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Operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani Nell’ambito di una vasta operazione, la Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica diTrani sta eseguendo numerose custodie cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Sono sedici le persone raggiunte dalle ordinanze. Hanno tra i 21 e i 57 anni, nove sono finiti in carcere e sette ai domiciliari. Tra gli indagati ci sono sei donne. Il Tribunale di Trani ha infatti accolto le richieste della Procura della Repubblica di Trani ed ha adottato un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di numerosi soggetti di Barletta sulla base di investigazioni compiute dagli investigatori della Sisco di Bari e della Squadra Mobile della Questura di Andria. Disposto il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di 6 compendi aziendali – 5 bar e una ditta di rivendita all’ingrosso di prodotti surgelati – nel comune di Barletta.

Operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani Nell’ambito di una vasta operazione, la Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica diTrani sta eseguendo numerose custodie cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Sono sedici le persone raggiunte dalle ordinanze. Hanno tra i 21 e i 57 anni, nove sono finiti in carcere e sette ai domiciliari. Tra gli indagati ci sono sei donne. Il Tribunale di Trani ha infatti accolto le richieste della Procura della Repubblica di Trani ed ha adottato un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di numerosi soggetti di Barletta sulla base di investigazioni compiute dagli investigatori della Sisco di Bari e della Squadra Mobile della Questura di Andria. Disposto il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di 6 compendi aziendali – 5 bar e una ditta di rivendita all’ingrosso di prodotti surgelati – nel comune di Barletta.

Momenti di apprensione con un lieto fine oggi pomeriggio (08.11 ndr) alla periferia di Barletta, dove un gattino è stato salvato da morte certa dopo essere caduto in un vascone all’interno dell’area dell’ex distilleria. A trarlo in salvo sono stati i Vigili del Fuoco, intervenuti con una squadra specializzata che ha utilizzato attrezzature tecniche e manovre SAF (Speleo Alpino Fluviali). Uno dei vigili, indossato un idrocostume protettivo e dotato di dispositivi di sicurezza, si è calato nella vasca e, dopo diversi tentativi, è riuscito a recuperare il piccolo animale. Il gattino, fortunatamente, sta bene.

Protesta a Barletta contro l’esternalizzazione del servizio: “Ad ogni appalto perdiamo diritti” Intervista: Alessandro Leonetti, coord. Filt Cgil Bat

L’uomo, noncurante della presenza di personale e studenti, era solito introdursi all’interno delle scuole anche di giorno È in carcere un 40enne di Barletta perché ritenuto responsabile di vari furti nelle scuole di Bari. L’indagine, condotta negli ultimi mesi dai militari della Compagnia di Bari Centro, ha permesso di documentare diversi episodi furtivi registrati negli scorsi mesi di maggio e giugno a danno di diversi istituti scolastici cittadini, in cui sono stati rubati diversi computer e denaro contante.  Dalle immagini della videosorveglianza i militari hanno riconosciuto singoli particolari del volto e della fisionomia (come la presenza di alcuni tatuaggi), individuando contestualmente alcuni indumenti indossati durante i furti. L’uomo, noncurante della presenza di personale e studenti, era solito introdursi all’interno delle scuole anche di giorno, portando all’interno di uno zaino arnesi rudimentali per forzare, qualora necessario, le porte di accesso esterne ed interne.  I reati, nel totale di 6, sono stati commessi ai danni di tre istituti scolastici del capoluogo e di una Parrocchia del quartiere Carrassi, a cui si aggiunge il furto di una carta bancomat consumato all’interno di un ospedale e il suo successivo indebito utilizzo. 

Rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle associazioni, semplici cittadini a testimoniare vicinanza e solidarietà a Giuseppe Di Bari Interviste a Gennaro Cefola, vice sindaco; Giorgio Carpagnano, referente Libera Servizio di Giovanni Di Benedetto

A dare il consenso sono state la moglie e le due figlie dell’uomo Undicesima donazione di organi dall’inizio dell’anno nel territorio della Asl Bt. Il prelievo del fegato è avvenuto su un uomo di 75 anni di Margherita di Savoia. Le operazioni si sono svolte nelle sale operatorie dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, dirette dal dottor Michele Debitonto. È intervenuta l’equipe del Policlinico di Bari. A dare il consenso sono state la moglie e le due figlie dell’uomo. Tutte le operazioni sono state coordinate dal dottor Giuseppe Vitobello.

Tra gli obiettivi c’è il restauro dell’ossario dei caduti jugoslavi, opera inaugurata nel 1970 a Barletta Intervista a Vito Saracino, Fondazione Gramsci PugliaServizio di Marika ScoccimarroMontaggio di Maria Cristina Quintale

Secondo gli inquirenti a sparare sarebbe stato un “killer non professionista” e per questo ancora più pericoloso. Servizio di Giovanni Di Benedetto

Giuseppe Di Bari ha condotto, con altri, diverse battaglie in difesa della legalità Servizio di Giovanni Di Benedetto. Intervista a Giuseppe Di Bari, presidente Comitato 167 Barletta

Avrebbero deturpato l’habitat marino. Distrutti chilometri di scogliera tra Barletta e Giovinazzo Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Renato Nitti, capo Procura di Trani

Documenti e materiali d’archivio raccontano l’impianto che dal 1955 al 1981 trasportava il “sale di Puglia” da Margherita di Savoia a Barletta Intervista: Michele Grimaldi, storico archivista

Sequestrati depositi bancari, autovetture, partecipazioni sociali e beni immobili e mobili, denaro, orologi di lusso e altri beni Sequestro preventivo per due imprenditori di Barletta per un ammontare di oltre 1.350.000 euro. Il provvedimento è stato eseguito dal Comando Provinciale BAT della Guardia di finanza. L’indagine si è concentrata su alcuni atti di gestione della società calzaturiera, da cui è emerso come, nonostante ingenti debiti verso enti pubblici e fornitori, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto hanno venduto l’intero complesso industriale, distraendolo dal patrimonio aziendale, al prezzo oggetto del sequestro odierno. In questo modo venivano tolte risorse su cui i creditori privati e pubblici avrebbero potuto soddisfare le loro pretese. Le ipotesi di reato sono la bancarotta fraudolenta e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Sono stati sequestrati depositi bancari, autovetture, partecipazioni sociali e beni immobili/mobili, denaro, orologi di lusso e altri beni.

Ad annunciarlo il senatore Dario Damiani La stazione di Barletta chiuderà di notte. La novità è stata annunciata dal senatore di Forza Italia Dario Damiani dopo l’ultimo episodio di violenza avvenuto sabato sera, una rissa tra cittadini stranieri che ha provocato il ferimento di un carabiniere. Il senatore barlettano, che si era speso per l’incremento dell’organico della Polfer, con due unità in più già in servizio e altre due che arriveranno a gennaio, ha spiegato che appena termineranno i lavori in corso in stazione, lo scalo chiuderà a mezzanotte, orario di arrivo dell’ultimo treno, e riaprirà alla ripartenza del primo, alle sei, per evitare lo stazionamento di malintenzionati.

Tema di quest’anno: “risveglia la tua forza interiore” interviste: Maria Rosaria Di Benedetto – organizzatrice Yoga Fest Barletta

La circolazione dei treni nello scalo ha subito alcune interruzioni Nel tardo pomeriggio nella stazione di Barletta è scoppiata una rissa tra un gruppo di cittadini extracomunitari. È stato necessario l’intervento dei carabinieri per fermare i disordini. Durante la colluttazione un militare sarebbe rimasto lievemente ferito. Tre persone in stato di alterazione sono state fermate e identificate. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 e una pattuglia della Polizia di Stato. A causa della rissa la circolazione dei treni nello scalo ha subito alcune interruzioni. Il tre ottobre scorso si è verificato un episodio simile ancora una volta nei pressi della stazione, in quel caso ci sono stati tre arresti di cittadini di origine straniera.

Lo stabile era contestato dai residenti Il Tar della Puglia ha disposto la sospensione del permesso di costruire per la realizzazione di un edificio residenziale e delle relative opere di urbanizzazione nella zona 167 di Barletta, nell’area compresa tra via Leonardo Da Vinci e via Palmitessa. Si tratta di uno stabile la cui realizzazione è stata da subito avversata dai residenti del quartiere secondo i quali il fabbricato, il primo di tre, sarebbe troppo vicino ad altre costruzioni e la sua altezza avrebbe lo stesso effetto di una saracinesca. Per i giudici amministrativi si rende necessaria una verifica sulla distanza tra l’immobile di proprietà di una ricorrente, rappresentata dall’avvocato Marco Palieri, e l’edificio in costruzione, oltre che sui volumi e sulla possibilità che l’intervento edilizio determini una significativa compressione in termini di luce e panorama fruibili. Altri sette proprietari di villette nella stessa zona hanno proposto un ricorso straordinario davanti al capo dello Stato. Dal comitato della zona 167 ricordano che su quello stesso suolo fu già scongiurata la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti. Chiedono che ci sia un polmone verde e non altro cemento.

25 spettacoli tra prosa, comico e opere per famiglie

Le auto venivano nascoste in un capannone di Barletta Scacco alla banda dei furti d’auto. La guardia di finanza del gruppo di Barletta, su disposizione del Tribunale di Trani, ha eseguito sette misure cautelari personali per ricettazione e furti di veicoli. Due dei soggetti sono pluripregiudicati cerignolani. La banda aveva trasformato un capannone di Barletta in un deposito di auto rubate, di cui molte di lusso. Tra veicoli e ricambi il valore complessivo è di circa 500 mila euro. Il gruppo criminale, dopo aver rubato i veicoli, li nascondeva nel capannone, per poi smontarli e vendere i pezzi anche online. I furti dei veicoli avvenivano a qualunque orario, davanti a cittadini inermi. Durante le perquisizioni sono state ritrovate apparecchiature elettroniche che disabilitavano le frequenze delle centraline dei veicoli. Recuperate ingenti somme di denaro, che nessuno del gruppo è stato in grado di dimostrarne la provenienza.

Nel mese della prevenzione dei tumori femminili, obiettivo sensibilizzare l’opinione pubblica Intervista: Maria Assunta Paolillo – Ass. Divine del Sud

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