
Museo Santa Scolastica, i bambini in visita tra i reperti
Al via il progetto “Giovani scoperte” Ha preso il via nel Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari il progetto “Giovani Scoperte”, l’iniziativa rivolta agli

Al via il progetto “Giovani scoperte”. Ha preso il via nel Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari il progetto “Giovani Scoperte”, l’iniziativa rivolta agli under 18 che mira a coinvolgere le nuove generazioni. Si svolgerà di pomeriggio ogni secondo e ultimo venerdì del mese. Intervista a Fabio Armenise, archeologo
Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli agenti più meritevoli. Al teatro Petruzzelli di Bari la cerimonia per il 174esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato Intervista ad Annino Gargano, questore di Bari
Domenica trasferta delicata contro la terza forza del torneo . Il Bari affronta una delle trasferte più difficili del campionato. “Sarà dura a Monza contro la terza forza del torneo lanciata verso la Serie A”. Longo è realista nell’ammettere che per la salvezza ci vorrà qualcosa di straordinario. Lo fa nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partenza per la Brianza. I tifosi sperano che la vittoria di lunedì contro il Modena spinga i calciatori ad uscire dalla zona grigia, scendendo in campo senza risparmiarsi. Preoccupa il forfait di Cerofolini, tra i migliori per rendimento e attaccamento alla maglia. Il tecnico biancorosso è consapevole della delicatezza del momento: le giornate a disposizione scarseggiano e la categoria è a rischio. Quindi non cerca alibi: “Dobbiamo imparare a convivere con la pressione”: replica così a chi gli fa notare che le ultime cinque partite hanno un altissimo coefficiente di difficoltà e ci sono formazioni, come il Pescara, che appaiono decisamente più in palla del Bari.
Firmata l’intesa preliminare tra la società e il Comune per la cessione dei suoli a Pane e Pomodoro: i diritti edificatori si spostano a Costa Sud, chiudendo una lite ventennale. Svolta decisiva per il futuro del litorale barese: dopo oltre vent’anni di contenziosi legali e trattative complesse, la società Sudfondi, assistita dall’avvocato Beppe Macchione, ha siglato un accordo preliminare con il Comune di Bari. L’intesa segna la fine di una delle vicende urbanistiche più discusse della storia recente della città, quella legata alla ex lottizzazione Punta Perotti, trasformando un passato di cemento in un futuro di verde pubblico. I dettagli dell’accordo: diritti edificatori al posto dell’esproprio Il cuore dell’intesa prevede la cessione definitiva al Comune dei suoli privati situati nel Lotto 1, nell’area di Pane e Pomodoro. La novità risiede nella modalità di compensazione: invece di ricevere un’indennità di esproprio in denaro, la Sudfondi otterrà dei diritti edificatori. Questi crediti edilizi non saranno utilizzati sul lungomare monumentale, ma verranno trasferiti nelle cosiddette zone di “atterraggio” previste dal PUE (Piano Urbanistico Esecutivo) di Costa Sud. La quantità di nuove costruzioni sarà proporzionata all’estensione dei suoli ceduti e dovrà rispettare rigorosamente il disegno planivolumetrico e i vincoli stabiliti dal Comune nel piano generale. Dalle macerie al Parco Costiero: il ruolo del PNRR La chiusura di questa annosa vicenda è il tassello fondamentale per la realizzazione del grande Parco Costiero della Cultura, un progetto ambizioso finanziato con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) attraverso il Ministero della Cultura. L’obiettivo è restituire ai cittadini un’area verde attrezzata che colleghi il centro città alla periferia sud, riqualificando un tratto di costa per anni rimasto in un limbo burocratico. Grazie a questa “conclusione condivisa”, il cantiere del parco potrà procedere senza il rischio di nuovi stop legali, trasformando definitivamente il volto di Bari. La fine di una battaglia legale durata vent’anni Per circa due decenni, il Comune di Bari e la Sudfondi si sono affrontati nelle aule di giustizia, tra sentenze della Corte Europea, richieste di risarcimento milionarie e storiche demolizioni. La firma di questo atto preliminare rappresenta dunque una vittoria diplomatica per la città: il privato rinuncia al contenzioso monetario e il pubblico acquisisce le aree necessarie alla trasformazione urbana senza gravare direttamente sulle casse comunali con esborsi immediati.
Denunciano una crisi senza precedenti che sta mettendo in ginocchio imprese agricole e zootecniche. Piano Marshall da 200 milioni di euro per salvare l’agricoltura pugliese è la richiesta lanciata da Coldiretti Puglia alla Regione Puglia, avanzata davanti agli agricoltori scesi in piazza. Denunciano una crisi senza precedenti che sta mettendo in ginocchio imprese agricole e zootecniche. “Una situazione ormai fuori controllo che impone interventi immediati, a partire dalla richiesta urgente al governo dello stato di calamità dopo gli eventi estremi che si sono abbattuti sulla Puglia nelle ultime settimane, aggravando ulteriormente le difficoltà di un settore già allo stremo. Il costo del gasolio agricolo arrivato a 1,70 euro al litro rappresenta il segnale più evidente di una situazione ormai insostenibile aggravata dall’aumento dei prezzi dell’energia, dei carburanti e dei fertilizzanti, da catene diapprovvigionamento sempre più fragili e da bilanci aziendali sotto pressione, con effetti diretti sulla competitività delle filiere locali e sul futuro del sistema agroalimentare regionale”. “La situazione è ormai insostenibile, servono interventi concreti per garantire reddito, sicurezza e prospettive agli agricoltori pugliesi”, ha detto Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. “È ora di passare dalle parole ai fatti, investendo su filiere strategiche, infrastrutture idriche e innovazione”.
La graduatoria, quindi, ora dovrà essere rivista, con la conseguenza che i tempi per la realizzazione del parco della giustizia potrebbero allungarsi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall’Agenzia del Demanio e l’appello di Cobar in relazione alla gara per la realizzazione della cittadella della giustizia nel quartiere Carrassi di Bari. Confermata, quindi, la sentenza di primo grado del Tar Puglia che aveva disposto una nuova verifica dei criteri sull’attribuzione dei punteggi da parte della commissione. L’appalto, del valore di 368 milioni di euro, era stato aggiudicato al raggruppamento di imprese Cobar Sac. ma l’rti con capofila Manelli aveva presentato ricorso al Tar, lamentando un’errata attribuzione dei punteggi. La graduatoria, quindi, ora dovrà essere rivista, con la conseguenza che i tempi per la realizzazione del parco della giustizia potrebbero allungarsi.
Rifondare la squadra di Canoa Polo: è l’iniziativa di un gruppo di giovani sportivi baresi. Hanno lanciato un appello a tutti gli appassionati del mare: venite a trovarci, servono poche lezioni per entrare in acqua e divertirsi. Un gruppo di sportivi amanti del mare è alla ricerca di tesserati per formare una nuova squadra di canoa polo, disciplina che deriva dalla pallanuoto. Lo scopo è identico: fare gol agli avversari. Non si avanza a bracciate ma remando in kayak, un particolare che aumenta il livello di difficoltà tecnico e fisico. Il quartier generale è la scuola surf di San Girolamo a nord di Bari. Gli allenamenti si svolgono nello specchio d’acqua antistante. Intervista a Davide Gabriele (Canoa Polo Bari)
L’ultima tappa del tour dedicato alle politiche ambientali e ai principali dossier della transizione ecologica, nel Sud Italia, che a messo a confronto istituzioni, imprese e associazioni, di fronte ad un pubblico di giovanissimi. Lo spettacolo “Cambiamenti”, ha introdotto, sul palcoscenico del Teatro Piccinni, il dibattito dedicato ad acqua e rifiuti, le due sfide della transizione ecologica, a cui è intervenuta l’assessora all’ambiente della Regione Puglia, Debora Ciliento. L’appuntamento barese, ultima tappa del tour degli Stati generali dell’ambiente, che precede il Med Expo & Symposium di Napoli, in programma a fine maggio, ha portato il suo contributo, in termini di politiche ambientali che si stanno sviluppando, nelle regioni del centro-sud. Intervista a Debora Ciliento, assessora all’Ambiente Regione Puglia
Fino all’11 aprile nell’ex Mercato del Pesce. Pannelli illustrativi, mappe, materiale informativo su quanto sta accadendo nella città di Bari e come si trasformerà nel prossimo futuro: mobilità sostenibile anche con il Brt che consentirà di spostarsi più velocemente da un capo all’altro della città, nuovi spazi pubblici, verde urbano. La mostra Bari in Progress è un percorso espositivo, fino all’11 aprile nell’ex Mercato del Pesce, che apre ai cittadini per meglio far conoscere i progetti in corso, informare, anche raccogliere contributi utili a migliorare l’utilizzo degli spazi urbani. Cinque stanze da visitare e incontri nelle scuole. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Domenico Scaramuzzi, assessore lavori pubblici Comune Bari; Vito Leccese, sindaco di Bari
Da qualche settimana, è diventata un istituzione del Molo San Nicola, adottata dai pescatori e attrazione per i turisti. Parliamo di Pasquale, un gabbiano speciale che, a Bari, passeggia tra i banchi del pesce di Nterr a la lanz’…. Riconoscerlo dall’aspetto non è facile, ma Pasquale, la mascotte dei pescatori del molo San Nicola, si identifica dal comportamento socievole: invece di atterrare all’improvviso, per afferrare gli scarti del pesce, che individuano anche da lontano, per poi riprendere il volo, si avvicina, passeggia tra i banchetti dei pescatori, e attende che il cibo gli venga offerto, sminuzzato, e non solo il pesce, anche i panini.
Resta solo l’ipotesi sorvolo. Fino a pochi giorni fa sembrava tutto confermato. Adesso, invece, sul ritorno delle Frecce Tricolori a Bari c’è un giallo. Per mesi, infatti, Bari è comparsa nel calendario del programma P.A.N. 2026 come prima tappa del tour, in programma venerdì 8 maggio, con una dicitura precisa: “esibizione”. Una notizia accolta con entusiasmo in città. Anche perché dal 2022 le Frecce Tricolori non si esibiscono più a Bari: nel 2023 e nel 2024 c’è stato solo un sorvolo, l’anno scorso neanche quello. Ma adesso qualcosa non torna, perché sulla pagina facebook ufficiale dell’Aeronautica Militare è comparso il nuovo calendario della stagione acrobatica 2026 e lì Bari non c’è. Anzi, il post parla chiaramente di partenza il 17 maggio da Varazze, in Liguria. Una formulazione che di fatto esclude la tappa dell’8 maggio nel capoluogo pugliese. C’è poi un altro elemento che fa pensare che il programma sia cambiato. Per i giorni 7 e 8 maggio, infatti, su Bari è prevista una no fly zone tra le 16.45 e le 17.45. Segno che qualcosa nei cieli ci sarà comunque, ma con ogni probabilità si tratterà ancora una volta di un semplice sorvolo, e non dell’esibizione annunciata nei mesi scorsi. Al momento resta un cortocircuito: sul sito Bari c’è ancora, sui social dell’Aeronautica no. La sensazione è che Bari, anche stavolta, debba ridimensionare le aspettative. Il servizio
L’indiscrezione sta facendo discutere tra i sostenitori biancorossi . A Bari più che del meritato successo col Modena, tiene banco la questione della multiproprietà e le indiscrezioni, fatte dal giornalista Sandro Sabatini due volte: prima in un’emittente napoletana e poi lunedì sera a Pressing. La Gazzetta del Mezzogiorno lo ha intervistato e lui ha confermato, pur senza commentare. L’indiscrezione riguarda Antonio Conte che si è di fatto candidato alla guida della Nazionale con il consenso di Aurelio De Laurentiis, ma che è sotto contratto con la società partenopea. Il teorema è che il Napoli possa liberare l’allenatore in cambio della proroga della multiproprietà in scadenza il 30 giugno del 2028. Il Bari, in pratica, sarebbe oggetto di scambio. Si ragiona sulla fondatezza della indiscrezione e sulle ragioni per cui Sandro Sabatini l’abbia fatta conoscere. Il giornalista non rivelerà mai la sua fonte. Ma è chiaro che non può essersi inventato una cosa del genere anche perché non si occupa del Bari. L’impressione è che le voci siano trapelate da ambienti societari. Che Antonio Conte sia intenzionato a lasciare il Napoli e disposto a guidare la nazionale lo ha confermato lui stesso. Ma anche lo stesso presidente azzurro è disposto a cambiare guidata tecnica perché considera Antonio Conte un allenatore esoso. La cosa è credibile anche pensando al precedente di Luciano Spalletti, anche lui sotto contratto con il Napoli, che per liberarlo, chiese alla Federcalcio una contropartita. La reazione della tifoseria barese non si è fatta attendere ed è abbastanza chiara come si evince facendosi una passeggiata sul web. L’aggravante e’ che dalla Filmauro non arriva una smentita. Ecco perché è passato in secondo ordine come dicevamo il successo sul Modena che pure ha rilanciato le quotazioni del Bari in chiave salvezza.
Diversi i blocchi di cemento e pezzi di intonaco caduti. Paura questa mattina in un centro commerciale del Barese. Un camion in transito nel parcheggio ha superato l’altezza consentita urtando una trave in cemento che è crollata sulla cabina di guida. L’impatto è avvenuto vicino all’impianto antincendio. Ingenti i danni all’autoarticolato e alla struttura con diversi i blocchi di cemento e pezzi di intonaco caduti. Sul posto sono giunti i soccorritori del 118.
Una norma nazionale in vigore dal 7 Aprile mette un freno ai falsi artigiani. Confartigianato Puglia plaude al provvedimento a cui ha contribuito. In sostanza, non si può usare la parola “artigianale” se non si è iscritti all’albo degli artigiani. Ad esempio un mobile potrà essere venduto come “artigianale” solo se prodotto da imprese iscritte all’Albo. Intervista a Michele Dituri, presidente regionale Confartigianato Puglia
Il sindaco di Bari, Vito Leccese: “Questa seconda missione della flottiglia è ancora più importante perché il contesto internazionale si è ancor di più aggravato”. Erano tanti i presenti che hanno assistito alla partenza, dal porto di Bari, dell’imbarcazione con a bordo sei volontari che si uniranno alla Global Sumud Flotilla, che il 25 aprile salperà dalla Sicilia verso Gaza. Intervista a Tony La Piccirella, attivista barese Montaggio di Maria Cristina Quintale
Conclusa la prima fase del cantiere in Piazza Moro. Piazza Moro a Bari. Dopo circa un anno la prima fase del cantiere tra via Sparano e la fontana monumentale a cura di Rfi per la creazione di una zona più verde, attrezzata e pedonale con nuova pavimentazione e illuminazione, si avvia alla conclusione. Fino a giovedì 9 Aprile, gli operai smantelleranno la recinzione che svelerà pian piano la porzione di area riqualificata. Da venerdì inizierà la fase due nella parte sud verso la stazione che comporterà da subito lo spostamento dei capolinea dei bus e della fermata dei taxi. D’intesa con Amtab, la maggior parte delle linee resterà in piazza Moro tra la nuova area – dove saranno montati anche i gabbiotti attualmente sul piazzale che sarà interessato dal secondo cantiere – e via dell’Arca. Fermate provvisorie per altre linee. Altri capolinea, in base ai percorsi dei bus, sono stati previsti in piazza Eroi del Mare, via Capruzzi, via Melo e via Crisanzio. Amtab e Comune stanno predisponendo una sorta di vademecum per i viaggiatori. Intanto procedono a ritmo spedito, nonostante lo stop causa maltempo, i lavori su via Manzoni e via Argiro. Intervista a Domenico Scaramuzzi, assessore ai lavori pubblici Comune Bari
Bilancio comunale permettendo, si sta procedendo con la manutenzione straordinaria per rifare ex novo le strade nei quartieri, completamente dissestate. Città di Bari disseminata di buche, in alcuni casi, mini voragini causate dalle piogge abbondanti dei giorni scorsi. E pericolose. Il Comune sta provvedendo a ripararne centinaia.
Reperiti facilmente sul mercato clandestino. Un fenomeno in aumento alimentato dalla diffusione di notizie distorte sui social. Sonoi più potenti farmaci antiobesità attualmente disponibili, ma a farne uso e abuso sono sempre più persone a caccia di un dimagrimento rapido in barba ai rischi per la propria salute.Un business pericoloso quello semaglutide e tirzepatide, repetiti anche senza ricetta medica, su siti web non autorizzati, di fatto attraverso canali clandestini, a scopo meramente estetico, mettendo a repentaglio la salute. Il fenomeno sempre più diffuso, è stato stigmatizzato nella ricerca condotta dalla bareseLeonilde Bonfrate, specializzata in medicina interna, consulente del centro per l’obesità del De Bellis di Castellana, professore associato presso l’università San Raffaele di Roma e dai colleghi professoressa Caterina Conte e professor Alfredo Caturano. Intervista a Leonilde Bonfrate, Università San Raffaele DI ROMA , irccs de bellis di castellana grotte
Un piccolo patrimonio di Bari vecchia scomparso nel nulla. E’ una edicola dedicata a San Pio, purtroppo non l’unica. L’allarme e l’appello alla Sovrintendenza, lanciato dall’associazione Acli Dalfino. Strada Santa Lucia, Bari Vecchia, lungo Arco Basso. Su questa parete fino a pochi giorni fa c’era un’edicola di San Pio. Una tempera su legno commissionata dal circolo Acli Dalfino e esposta nel giorno della santificazione del Padre di Pietrelcina, 16 giugno 2002. Era l’unica edicola tra quelle esposte tra i vicoli del borgo antico a lui dedicata. Sparita. E pensare che aveva sostituito un bassorilievo, anch’esso trafugato. Intervista a Michele Fanelli, presidente Circolo Acli Dalfino Bari
L’esame diagnostico è stato eseguito nel laboratorio dell’ospedale Di Venere. Salvata dalla cecità grazie a una diagnosi precoce. Nell’ospedale Di Venere di Bari a una bambina di appena 20 giorni è stata diagnosticata una rara distrofia della retina. Si tratta del primo caso in letteratura scientifica, spiega la Asl di Bari, in cui sono state identificata in età così precoce due varianti del gene RPE65. Il danno provocato dalla malattia è progressivo e irreversibile, ma oggi esiste una terapia in grado di intervenire sulla causa della malattia. Grazie alla diagnosi la piccola potrà iniziare subito la cura. Solitamente il tempo per l’individuazione della malattia è di sei mesi. “Quando nel 2023 si partì con la sfida dello screening genomico – spiega il direttore della Genetica Medica del Di Venere, Mattia Gentile – tra le diverse motivazioni vi era una famiglia da noi esaminata con identificazione di varianti nel gene RPE65: fratello e sorella di 18 e 20 anni che avevano già perso la vista a causa della retinite pigmentosa. Se quella diagnosi fosse arrivata nei primi anni di vita e con la terapiagenica oggi disponibile, quei due ragazzi avrebbero potuto conservare la visione. In Puglia esiste una particolare incidenza di questa patologia: il primo caso trattato in Italia con terapia genica, nel 2019, era proprio pugliese e presentava le stesse varianti identificate oggi nella neonata. Da qui la scelta di includere il gene RPE65 nel programma di screening. Oggi, dopo aver esaminato oltre 25mila neonati, questa scelta ci consente di identificare per la prima volta al mondo un neonato che svilupperà la patologia e di intervenire prima che si manifesti”.

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CRONACA Diversi i blocchi di cemento e pezzi di intonaco caduti Paura questa mattina in un centro commerciale del Barese. Un camion in transito nel

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