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Anche parte dell’attico al quarto piano è stata interessata dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone I Vigili del Fuoco di Bari sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio in un appartamento a Bitonto, in via Benedetto Croce. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte e mezza: le fiamme hanno interessato il terzo piano di una palazzina di tre piani. Sul posto due squadre con l’autoscala e il carro ARA. Le operazioni di spegnimento si sono concluse verso le 3. Anche parte dell’attico al quarto piano è stata interessata dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone.

Anche parte dell’attico al quarto piano è stata interessata dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone I Vigili del Fuoco di Bari sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio in un appartamento a Bitonto, in via Benedetto Croce. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte e mezza: le fiamme hanno interessato il terzo piano di una palazzina di tre piani. Sul posto due squadre con l’autoscala e il carro ARA. Le operazioni di spegnimento si sono concluse verso le 3. Anche parte dell’attico al quarto piano è stata interessata dalle fiamme e dai fumi. Non si registrano danni a persone.

Anni prima sulla stessa strada era stato investito e ucciso uno dei figli della donna Interviste: Domenico Baldo, figlio di Anna Terrameo; Francesco Blano, genero di Anna Terrameo

Un gesto d’amore per ricordare un cuore grande. È quanto voluto dalla famiglia di Cosimo Magro, il giovane di Bitonto travolto e ucciso il primo novembre sulla statale 16 mentre aiutava un automobilista in difficoltà. i suoi parenti hanno scelto di onorarne la memoria del giovane sostenendo una causa che gli stava particolarmente a cuore: gli animali. Cosimo amava profondamente cani e gatti e spesso si impegnava per promuovere l’adozione di randagi. La zia Isabella lo ricorda come un ragazzo altruista, generoso e legatissimo ai cuccioli in cerca di affetto. Chiunque voglia dedicare un pensiero a Cosimo può farlo attraverso una donazione all’associazione “Qua la zampa Heart”, che ha diffuso l’iniziativa. I fondi saranno destinati ad aiutare Tigro, un gatto bisognoso di cure seguito dai volontari.

Un gesto d’amore per ricordare un cuore grande. È quanto voluto dalla famiglia di Cosimo Magro, il giovane di Bitonto travolto e ucciso il primo novembre sulla statale 16 mentre aiutava un automobilista in difficoltà. i suoi parenti hanno scelto di onorarne la memoria del giovane sostenendo una causa che gli stava particolarmente a cuore: gli animali. Cosimo amava profondamente cani e gatti e spesso si impegnava per promuovere l’adozione di randagi. La zia Isabella lo ricorda come un ragazzo altruista, generoso e legatissimo ai cuccioli in cerca di affetto. Chiunque voglia dedicare un pensiero a Cosimo può farlo attraverso una donazione all’associazione “Qua la zampa Heart”, che ha diffuso l’iniziativa. I fondi saranno destinati ad aiutare Tigro, un gatto bisognoso di cure seguito dai volontari.

L’ascensore, inoltre, rischia la rottura delle funi, come ha certificato la ditta di manutenzione. I residenti delle palazzine dell’Arca al numero 117 di via Pertini, sono quasi tutti pensionati, e con invalidità. Servizio di Guglielmina Logroscino

L’uomo, di 39 anni, si è recato al Pronto soccorso 24 ore dopo l’episodio Un uomo di 39 anni, originario di Bitonto e con precedenti penali, si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari con una ferita d’arma da fuoco a un piede.  Al personale sanitario, e successivamente alla Polizia, ha raccontato di essere scampato a un agguato 24 ore prima: due individui incappucciati lo avrebbero avvicinato ed avrebbero aperto il fuoco mentre era sotto casa, a Bitonto. Solo 24 ore dopo, però, ha deciso di recarsi in ospedale. Una versione che è al vaglio degli agenti del Commissariato di Bitonto, a cui sono affidate le indagini. Il 39enne, intanto, è ricoverato per essere sottoposto ad un intervento chirurgico e non è in pericolo di vita.

Gran parte delle banconote recuperate in una macchina spazzatrice dell’igiene urbana che, nel frattempo, era passata per pulire la strada Servizio di Grazia Rongo, montaggio di Maria Cristina Quintale

Non c’è solo la xylella, le nuove sfide per il settore costretto a difendersi da frodi e anche riciclaggio

In un vico del centro storico una centrale dello spaccio Un immobile disabitato, senza utenze e nascosto nei vicoli del centro storico di Bitonto (Ba),trasformato – secondo gli investigatori – in una base di stoccaggio e confezionamento di droga. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Modugno e della stazione diBitonto durante un blitz scattato in vico Fiorito, dove 5 persone sono state arrestate in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. All’interno dell’abitazione sono stati sorpresi Emilio Beli, 24 anni, e Francesco Pazienza, 24 anni, entrambi di Bitonto, mentre altre tre persone sono state fermate nelleimmediate vicinanze durante la cinturazione della zona. Secondo quanto ricostruito, i primi due avrebbero gestito materialmente la droga all’interno dell’appartamento, mentre glialtri tre fungevano da supporto logistico all’esterno. Nel corso dell’operazione i militari hanno rinvenuto cocaina, hashish e marijuana, gia’ suddivise in numerose dosi e nascoste in buste della spesa pronte per essere distribuite. Il quantitativo complessivo supera i 250 grammi di stupefacente, tra cui unavariante resinosa di marijuana. Sequestrati anche 500 euro in contanti, un bilancino di precisione e fogli manoscritti con appunti di contabilita’ e nomi, ritenuti riconducibili all’attivita’ di spaccio. In una busta sono stati trovati anche elastici identici a quelli usati per legare mazzette di denaro.

L’incendio è divampato in pieno centro a Bitonto, messa in salvo anche una 17enne Un appartamento ha preso fuoco nel centro dí Bitonto. L’incendio dovrebbe essere scoppiato in cucina dove un anziano che viveva da solo, stava cucinando qualcosa. L’uomo, in stato di choc, è stato messo in salvo dei vigili del fuoco e assistito dal 118. Le squadre arrivate da Bari da Molfetta hanno anche soccorso una diciassettenne era sola nell’appartamento accanto e si è spaventata per i fumi. L’incendio è stato domato, ma l’appartamento è andato praticamente distrutto, e via Giovanni XXIII, e via Centola, in pieno centro, sono rimaste chiuse per ore.

La manifestazione promossa dall’associazione Centro Studi “Sapere Aude” Intervista: Alice Pignagnoli, Calciatrice Pres. Centro Studi Sapere Aude – Michele Coletti Servizio Grazia Rongo

E’ partito il “Festival del diritto – il diritto in piazza”. Tre giorni con magistrati, avvocati, sportivi, giornalisti Servizio di Anna De Feo

Sotto attacco perché accusa di voler far chiudere circoli ricreativi A Bitonto, un consigliere comunale, Franco Natilla, è finito sotto attacco per due lettere anonime, che lo accusavano di voler far chiudere circoli ricreativi e locali pubblici in città. Le missive, dai toni minacciosi, riportavano il suo nome, l’indirizzo, targa dell’auto, e i luoghi dove potevano trovarlo, i titolari delle attività che avessero voluto vendicarsi. Il consigliere, ha denunciato alla stampa l’attacco vile, orchestrato per screditare il suo ruolo di presidente della Commissione di controllo e garanzia del Comune. Non ho fatto nessuna segnalazione alle autorità, ha spiegato, per denunciare locali e circoli ricreativi, quali luoghi di spaccio, prostituzione o ritrovo di pregiudicati; chiunque abbia ricevuto queste lettere false, me le consegni in modo che si possa risalire agli autori.

I pazienti del Centro Alzheimer “Domenico Saracino”, nella Fondazione “Giovanni XXIII”, possono contare da alcuni mesi su una stanza sensoriale per ridurre i disturbi comportamentali Servizio di Maurizio Spaccavento Interviste: Nicola Castro, Direttore Fondazione “Giovanni XXIII” di Bitonto; Maria Luisa Caldarola, Educatrice

Uno spettacolo scritto e prodotto Francesco Naglieri, presidente “I miracoli dell’amicizia” Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo  Servizio di Linda Cappello

Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state rimosse Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

Case popolari trasformate in centrale dello spaccio Servizio di Grazia Rongo

L’uomo è finito con la sua auto in un uliveto e per lui sono stati inutili i soccorsi L’ex direttore generale della Asl di Bari, Domenico Colasanto, di 75 anni, è morto in un incidente stradale avvenuto sulla strada che collega Bitonto alla frazione di Palombaio, in provincia di Bari. La vittima era alla guida di un’auto che all’altezza dell’incrocio con la provinciale 89 si è scontrata con un’altra vettura a bordo della quale c’erano tre persone che sono rimaste ferite: due di loro sono state trasportate in codice giallo all’ospedale San Paolo di Bari, l’altra è stata soccorsa dal personale del 118 e condotta al Policlinico di Bari in codice rosso. Colasanto è finito con la sua auto in un uliveto e per lui sono stati inutili i soccorsi. 

I parenti non credono ad un incidente, ma la dinamica dei fatti resta da chiarire. Sono certi che sia stato ucciso anche se le prime indiscrezioni sull’autopsia sembra si sia trattato di un incidente. Il corpo è stato trovato vicino alla bici elettrica con la quale si spostava Servizio Guglielmina Logroscino

A Bitonto il musical in onore di Padre Pio

Uno spettacolo scritto e prodotto Francesco Naglieri, presidente “I miracoli dell’amicizia” Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo  Servizio di Linda Cappello

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