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I tifosi del Barletta calcio oggi hanno esposto uno striscione: “Ciao Checco, piccolo angelo” Lutto cittadino lunedì a Barletta per i funerali di Francesco, il bambino di quattro anni morto in seguito ad una caduta dalla bici del padre. L’autopsia ha stabilito che il piccolo è deceduto a causa dei gravi traumi riportati. La magistratura indaga per omicidio colposo e la bici è stata sequestrata. Secondo quanto stabilito dalle indagini della polizia, il 5 maggio il bambino era con il padre nel garage condominiale. L’uomo avrebbe perso l’equilibrio cadendo e travolgendo il figlio che è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. I tifosi del Barletta calcio oggi hanno esposto uno striscione: “Ciao Checco, piccolo angelo”.

Prelevato da una donna di 71 anni di Barletta il fegato Nuova donazione d’organi all’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, la sesta dall’inizio dell’anno nella Asl Bt. Nelle sale operatorie dirette dal dottor Michele Debitonto è stato prelevato da una donna di 71 anni di Barletta il fegato: sono intervenuti i chirurghi del Policlinico di Bari. La donatrice si era espressa in vita a favore della donazione che è stata fortemente sostenuta anche dal marito e dai suoi quattro figli, spiegano dall’azienda sanitaria. “Ringraziamo questa famiglia per la loro attenzione alla vita che continua”, ha detto Giuseppe Vitobello, responsabile per le donazioni nella Asl Bt, “ un grazie va anche ai tanti colleghi che durante le complesse procedure di donazione garantiscono la loro massima collaborazione”. Appena qualche giorno fa si era registrata una donazione da parte di una donna di 89 anni, segno che non c’è età per donare. “Questa provincia si conferma generosa e attenta al tema della donazione degli organi e dei tessuti”, ha spiegato Tiziana Dimatteo, commissario straordinario della Asl Bt, “il nostro ringraziamento va ai tanti che si esprimono in vita e alle famiglie che sostengono scelte in grado di regalare speranza”.

L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti Avrebbe abusato di alcune giocatrici della sua squadra, anche minorenni. Per questo un ex allenatore di pallavolo è finito in carcere. L’uomo, un 48enne di Barletta, invitava le ragazzine in un garage con la scusa di praticare massaggi decontratturanti e poi rivolgeva le sue attenzioni verso di loro. Le indagini partirono nel settembre di due anni fa quando una ragazzina, nel corso di alcuni colloqui con una psicologa, raccontò delle violenze subite. Dal 2019 a oggi, l’uomo avrebbe anche millanto di essere il titolare di un’agenzia di reclutamento di fotomodelle, inducendo alcune ragazze a subire abusi nel corso dei provini.

Mamma sui social: “Chiedo rispetto e preghiere per il nostro dolore” Facevano un giro in bici all’interno del garage. Il papà alla guida, Checco seduto sul sellino, aggrappato a lui, come sempre. Erano felici, avevano appena finito di suonare la batteria giù al box, il bambino aveva anche fatto un giro sulla sua moto elettrica. Un saluto ad un vicino, poi la svolta verso la rampa e lì la tragedia. L’uomo, Domenico, perde l’equilibrio, cade e con lui il piccolo Checco, 4 anni compiuti a gennaio. Batte forte la testa, perde sangue. Il papà lo prende in braccio, corre in strada a chiedere aiuto, due donne lo fanno salire in macchina, di corsa al pronto soccorso di Barletta, dove purtroppo non hanno potuto far nulla per salvarlo. È così che si è consumata la tragedia lunedì pomeriggio, intorno alle 17.00, nel box di un condominio di via Lattanzio, nel quartiere 167 di Barletta. Disposta l’autopsia sul corpo del piccolo. Servizio di Antonio Procacci

Si tratta della quinta donazione di organi del 2025 Quinta donazione di organi del 2025 a Barletta: nelle sale operatorie dell’unità operativa di Rianimazione dell’ospedale “Dimiccoli”, dirette dal dott. Michele Debitonto, da una donna 89enne di Bisceglie è stato prelevato il fegato da una equipe del Policlinico di Bari. “Non c’è età per donare”, sottolineato Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario della Asl Bt, “ringrazio la famiglia della donatrice che ha fortemente voluto onorare la vita con questo gesto di altruismo”. 

Nella denuncia di scomparsa le prime paure: Francesco Diviesti era sparito dopo una lite in centro.

Il piccolo era seduto dietro, il papà avrebbe perso l’equilibrio e la caduta è stata fatale

E’ accaduto a Barletta. Il piccolo è arrivato senza vita all’ospedale Dimiccoli Una tragedia si è consumata a Barletta nella zona 167. Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere caduto dalla bici a pedalata assistita del padre mentre percorrevano una ripida rampa di accesso a un garage, in via Lattanzio. Il piccolo ha riportato un profondo trauma cranico, arrivando senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente.

L’episodio nella parrocchia di San Paolo apostolo Tre computer e abiti sacerdotali sono stati rubati ieri pomeriggio dalla parrocchia dedicata aSan Paolo apostolo a Barletta. I ladri avrebbero avrebbero forzato la porta di ingresso degli uffici parrocchiali, portando via anche alcuni ricordi di don Piero d’Alba. La denuncia alle forze dell’ordine, è stata amplificata sui social. All’appello mancano tre computer, un camice sacerdotale e un servizio di altare composto da corporale, purificatoio e palla, regalo ricevuto per la sua ordinazione dal vice parroco don Piero. Toccherà alle forze dell’ordine individuare i responsabili.

Uno dei cinque indagati svanito nel nulla Servizio di Giovanni Di Benedetto

Gli investigatori scavano nella vita del giovane parrucchiere. In una foto appare con il 24enne sparito da Barletta nel gennaio del 2022, il cui corpo non è mai stato trovato Servizio di Giovanni Di Benedetto intervista a avv. Michele Cianci, legale famiglia Diviesti

Dalla comparazione del dna si avrà la certezza che si tratti del corpo del parrucchiere 26enne scomparso il 25 aprile da Barletta Servizio di Giovanni Di Benedetto

Il corpo semicarbonizzato è stato rinvenuto nelle campagne di Canosa di Puglia, in contrada Femmina Morta È stato trovato morto Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso da quattro giorni. Il corpo semicarbonizzato è stato rinvenuto dai poliziotti nelle campagne di Canosa di Puglia, in contrada Femmina Morta. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della squadra mobile della Questura di Andria e i carabinieri. L’uomo è stato quasi sicuramente ucciso e le indagini sono affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Il passaggio dell’indagine dalla Procura di Trani alla Dda di Bari è dovuto al fatto che nel fascicolo sono ravvisate aggravanti tipiche del metodo mafioso. L’indagine è coordinata dal pm Ettore Cardinali. Il giovane, parrucchiere come il suo papà, era uscito di casa intorno alle 20.30 dello scorso 25 aprile. Intorno alla mezzanotte dello stesso giorno era stato visto entrare nel barber shop in cui lavora col padre, così come registrato dal sistema di videosorveglianza del salone.

La squadra molfettese quest’anno ha subito altre pesanti sconfitte Incredibile nel campionato di calcio di Promozione, dove la partita tra la Molfetta Sportiva 1917 e l’Audace Barletta 1958 è terminata col risultato di 1-26. Il gol della bandiera è stato segnato da Ciciriello, tra i barlettani da segnalare i 9 gol di Morra. C’è da dire che la squadra molfettese, che in passato ha militato anche in serie C, quest’anno ha subito numerose pesanti sconfitte: prima di quella di ieri la più pesante era stata in casa contro il San Marco, 2-22. Quest’anno la Molfetta Sportiva, già retrocessa da un pezzo in Prima Categoria, ha perso tutte le 31 partite finora disputate e subito ben 263 gol. La squadra è di proprietà di Mauro Lanza, che è anche l’allenatore della squadra, altro recordman di sconfitte e retrocessioni: quella di quest’anno è la quarta consecutiva, due con la Vigor Trani ed altrettante con la Molfetta Sportiva.

Da 24 ore non si hanno più notizie di Francesco Diviesti Scomparso a Barletta un giovane di 26 anni. A dare l’allarme i familiari di Francesco Diviesti che hanno presentato ai carabinieri una denuncia di scomparsa. Di lui non si hanno notizie da 24 ore. La prefettura di Barletta ha attivato il piano per le ricerche delle persone scomparse. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti del giovane e stanno setacciando la città sia nella zona del centro che delle periferie.

La processione del venerdì santo con la presenza, caso unico, del Santissimo Sacramento Servizio Giovanni Di Benedetto

Istituita nel Commissariato di Barletta, rappresenta un importante presidio per prevenire il disagio giovanile e gesti estremi Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Leonardo Tribuzio Intervistati: Fabio De Nunzio, presidente ass. “Bullismo, No Grazie” Gabriella Catacchio, dirigente scolastico Ic “Pietro Mennea”

Corteo e flash mob degli studenti del Casardi dopo le scritte choc rinvenute sui muri della scuola

I mezzi erano parcheggiate in via Antonio Francavilla. Si registra qualche danno alla facciata della palazzina Auto a fuoco la notte scorsa a Barletta. Le fiamme hanno distrutto due vetture parcheggiate in via Antonio Francavilla. Paura per i residenti, ma nessun ferito. Si registra qualche danno alla facciata della palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Sono stati sequestrati diversi beni nelle disponibilità degli indagati tra cui 25 immobili, 17 auto e 67 conti correnti Ancora una truffa sul bonus facciate scoperta dalla Guardia di finanza a Barletta per un valore di 7 milioni e 500mila euro. L’inchiesta è partita nel 2023 a seguito di alcuni controlli eseguiti su un professionista di Barletta. Negli anni l’uomo avrebbe utilizzato documenti, sim e carte prepagate intestate ad alcuni clienti, consapevoli di quanto accadeva, per accedere a crediti di imposta fittizi per lavori mai eseguiti. In tutto l’inchiesta ha coinvolto 16 persone. L’uomo è accusato inoltre di aver esercitato in modo abusivo la professione di mediatore creditizio. Sono stati sequestrati diversi beni nelle disponibilità degli indagati tra cui 25 immobili, 17 auto e 67 conti correnti. 

La Stanza Divina diventa itinerante

Istituita nel Commissariato di Barletta, rappresenta un importante presidio per prevenire il disagio giovanile e gesti estremi Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Leonardo Tribuzio

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