
Manfredonia, 8 arresti per spaccio ed estorsione
Sette persone sono state segnalate come assuntori di droga Sono otto le persone arrestate dai carabinieri di Manfredonia su ordinanza del gip di Foggia per
Sette persone sono state segnalate come assuntori di droga Sono otto le persone arrestate dai carabinieri di Manfredonia su ordinanza del gip di Foggia per estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso: sette sono finite in carcere e una agli arresti domiciliari.L’attività investigativa – stando a quanto emerso – rappresenta la prosecuzione di una ulteriore indagine che aveva portato, nel febbraio 2022, all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di tre persone accusate di spaccio di sostanza stupefacente. Tra gennaio e agosto del 2023 i militari hanno accertato iltraffico di cocaina e hashish venduti sia all’ingrosso sia al dettaglio nella città di Manfredonia, e il ricorso alla violenza e a minacce di ritorsioni da parte di un indagato nei confronti di due persone da cui doveva riscuotere duemila euro per l’acquisto di droga: il debito fu poi saldato in due tranche.Nel corso delle indagini sono stati eseguiti altri due arresti mentre sette persone sono state segnalate come assuntori di droga.
La denuncia dopo l’ultima aggressione da parte dell’uomo Un 51enne di San Giorgio Jonico, nel tarantino, è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti nei confronti della sorella convivente, costretta a subire vessazioni, umiliazioni e violenze fisiche. La denuncia è scattata dopo l’ultima aggressione da parte dell’uomo. La malcapitata, che ha riportato lesioni dopo essere stata colpita con calci e pugni dal fratello, ha chiamato il 112 per chiedere aiuto. E’ così emersa una storia di maltrattamenti in famiglia che si protraeva ormai da diverso tempo. Il 51enne è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
All’interno della struttura anche lavoratori in nero Alimenti, integratori e bevande vendute illegalmente all’interno di una palestra di Brindisi con gravi criticità strutturali e lavoratori in nero. Lo hanno scoperto i carabinieri dei NAS, il Nucleo Antisofisticazione, con il nucleo carabinieri ispettorato del Lavoro. Durante un’ispezione all’interno della struttura sono state rilevate anche criticità strutturali. I gestori dovranno rispondere anche per aver impiegato quattro lavoratori senza una regolare assunzione.
E’ accaduto ad Alessano. La donna, 97enne, è stata soccorsa dai carabinieri che hanno sparato all’animale
I carabinieri sparano all’animale per salvarla, l’aggressione è avvenuta in casa questa mattina. Un’anziana residente ad Alessano, in Salento , è ricoverata in gravi condizioni in ospedale, a Tricase, dopo essere stata aggredita dal suo cane , un esemplare corso .L’aggressione è avvenuta in casa questa mattina. L’anziana ha 97 anni. Le sue condizioni sono molto gravi. Soccorsa dai sanitari del 118, ha riportato ferite profonde al volto e in altre parti del corpo. In casa al momento dell’aggressione c’era il nipote, proprietario dell’animale e un’altra convivente. Si sono vissuti momenti drammatici. Le grida dell’anziana hanno attirato l’attenzione dei carabinieri, la cui caserma si trova vicino l’abitazione. Quando i militari sono arrivati si sono trovati davanti ad una scena terribile. Il cane era avventato sull’anziana, col nipote che invano cercava di allontanarlo con un bastone. Vista la gravità della situazione i carabinieri sono stati costretti a sparare al cane, che ferito ha mollato la presa rifugiandosi in un’altra stanza. Priva di sensi l’anziana è stata soccorsa e trasportata in ospedale dove ora è ricoverata in rianimazione. Il cane , gravemente ferito è stato preso in consegna dal servizio veterinario dell’Asl.
Duro attacco ai clan: arrestati numerosi latitanti, aumentano i pentiti Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Col. Michele Miulli, comandante provinciale Carabinieri Foggia
27 persone arrestate dai Carabinieri di Roma, 11 in carcere e 16 ai domiciliari. Due sono foggiani C’è anche la mafia foggiana nella rete di traffico internazionale di droga, rapine ed estorsioni che aveva a Roma la sua base operativa capeggiata da uno dei boss e fondatori della storica banda della Magliana, Marcello Colafigli. Ventisette persone – tra le quali due foggiani – sono state arrestate, 11 in carcere e 16 ai domiciliari, nelle province di Roma, Viterbo, Napoli e Foggia. Per un’altra persona è stato imposto l’obbligo di dimora. Le indagini sono state avviate nel 2020 dai carabinieri di Roma e coordinate dalla direzione distrettuale anti mafia della capitale. L’organizzazione acquistava ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti da Spagna e Colombia e aveva rapporti con esponenti della ndrangheta, camorra, mafia foggiana e albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano. Marcello Colafigli riusciva a guidare questo narcotraffico nonostante fosse detenuto in regime di semilibertà.
L’episodio a Taurisano. Due mezzi sono di proprietà di commercianti A Taurisano un incendio di sospetta natura dolosa ha distrutto la scorsa notte tre auto parcheggiate in viaVerdi. In fiamme una Opel Meriva, un’Audi A4 e una Fiat Multipla. Due delle auto coinvolte sono riconducibili a due fratelli commercianti, uno dei quali con piccoli precedenti penali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento e i carabinieri, a cui sono affidatele indagini.
È accaduto a Vieste, virali i video girati col telefonino e fatti circolare tramite chat Due carabinieri sono rimasti lievemente feriti a Vieste, nella notte tra venerdì e sabato, durante un intervento per sedare una rissa tra giovani in un parcheggio del lungomare Europa. L’aggressore, un 21enne, è stato bloccato con il taser dai militari e poi arrestato per violenza a pubblico ufficiale. Per il giovane sono stati disposti gli arresti domiciliari mentre è caccia agli altri componenti dei due gruppi che si sono fronteggiati. Tuttavia sul web il video dell’arresto, per le modalità con cui è avvenuto, ha suscitato più di qualche critica. A difesa dell’operato dei militari è intervenuto il sindaco Giuseppe Nobiletti che ha definito “totalmente legittimo l’uso del dispositivo per ripristinare l’ordine e la sicurezza pubblica”.
“La difesa europea è nostro obiettivo, ma serve investire di più nelle forze armate”: il ministro Crosetto, a Taranto per il giuramento interforze, commenta la situazione internazionale Di Alessandra Martellotti Intervista a Guido Crosetto, ministro della Difesa
É accaduto al quartiere Japigia, indagano i carabinieri Colpi di arma da fuoco contro una vettura al quartiere Japigia di Bari. È accaduto all’alba di oggi martedì 16 aprile. Ferito un ragazzo di 20 anni che era a bordo di un’auto. La vittima è stata soccorsa e trasportata al Policlinico di Bari. Le ferite sono lievi, è stato già dimesso. Indagano i carabinieri.
Nancy Liliano, 31 anni, è indagata per omicidio stradale Proseguono ferrate le indagini sull’incidente verificatosi nella notte tra sabato e domenica nel salernitano in cui hanno perso la vita i due carabinieri pugliesi Francesco Pastore e Francesco Ferraro, rispettivamente maresciallo e appuntato scelto. Stando a quanto si apprende, la donna che era alla guida dell’autovettura coinvolta nello scontro con la macchina dei carabinieri, è risultata positiva ai test su droga e alcool. La donna, una 31enne già nota alle forze dell’ordine in seguito ad un’inchiesta che ha portato al suo arresto nel 2019 per detenzione e spaccio di droga, è attualmente in ospedale ed indagata per omicidio stradale. Nel frattempo, nella giornata di domani, 9 aprile, alle ore 10 si celebreranno i funerali dei due giovani carabinieri nelle loro rispettive città di origine: Montesano Salentino e Manfredonia, dove è stato proclamato anche il lutto cittadino.
Tutta la città di Campagna è sgomenta di fronte alla morte di Francesco Pastore e Francesco Ferraro. I due giovani carabinieri pretestavano servizio qui ed erano molto conosciuti e apprezzati per l’impegno nel lavoro e per le loro qualità umane
Le vittime sono il maresciallo Francesco Pastore, originario di Manfredonia, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, di Montesano Salentino Due giovani carabinieri pugliesi sono morti la notte scorsa nel terribile incidente che ha coinvolto una pattuglia dell’Arma e altre 2 auto lungo la strada che collega i comuni di Eboli e Campagna, nel salernitano. Vittime del dovere il maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, originario di Manfredonia, figlio dell’appuntato Matteo Pastore in servizio al nucleo radiomobile della compagnia di San Giovanni Rotondo, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, 27 anni, di Montesano Salentino, in servizio presso la stazione di Campagna. Ferito un terzo carabiniere, Paolo Volpe, 29 anni, di Terlizzi. Violentissimo l’impatto tra la pattuglia e una Ranger Rover che proveniva dal senso di marcia opposto: per il militare che si trovava sul lato passeggero e il collega che era seduto sul sedile posteriore non c’è stato nulla da fare. Il conducente è stato trasportato all’ospedale di Eboli in prognosi riservata. Il Suv si è poi scontrato con una terza autovettura condotta da un 75enne, ricoverato all’ospedale di Battipaglia in prognosi riservata. La conducente della Ranger Rover, una donna di 31 anni, è stata condotta, insieme alla passeggera 18enne, all’ospedale di Oliveto Citra. Dolore e commozione nei comuni di residenza dei due militari e tra gli abitanti di Eboli e Campagna dove i carabinieri erano molto conosciuti. Pastore era fidanzato con una ragazza del posto. A Montesano proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali. Indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
L’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Indagano i carabinieri Potrebbe essere legato ad un litigio tra familiari l’agguato avvenuto questa mattina alla periferia di San Severo, nel foggiano, in via Padre Matteo d’Agnone. Ferito un uomo di 42 anni, Michele Rendina, raggiunto ad una gamba da due colpi di pistola. La sparatoria è avvenuta davanti a un bar, in quel momento affollato di gente. La vittima, soccorsa dagli operatori del 118 , è stata trasportata all’ospedale Masselli Mascia, le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano i carabinieri. I militari sono sulle tracce di una persona che al momento risulta irreperibile. Qualche ora dopo l’agguato, un’auto di grossa cilindrata è stata trovata nelle campagne della zona. In corso gli accertamenti per verificare che si tratti della stessa auto utilizzata per la sparatoria. Stando ad alcune indiscrezioni pare che alcuni giorni fa ci sarebbe stato un litigio tra alcune donne, tra cui anche parenti della vittima. Una discussione che potrebbe essere stata vendicata con il ferimento delle ultime ore.
Blitz all’alba dei Carabinieri che chiude il cerchio sul quartiere Japigia Servizio: Guglielmina Logroscino Intervista: Roberto Rossi, sostituto procuratore della Repubblica Bari
A Massafra, Mottola e Palagianello, 4 degli indagati, tra ottobre 2021 e maggio 2022, avrebbero incendiato 5 auto Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri di Massafra e Castellaneta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, nei confronti di 6 persone, presunte responsabili, a vario titolo, di “furto aggravato” in concorso, “spaccio di sostanze stupefacenti”, “ricettazione”, “incendio aggravato” in concorso e “detenzione di armi”. Dalle indagini, è emerso che, nei comuni di Massafra, Mottola e Palagianello, 4 degli indagati, tra l’ottobre del 2021 ed il maggio del 2022, avrebbero incendiato 5 autovetture, tentando, poi, senza riuscirvi, di dare fuoco ad un altro veicolo, di proprietà del nuovo compagno della moglie di un ulteriore indagato, che, proprio per questo motivo, lo avrebbe commissionato. Per gli incendi il compenso percepito si sarebbe aggirato, tra i 600 ed i 1000 euro. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate droga, hashish e cocaina, e un’arma da fuoco.
Dalle prime ore di questa mattina i carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in territorio di Casarano In un contesto di crescente tensione tra due gruppi rivali nel traffico di droga a Casarano, i carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, a carico di 13 persone: 12 in carcere e una ai domiciliari. Complessivamente, 43 le persone coinvolte nell’indagine, indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico ed alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dalla gip Giulia Proto del Tribunale di Lecce su richiesta della DDA. L’indagine trae origine da un’aggressione nel novembre 2020 ai danni di un individuo minacciato di morte per debiti legati agli stupefacenti. Le indagini successive hanno rivelato la presenza di due organizzazioni criminali rivali a Casarano. L’azione investigativa, protrattasi fino a febbraio 2023, ha permesso di raccogliere prove significative contro gli indagati e di confermare l’esistenza di due organizzazioni criminali strutturate, nate dalla scissione del gruppo originario affiliato alla Sacra Corona Unita. L’azione repressiva durante le indagini ha impedito uno scontro diretto tra le due fazioni, con 16 arresti in flagranza, segnalazioni alla Prefettura per uso personale di droghe e il sequestro complessivo di circa 9 kg di stupefacenti, tra cocaina, marijuana ed hashish, oltre a circa 8.000 € ritenuti provento dell’attività di spaccio. Tra i 13 destinatari di provvedimenti restrittivi, compaiono anche i nomi di Antonio Amin Afendi, il 33enne ucciso sabato scorso per strada a Casarano dal reo confesso Lucio Sardella e di Davide Falcone, il 35enne ultras del Casarano calcio, fidanzato di Roberta Bertacchi, la 26enne trovata impiccata il 6 gennaio scorso nella sua abitazione di Casarano con una sciarpa che le aveva regalato proprio Falcone.
L’uomo, bloccato dai carabinieri, stava per imbarcarsi su un volo diretto in Spagna I carabinieri di Taranto hanno arrestato nelle scorse ore a Napoli Giuseppe Palumbo, un latitante di 35 anni, tarantino, che stava per imbarcarsi all’aeroporto di Capodichino su un volo per la Spagna. L’uomo era interessato da due ordinanze di custodia cautelare della Direzione Distrettuale Antimafia, rispettivamente del 2022 per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e del 2023 per i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e trasferimento fraudolento di valori. Le due indagini che avevano colpito numerosi esponenti dei clan Pascali di Taranto (rione Paolo VI) e Sudoso di Statte. Le indagini e l’arresto del latitante sono state coordinate dalla Dda di Lecce. Ai carabinieri l’uomo non ha opposto resistenza, ne ha negato la sua identità. In particolare, Palumbo e’ indagato anche nella vicenda che di recente ha portato in carcere, tra gli altri, il sindaco di Statte, Franco Andrioli, e due assessori comunali per voto di scambio. Dopo l’arresto, e’ stato trasferito nel carcere di Poggioreale a Napoli.
Il giovane è stato notato dai militari nei pressi di una nota discoteca della zona I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Monopoli, nel corso di un controllo nei pressi di una nota discoteca della zona, hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne barese. Il giovane alla vista dei militari ha tentato di fuggire ma è stato bloccato subito dopo essersi disfatto – lanciandole sotto un’autovettura – di una pistola e di una busta, poi recuperate e sequestrate. La pistola, calibro 7,65, carica e perfettamente funzionante, è risultata oggetto di furto. La busta, invece, conteneva circa 15 grammi di di cocaina e 11 grammi di marijuana. Tutto suddiviso in dosi e verosimilmente pronto per la cessione al dettaglio. Il giovane, in custodia cautelare nel carcere di Bari, dovrà rispondere di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

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Botte e vessazioni alla sorella, 51enne arrestato a San Giorgio Jonico

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