Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

bitonto

Anziano caduto sul balcone, non riusciva a mettersi in piedi, gli agenti si sono arrampicati sul balcone per soccorrerlo Sono stati ricevuti dal questore di Bari, Massimo Gambino, i poliziotti che nei giorni scorso hanno salvato un uomo di 80 anni a Bitonto. L’anziano era caduto mentre si trovava sul balcone e non riusciva a mettersi in piedi. I poliziotti in servizio hanno sentito la sua richiesta d’aiuto e si sono arrampicati sul balcone per soccorrerlo. Sergio Giovanni e Antonio, Sovrintendente ed Assistente Capo della polizia di stato hanno ricevuto l’encomio del questore.

L’episodio è avvenuto nell’abitazione dell’aggressore; la vittima è stata accoltellata alla gola La Polizia di Stato ha arrestato un 52enne di Bitonto perché ritenuto il presunto autore del tentato omicidio un 22enne avvenuto il 16 ottobre scorso. L’aggressione sarebbe avvenuta nell’abitazione del 52enne: lo avrebbe accoltellato alla gola al culmine di un litigio per futili motivi. Il ragazzo è stato soccorso dal 118 e ricoverato nel Policlinico di Bari, è tornato a casa da poco ma ci vorrà del tempo prima che possa rimettersi del tutto. L’aggressore è stato bloccato e condotto in carcere.

Il delitto nella notte fra il 4 e il 5 settembre 2021 all’esterno di un bar di una stazione di servizio E’ diventata definitiva la condanna a 21 anni di reclusione per il 23enne bitontino Fabio Giampalmo, ex pugile accusato di aver ucciso a pugni l’imbianchino 40enne Paolo Caprio nella notte fra il 4 ed il 5 settembre 2021, all’esterno del bar di una stazione di servizio sulla strada provinciale per Modugno. La Cassazione ha infatti respinto il ricorso dell’imputato, il cui difensore aveva invece chiesto che il reato venisse derubricato da omicidio volontario in preterintenzionale. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile con gli avvocati Massimo Roberto Chiusolo e Rossana Fallacara.

Sette anni fa l’uccisione dell’84enne, vittima innocente di un conflitto a fuoco tra clan rivali

Dall’arcivescovo un messaggio di speranza, contro odio e guerre Servizio di Francesco Iato;

Travolte al Palaflorio di Bari le polacche del Rekord per 8-0 Servizio di Nani Campione Montaggio di Pasquale D’Attoma

Rubati i borsoni con materiale privato e della squadra Servizio di Anna De Feo; interviste a nicoletta mansueto, giocatrice bitonto c5; silvano intini, presidente usd bitonto C5; francesco paolo cambione, responsabile comunicazione Usd bitonto c5;

È accaduto a Peschiera Borromeo. I ladri hanno portato via gli zaini con le divise, i documenti e le distinte per l’arbitro Da Bitonto a Milano per disputare una partita di calcio a 5, derubate di zaini e documenti, costrette a tornare a casa. È la disavventura vissuta nel giorno dell’immacolata dalla squadra del Bitonto C5 femminile. Stamattina erano arrivate con presidente, allenatore e responsabile della comunicazione all’aeroporto di Milano Malpensa per disputare al PalaMattei di San Donato Milanese la nona gara di campionato di Serie A contro la Kick Off, attualmente prima in classifica. Lì hanno noleggiato due furgoni per raggiungere l’albergo a Peschiera Borromeo dove avevano in programma il pranzo. Dopo sono uscite per riprendere i mezzi e arrivate a destinazione hanno trovato l’amara sorpresa: bagagliaio forzato e 10 zaini su 14 rubati. Ovviamente mancavano documenti, chiavi di casa, ipad, divise. Sono andati in caserma dai carabinieri e poi, denuncia alla mano, sono tornati in aeroporto con la speranza di rientrare Bari. Nel frattempo i borsoni, vuoti, sono stati ritrovati dietro una siepe in zona Forlanini a Milano. I responsabili di un’associazione del posto li ha recuperati e si è messa in contatto con la squadra bitontina. “Giro l’italia in lungo e in largo, – ha commentato il presidente della squadra Silvano Intini – e devo sentire sempre battute sulla delinquenza e i furti della mia città. Poi vengo a Milano e rubano tutto impedendoci di giocare. prima di parlare del sud, guardatevi allo specchio” 

Si celebrano i 500 anni della fondazione, la madre Badessa ci ha aperto le porte del convento INTERVISTA: SUOR MARIA CARMELA MODUGNO, MADRE BADESSA MONASTERO DELLE VERGINI BITONTOServizio Anna De Feo

Le partite in programma dal 18 al 21 dicembre al PalaFlorio. In campo anche le campionesse d’Italia del Bitonto Servizio di Nani Campione montaggio di Maria Cristina Quintale

Le manette sono scattate a quasi otto anni dalla spietata esecuzione

I dati all’interno del report curato dall’Osservatorio della Caritas nella diocesi Bari-Bitonto Intervistati: S.E. Mons. Giuseppe Satriano Arcivescovo di Bari-Bitonto; Elena Carletti Resp. Osservatorio sulla povertà della Caritas diocesana

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto Cofano. Intervista a Pietro Piccioni, Direttore Coldiretti Puglia.

Sul posto carabinieri e 118, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare Incidente mortale a Bitonto, sulla strada che porta a Mariotto. All’altezza di Palombaio, un’auto, guidata da una ragazza di 21 anni, è uscita fuori strada, probabilmente a causa dell’asfalto bagnato. Sul posto carabinieri e 118, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare. È l’ultimo di una serie d’incidenti, spesso anche mortali, su quella provinciale, disseminata di lapidi. Una strada, stretta, trafficata e caratterizzata da curve. L’ultimo incidente mortale, un mese fa, vittima un giovane di 25 anni a bordo del suo scooter.

La difesa del bancario di Bitonto Servizio Tg Norba Riprese di Repertorio Montaggio di Luca Caradonna

Conti violati, gli avvocati dell’ex bancario di Bitonto chiariscono: nessun atto ceduto a terzi Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte

L’Istituto di credito conferma che non c’è stato alcun problema di sicurezza informatica Dopo il caso del dipendente spione che, da Bitonto e Bisceglie, avrebbe visionato oltre 3mila conti correnti di politici e vip (e dopo sei giorni dalla diffusione della notizia) arrivano le scuse di Intesa Sanpaolo: “Siamo molto dispiaciuti di quanto accaduto e chiediamo scusa – scrivono in una nota – Quanto avvenuto non dovrà più accadere”. Confermano che non c’è stato alcun problema di sicurezza informatica ma che un dipendente infedele ha gravemente violato le norme, i regolamenti e le procedure interne, ha consultato dati e informazioni riguardanti alcuni clienti in modo ingiustificato. “Il sistema interno di controlli lo ha individuato, abbiamo inviato notifica al Garante della Privacy, abbiamo licenziato il dipendente infedele e abbiamo sporto denuncia come parte lesa”.  Intanto la Procura di Bari è a caccia di eventuali complici che abbiano affiancato Vincenzo Coviello in quella che lo stesso ex dipendente ha definito “semplice curiosità”. Bisognerà capire se dietro l’ossessione per i conti correnti di politici, esponenti di forze dell’ordine, prelati e calciatori, ci fosse un fine, se i dati siano stati rubati e ceduti, se ci fosse una regia. I carabinieri hanno sequestrato computer, hard disk e chiavette usb dopo aver perquisito l’abitazione di Coviello. Dall’analisi dei supporti informatici potrebbero emergere novità importanti

Un 40enne è stato arrestato dai carabinieri. La droga era nascosta in due frigo Circa 400 chili di hashish nascosti in due frigo nell’abitazione di un insospettabile corriere della droga a Bitonto. Si tratta di un 40enne del posto, arrestato venerdì scorso dai carabinieri dopo giorni di pedinamenti. Nell’abitazione dell’uomo è stato trovato anche un quaderno sul quale erano appuntanti nomi, numeri di telefono e quantità di droga. Insomma un libro contabile per l’attività di spaccio. Il 40enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con l’aggravante della quantità. Sul mercato la droga sequestrata avrebbe fruttato oltre 400mila euro. L’uomo ha soltanto piccoli precedenti per furto. Le forze dell’ordine hanno però notato un costante “via vai” del 40enne della sua abitazione, verso zone periferiche della città. L’uomo usciva sempre portando con sé una busta di plastica nera. Venerdì scorso lo hanno seguito. Vano il tentativo di fuga da parte dell’indagato. All’interno della sua abitazione, nascosti nell’intercapedine di un vano ascensore sono poi stati trovati due congelatori contenenti lo stupefacente. Un altro chilo di droga è poi stato trovato in un muretto a secco in una zona di campagna. Ieri, durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Sequestrati smartphone, tablet e altri dispositivi informatici. La lista dei coinvolti si allunga Avrebbe agito senza secondi fini, ma solo per curiosità. Così si sarebbe giustificato Vincenzo Coviello, ex impiegato di Intesa Sanpaolo nella filiale di Bitonto accusato di aver spiato i conti correnti di politici e sportivi. La lista si allunga. Oltre alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al presidente del Senato, Ignazio Larussa, sarebbero stati spiati anche i conti dei ministri Raffaele Fitto e Guido Crosetto, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e di Nichi Vendola. Ma anche di nomi di spicco dello sport come Francesco Totti e dei collaboratori di esponenti di governo nazionale. In totale, compresi quelli di comuni cittadini, sono stati oltre 3.500 i conti correnti ispezionati dal dipendente dal 2022 ad oggi. Dal decreto di perquisizione eseguito questa mattina emerge che Coviello potrebbe aver agito con la complicità di un’altra persona “, al fine di procurare a sé e/o ad altri, attraverso la consultazione di quei dati, notizie che, nell’interesse della sicurezza dello Stato o, comunque, nell’interesse politico, interno o internazionale dello Stato, dovevano rimanere segrete”. Coviello è stato licenziato l’8 agosto scorso. L’istituto bancario inoltre non avrebbe inviato tempestivamente agli inquirenti i dati degli accessi abusivi, ma avrebbe atteso l’acquisizione degli atti da parte della Procura. Coviello si sarebbe difeso spiegando di aver agito senza secondi fini, ma per pura curiosità. L’indagine è partita dalla segnalazione di un medico al quale sono stati notifica diversi accessi non autorizzati al suo conto corrente

La Presidente del Consiglio ha scritto un post ironico dopo il caso del funzionario bancario di Bitonto Non si è fatta attendere la replica della premier Giorgia Meloni, che in un post su Facebook ha scritto ironicamente ‘Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano’, riferendosi all’inchieste choc avviata alla procura di Bari. La frase è accompagnata da una foto che ritrae la premier con la sorella Arianna.   

Bitonto celebra la dieta mediterranea

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto

gilca-srl-giugno
deliziosa