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Nodo strategico per l’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico. A Bitonto è stata inaugurata la ventitreesima velostazione finanziata dalla Regione Puglia. Adiacente alla stazione ferroviaria, è a servizio dei ciclisti che usano la bici, non solo per il tempo libero, ma per gli spostamenti.  Riprese e montaggio Cosimo CaragiuloInterviste a Raffaele Piemontese, assessore ai Trasporti Regione Puglia; Giuseppe Pavoncelli, Presidente e Ad Ferrotramviaria; Francesco Paolo Ricci, Sindaco Di Bitonto

Il provvedimento cautelare scaturisce da indagini della Polizia avviate nel novembre 2025 dopo la denuncia presentata dai genitori. Un’insegnante di 65 anni in servizio in una scuola dell’infanzia di Bitonto è stata sospesa per sei mesi dal servizio su disposizione della Magistratura. Il provvedimento cautelare scaturisce da indagini della Polizia avviate nel novembre 2025 dopo la denuncia presentata dai genitori di alcuni alunni per presunti maltrattamenti. Le attività investigative, che si sono avvalse anche di intercettazioni audio-video, avrebbero consentito di acquisire, in un mese e mezzo, elementi utili a riscontrare maltrattamenti nei confronti dei minori. Le condotte contestate consisterebbero in schiaffi, strattonamenti e punizioni.

Avevano pistola e martello e hanno colpito uno dei commercianti che stava rientrando nel negozio con la moglie. Li hanno attesi fuori dalla gioielleria, spinti all’interno e picchiati. Erano in quattro, a volto coperto, armati di pistola e di un martello con cui hanno colpito il figlio che stava rientrando nel negozio con la moglie, dove erano i genitori. È successo nel centro di Bitonto Qui la testimonianza di un uomo che ha visto i banditi fuggire

L’episodio è avvenuto lunedì sera, verso le 21, in piazza Moro. Va in stazione a Bari, sale su un taxi e si fa portare a Bitonto e scappa senza pagare. È accaduto lunedì sera, verso le 21, secondo quanto denunciato dal sindacato Usb dei tassisti. Sembra che la persona fuggita senza pagare si sia presentata alla fermata scalza e con i pantaloni strappati, affermando di essere stato aggredito. La polizia lo avrebbe anche fermato per ricostruire l’accaduto. Poi però ha preso il taxi, forse per tornare a casa. Fatto sta che ha viaggiato gratis. Il tassista che lo ha preso in carico ha lanciato un video-appello: “Non ti sei fatto sentire, non hai chiamato nessuno” dice il tassista, “Io non ti voglio rovinare perché stai già rovinato, quindi fai la brava persona e vieni a portare i soldi. Perché noi lavoriamo, siamo per strada la notte anche per aiutare la gente come te” e poi conclude, “Fai ll tuo dovere di cittadino onesto, sempre se lo sei”

Sequestrati anche 160 grammi di sostanza stupefacente . A Bitonto è stata smantellata dai Carabinieri piazza di spaccio nel centro cittadino durante un blitz ieri sera, 11 febbraio. I Carabinieri della Compagnia di Modugno, coadiuvati da unità cinofile, dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, dalle Squadre di Intervento Operativo S.I.O. dell’XI Reggimento Carabinieri Puglia, dalle Aliquote di Pronto Intervento A.P.I. del Comando Provinciale Carabinieri di Bari e con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno tratto in arresto in flagranza di reato 2 persone, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si inserisce nell’ambito di un mirato servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato alla repressione del traffico di droga nella “piazza di spaccio”, nel centro storico di Bitonto, verso il quale è rivolta la massima attenzione dell’Arma. Nel corso delle attività, i militari provvedevano anche al sequestro di 160 grammi di sostanza stupefacente (hashish, marijuana e cocaina) e denaro in contante nonché a rinvenire e disattivare un abusivo e complesso impianto di videosorveglianza, con telecamere occultate nelle pareti dei fabbricati, utili anche a monitorare le attività dei Carabinieri.

Ci sono anche i cacciatori di Puglia, gli stessi che a Mola di bari hanno rintracciato e arrestato Carlo Biancofiore, latitante da luglio scorso.. Blitz antidroga dei carabinieri in corso questa sera (11 febbraio) nel centro storico di Bitonto. I militari sono intervenuti anche con un elicottero, droni, cani antidroga. Ci sono anche i cacciatori di Puglia, gli stessi che a Mola di Bari hanno rintracciato e arrestato Carlo Biancofiore, latitante da luglio scorso. Era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati  di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso.  Nelle stradine del centro storico di Bitonto nessuno poteva transitare senza essere visto e filmato. Decine di microcamere, nascoste tra vicoli e archi, controllavano l’area ventiquattr’ore su ventiquattro. Alcune sarebbero state addirittura murate nel cemento, quasi invisibili anche agli occhi dei militari. È quanto scoperto dai carabinieri durante l’operazione che ieri sera ha passato al setaccio la zona di Porta Robustina. Un dispiegamento imponente di uomini e mezzi: militari a terra, unità cinofile, il reparto speciale Cacciatori di Puglia, mentre dall’alto vigilavano elicottero e droni. Il sofisticato sistema di videosorveglianza, secondo quanto emerso, sarebbe stato utilizzato dagli spacciatori per monitorare le vie di accesso e prevenire controlli. I militari hanno lavorato per ore per individuare e smantellare tutte le apparecchiature. Secondo informazioni ancora in fase di verifica, due persone sarebbero state fermate e sarebbe stata recuperata una grande quantità di sostanza stupefacente. L’operazione arriva in un momento particolarmente delicato per la città. Nelle ultime settimane si sono registrati incendi di auto, colpi di pistola a scopo intimidatorio e, a fine gennaio, il ferimento del 30enne Damiano Liso, raggiunto da proiettili in via Generale Planelli. Episodi che, secondo quanto trapela, sarebbero legati a tensioni per il controllo delle piazze di spaccio. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesco Paolo Ricci, che nei giorni scorsi aveva chiesto in Prefettura un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. “Una risposta forte e decisa”, ha commentato, parlando di un segnale importante per la sicurezza della comunità.

L’uomo si è presentato da solo all’ospedale San Paolo di Bari. L’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un uomo di 30 anni della provincia di Bari si è presentato al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo con ferite da arma da fuoco a un braccio e a una gamba. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato oggetto di un agguato avvenuto intorno alle 2 della notte appena trascorsa nei vicoli del centro storico di Bitonto. L’uomo, colpito da più proiettili, avrebbe poi raggiunto l’ospedale con mezzi propri. Dalle prime ipotesi investigative, l’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito di contrasti tra gruppi contrapposti della criminalità organizzata. Questa mattina, 28 gennaio, i carabinieri stanno passando al setaccio l’area indicata, alla ricerca dibossoli, tracce di sangue e altri elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a individuare i responsabili. Le indagini sono in corso.

Resta da chiarire quanto lontano possa arrivare la sputacchina, sfruttando passaggi involontari di mezzi pesanti e auto. È stato espiantato, questa mattina (22 gennaio), l’ulivo infetto risultato positivo alla Xylella fastidiosa, sottospecie “pauca”, individuato nell’ambito delle attività di controllo dell’Osservatorio fitosanitario, a Bitonto, in un campo lungo la strada che collega la Città dell’olio, a nord di Bari, con l’aeroporto di Palese, e che per questo si ipotizza sia stata trasportata da passaggi involontari di auto e mezzi pesanti. Per circoscrivere la diffusione del batterio, l’intervento è stato rapido, e si sta procedendo con l’eradicazione degli altri esemplari sensibili, nell’arco di 50 metri. Resta da chiarire quanto lontano possa arrivare la sputacchina, sfruttando passaggi involontari di mezzi pesanti e auto, sottolinea Coldiretti che aveva dato notizia del primo ulivo infetto scoperto a Bitonto, al momento per fortuna un caso isolato – che è però la prova concreta che il rischio di diffusione sia tutt’altro che teorico. 

Anziani, disabili e bambini vivono in appartamenti con facciate che cadono a pezzi, come i cornicioni, balconi pericolanti, infiltrazioni d’acqua in ogni stanza, muffa. L’emergenza casa è il problema più sentito dai cittadini. C’è chi, in attesa di assegnazione definitiva, abita in appartamenti al limite della dignità. Come accade ad alcune famiglie nella frazione bitontina di Palombaio. Hanno scritto al nostro numero di whatsapp per mostrarci in che condizioni vivono, nonostante i solleciti al Comune di Bari, proprietario degli immobili.

L’avanzata del batterio non si arresta. La Xylella continua ad avanzare e adesso insidia la Capitale dell’olio del barese. A Bitonto, è stato trovato un ulivo infetto. L’allarme è di Coldiretti Puglia che chiede misure immediate per fermare il batterio. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

L’uomo risponde di tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Nel video delle telecamere di sorveglianza si vede chiaramente il momento in cui un uomo alla guida di un’auto, dopo l’arrivo della polizia, fugge sfondando il cancello, incurante della presenza degli agenti che riescono ad evitarlo e a mettersi in salvo. Il video della fuga qui: I fatti risalgono al 28 aprile scorso, a Bitonto. La persona in fuga, un 32enne pluripregiudicato, è stato arrestato ieri (venerdì 16 gennaio). Quel giorno scappava perché la polizia stava per eseguire nel suo garage nell’ambito di un’operazione di contrasto ai furti d’auto.

. Paura nella notte tra sabato e domenica a Bitonto, dove intorno alle 3.30 un vasto incendio ha coinvolto alcuni veicoli in sosta nelle strette vie del centro cittadino. Al loro arrivo, i Vigili del Fuoco hanno trovato tre autovetture completamente avvolte dalle fiamme, con un rogo di notevole intensità che minacciava di estendersi ai mezzi parcheggiati nelle vicinanze e agli edifici adiacenti. (Qui il video del rogo) La violenza dell’incendio ha reso necessario l’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da un’autobotte, indispensabile per l’approvvigionamento idrico durante le operazioni di spegnimento. Le fiamme, alimentate anche dalla conformazione delle strade strette e dalla vicinanza degli immobili, hanno prodotto un denso fumo che ha rapidamente avvolto le facciate delle palazzine circostanti.A scopo precauzionale, è stata disposta l’evacuazione temporanea dei residenti degli edifici limitrofi, per scongiurare rischi legati al calore sprigionato e all’inalazione dei fumi. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area si sono protratte per diverse ore, concludendosi intorno alle 8 di questa mattina. Non si registrano feriti, ma i danni ai veicoli coinvolti sono ingenti. Restano da chiarire le cause del rogo, sulle quali sono in corso accertamenti.

Ritrovata l’auto, il furto ieri sera lungo la strada provinciale 218. Nella serata di ieri c’è stato un furto a una stazione di servizio lungo la strada provinciale 218, in territorio di Bitonto, nei pressi della cosiddetta Poligonale. Ignoti, dopo essere entrati all’interno del gabbiotto dell’impianto, hanno forzato una cassaforte portando via circa 3.000 euro in contanti. I malviventi si sono poi impossessati delle chiavi della colonnina self service, dalla quale hanno asportato il denaro contenuto, il cui esatto ammontare è in corso di quantificazione. Subito dopo si sono dati alla fuga. Indaga la polizia, che ha trovato l’auto usata dai malviventi.

. Sono passati 8 anni dal giorno in cui Anna Rosa Tarantino, 84 anni, fu uccisa durante una sparatoria tra clan rivali. La donna fu colpita mentre camminava nel centro storico di Bitonto, stava andando a messa, come sempre, e diventò bersaglio inconsapevole della mafia. Bitonto ha voluto ricordala con una marcia promossa dal comune e da Libera, associazione contro tutte le mafie. Il corteo è partito da piazza Caduti del Terrorismo ed è proseguito fino alla Cattedrale dov’è stata celebrata una messa in suffragio Intervistati: Franco Lippolis, nipote di Anna Rosa Tarantino; Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; Don Angelo Cassano, referente Libera

Il pluripregiudicato di Bitonto rese dichiarazioni spontanee accusando di falso il pm della Dda di Bari che aveva indagato su di lui. La gup del Tribunale di Lecce Valeria Fedele ha assolto il boss di Bitonto Domenico Conte dal reato di calunnia e oltraggio a magistrato in udienza “perché il fatto non costituisce reato”. La vicenda contestata risale al 16 marzo 2023. Nel processo in cui era imputato per traffico di droga (conclusosi con la condanna a 20 anni di reclusione), il pluripregiudicato rese dichiarazioni spontanee accusando di falso il pm della Dda di Bari che aveva indagato su di lui. “Su di me il pubblico ministero sta dicendo un sacco di bugie, un mucchio, come in ogni processo” è una delle frasi pronunciate dal boss Conte in aula. Dinanzi ai magistrati salentini, competenti a procedere perché la persona offesa è un magistrato in servizio a Bari, il pregiudicato bitontino, difeso dall’avvocato Pino Giulitto, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato.

Antonio Ciocia preannuncia una denuncia penale. La Asl di Bari ha aperto un’indagine interna sulla denuncia di un dipendente amministrativo del distretto socio-sanitario 3 di Bitonto. L’uomo, Antonio Ciocia, sarebbe stato aggredito nel parcheggio interno della struttura da un collega, un medico, che al culmine di una lite gli avrebbe sferrato un pugno in faccia, procurandogli una frattura alle ossa nasali e venti giorni di prognosi. Il medico, secondo quanto raccontato da Ciocia al Corriere del Mezzogiorno, da anni gli rivolgeva insulti e minacce. L’uomo preannuncia una denuncia penale.

Condanne definitive per 29 persone. L’operazione in seguito all’uccisione di Anna Rosa Tarantino. Sono definitive le condanne per 29 persone ritenute esponenti del clan Conte di Bitonto. Per loro la Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari ha emesso un ordine di carcerazione, eseguito stamattina dalla polizia di Stato. I reati riguardano lo spaccio di stupefacenti con l’aggravante mafiosa. Uno di loro anche per associazione a delinquere di stampo mafioso. L’operazione “Market Drugs” è nata dopo quanto accadde il 30 dicembre 2017 quando fu uccisa per errore Anna Rosa Tarantino: l’omicidio fu provocato dallo scontro per il controllo delle piazze di spaccio tra due clan. I ventinove provvedimenti eseguiti questa mattina, da personale della squadra mobile di Bari e del commissariato di polizia di stato di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte, una parte dei quali già detenuti in varie carceri italiani. Sono state importanti le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno permesso di raccogliere fonti di prova proprio sull’esistenza di una ben strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella cittadina bitontina.

Porte aperte ai visitatori. Per il quarto anno la città di Bitonto apre le porte ai visitatori dei propri frantoi e antichi forni risalenti al XIII secolo. Per far conoscere la propria storia e promuovere i prodotti del territorio, uno su tutti l’olio extravergine di oliva. Interviste a Michele Carlucci, fornaio; Francesco Brandi, assessore agricoltura comune Bitonto

All’ITES Giordano la prima partecipazione a “IoLeggoSempre”: raccolti mille euro in due giorni per arricchire la biblioteca scolastica Leggere può davvero cambiare tutto. È con questo spirito che si è conclusa con un risultato eccezionale la prima partecipazione dell’ITES “Vito Giordano” di Bitonto all’iniziativa nazionale “Io Leggo Perché”, promossa da dieci anni dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Italiana Editori. L’obiettivo è semplice quanto fondamentale: coinvolgere i territori per arricchire le biblioteche scolastiche italiane. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico hanno risposto all’appello con un impegno encomiabile, che ha portato a un risultato record: in due giornate dedicate alla raccolta fondi, sono stati raccolti circa mille euro tra donazioni dirette e acquisti di libri. L’iniziativa, che ha coinvolto un’ottantina di studenti, li ha visti impegnati con cassette, sacchetti e carrelli tra le strade del centro di Bitonto, trasformando la solidarietà in un gesto condiviso e partecipato. I ragazzi hanno raccontato la loro esperienza. Alla domanda se la generosità fosse stata ripagata, i ragazzi hanno risposto con onestà: “Né male né bene. Abbiamo cercato di convincere le persone. Alcuni sì, altri no, dipende. Chi reagisce meglio? Di solito i giovani,” hanno spiegato. I fondi raccolti in denaro verranno trasformati in nuovi libri, selezionati in collaborazione con le librerie aderenti, tutti destinati ad arricchire la biblioteca dell’Istituto. Tra i desideri espressi dagli studenti, spiccano i volumi di attualità e approfondimento, in linea con l’indirizzo della scuola: “Vorremmo trovare la saggistica che ci piace, discettino di informazione, di economia,” ha suggerito un ragazzo. Un altro si è spinto sui temi civili: “Mi piacerebbe tema mafia o anche sulla criminalità, perché è un tema molto intrigante.” L’iniziativa non solo ha portato un concreto beneficio alla dotazione libraria della scuola, ma ha anche rafforzato l’entusiasmo degli studenti per la lettura, dimostrando che l’impegno solidale può trasformarsi in un’occasione di crescita culturale per tutta la comunità scolastica.

La creatività dei ragazzi della cooperativa Zip.h conquista Bitonto: si è conclusa l’iniziativa “Mostra Artistica” dedicata a inclusione e autonomia Servizio di Maurizio Spaccavento Intervista: Serena Gangemi, assistente sociale cooperativa Zip.h

Maxi blitz antidroga a Bitonto: due arresti

Sequestrati anche 160 grammi di sostanza stupefacente A Bitonto è stata smantellata dai Carabinieri piazza di spaccio nel centro cittadino durante un blitz ieri sera,

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