
Il grande cuore dei baresi: nel 2025 Fidas supera le 5mila donazioni
IL TRAGUARDO Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni Traguardo storico per la
Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni. Traguardo storico per la sezione barese dell’associazione di donatori di sangue Fidas. Per la prima volta è stato infatti superato il tetto delle 5.000 donazione annue, un risultato superiore alle già ottime 4.926 donazioni dello scorso anno. Ben 1.000 di queste donazioni hanno riguardato l’aferesi, con un contributo dunque decisivo al mantenimento dell’autosufficienza regionale di sangue intero. Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni.
Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica per la bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. La legionella è un batterio che prolifera nelle reti idriche ed è in grado di causare un’infezione respiratoria anche molto grave. Per prevenirne la diffusione, la Asl Bari ha avviato un progetto di prevenzione e contrasto rivolto a 1400 strutture ricettive e di accoglienza. E su 15 strutture sottoposte ad analisi, 12 sono risultate positive ai test antilegionella. Sono stati coinvolti Hotel, b&b ed Rsa. Da luglio a dicembre, il personale Asl Bari ha contattato, informato e controllato centinaia di strutture della provincia di Bari, con l’obiettivo di tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori con ispezioni e campionamento. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 hanno aderito trasmettendo i questionari: Rsa (91,1%), Hotel (70%) e B&B (15,16%). Tra queste sono state individuate e sottoposte a controlli 15 strutture (6 RSA, 3 Hotel, 6 B&B). L’esito delle analisi ha fatto emergere valori di concentrazione oltre i limiti in 12 strutture su 15. Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competenti per i provvedimenti previsti per legge: bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. Il progetto, fortemente voluto dal Direttore generale Luigi Fruscio, in accordo con il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Nicolò De Pasquale, è stato organizzato dal Coordinatore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) Francesco Nardulli e dal responsabile della U.O.S.V.D. Igiene Industriale arch. Massimiliano Giuliano.
In strada Torre di Brengola c’erano cumuli di immondizia di ogni genere, tra ingombranti, scarti di lavorazioni edili e parti di auto. Intervento straordinario di bonifica in un’area comunale di Santo Spirito, quartiere a nord di Bari. L’operazione arriva all’indomani della segnalazione della polizia locale: in strada Torre di Brengola c’erano cumuli di rifiuti speciali di varia natura, tra ingombranti, scarti lavorazioni edili, tubi per l’irrigazione e sfalci, parti di auto. Intervistate: Antonella Lomoro – pres. Amiu Puglia, Elda Perlino, assessora Ambiente comune di Bari
. Un messaggio che trasuda odio e rancore quello inviato tramite social a Gaetano Catrovilli, centrocampista del Bari. C’è scritto: “Che il cancro vi divori tutti! Che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano!”. La moglie del calciatore, Rachele Risaliti, lo ha reso pubblico nelle sue storie su Instagram annunciando che procederanno con la denuncia. “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore”, scrive Risaliti, “Una vergogna. Il calcio dovrebbe essere um momento ludico e di divertimento, nonostante tutto. Sono veramente amareggiata, triste e schifata da tutto questo”. Grazia Rongo
La squadra ha bisogno di rinforzi sin da subito . Quintultimo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta, secondo peggior attacco e quarta peggior difesa del campionato. Numeri da brividi. Il Bari per salvarsi ha bisogno di ricorrere in modo robusto alla campagna trasferimenti che si apre il 2 gennaio. Dopo il fallimento estivo, è imprescindibile il potenziamento della squadra se si vuole evitare la caduta in C. Lo ha detto Vincenzo Vivarini al termine della partita con l’Avellino in cui si sono visti dei miglioramenti rispetto alle ultime prestazioni. Immaginando che il tecnico abruzzese voglia proseguire con la difesa a tre, servono due difensori centrali di spessore, di cui uno dotato di grande rapidità e velocità. Se Dorval, dovesse partire, è necessario sostituirlo in modo adeguato sulla corsia di sinistra dove, abbiamo visto, Vivarini è stato costretto ad impiegare Dickmann che è un destro. È necessario poi garantirsi un centrocampista di grande qualità in grado di dettare i tempi, di saper leggere le situazioni e, perché no, anche inventare all’altezza della tre quarti. Il reparto va rinforzato poi con almeno una mezzala abile nelle due fasi. Gytkjaer sta deludendo, mentre sembra che Cerri, impiegato poco fino a questo momento, voglia lasciare Bari. La condizione è che si ingaggino calciatori sani, allenati e consci di venire a giocare in un ambiente in cui è in atto una spaccatura ormai irreversibile tra la tifoseria e la proprietà. Bisogna fare in fretta perché le concorrenti sono già sul punto di chiudere le prime trattative. La Sampdoria si sarebbe già garantita due top player per la serie B come Il centrocampista Salvatore Esposito e l’attaccante Matteo Brunori.
L’intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico è stato finanziato con 400mila euro dal Ministero . Nuove postazioni informatiche, 80 telecamere collegate dai punti nevralgici della città, nuovi server e una centrale telefonica dedicata alla gestione delle chiamate di emergenza al numero unico europeo 112. Un intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico finanziato con 400 mila euro dal Ministero che rende la sala operativa della questura di Bari una tra le tre più moderne ed efficaci d’Italia. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a Massimo Gambino , questore di Bari; Carla Palone, assessore alla Polizia Locale Comune di Bari.
Il velivolo dell’Aeronautica Militare è decollato da Pisa per dirigersi a Bari-Palese e imbarcare l’ambulanza con a bordo la piccola paziente. Una bambina di sei anni, in pericolo di vita, è stata trasportata da Bari a Roma a bordo di un C-130J della 46ma Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare. Il volo, richiesto dalla Prefettura di Bari, è stato prontamente disposto e coordinato in tempi rapidi dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ma Regione Aerea di Milano. Il volo è quindi decollato da Pisa per dirigersi verso l’aeroporto di Bari-Palese, dove ha imbarcato l’ambulanza con a bordo la piccola paziente e l’équipe medica di accompagnamento. Il velivolo da trasporto ha così garantito il rapido trasferimento sull’aeroporto di Roma Ciampino da dove l’ambulanza ha proseguito per raggiungere l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la bambina riceverà le cure specialistiche necessarie.
I biancorossi non vincono da oltre un mese . Questo Bari è un’illusione. Fallisce l’obiettivo anche contro l’Avellino. Il risultato, 1 – 1, è l’ennesima delusione per quei tifosi, circa 11mila al San Nicola, che credono in un repentino cambio di passo. Il match è avaro di emozioni: solo una grande occasione per parte. Biancorossi in vantaggio nel secondo tempo, con Dickmann al 52esimo; di Biasci il gol del pareggio al 68esimo. E’ il quarto pareggio con Vivarini in panchina. La sesta partita senza vittoria. Un ruolino da retrocessione diretta.
E’ accaduto a Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua Mercedes Glc. Serie natalizie luminose sistemate sulla carrozzeria dell’auto per festeggiare il Natale. Luci a intermittenza che sfrecciavano sulla tangenziale di Bari per un augurio che voleva essere originale e che invece è costata una multa al conducente dell’auto. È quanto successo a un 30enne bloccato dagli agenti della questura di Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua MercedesGlc che aveva pensato di addobbare per celebrare il 25 dicembre.Una decisione presa senza alcuna autorizzazione rilasciata dalla Motorizzazione civile.Le luci led si erano fatte notare anche dagli altri automobilisti e da chi incrociava il mezzo natalizio: foto e video sono diventati virali sui social. Ma quella illuminazione così accecante avrebbe potuto creare pericoli alla viabilità. Da qui l’intervento dei poliziotti che hanno multato il 30enne che per tornare alla guida dell’auto, dovrà smontare le luminarie.“La polizia di Stato richiama al rispetto delle norme del Codice della strada, a tutela della sicurezza di tutti”, ricorda la questura.
La Vigilia di Natale, aveva ricevuto il suo regalo, una scatola con un dolce e un pensiero, insieme al cambio delle coperte e una pulizia veloce della sua nicchia, in corso Italia, all’angolo di via Quintino Sella. È lui Pietro, il clochard di 66 anni, morto il giorno di Natale. I volontari dell’associazione Incontra lo hanno trovato senza vita in piazza Cesare Battisti verso mezzogiorno. Era nato in Moldavia, ma aveva vissuto gran parte della sua vita in Romania, come raccontava a Gaia, volontaria dell’associazione Incontra, che lo conosceva da diversi anni. È lei a parlarci della la sua storia. Pietro era un saldatore, raccontava che a Budapest aveva collaborato alla costruzione di un ponte famoso e aveva lasciato anche un simbolo, un segno riconoscibile perché ci teneva molto a quel lavoro. Gaia spiega che era davvero bello andare da lui perché era un grande chiacchierone, era una persona di cultura, sapeva di tutto e gli piaceva leggere. Il suo autore preferito era Hemingway ma ultimamente aveva letto “Il piccolo principe”. Il ricordo di Pietro qui
. Un senza fissa dimora è morto a Bari, a causa di un malore, nel giorno di Natale. Si chiamava Pietro, avrebbe compiuto 66 anni il 10 gennaio prossimo. L’uomo è stato trovato senza vita, in piazza Cesare Battisti, verso l’ora di pranzo. A darne notizia l’associazione di volontariato In.Con.Tra. “Un malore fatale che colpisce nuovamente chi è solo e quindi impossibilitato a chiedere aiuto”, spiegano i volontari dell’associazione. Ieri sera, 24 dicembre, lo avevano incontrato e gli avevano donato il suo regalo, la scatola di Natale a cui tutta la città partecipa. “Immaginiamo questa mattina Pietro intento a leggere la lettera a lui dedicata prima di incamminarsi tra le strade della sua città – prosegue l’associazione -. Perché a Pietro piaceva leggere, tantissimo, romanzi, storie e poesie. Come l’ultima che assieme abbiamo letto e che tanto ti ha commosso e che tanto abbiamo commentato e che vogliamo riportare: ‘Sacro è sentirsi così ricco da poter chiedere a Dio se ha bisogno di qualcosa’”.
Strade invase dai rifiuti, auto parcheggiate danneggiate: la denuncia arriva dal comitato di quartiere con i residenti sempre più esasperati . “Buon Natale dall’Umbertino, dopo i baccanali della vigilia. Così non può continuare. Mai vista una simile devastazione ingiustificata e ingiustificabile. Per gli interessi lucrativi di pochi i cocci/danni li paga la città intera”. Con questo messaggio il comitato di salvaguardia del quartiere barese ha dato gli auguri a tutti, denunciando e documentando con una serie di foto quanto trovato dopo i festeggiamenti della Vigilia. Le strade sono state trasformate in discoteca (tutto documentato dai video che pubblichiamo) nonostante l’ordinanza del sindaco che vietava la diffusione della musica all’esterno dei locali. Migliaia di persone hanno invaso, anzi, occupato le strade e c’era chi ballava addirittura sui tetti delle auto parcheggiate. Il problema più grande però è stata la sicurezza: ad un certo punto è stato necessario chiamare un’ambulanza per soccorrere qualcuno che si era sentito male. Ma il personale sanitario ha avuto molta difficoltà a ripartire tra le vie intasate di gente che continuava a bere e ballare come se nulla fosse. É stata una vigilia esplosiva, in tutti i sensi, incluso uno show non autorizzato di fuochi d’artificio per le strade del quartiere Madonnella, praticamente a due passi dalla caserma dei carabinieri.
Si tratta di un 33enne e un 32enne. A Bari la polizia di Stato ha arrestato due baresi, di cui un 33enne con precedenti per detenzione illecita di materiale esplodente, e un 32enne incensurato, perché trovati in possesso di materiale pirotecnico illegale. Nel quartiere San Paolo, in un’autovettura sono stati trovati 10 candelotti, che sono risultati illegali. Nel quartiere Japigia, invece, sono state sottoposte a perquisizione due cantinole ubicate al piano interrato di un edificio residenziale, dove sono stati sequestrati 561 ordigni artigianali illegali, contenenti circa 25chilogrammi di esplosivo, oltre ad altro materiale pirotecnico lecito, del peso netto di 75 chili, che non poteva, comunque, essere detenuto dall’arrestato, in quanto non in possesso delle licenze.
A rendersi conto dell’errore, il nuovo avvocato difensore del 48enne, tornato in libertà. Aveva già interamente scontato la pena anni prima, ma il tribunale lo aveva condannato per lo stesso reato. Protagonista della vicenda un 48enne barese, pregiudicato, tornato libero dopo che il Tribunale di Bari ha accertato che l’uomo aveva già pagato il suo debito con la giustizia e ha revocato la condanna per droga. Cinque i mesi in più scontati per errore agli arresti domiciliari. La vicenda risale al 7 febbraio 2017. Il pregiudicato, arrestato in flagranza per la cessione di due dosi di cocaina al costo 50 euro, era stato processato il giorno dopo per direttissima e condannato alla pena di 8 mesi di reclusione e 1.400 euro di multa. Dopo cinque anni, il 28 marzo 2022, è stato condannato a ulteriori 16 mesi di reclusione e 2mila euro di multa al termine di un processo celebrato con rito ordinario. Una sentenza passata in giudicato nel settembre 2024, in espiazione dal 22 aprile scorso. A rendersi conto dell’errore, il nuovo avvocato difensore del 48enne, tornato in libertà.
Torna a Bari, dal 23 al 26 aprile 2026, la nona edizione della rievocazione della storica corsa automobilistica svoltasi nel capoluogo pugliese. Quattro giorni di adrenalina, esposizioni ed eventi spettacolari . La storia torna in pista a Bari: dopo il grande successo dell’edizione del 2024,nel capoluogo pugliese torna il Gran Premio di Bari, il grande evento di rievocazione della storica corsa automobilistica che si è disputata tra il 1947 e il 1956. Organizzata da Old Cars Club, la nona edizione del Gran Premio di Bari arriverà in città dal 23 al 26 aprile 2026 per tornare a far vibrare il lungomare al ritmo dei motori che hanno fatto la storia dell’automobilismo: quattro giorni intensi di passione per le corse e le quattro ruote, tra adrenalina, esposizioni statiche, sfilate ed eventi spettacolari. Una rievocazione ancora più ricca delle precedenti, che porterà in città grandissimi ospiti del mondo dei motori e non solo, nonché piloti provenienti da tutta Italia e da numerosi paesi europei: un momento di ritrovo collettivo per gli appassionati delle quattro ruote rombanti che porterà a Bari, ancora una volta, un grande evento dal respiro internazionale. 9^ RIEVOCAZIONE GRAN PREMIO DI BARI Sito ufficiale: www.granpremiobari.it Facebook: https://www.facebook.com/Granpremiodibari/ Instagram: granpremiodibari_real YouTube: Gran Premio Bari official urly.it/3m-92
La spiegazione del sindaco Leccese: serve attendere l’approvazione dei decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017. Oltre cinque ore di accesa discussione a colpi di emendamenti, 25 dalla minoranza, 10 quelli passati, prima che il consiglio comunale di Bari approvasse il nuovo regolamento sull’armamento e sugli strumenti di autotutela della polizia locale – in attuazione delle relative leggi nazionale e regionale – chiamata ogni giorno a garantire la sicurezza urbana – non l’ordine pubblico su cui non ha competenza – e a svolgere servizi complessi di prevenzione e repressione in vari ambiti. Un emendamento a firma del sindaco ha sospeso la sperimentazione del taser, stralciata dalla delibera in attesa, ha spiegato Vito Leccese, che vengano approvati i decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017, come l’accesso alla banca dati interforze, la formazione congiunta con le altre forze di polizia. Una scelta dunque tecnica, non politica, definendo le argomentazioni del centrodestra demagogiche. Per non parlare dei casi di decessi anche in Italia a causa del taser, spesso rivelatosi inefficace, con effetto contrario. Il regolamento, già approvato dai cinque municipi e dalla giunta, e descritto in aula dall’assessora Carla Palone, prevede formazione continua e, tra gli strumenti, bracciali di contenimento, giubbotti e spray antiaggressione, distanziatori, guanti antitaglio. A dare battaglia dai banchi dell’opposizione Ciaula di FdI, Romito e Carrieri della Lega contro un regolamento che sembra tutelare più i trasgressori che gli agenti dotati di giubbotti non adeguati. Aspra la polemica sul no al taser sperimentale e allo spray balistico. Una scelta politica e ideologica, ha stigmatizzato Romito, annunciando a nome della minoranza il voto contrario.
L’incidente si è verificato questa mattina poco prima delle cinque. Un violento impatto questa mattina a Bari, poco prima delle 5, tra un’auto della Polizia di Stato e un furgoncino. L’incidente si è verificato all’incrocio tra via Cardassi e via De Giosa. L’auto della polizia è andata completamente distrutta. Dalle prime informazioni raccolte sembrerebbe che i due agenti a bordo e l’autista del furgoncino sarebbero rimasti feriti in modo non grave. Sono stati soccorsi dal 118. Sul posto sono intervenuti anche la polizia locale e i vigili del fuoco. Gli agenti sono stati poi affidati alle cure delpersonale sanitario. Non sono in pericolo di vita. Anche l’autista del furgone ha riportato delle lesioni e le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.
A gennaio saranno avviati i lavori per la rimozione dei vecchi marciapiedi e la posa della nuova pavimentazione. A Bari, in via Argiro, sono iniziate le operazioni di rimozione delle recinzioni di cantiere installate sul primo isolato, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Piccinni. Il primo tratto della strada oggetto dei lavori di riqualificazione è stato quasi interamente liberato. Domani (23 dicembre) saranno liberati anche gli ultimi metri di strada alle estremità dell’isolato. A gennaio saranno avviati i lavori per la rimozione dei vecchi marciapiedi e la posa della nuova pavimentazione. “È il primo tratto di un percorso di riqualificazione di via Argiro” ha commentato il sindaco Vito Leccese “In primavera assisteremo a una rifioritura che non riguarderà solo l’aspetto urbano, ma anche il commercio e la vitalità della strada”
Dalle reliquie di Bari a Santa Claus: come nasce il mito moderno. Donare — gesti, cose, idee, perfino pensieri — è il centro dell’attività di molti personaggi passati alla storia. Uno di questi è San Nicola.Una figura affascinante: straniero per nascita e cultura, “importato” a Bari in modo rocambolesco, eppure radicato nel cuore della città come un antenato che tutti credono di conoscere. La cultura del dono di San Nicola è straordinariamente emblematica perché ci riporta all’essenziale: la salvezza. Gli episodi più popolari riferiti ai miracoli di San Nicola sono principalmente due. In uno, un oste disperato e malvagio, senza carne da servire nel suo ristorante, uccide tre fanciulli e li nasconde in un tino. Nicola entra nella taverna, chiede da mangiare e, di fronte al terrore dell’uomo, fa aprire il tino: i bambini sono vivi. L’altro non è proprio un “miracolo” ma più un atto caritatevole. È la storia di un mercante caduto in disgrazia, al punto da non poter permettersi di comprare una dote per le sue tre figlie, costrette così alla prostituzione. Nicola questo lo sa e una notte lascia cadere un sacco di monete d’oro attraverso la finestra della casa. La stessa operazione si ripete per tre notti, salvando così le tre donne da un destino indesiderato. Qualcuno sostiene che le monete d’oro siano state fatte cadere dal camino. Da qui prende forma un’immagine: un uomo barbuto che dona in silenzio, amico dei bambini, che fa passare i regali dal camino. La radice di un mito. E come spesso accade, le storie viaggiano meglio delle persone. Dal porto di Bari partono reliquie, merci e leggende. I nomi cambiano come le lingue dei marinai: San Nicola, San Nicholaus, Sinterklaas, Santa Claus. Ma è tra il 1800 e il 1900, a New York, che si forma il vero sincretismo culturale.Tutti questi nomi, misti a leggende, fantasie e storie vere, si fondono al santo — già piuttosto particolare perché univa diversi credi religiosi — dando vita a una figura di benefattore, folletto e porta-doni, tipica dei racconti Made in USA. Ne nasce un essere corpulento, con la pancia prominente, che impersonifica la società dell’opulenza e quindi del benessere. Porta regali a tutti, non più solo ai bambini. Muove l’economia. La società dei consumi mette sotto contratto Babbo Natale come suo testimonial. La sua identità è ancora incerta, anche il suo look usa il verde, l’oro, il bianco e una presenza di rosso. Ma quindi come diventa rosso e bianco? Un omaggio a Bari? Per niente: è un omaggio alla Coca-Cola, che utilizza questa figura emergente nell’immaginario collettivo per avvicinare i bambini al consumo della bevanda. Lo veste dei colori del marchio, lo porta in televisione, gli costruisce un set nei centri commerciali per le foto. Così Santa Claus — “Santa” per gli amici — vende felicità e bibite zuccherate. Oggi — ovunque nel mondo — celebriamo con entusiasmo un personaggio pubblicitario: come se festeggiassimo il compleanno di Mastro Lindo o chiedessimo all’Uomo del Monte di benedirci le nozze. Eppure, da qualche parte, la storia antica di San Nicola resta viva, anche se non fotografata.Nel gesto autentico di chi dona senza testimoni, nel silenzio di chi aiuta senza selfie, nella mano che lascia qualcosa e sparisce. Forse lì — in quel piccolo movimento invisibile — c’è ancora un frammento della magia originaria, quella di un uomo nascosto nel camino che non si vede, ma continua a condizionare il nostro senso di cura.
In piazza Massari la situazione si ripete da tempo, creando gravi disagi ai tassisti costretti poi ad allertare la polizia locale. I tassisti di bari tornano a denunciare l’occupazione degli stalli a loro riservati da parte di auto private , impedendo loro di lavorare e creando disagi anche agli utenti del servizio.Gli operatori, questa mattina (lunedì 22 dicembre) in piazza Massari, non sapevano dove sostare. Peraltro, di lì a poco avevano un confronto programmato a Palazzo della Città ma si sono trovati di fronte ai loro posteggi tutti occupati.Sono stati costretti, anche stavolta, ad allertare la polizia locale con conseguente raffica di multe.È una situazione che si ripete in altre zone della città, denuncia vittorio Pantaleo, segretario del sindacato Usb. Non si può andare avanti così, perché causa problemi alla nostra attività.

IL TRAGUARDO Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni Traguardo storico per la

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Il velivolo dell’Aeronautica Militare è decollato da Pisa per dirigersi a Bari-Palese e imbarcare l’ambulanza con a bordo la piccola paziente Una bambina di sei

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Cronaca E’ accaduto a Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua Mercedes Glc Serie natalizie luminose sistemate sulla carrozzeria dell’auto per

Era un saldatore Moldavo ma aveva vissuto in Romania. Amava leggere, il suo scrittore preferito era Hemingway e spesso chiedeva i suoi libri La Vigilia

L’uomo, 66 anni, è deceduto per un malore. A darne notizia l’associazione di volontariato In.Con.Tra Un senza fissa dimora è morto a Bari, a causa

Strade invase dai rifiuti, auto parcheggiate danneggiate: la denuncia arriva dal comitato di quartiere con i residenti sempre più esasperati “Buon Natale dall’Umbertino, dopo i

Si tratta di un 33enne e un 32enne A Bari la polizia di Stato ha arrestato due baresi, di cui un 33enne con precedenti per

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Torna a Bari, dal 23 al 26 aprile 2026, la nona edizione della rievocazione della storica corsa automobilistica svoltasi nel capoluogo pugliese. Quattro giorni di

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L’incidente si è verificato questa mattina poco prima delle cinque Un violento impatto questa mattina a Bari, poco prima delle 5, tra un’auto della Polizia

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IL DOSSIER Dalle reliquie di Bari a Santa Claus: come nasce il mito moderno Donare — gesti, cose, idee, perfino pensieri — è il centro

viabilità In piazza Massari la situazione si ripete da tempo, creando gravi disagi ai tassisti costretti poi ad allertare la polizia locale I tassisti di