dr-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

canosa di puglia

Le ricerche delle Università di Bari e Foggia. Le note dell’orchestra filarmonica pugliese fanno da colonna sonora alla presentazione dei risultati della terza campagna di scavi nell’area di san Pietro a Canosa di Puglia che in passato, oltre ad essere una grande necropoli cristiana, era un quartiere produttivo molto esteso. Le ricerche dell’Università di Bari e di Foggia sono state condotte in regime di concessione rilasciata dal ministero della cultura alla fondazione archeologica. Interviste: prof. Giuliano Volpe, Università di Bari; Sergio Fontana, pres. Fondazione archeologica canosina

Una petizione on line per riaprire la stazione ferroviaria di Canosa di Puglia chiusa così come la tratta da Barletta a Spinazzola. Due richieste attraverso una petizione on line, chiarezza sull’andamento dei lavori annunciati di elettrificazione e un potenziamento del servizio dei bus sostitutivi. Biagio Maria Boccaccio si è fatto portavoce di tanti studenti che frequentano l’Università a Bari. La stazione ferroviaria di Canosa di Puglia, città in cui lui abita, è da tempo chiusa, da qui non passano più i treni della linea che collega Barletta a Spinazzola. Da Rete ferroviaria italiana confermano del progetto di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, prima da Barletta fino ad una costruenda fermata all’altezza dell’ospedale e di qui a Canosa, la cui stazione dovrebbe diventare uno snodo per il trasporto su gomma verso i paesi della murgia. Al momento il problema più grosso è arrivare a Bari. Intervista a Biagio Maria Boccaccio, studente

Le fiamme hanno danneggiato gli arredi dell’appartamento. Un 80enne è stato arrestato a Canosa di Puglia per aver tentato di far esplodere la palazzina in cui risiede. Il pensionato, a causa di pregresse discussioni con la famiglia che occupa l’altro appartamento, avrebbe staccato i tubi del gas per dare fuoco. Nessuno degli inquilini è rimasto ferito né intossicato. Domato l’incendio, l’uomo è stato accompagnato in carcere.

Un paradosso, dicono gli agricoltori. L’acqua c’è, gli invasi sono pieni, ma molti non riescono ad averla e il caldo non gioca a favore delle colture. Siamo a Canosa di Puglia, borgata agricola di Loconia, le tessere vengono caricate negli uffici della diga del Locone, bisogna prenotarsi e non è detto che l’acqua venga erogata. Il consigliere provinciale Michele Vitrani ha scritto, tra gli altri, al presidente della regione e al commissario straordinario del consorzio di bonifica, la situazione rischia di diventare insostenibile. Intervista ad agricoltori

L’uomo è stato soccorso e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria, dove è ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita. Un uomo di 48 anni è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio dopo una violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi in una piazza del centro di Canosa di Puglia. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Trani e eseguito dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Canosa. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe maturata al culmine di un’accesa discussione tra il fermato e un anziano con il quale vi erano già dissidi pregressi. Il litigio sarebbe poi degenerato in un pestaggio che ha provocato gravi lesioni alla vittima. L’uomo è stato soccorso e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria, dove è ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita. Il 48enne è stato rintracciato fuori provincia al termine di attività di ricerca e geolocalizzazione ed è stato condotto in carcere.

L’uomo è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria. Un uomo di 77 anni è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria, a causa delle ferite riportate durante un’aggressione avvenuta al culmine di una lite avvenuta sabato in strada aCanosa di Puglia. Secondo quanto emerso, avrebbe avuto una violenta discussione con una persona che poi è fuggita. Ad avere le peggio è stato il 77enne che soccorso dal personale del 118, è stato trasportato ad Andria per un trauma cranico. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato sono sulle tracce dell’aggressore.

I due si muovevano tra Puglia, Basilicata e Campania. Due uomini di 53 e 58 anni, entrambi di Canosa di Puglia e con precedenti penali, sono stati arrestati con le accuse contestate a vario titolo, di sequestro di persona, rapina aggravata, tentato furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio e porto di arnesi atti allo scasso. Secondo quando accertato dalle indagini del Nucleo operativo radiomobile di Andria, i due avrebbe messo a segno rapine ai danni di persone sole, con disabilità o anziani fragili. La tecnica usata, secondo l’ipotesi della procura di Trani che ha coordinato le indagini, era sempre la stessa: i due avrebbero raggirato le vittime, per poi dileguarsi usando autocon targhe clonate da mezzi lecitamente in circolazione. I due si muovevano tra Puglia, Basilicata e Campania. Nel corso delle attività investigative, è stata trovata l’auto con targhe clonate e senza numero di telaio sono stati sequestrati arnesi da scasso oltre a berretti, scaldacollo e guanti usati durante le rapine. I due sono in carcere.

Una mostra, al museo dei vescovi di Canosa, racconta l’Italia del lavoro. Il valore del lavoro manuale nella costruzione dell’identità economica, sociale e culturale dell’Italia. Obiettivo della mostra, all’interno del museo dei vescovi di Canosa di Puglia, raccontare attraverso le immagini, documenti e oggetti, il ruolo delle mani nella storia del Paese. Mestieri, saperi e pratiche che hanno contribuito a definire il tessuto produttivo nazionale. Intervista a Sandro Sardella, Museo dei Vescovi

Risultati tanti, così come le iniziative, rivendica con orgoglio il questore. La sicurezza qui non è più un concetto astratto. Cerimonia per i 174 anni di fondazione della Polizia di Stato a Canosa di Puglia. Il territorio della provincia come un laboratorio di sicurezza partecipata. Intervista ad Alfredo Fabbrocini, questore prov. Barletta – Andria – Trani

La Madonna è accompagnata da un corteo funebre infinito, a passo lento per le vie del centro storico. Vestite di nero, il loro volto è coperto, impenetrabili allo sguardo di chiunque. Il coro delle donne sembra un pianto disperato, quello di una madre che ha perso il proprio figlio e adesso vaga alla ricerca del suo sepolcro. Il sabato santo a Canosa di Puglia è il giorno della processione della Desolata. Intervista a don Carmine Catalano, parrocchie centro storico

Simbolo della tradizione contadina, arso perché ricavato dai chicchi di grano bruciati rimasti sul terreno. A Canosa di Puglia l’emblema della resilienza culturale, dicono, di recente inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, quelli cioè i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidati nel tempo. C’è un’Accademia che lo valorizza. Intervista a Antonia Sinesi, segreteria scientifica, a Nunzio Margiotta, pres. Accademia del grano arso e alla prof.ssa Carmela Lamacchia, Università di Foggia

È successo ieri pomeriggio. Folle inseguimento in città. Un 26enne avrebbe forzato un posto di blocco investendo un poliziotto, causandogli un trauma cranico e svariate contusioni, rimasto illeso invece il suo collega. Successo ieri pomeriggio, 16 febbraio, Canosa di Puglia. Dopo il folle gesto sarebbe partito un inseguimento per il paese culminato con l’arresto dell’uomo con precedenti per spaccio di droga. Ora il malvivente si trova in carcere mentre il poliziotto non è in pericolo di vita.

Danneggiate anche alcune auto in sosta. Ennesimo assalto ad un bancomat in Puglia. Questa volta preso di mira lo sportello della Banca di credito cooperativo di Canosa di Puglia, in via Generale Rizzi, periferia della città. Ignoti hanno utilizzato un ordigno per far esplodere la zona della cassaforte, il colpo però è fallito e gli autori sono fuggiti a mani vuote cospargendo l’asfalto di chiodi a tre punte per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine. Con gli pneumatici a terra sul posto sono subito intervenute le guardie giurate della Vegapol assicurandosi che nessuno fosse rimasto ferito. Il boato ha spaventato chi vive nella palazzina in cui si trova lo sportello automatico dell’istituto di credito. Ingenti i danni alla struttura, tre auto sono state danneggiate dalla deflagrazione. Indagano i carabinieri. Quello di Canosa di Puglia è solo l’ultimo episodio di una preoccupante escalation che negli ultimi mesi sta interessando diverse province. Tra gli ultimi casi ricordiamo Margherita di Savoia, Giovinazzo e Cagnano Varano.

Un progetto di ricerca, testimone del passaggio dalla tradizione pittorica alla moderna fotografia. Una mostra ma anche un progetto di ricerca, un percorso sul ruolo di un genio del XIX secolo, come viene definito Nadar, testimone del passaggio dalla tradizione pittorica alla moderna fotografia, in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche. A Canosa di Puglia, museo dei vescovi. Intervista a Sandro Sardella, curatore mostra

Finanziamenti anche per Canne della Battaglia, Castel del Monte e Trani. Nuovi fondi sono in arrivo per la valorizzazione delle aree archeologiche di Canosa di Puglia e per il suo museo nazionale. Finanziamenti dal ministero della cultura anche per Canne della Battaglia, Castel del Monte e Trani. Intervista a Vito Malcangio, sindaco di Canosa di Puglia

La volontà di acquisire l’ex Scorpion è stata espressa in consiglio comunale, non prima naturalmente di aver ottenuto dei finanziamenti. Il sindaco di Canosa di Puglia Vito Malcangio lo ha comunicato al concittadino più illustre, appena un anno fa per un giorno con la fascia tricolore. L’idea è intitolare a Lino Banfi, al secolo Pasquale Zagaria, il cinema Scorpion, chiuso ormai da anni, perché diventi Cineteatro e Museo. La volontà di acquisirlo è stata espressa in consiglio comunale, non prima naturalmente di aver ottenuto dei finanziamenti. L’opposizione ha espresso perplessità, essenzialmente sui costi, intorno al milione e 200mila euro. L’amministrazione parla di un recupero dell’immobile non concepito come operazione isolata, ma come intervento strategico nonché parte integrante di un sistema di fruizione tematica e territoriale in grado di connettere i luoghi della cultura, della memoria e del paesaggio di Canosa. intervista a Vito Malcangio, sindaco di Canosa di Puglia

Ha vinto il premio “Riccardo Francovich” 2025 per il rigore scientifico della ricerca e la divulgazione di qualità. Un plebiscito ha consacrato Canosa di Puglia come miglior sito archeologico d’Italia. La città della provincia Bat ha vinto il premio “Riccardo Francovich” 2025 conferito dalla Sami, la società degli archeologi medievisti italiani. Si tratta di uno dei riconoscimenti più importanti in Italia che premia il rigore scientifico della ricerca e la divulgazione di qualità. Il polo di Canosa Paleocristiana ha ottenuto il 75,48% delle preferenze su un totale di oltre 12 mila voti. Per sergio fontana, presidente della Fondazione Archeologica canosina, vincere questo premio “non è solo un onore accademico, ma la prova che Canosa è entrata nel cuore dei cittadini e dei visitatori”. La premiazione ufficiale avverrà il 27 febbraio a Firenze.

In corso accertamenti da parte dei carabinieri e degli artificieri in entrambi i comuni. Le sedi dei Comuni di Canosa di Puglia e di San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese, sono state evacuate questa mattina dopo le segnalazioni della presenza di ordigni all’interno dei rispettivi edifici. A Canosa sarebbe stato un biglietto, recapitato ai carabinieri, a far scattare l’allarme. A San Ferdinando, invece, ad annunciare la presenza di una bomba sarebbe stata una telefonata anonima arrivata al centralino della caserma. Entrambi i palazzi sono stati evacuati e gli uffici sono stati chiusi al pubblico. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri e degli artificieri in entrambi i comuni.

Uno anche alla memoria dell’indimenticata giornalista del TgNorba Daniela Mazzacane Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a Mariagrazia Princigalli, pres. Fidapa; Claudia Vitrani, vice pres. Fidapa

Grazie al progetto “In Ruins” sono arrivati in città artisti da tutto il mondo Intervista: Steffy Stoury, curatrice e ricercatrice Balam Bartolomé, scultore Nicola Guastamacchia, direttore In Ruins Cristina Saccinto, ass alla cultura Canosa di Puglia Servizio Giuseppe Capacchione

deliziosa
deliziosa