in 169 posizioni lavorative, sanzioni per 300mila euro I carabinieri di Lecce, durante controlli nei lidi e nei terreni agricoli del Salento, hanno riscontrato numerose violazioni in materia di tutela del lavoro e sicurezza. Le ispezioni hanno interessatoi territori di Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, Presicce-Acquarica, Gallipoli e Castro, dove si registranogià le maggiori presenze turistiche. Controllate 43 aziende e 253 posizioni lavorative, di cui 169 sono risultate irregolari per inosservanza dell’orario di lavoro, riposi settimanali e mancato godimentodelle ferie. Sono stati scoperti 9 lavoratori in nero, di cui 1 minorenne. 4 le attività sospese per gravi irregolarità in materia di sicurezza e 6 per lavoro nero. Elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 60mila euro. Diverse sono state le violazioni accertate in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui la mancata sottoposizione dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria, formazione dei dipendenti sui rischi presenti sul luogo di lavoro, inosservanza dei requisiti minimi di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e violazione in materia di prevenzione incendi. Comminate sanzioni amministrative per un totale di oltre 242mila euro con segnalazione all’autorità giudiziaria di 35 datori di lavoro. Scoperta un’azienda del settore servizi di noleggio veicoli senza conducente che ha falsamente dichiarato l’assunzione anche di familiari, in modo da far percepire loro le varie indennità a sostegno del reddito come malattia, disoccupazione, maternità e indennità Covid per un importo di circa 20mila euro e procurato un danno all’Inps di circa 100mila euro.

Si tratta di un 43enne, indagano i carabinieri che non escludono alcuna pista Il cadavere di un uomo 43enne di Triggiano è stato trovato questa mattina nelle campagne verso Binetto, nel Barese. Il corpo era riverso accanto ad un’auto che con ogni probabilità appartiene alla vittima. La segnalazione ai carabinieri è arrivata poco prima delle 8 grazie ad una chiamata al 112. Il magistrato della Procura di Bari, Marcello Quercia, ha disposto l’autopsia che sarà eseguita lunedì, nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari dal professore Francesco Introna. L’esame chiarirà le cause del decesso. Indagano i carabinieri che non escludono alcuna pista dal suicidio all’omicidio.

E’ accaduto a Villa Castelli, nel Brindisino durante un tentativo di rapina. In manette un 37enne Minaccia di morte e strattona una donna per farsi consegnare le chiavi della sua autovettura. E’ successo a Villa Castelli, nel Brindisino. Nonostante il rifiuto della vittima, l’uomo, un 37enne, è riuscito ad accedere all’interno del veicolo, rovistando alla ricerca di denaro e oggetti di valore, per poi darsi alla fuga a piedi. Quando i carabinieri lo hanno rintracciato, l’uomo ha assunto un atteggiamento aggressivo nei loro confronti sferrando calci e pugni e mandando anche in frantumi uno dei finestrini dell’auto dei militari. Per l’esagitato soggetto si sono aperte le porte del carcere.

Notte movimentata a San Pietro Vernotico. Due gruppi di ragazzi si sono fronteggiati in Piazza dell popolo A San Pietro Vernotico la prima serata della festa patronale si è conclusa con una rissa. In nottata due gruppi di giovani si sono fronteggiati in Piazza del Popolo tra lo stupore dei presenti. Sono spuntati tirapugni e persino un punteruolo. Un ragazzo è stato condotto in ospedale e subito dimesso dopo aver ricevuto le cure del caso. Sarebbe stato aggredito da almeno 5 coetanei. Per riportare la situazione alla normalità è stato necessario l’intervento dei carabinieri che adesso indagano per risalire ai responsabili.

In manette l’uomo, 41enne, che avrebbe aggredito la moglie lo scorso 25 giugno procurandole fratture ed ecchimosi su tutto il corpo Arrestato per maltrattamenti e lesioni personali il 41enne che la notte del scorso 25 giugno ha aggredito la moglie nella loro abitazione di Latiano. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica ed eseguita dai carabinieri della Stazione di Latiano e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni. I militari erano intervenuti nell’abitazione della coppia, che ha un figlio minore, dopo la segnalazione dei vicini. Dopo vari tentativi, l’uomo aveva aperto la porta, asserendo che la moglie non era in casa. Non convinti delle sue parole, i carabinieri – dopo un sopralluogo – hanno trovato la donna, una 39nne, nel giardino della stessa abitazione, nascosta sotto due lenzuola, con fratture ed ecchimosi su tutto il corpo, in fin di vita. Il pm di turno ha attivato immediatamente il Codice Rosso e sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria sono state avviate le indagini dei carabinieri che hanno portato a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo che questa mattina è stato arrestato. La donna è ancora ricoverata in rianimazione al Perrino di Brindisi.

In carcere quattro albanesi e un italiano Cinque persone, quattro cittadini albanesi e un italiano, sono stati arrestati in flagranza, a Bari, perché trovati in possesso di diversi grammi di eroina e, nel caso di tre albanesi, anche di armi clandestine. Un 28enne del Gambia, invece, è stato denunciato in stato di libertà perché aveva con sé 31 grammi di marijuana e 43 di hashish. L’operazione dei carabinieri risale allo scorso 12 giugno: nel corso della mattinata, in via Glomerelli (nel quartiere Stanic) i militari controllarono un 41enne barese con precedentipenali, trovandolo in possesso di 515 grammi di eroina. Nel pomeriggio, invece, nel corso di una perquisizione in casa di una 65enne albanese furono trovati oltre sei chili di eroina, un’arma clandestina, proiettili, una pistola ad aria compressa, un silenziatore e poco più di 30mila euro in contanti. Droga,armi e soldi sarebbero riconducibili anche agli altri due connazionali di 34 e 25 anni arrestati. Infine, nel corso di un controllo in una casa nel quartiere Libertà, i militari hanno arrestato un quarto cittadino albanese trovato in possesso di 927 grammi di eroina, 800 euro e materiale utile per il confezionamento. Nello stesso condominio hanno perquisito e denunciato il 28enne gambiano. I cinque sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e, nel caso dei tre albanesi, anche di detenzione di arma clandestina. Dopo la convalida del gip, tutti sono finiti in carcere.

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