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Omicidio al culmine di una lite in un appartamento in via Immacolata. Un 29enne si è costituito Un 23enne incensurato è stato ucciso al termine di una lite in una abitazione di Molfetta nel Barese. Ad autodenunciarsi un 29enne originario di Bisceglie e con precedenti di polizia. Il giovane, accompagnato dai propri legali, si è presentato dai carabinieri, raccontando di aver colpito mortalmente il ragazzo al termine di una lite – ancora ignoti i motivi – nel suo appartamento in via Immacolata, nei pressi della Chiesa dei Martiri.  La vittima, il 23enne Davide de Gennaro, era scomparso dalla serata di giovedì 15 febbraio e per questo i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Nell’appartamento dove si è consumato il delitto sono arrivati i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Molfetta e i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari per un’accurata ispezione sul cadavere del 23enne, presente ancora nell’abitazione dell’omicida. Sul posto si è recato anche il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Trani.

È accaduto a Taurisano, in Salento, lo aveva perso una maestra in pensione Ritrova un borsello con all’interno denaro contante e lo consegna ai Carabinieri che lo restituiscono alla proprietaria. È accaduto a Taurisano, in Salento, dove un 63enne del posto, ha rinvenuto abbandonato lungo la strada, un borsello contenente tra le altre cose, la somma di euro 400. L’uomo non ha esitato a recarsi subito presso gli Uffici della locale Stazione dei Carabinieri consegnando il tutto ai militari. In breve i militari sono riusciti a risalire al legittimo proprietario, una maestra in pensione di 70 anni anch’essa del posto, che è stata immediatamente contattata ed invitata presso la sede dove poco prima aveva denunciato lo smarrimento . La donna riavuto il borsello , commossa ha esternato profonda gratitudine ai carabinieri e all’uomo. Per lei quella somma era di fondamentale importanza anche in ragione del fatto che si trattava di denaro prelevato poco prima e che sarebbe servito per il pagamento delle bollette.

Si tratterebbe di un uomo dell’Est Europa di Anna De Feo Era riverso per terra senza vita sotto un cespuglio, nel giardino della clinica Mater Dei a Bari. il ritrovamento in tarda mattinata del corpo senza vita di un senzatetto 47enne di nazionalità ceca. L’uomo potrebbe essere morto per cause naturali. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Da quanto riferisconofonti dell’ospedale, era una persona che spesso si rivolgeva alla struttura per chiedere cure. Il suo corpo è stato notato da alcuni studenti di un vicino liceo. E’ il secondo clochard rinvenuto senza vita a Bari nelle ultime 48 ore. Sabato sera un senza fissa dimora, 37enne di origini senegalesi, è stato trovato morto in corso Italia. Aveva ferite alla testa rivelatesi fatali probabilmente a seguito di una rissa. Anche su questo episodio indagano i carabinieri

Scoppiata nei pressi di un bar al culmine della quale i carabinieri hanno tratto in arresto persone appartenenti a due gruppi rivali Un apprezzamento di troppo ad una ragazza e giù botte. Una rissa scoppiata nei pressi di un bar, nel pieno centro di Potenza, al culmine della quale i carabinieri hanno tratto in arresto otto persone appartenenti a due gruppi rivali, di età compresa fra i 22 ed i 42 anni. La lite, scoppiata alle 5.00 del mattino, è avvenuta, per altro, proprio alla presenza dei militari, che erano già sul posto per effettuare una serie di controlli in seguito agli schiamazzati e ai disordini segnalati nei giorni precedenti dai residenti della zona. Delle otto persone finite in manette, ben cinque hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso, con lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. 

I Carabinieri smantellano una banda iper-tecnologica e ben organizzata Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio Orazio Corbacio Intervista a Ten. Col. Dario Mineo, Comandante Reparto Operativo Carabinieri Bari

Scoperto un traffico di sostanze stupefacenti. Gli indagati gestivano una piazza di spaccio nel centro storico di Rodi  I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno arrestato 13 persone (sei in carcere, sette ai domiciliari) accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte da ottobre 2022 a luglio 2023, hanno consentito di far luce su un florido traffico di sostanze stupefacenti cheha interessato i comuni ricadenti nell’area nord del Gargano, tra cui Rodi, Cagnano Varano, San NicandroGarganico e San Severo. In particolare nel centro storico del comune di Rodi Garganico alcuni indagati gestivano una piazza di spaccio di cocaina e hashish acquistati da tre fornitori – anch’essi identificati e sottoposti a misura cautelare – residenti rispettivamente a San Severo, San Nicandro Garganico e Cagnano Varano.

Terminati i lavori di manutenzione e ristrutturazione, scongiurato lo sfratto Intervista: Colonnello Massimiliano Galasso, Comandante provinciale carabinieri Barletta-Andria-Trani

Operazione “Bypass” dei Carabinieri di Modugno. In corso per l’esecuzione di numerose misure cautelari in carcere Si chiama “Bypass” l’operazione che i Carabinieri di Modugno stanno eseguendo dalle prime ore di questa mattina con numerose misure cautelari in carcere. Si tratta di una ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine che ha portato all’operazione di questa mattina ha rivelato l’esistenza di una radicata associazione per delinquere dedita al narcotraffico a Bitonto, Palo del Colle, Bitetto e Noicattaro. I carabinieri di Modugno sono al lavoro insieme a militari del Comando Provinciale di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno oltre a personale dello Squadrone “Cacciatori Puglia” e del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri. Nel corso della mattinata saranno forniti maggiori dettagli.

Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente nella zona delle cosiddette ‘case maledette’ Operazione antidroga dei carabinieri questa mattina a Trinitapoli, nel Foggiano: sette misure cautelari personali (divieti di dimora) nell’ambito dell’inchiesta ‘Black out’. Si tratta di uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tutti di Trinitapoli e con precedenti. Per i sette indagati l’accusa è detenzione a fini dispaccio di sostanze stupefacenti. L’attività trae origine da alcuni interventi effettuati nel quartiere Unrra Casas, le cosiddette ‘case maledette’ di Trinitapoli, che hanno portato al rinvenimento e al sequestro, a novembre 2021, di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti. Le dosi, in particolare hashish e marijuana, venivano occultate nelle cassette degli impianti elettrici o nei tombini che si trovano in zona e recuperate all’occorrenza in base alle richieste degli acquirenti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno portato ad individuare i soggetti coinvolti nell’attività illecita e le modalità operative per lo spaccio nel cuore del quartiere. Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente. Denunciate per detenzione ai fini di spaccio 12 persone, altre 31 per favoreggiamento personale. Segnalati all’Autorità competente 20 soggetti, tra acquirenti saltuari e abituali. Nel corso delle perquisizioni, trovato anche un fucile balestra privo di marca e matricola con 8 proiettili calibro 9×21.

In corso indagini dei carabinieri Il cadavere di un uomo, la cui età sarebbe circa 40 anni, è stato trovato questa mattina in un appartamento a Barletta. Non si esclude che il decesso sia dovuto a cause naturali. Sul posto sono intervenuti i carabinieri a cui sono affidate le indagini. Ad allertare i militari sono stati i residenti della zona. 

Arrestati i presunti autori dell’omicidio del 33enne Claudio Fiorentino compiuto a Giovinazzo il 3 giugno 2014 Omicidio aggravato dalle modalità mafiose: su questa accusa si basa l’operazione dei Carabinieri di Bari in corso dall’alba per arresti legati a un agguato del 2014 a Giovinazzo, nel Barese. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà in mattinata in Procura a Bari, alla presenza del Procuratore aggiunto coordinatore della Dda e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari.Si tratta dei presunti autori dell’omicidio del 33enne Claudio Fiorentino compiuto a Giovinazzo il 3 giugno 2014, quando sicari in moto spararono alla vittima che si trovava su un calesse insieme a un amico, il quale poi diede l’allarme.Claudio Fiorentino – è emerso dalle indagini – aveva precedenti per estorsione ai danni di imprenditori edili ed era stato indagato per associazione mafiosa.

Sono 37 le persone arrestate nell’inchiesta della Dda Avrebbe il comando del presunto clan mafioso, nonostante fosse agli arresti domiciliari: Fernando Nocera di 68 anni, è tra le persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Lecce, nell’ambito di un’inchiesta della Dda. In totale sono 37 gli arrestati (28 in carcere e 9 ai domiciliari), accusati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti,detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra nonché ordigni ad alto potenziale esplosivo, estorsione, numerosi danneggiamenti a seguito di incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso. Nocera, per le sue condizioni di salute è stato trasferito con il 118 nel carcere di Bari, provvisto di strutture sanitarie adeguate alle sue patologie. L’indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di CampiSalentina e coordinata dalla procura antimafia, è durata quasi tre anni. Gli arresti sono avvenuti tra Lecce, Carmiano, Monteroni , Porto Cesareo, Novoli, Leverano e Veglie. Secondo l’accusa i componenti del presunto clan si sarebbero resi responsabili di 26 episodi incendiari e dinamitardi nei confronti di esercizi commerciali, autovetture, cantieri, aziende agricole ed immobili. Ad un’azienda che opera nel settore pubblicitario sarebbero stati incendiati 5 mezzi, mentre ad una ditta edile sono stati bruciati diversi escavatori, con danni per centinaia di migliaia di euro. Inoltre gli indagati sono ritenuti responsabili anchedell’esplosione di colpi d’arma da fuoco in danno di abitazioni e l’esplosione di ordigni ad alto potenziale. Inoltre avrebbero modificato oggetti, come penne, in armi altamente pericolose, come il caso di una comune biro scoperta dai carabinieri. “Azioni – ritengono gli inquirenti – attraverso le quali gli indagati si sarebbero imposti sul territorio, determinando una condizione di assoggettamento e omertà dei cittadini tanto che, in alcuni casi, non sono state nemmeno presentate denunce”.

Nella struttura, priva di ogni misura di sicurezza, trovate un centinaio di persone, tra cui diversi minorenni I carabinieri hanno interrotto una festa danzante non autorizzata in corso di svolgimento ieri sera in locale a Racale, nel Sud Salento. Quando i militari sono arrivati c’erano un centinaio di persone intente a bere e a ballare. Tutte avevano regolarmente pagato un ticket d’ingresso. Parte degli avventori si sono dileguati riuscendo ad eludere i controlli . Sequestrate le attrezzature per la diffusione della musica. Gli organizzatori sono stati denunciati a piede libero per mancanza di autorizzazioni

L’uomo sarebbe stato colpito ad un braccio Sparatoria nel pomeriggio di domenica a Foggia. Un uomo è rimasto ferito a un braccio mentre era in auto, in base a quanto avrebbero riferito alla polizia alcune persone presenti sul posto. È successo in via Fuiani, in una zona centrale del capoluogo dauno, a poche centinaia di metri dal Comune. Sarebbero tre i colpi di pistola esplosi. La vittima è fuggita e non sarebbe ancora stata individuata. Le sue condizioni, comunque, non dovrebbero essere gravi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Scientifica. Sull’accaduto indaga la squadra mobile.

L’omicidio avvenuto nel 2015 a Vieste nell’ambito della sanguinosa guerra tra clan Blitz all’alba dei carabinieri sul Gargano. Eseguiti alcuni arresti, su ordine del gip, per un omicidio di mafia commesso nel 2015 a Vieste. Si tratta dell’agguato mortale al pregiudicato Marino Solitro, il 50enne ucciso davanti alla sua abitazione la sera del 29 aprile di otto anni fa con due colpi di fucile. L’omicidio avvenne nell’ambito della sanguinosa guerra tra clan a Vieste proseguita per alcuni anni.

In azione due malviventi, bottino 400 euro Rapina questa mattina, poco dopo le 8 e 30, in una tabaccheria in via San Rocco a Montalbano Jonico. Due persone, con il volto coperto da un passamontagna, e armate di coltello e martello, sono entrate nella rivendita e hanno minacciato il titolare. Hanno portato via l’incasso delle prime ore della giornata e i soldi contenuti nel distributore automatico di sigarette, in tutto circa 400 euro. Ci sarebbe stata anche una colluttazione. Sono poi fuggiti. Immediato l’intervento dei carabinieri della compagnia di Policoro, con il comandante, il capitano Roberto Rampino, e il comandante del reparto operativo del comando provinciale, il tenente colonnello Pasquale Carnevale. Sul posto anche operatori del 118.

Dieci gli arresti eseguiti dai carabinieri Servizio di Alessandro Boccia Intervista a:Colonnello Giovanni Russo, comandante provinciale Carabinieri Matera

L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero Viaggiavano a bordo di una utilitaria e smerciavano droga per le vie del quartiere Tamburi di Taranto. La presenza della coppia, un uomo ed una donna, in quella zona ha insospettito i Carabinieri che, dopo averli pedinati, li ha fermati. In auto la coppia trasportava in uno zaino, senza neanche preoccuparsi troppo di nasconderlo, un ingente quantitativo di cocaina. In casa dei due i militari hanno trovato un altro consistente quantitativo, oltre mezzo chilo, della stessa sostanza stupefacente. L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero. In tutto sono state sequestrate duemila dosi di cocaina che alla criminalità avrebbe fatto guadagnare diverse centinaia di migliaia di euro.

Carabinieri impegnati nel week end in locali e piazze di spaccio I Carabinieri di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia sono stati impegnati nel week end in una serie di controlli serali e notturni finalizzati a scoraggiare l’abuso tra i giovani di sostanze stupefacenti e di alcol, soprattutto nel quartiere Unrra Casas di Trinitapoli, ma anche in altre vie dove si concentra la movida locale. Controllati i locali maggiormente frequentati e tutte le aree di ritrovo giovanile. Il bilancio è di 60 persone identificate, 30 veicoli ispezionati e 4 contravvenzioni elevate, con due auto sottoposte a sequestro.

Nel mirino dei malviventi un’azienda agricola A Venosa, nel potentino, il tempestivo intervento dei carabinieri ha sventato il furto di 4 cisterne contenenti 800 litri di gasolio. Ad allertare i militari sono stati i vigilantes di una ditta privata in servizio di perlustrazione nei pressi dell’azienda agricola interessata dal furto. Alla vista dei carabinieri, i malviventi hanno fatto perdere le tracce nei terreni circostanti. Il furgone abbandonato sul posto è risultato rubato in Puglia nello scorso mese di aprile. La refurtiva è stata restituita ai proprietari.

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