rossotono-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

carabinieri

A nulla sono serviti i sacchetti profumati nel guardaroba di fronte al fiuto infallibile dei cani antidroga Cocaina ed eroina nell’armadio della camera matrimoniale, arrestata coppia di coniugi tarantini. I Carabinieri di Taranto, con le unità cinofile di Modugno hanno perquisito l’appartamento nella periferia della città trovando un etto di cocaina, 50 gr di eroina e denaro contante. Nell’armadio anche sacchetti profumati deodoranti, ma a nulla sono serviti di fronte al fiuto infallibile dei cani antidroga. In manette un 35enne, finito in carcere, e una 41enne sottoposta agli arresti domiciliari. 

L’operazione dei carabinieri provinciali I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno svolto un intenso servizio di controllo del territorio, con l’obiettivo di aumentare la prevenzione dei reati e garantire sicurezza alla cittadinanza. Sei persone sono state arrestate per reati di vario tipo. A Mesagne, un uomo, già agli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione dopo essere stato trovato fuori casa in un bar durante un controllo. A San Vito dei Normanni, una coppia è stata fermata per furto aggravato in concorso, dopo essere stata colta con beni alimentari rubati in un supermercato. A Carovigno, due uomini sono stati arrestati per scontare pene residue: uno, di 62 anni, per traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione, e l’altro, di 72 anni, per tentato omicidio. A Latiano, un altro arresto per evasione è stato eseguito su un uomo sorpreso fuori casa nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Infine, a Ceglie Messapica, un 78enne è stato arrestato per scontare una pena di oltre sei anni di reclusione per furto e ricettazione.

Nel 2024 eseguiti 60 mila controlli, 866 i reati accertati Servizio di Alessandro Boccia

Ritrovati in una botola 50 reperti archeologici Cercavano armi e materiale esplodente, invece i Carabinieri della Compagnia di Lucera, nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata in una casa di campagna, hanno trovato un vero e proprio tesoro archeologico. In una botola sono stati trovati cinquanta reperti archeologici, tra cui anfore, vasellame, piatti in ceramica, una baionetta ed una spada. Tutto il materiale è stato sequestrato. Denunciato a piede libero il proprietario per ricettazione di beni culturali. L’ipotesi è di una derivazione illecita dei manufatti.

Gli episodi sono avvenuti a Candela, San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis Continuano le truffe e le rapine ai danni degli anziani. A Candela una donna di 80 anni è stata contattata telefonicamente da un sedicente tenente dei Carabinieri, che le aveva richiesto una somma di denaro necessaria a sostenere le spese legali in favore del figlio, trattenuto in caserma per avere investito un pedone. I militari mentre si recavano presso l’abitazione della vittima per avviare le prime indagini si sono imbattuti in un’autovettura sospetta in cui sono stati ritrovati monili in oro e 700 euro in contanti, risultati provento di una truffa ai danni di un’anziana commessa in Rionero in Vulture (PZ). L’indagato stava per recarsi presso un’ulteriore abitazione di una coppia di anziani sempre contattati telefonicamente da un sedicente carabiniere. Così è stato possibile recuperare i proventi di una truffa consumata e prevenire la consumazione di due analoghi episodi delittuosi. Inoltre, i Carabinieri hanno arrestato un 32enne di San Nicandro Garganico accusato di rapina, estorsione e furto in abitazione commessi ai danni di un 85enne del luogo che avrebbe in due diverse circostanze atteso la vittima mentre rientrava a casa: nel primo episodio avrebbe sottratto dalla tasca dell’anziano il suo portafogli contenente denaro; nel secondo lo avrebbe spinto all’interno della abitazione, costringendolo a consegnargli il suo ciclomotore dietro la minaccia di incendiargli l’appartamento. Mentre, i Carabinieri della Stazione di San Marco in Lamis hanno arrestato in flagranza di reato un pregiudicato 32 enne del luogo, accusato di rapina aggravata in danno di una coppia di ultraottantenni, di cui uno disabile.

Si tratta di 177 giovani del 143° Corso Formativo della Scuola Allievi  Si è svolto al PalaMazzola il giuramento di 177 giovani del 143° Corso Formativo della Scuola Allievi Carabinieri di Taranto. Presenti il Comandante della Legione Allievi Carabinieri, Generale di Divisione Marco Lorenzoni, e le massime autorità civili, militari e religiose. Hanno partecipato anche Daniela e Stefania Bondi, nipoti del carabiniere Domenico Bondi, medaglia d’oro al valore militare a cui è intitolato il Corso: nel gennaio del 1945, in Ciano d’Enza (Reggio Emilia), cadde per fucilazione dopo lunghi interrogatori nel corso dei quali fu barbaramente torturato, ma non collaborò con i nazifascisti. Portato davanti al plotone d’esecuzione, morì gridando “Viva l’Italia”.

Bloccato dai passanti, un 35enne barese è stato condotto in carcere dai carabinieri di quartiere Servizio di Anna De Feo Montaggio di Orazio Corbacio

Alla commemorazione della strage di Roma di 46 anni fa manifestanti di destra e antagonisti Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio Donato Colazzo

In azione una banda di quattro persone Rapina ieri pomeriggio a un distributore di carburante lungo la statale 16 all’altezza di Carapelle, nel Foggiano. In azione è stato un gruppo di quattro persone, una delle quali armata con una pistola. I malviventi hanno sorpreso le due persone presenti, tra cui il titolare, si sono fatti consegnare l’incasso e poi sono fuggiti. Sulla rapina indagano i carabinieri che stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

A Barletta i doni li portano i carabinieri forestali della Foresta Umbra e del nucleo tutela biodiversità di Margherita di Savoia Servizio Giuseppe Capacchione

Oltre 600 chili erano pronti a essere venduti per Capodanno Sono stati arrestati dai Carabinieri di Altamura per detenzione di ordigni micidiali e materiale pirotecnico due giovani, un 39enne e un 19enne, originari di Altamura. I due sono stati trovati in possesso di 69 ordigni esplosivi improvvisati per complessivi kg 9 circa e di ulteriori 604 kg circa di fuochi pirotecnici di svariata natura, illegalmente detenuti, pronti per essere venduti per il Capodanno. I militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti di due giovani che gestivano un box nei pressi dell’area artigianale di via Gravina ad Altamura.

In azione tre malviventi armati che hanno colpito l’uomo alla testa con il calcio della pistola Una rapina è stata compiuta nella mattinata di sabato 28 dicembre all’interno dell’ufficio postale di Surbo, in provincia di Lecce. Ad agire un tre malviventi col volto travisato, due dei quali armati di pistole. I tre hanno atteso l’arrivo degli impiegati e poi sotto la minaccia delle armi hanno fatto irruzione nei locali di piazza Aldo Moro immobilizzando gli impiegati con delle fascette di plastica per poi impossessarsi dei soldi contenuti nelle casse e fuggire via a bordo di un’auto sulla quale ad attenderli c’era probabilmente un quarto complice. Il direttore della filiale nel tentativo di opporre resistenza è stato ferito da uno dei malviventi, che lo ha colpito col calcio della pistola alla testa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il direttore ferito è stato soccorso dai sanitari del 118 mentre per cinque dipendenti si è reso necessario il trasporto in ospedale perché sotto choc. Sotto esame la visione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza dell’intera zona. Il bottino è in corso di quantificazione ma sarebbe ingente, pari a circa 70mila euro.

Le indagini dei Carabinieri dopo la denuncia del preside della scuola frequentata dalla minorenne I Carabinieri di Potenza hanno arrestato due fratelli accusati di una serie di abusi ai danni di una minorenne di 14 anni. La ragazza era costretta anche a cedere piccoli importi di denaro e gioielli, sottratti ai genitori e ad altre persone a lei vicine. I due fratelli le avevano promesso di intrattenere una relazione sentimentale e avevano con lei ripetuti approcci sessuali. Le indagini sono partite dopo la denuncia del preside della scuola frequentata dalla studentessa

 In casa droga ed esplosivi pericolosi: nell’abitazione di un 30enne di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, i carabinieri hanno trovato un ordigno artigianale del peso di un chilo, con una miccia lunga tre metri, insieme ad altre due bombe del peso di 250 grammi. Se esplosi, spiegano le forze dell’ordine, avrebbero avuto “effetti dirompenti e micidiali”.  In casa l’uomo deteneva anche sostanze stupefacenti tra cui hashish e marijuana a fini di spaccio. Il 30enne è stato arrestato.

Sgominata dai carabinieri una banda specializzata che avrebbe compiuto decine di furti in diverse regioni d’Italia I carabinieri di Foggia hanno arrestato otto persone ritenute responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere per commettere furti negli istituti bancari e postali facendo saltare gli “ATM” attraverso la cosiddetta tecnica della marmotta. Sono stati contestati in tutto 80 furti aggravati tra Puglia, Campania, Basilicata, Piemonte e Lombardia, compiuti tra il 2023 e il 2024. I reati avrebbero fruttato complessivamente circa 300mila euro. Nella banda erano stati arruolati anche esperti di ordigni.

A Cerignola e a San Marco in Lamis i carabinieri hanno colto in flagranza un 33enne di Caserta e un 47enne napoletano Ancora truffe ai danni degli anziani, questa volta nel Foggiano.  I Carabinieri di Cerignola hanno arrestato in flagranza di reato un 33enne originario di Caserta, accusato di truffa aggravata. L’uomo si era presentato all’abitazione di una donna di 90 anni, sola in casa, con la scusa di dover raccogliere dei monili in oro per coprire le prime spese legali necessarie per difendere la figlia della vittima, arrestata a seguito di un incidente stradale. La richiesta di denaro era stata preceduta da una telefonata di un sedicente maresciallo dei Carabinieri, che aveva concordato con l’anziana le modalità di consegna dei gioielli, per un valore di circa 5mila euro. E a San Marco in Lamis, un’altra truffa con modalità simili è stata sventata  sempre dai Carabinieri nell’abitazione di un 94enne.  Questa volta ad essere arrestato un 47enne della provincia di Napoli  colto in flagranza di reato dopo aver ingannato la badante 58 enne dell’anziano, che rispondendo a una telefonata di un falso carabiniere, aveva raccolto 4mila euro e oggetti di valore, per poi consegnarli a un emissario. La badante, preoccupata, ha condiviso la notizia con alcuni parenti dell’anziano, i quali hanno tempestivamente allertato il numero d’emergenza 112.

La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore Ha colpito alla testa un uomo con l’accetta, provocandogli seri danni. È accaduto ieri pomeriggio a Casarano. I carabinieri hanno arrestato un 58enne del posto per lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. La vittima è il titolare di una ditta edile che stava eseguendo dei lavori di intonacatura su un muro che confinava con l’abitazione dell’aggressore che a un certo punto ha colpito il lavoratore alla testa con un’accetta. I militari hanno sequestrato l’arma, la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Casarano e il 58enne è stato posto agli arresti domiciliari.

Ritrovati in un locale comunale nel complesso in cui hanno sede gli uffici del Giudice di Pace I carabinieri della compagnia di Lucera hanno arrestato in flagranza di reato 3 persone, tra cui un dipendente comunale, accusate di porto illegale e detenzione di ordigni esplosivi. I militari hanno trovato in un locale comunale nel complesso in cui hanno sede gli uffici del Giudice di Pace un quintale di fuochi d’artificio e 8 chili di ordigni esplosivi. I tre sono stati condotti in carcere.

Un 39enne portato in ospedale a Scorrano appena in tempo Un uomo di 39 anni di Casarano e’ stato salvato in extremis dopo essersi iniettato candeggina in vena. A scongiurare il peggio sono stati i carabinieri, intervenuti nell’abitazione in cui l’uomo vive da solo, allertati da una segnalazione. L’uomo aveva deciso di farla finita per ragioni ancora da chiarire, ancora pochi istanti e per lui non ci sarebbe stato piu’ nulla da fare. Invece i carabinieri hanno immediatamente allertato la macchina dei soccorsi e l’uomo e’ stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Scorrano.

Acquisiti numerosi documenti, tra i quali quelli relativi alla trasferta di Cirelli e Pepe, che erano in Toscana insieme ad altri tre lavoratori Ispezione dei carabinieri del Comando provinciale di Potenza nello stabilimento di Grumento Nova della Sergen, l’azienda dei due lavoratori lucani – Franco Cirelli, di 50 anni, di Cirigliano e Gerardo Pepe, di 45, di Sasso di Castalda – morti nell’esplosione del deposito Eni di Calenzano. I militari dell’Arma sono arrivati nell’azienda ieri pomeriggio e ne sono usciti nella notte scorsa: hanno acquisito numerosi documenti, tra i quali quelli relativi alla trasferta di Cirelli e Pepe, che erano in Toscana insieme ad altri tre lavoratori. 

deliziosa
deliziosa