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Bari

La segnalazione al nostro numero WhatsApp arriva dal quartiere Poggiofranco, via Papa Innocenzo XII e da una zona in cui, evidentemente, le barriere architettoniche sono la regola. Gabriele ha trent’anni ed è sulla sedia a rotelle. Vive a Bari, quartiere Poggiofranco, via Papa Innocenzo XII. Intorno a casa sua, nell’arco di 200 metri, non c’è nemmeno uno scivolo. Questo significa che subito fuori dal cancello di casa iniziano i problemi. Per uscire deve farsi aiutare da qualche vicino perché la madre non ce la fa. Si rivolgono spesso al titolare di un bar. Ed è stato quest’ultimo a segnare l’incresciosa situazione: “Chiama me o il mio vicino per andare in chiesa, o alla posta, qui vicino insomma, le cose più normali per lui sono impossibili”. Il caso è stato denunciato al Comune di Bari che però non ha mai risposto Qui il video della denuncia

Questa segnalazione arriva da Palese, dove un gruppo di anziani, ha perso il luogo di incontro, dove un’associazione di volontari offriva anche alcuni servizi. L’affidamento è scaduto, e il nuovo bando non è ancora partito. E’ una riunione carbonara, quella che l’associazione Telefono d’Argento, attiva a Palese, ha organizzato davanti a quella che è stata per anni la sua sede, ormai chiusa, perché l’affidamento, da parte del Comune di Bari, è scaduto. Ma il telefono squilla ancora… Sono tante le richieste di una popolazione che invecchia, e nei quartieri periferici, fa più fatica a spostarsi. I volontari del Telefono d’Argento, fanno anche da mediatori delle diverse esigenze. La richiesta al Comune è di rinnovare l’affidamento. Abbiamo sentito l’assessore al Patrimonio Nicola Grasso, secondo il quale, prima dell’estate partirà il nuovo bando, di cui si è già discusso con il Municipio, a cui il Telefono d’Argento, potrà partecipare. E speriamo, riottenere la sua sede. Intervista a Prof. Giuseppe Varcaccio presidente Associazione Telefono d’Argento

Ci sono anche opere mai esposte al pubblico, nella mostra “Volto verso”, che ripercorre la carriera artistica di Corrado Veneziano, a Palazzo Starita, che si può visitare da oggi, fino al 14 giugno. Una mostra antologica, curata da Francesca Barbi Marinetti, la più articolata e ricca nella produzione dell’artista lucano, che ha vissuto a lungo a Bari. Un percorso di volta in volta differente, che spazia dal figurativo all’astratto, al concettuale e che nella permanente tensione poetica e spirituale, ha trovato un esplicito riconoscibile elemento di identità. Le 70 tele, ospitate nel Palazzo Starita dalla Fondazione Puglia, si snodano su tre piani, secondo una logica anagrafica: dalle prime mostre, nel 2013 tra Roma e Bruxelles, alle ultimissime tele presentate una settimana fa alla Scala di Milano. Intervista a Corrado Veneziano e Castorani Fondazione Puglia

. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sarà in Puglia il 15 maggio per partecipare nelle Prefetture di Bari e Lecce ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. A Bari l’incontro si terrà alle 10 e sarà un Comitato congiunto per la Città Metropolitana di Bari e le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani. All’incontro con Piantedosi parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, della Città Metropolitana di Bari e delle Province di Foggia e Barletta-Andria -Trani. A Lecce il ministro sarà alle 15. Anche in questo caso sarà un Comitato congiunto per le province di Lecce, Taranto e Brindisi e vi parteciperanno i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, e delle tre Province salentine. La presenza del ministro era stata anticipata dopo i gravi fatti di sangue avvenuti nelle città del distretto, soprattutto i due agguati mafiosi a Bisceglie e le sparatorie a Bari vecchia, avvenuti tra la metà e la fine di aprile, tutti legati alla lotta tra clan per il controllo dei traffici illeciti, e i recenti omicidi commessi nel capoluogo dauno.

Ci vorranno ancora mesi prima di vedere a pieno regime il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Il punto in commissione sanità alla regione Puglia. Aprirà entro fine giugno il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, destinato a diventare uno dei grandi ospedali pugliesi, ma non al servizio del sud est barese dove resterà in funzione l’ospedale di Putignano. Ad annunciarlo in commissione sanità l’assessore al ramo Pentassuglia durante l’audizione chiesta dai consiglieri d’opposizione Scianaro e Scatigna. Dopo l’inaugurazione di luglio 2025 a fine giugno partirà il trasferimento effettivo del vecchio San Giacomo da riconvertire. Il nuovo presidio, pero’, aprira’ a scartamento ridotto. Saranno attivi solo 126 dei 300 posti letto ed una parte dei 18 reparti previsti con 603 tra medici, infermieri e operatori socio sanitari, almeno 200 in meno rispetto al fabbisogno. Intervista a Donato pentassuglia (assessore sanità regione Puglia), Luigi Fruscio (direttore generale asl Bari) e a Antonio Scianaro (consigliere regionale Fratelli d’Italia)

La creatività al servizio dei bambini: sbarca al Pediatrico di Bari il progetto “Un sorriso a colori”. L’ospedale pediatrico come in una favola, perché i bambini hanno il diritto di essere felici. Cinque pannelli animeranno il reparto di cardiologia del Giovanni XXIII, realizzati dalla Accademia delle Belle Arti di Bari grazie al service “Un Sorriso a Colori” promosso dall’Inner Wheel Club Bari Alto Terra dei Peuceti. Favole disegnate in digitale dalle allieve Deborah Di Bari, Emanuela Carbonara, Gaia Aloisio, Giusi Mandriota, Michela Petrocelli, Pasqua Ressa, tutte del corso di “Illustrazione Scientifica”. Per igiene e sicurezza, sono stampate su pannelli di Forex 150×200, sui quali c’è anche un QRCode. Così le favole si animano e danno origine a storie di inclusione e resilienza. Le storie raccontano di api laboriose, micetti corsari, cerbiatti, topolini furbetti, fatine dei boschi, draghetti buoni e gentili e stelline dolcissime che guidano i bimbi nella grande avventura della fantasia. La docente Rosanna Pucciarelli, insieme a Lisa Angelillo ed Emanuela Carbonara ha dato voce ai personaggi, Nicola Pio Nasca e Paolo Daniele hanno scritto le musiche, a completamento del sogno. Un grande lavoro di equipe dove il vero protagonista è il cuore con la sensibilità di chi ha voluto fortemente questo progetto che è solo un primo step verso iniziative di più vasta portata. stimolare l’immaginazione dei piccoli pazienti può aiutarli a ritrovare un po’ di leggerezza e questo fa la differenza: a volte, un sorriso può diventare una cura nella cura.

A Bari è arrivata la bicicletta che trasforma le pedalate in luce. E’ esposta nel Politecnico di Bari. Un modo per raccontare il valore dell’energia sostenibile e promuovere Green Fair, la fiera delle energie rinnovabili in programma da giovedì nella fiera del levante. Si pedala al Politecnico di Bari. Nel senso letterale del termine. Su una bici luminosa e interattiva. Ad ogni pedalata si genera energia con il proprio movimento e si illumina il logo della manifestazione, Green Fair, la fiera dedicata alla transizione energetica, all’innovazione sostenibile e alle energie rinnovabili, in programma dal 14 al 16 maggio in Fiera a Bari. E’ una installazione esperienziale. Gli studenti si cimentano, apprezzano e condividono il messaggio. Intervista a Prof. Umberto Berardi, ordinario Fisica tecnica ambientale Politecnico di Bari

Si è concluso il progetto “Art.38 sulla via del welfare”, promosso da Inail e Inps Puglia, che ha coinvolto studenti di tre istituti in un percorso di 30 ore su welfare e sicurezza. L’iniziativa ha puntato a formare lavoratori più consapevoli su prevenzione, salute e tutela della salute. Nell’aula magna del Politecnico di Bari è stato ospitato l’evento conclusivo. Il progetto è partito due anni fa a livello nazionale, in Puglia l’anno scorso e sarà riproposto per il prossimo anno scolastico. Nell’aula magna Attilio Alto del Politecnico di Bari l’evento conclusivo alla presenza delle autorità nazionali e del territorio e di tantissimi studenti del progetto Formazione Scuola e lavoro “Art.38: sulla via del welfare” promosso da Inps e Inail Puglia, incentrato sulla prevenzione infortuni e sulla cultura della sicurezza. Partendo dall’educazione previdenziale. Intervista a Gabriele Fava, Presidente Inps, Daniele Leone, direttore generale Inail Puglia

Doppia tappa pugliese per Arianna Meloni, coordinatrice nazionale di Fratelli d’Italia in vista di amministrative e politiche. Ricompattare il partito, spegnere le polemiche e rilanciare Fratelli d’Italia in Puglia. E’ questo il messaggio portato da Arianna Meloni nel suo mini tour pugliese. Prima tappa ad Andria a sostegno del candidato del centrodestra Sabino Napolitano, poi il trasferimento a Santo Spirito, a pochi passi da Bari, per l’assemblea degli eletti di Fratelli d’Italia. Oltre duecento tra parlamentari, eurodeputati, consiglieri regionali e amministratori locali riuniti per fare il punto su candidature, strategie e organizzazione del partito. Un incontro a porte chiuse che ha lasciato in sottofondo le tensioni interne tra l’area meloniana guidata dal sottosegretario alla salute Gemmato e l’ala che in passato faceva riferimento a Raffaele Fitto, oggi fuori dai giochi per il suo ruolo a Bruxelles ma ancora considerata maggioritaria. La coordinatrice nazionale di Fratelli d’Italia ha rinviato la resa dei conti dopo la campagna elettorale. Un appello all’unità puntando su candidati e programmi credibili. Intervista a Arianna meloni (coordinatrice nazionale Fratelli d’Italia)

S’infiamma lo scontro politico sul buco della sanità pugliese mentre il governatore Decaro si prepara a nominare i nuovi direttori generali delle aziende sanitarie. Scontro frontale tra i due schiermenti sul buco della sanita’ pugliese da 350 milioni che aprirà la strada all’aumento dell’irpef sui cittadini. Una manovra immorale per forza italia mentre il sottosegretario alla salute gemmato punta l’indice contro gli sperperi dei governi di centrosinistra che dal 2022 ad oggi hanno usato circa 700 milioni in più assegnati alla puglia per assumere personale amministrativo anzichè potenziare gli organici di medici e infermieri per ridurre liste d’attesa e mobilità passiva. Accuse respinte al mittente dal partito democratico.

Solidarietà, prevenzione e sport tornano protagonisti a Bari con l’edizione 2026, la 20ma, della “Race for the cure”, organizzata da Komen Italia per sostenere la lotta contro i tumori al seno. Domenica il momento clou, con la camminata e la gara con i percorsi da due, cinque e dieci chilometri, competitivi e non. Come sempre la tre giorni sarà animata dal villaggio della salute in piazza libertà, con consulenze mediche gratuite, laboratori di benessere e attività sportive. Saranno effettuate, in particolare, mammografie, ecografie senologiche, ecografie tiroidee, visite dermatologiche ed altro. Migliaia di persone da tutta la Puglia raggiungeranno Bari – ha detto Linda Catucci, presidente Komen – rinnovando la magia della race, capace di trasformare le ferite in speranza, perché di fronte alla malattia nessuno deve più restare solo. Nel villaggio anche iniziative per bambini ed un evento dedicato alla moda, curato dalle studentesse dell’istituto santarella. Intervista a Vito leccese – sindaco Bari

Il giudice, analizzando il contenuto delle chat, ha concluso ritenendo che si tratta di conversazioni tra due ragazzi in piena esplorazione della propria sessualità. Il gup del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta della procura, ha definitivamente archiviato il procedimento penale di un giovane barese, difeso dall’Avv. Antonio Maria La Scala. In particolare, il giovane, all’epoca dei fatti poco più che ventenne, era accusato di avere adescato attraverso chat telefoniche una minore con la quale poi avrebbe intrattenuto rapporti sessuali. Il giudice, analizzando il contenuto delle chat, ha concluso ritenendo che si tratta di conversazioni tra due ragazzi in piena esplorazione della propria sessualità che, sin dal primo momento, orientavano il finalismo del discorso alla soddisfazione dei propri impulsi sessuali tramite l’invio di materiale auto prodotto, per poi consumare dei rapporti sessuali consensuali.

Tra gli indagati c’è anche Antonio Matarrese, 86 anni, ex parlamentare e presidente della Figc. La guardia di finanza di Bari ha sequestrato quote per oltre 7,3 milioni di euro nei confrontidella Imco, società della famiglia Matarrese, storica famiglia di costruttori baresi. Nell’inchiesta della Procura di Bari, coordinata dal pm Lanfranco Marazia, ci sono 14 indagati a cui sono contestati a vario titolo diversi episodi di bancarotta fraudolenta (patrimoniale, da reati societari, per atti dolosi, preferenziale), commessi dagli amministratori di cinque società riconducibili al gruppo. Per quattro indagati (Salvatore Matarrese classe 1962, Amato Matarrese, Marco Mandurino e NicolaLocuratolo) è stato anche notificato l’invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip per il 20 maggio. Tra gli indagati c’è anche Antonio Matarrese, 86 anni, ex parlamentare e presidente dellaFigc, già amministratore unico e amministratore delegato di alcune società del gruppo. Per Antonio Matarrese la Procura non ha chiesto i domiciliari. I provvedimenti nascono dalla richiesta di arresti domiciliari proveniente dalla Procura, le cui indagini (condotte dal nucleo Pef della finanza) avrebbero portato alla luce “gravi, molteplici e ripetute” condotte di bancarotta, come spiega la finanza in un comunicato. Le indagini sono partite dall’accesso alle procedure concorsuali di una delle società in evidente stato di insolvenza, mentre per le altre quattro imprese è stata chiesta la liquidazione giudiziale sulla base di approfondimenti che hanno evidenziato “una rilevante esposizione debitoria verso l’Erario e palesi situazioni di squilibrio finanziario ed economico”. Gli indagati, per l’accusa, avrebbero dissipato oltre 18 milioni di euro dal patrimonio delle società, con operazioni di cessioni di partecipazione infragruppo, finanziamenti infragruppo, pagamenti preferenziali operati dolosamente in palese violazione della par condicio creditorum. “Attraverso le evidenze raccolte, è stato inoltre possibile ricostruire il reiterato e sistematico mancato versamento delle imposte dovute, per circa 7 milioni di euro, quale illecito sistema di auto-finanziamento frutto di una pervicace pianificazione preventiva, con evidente danno per l’Erario”, scrive ancora la finanza, che sottolinea come “allo scopo di ritardare l’emersione del dissesto i responsabili hanno, infine, falsificato i bilanci di esercizio delle società capogruppo, principalmente attraverso la sopravvalutazione di partecipazioni infragruppo”. L’avvocato Domenico Di Terlizzi, in merito all’invito delle persone indagate a comparire davanti al GIP nell’ambito dell’indagine sulle imprese I.CON srl, FINBA spa, Strade e Condotte Spa, Beton Impianti srl, Ecoambiente srl e IM.CO. spa, conferma la piena fiducia nella Magistratura, certo che già durante l’interrogatorio potrà chiarirsi ogni punto sollevato.

È la Corte d’Appello di Bari a mettere una pietra miliare su un tema destinato a far discutere. Un bambino con tre genitori riconosciuti legalmente anche in Italia. È la Corte d’Appello di Bari a mettere una pietra miliare su un tema destinato a far discutere: è infatti la prima volta nel nostro Paese. I giudici di secondi grado hanno autorizzato la trascrizione all’anagrafe italiana di un atto di nascita tedesco con due padri e una madre. La sentenza è di gennaio, ma ora è passata in giudicato e quindi è definitiva. Il bambino ha quattro anni ed è nato in Germania. Il padre biologico è sposato con un cittadino italo-tedesco registrato all’anagrafe degli italiani residenti all’estero del Comune di Bari, mentre la madre biologica è un’amica storica della coppia. Secondo quanto accertato dai giudici, il piccolo sarebbe stato concepito con un rapporto sessuale, quindi senza ricorso alla maternità surrogata, vietata in Italia. Alla nascita era stato riconosciuto dalla madre e dal padre biologico. Successivamente, in Germania, il marito del padre ha adottato il bambino come figlio del partner. Il Comune di Bari aveva inizialmente negato la trascrizione dell’atto, ipotizzando il sospetto di una maternità surrogata nascosta. Ma la Corte d’Appello del capoluogo ha ritenuto valida l’adozione tedesca e compatibile con il diritto italiano, riconoscendo così tutti e tre i legami genitoriali. Una sentenza che apre ora un nuovo fronte giuridico e culturale sul tema della cosiddetta “genitorialità plurima” in Italia.

È considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Terzo avvistamento in pochi giorni di un cigno nero nelle acque pugliesi. Dopo la comparsa dell’elegante esemplare a Bari, davanti alle banchine del Circolo della Vela nel giorno di San Nicola – presenza che qualcuno aveva persino interpretato come un cattivo presagio – il raro volatile è stato avvistato anche a Taranto, nel primo seno del Mar Piccolo, e infine ieri a Trani. Il cigno nero, specie originaria dell’Australia e riconoscibile per il piumaggio scuro e il caratteristico becco rosso, è considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Nel caso di Taranto, dalle immagini si nota anche un anello identificativo alla zampa, dettaglio che fa pensare a un esemplare proveniente da un allevamento o da un parco privato. Al momento non è chiaro se si tratti dello stesso cigno in movimento lungo la costa pugliese o di più esemplari diversi: ipotesi che renderebbe l’evento ancora più eccezionale. Intanto, tra curiosità e stupore, gli avvistamenti continuano ad attirare l’attenzione di residenti e passanti.

Festa della mamma celebrata anche nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari grazie ai volontari dell’associazione Impegno 95 di Bari, che hanno allietato la domenica dei piccoli degenti e delle loro mamme con spettacoli, musica e il dono dei fiori. Non c’è giornata più dolce che quella dedicata alla mamma e non c’è regalo più tenero per questa occasione che un momento di spensieratezza. Soprattutto se le mamme in questione sono protagoniste di un periodo di degenza ospedaliera insieme ai loro piccoli. E’ con questo spirito che l’associazione Impegno 95 di Bari ha dato vita, all’interno dell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, alla Festa della Mamma, con un ricco programma di animazione per una mattinata di condivisione tra mamme e figli: spettacoli di teatrino, esibizione di personaggi dei cartoni animati e anche un momento musicale realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale e Musicale Crisalide. Intervista a Gaetano Balena, Presidente associazione Impegno 95 e Giuseppe Calabrese, Dirigente Medico Giovanni XXIII Servizio di Serena Manieri

L’obiettivo dell’iniziativa è stata quella di incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani, soprattutto tra bambini e ragazzi. Per una mattina Bari ha cambiato ritmo: niente traffico, niente clacson, ma biciclette, campanelli e famiglie in pedalata lungo le strade della città. Montaggio di Luca Campobasso

Erano state catturate con reti a strascico. Festa del mare sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari. Due tartarughe caretta caretta sono state liberate dopo un mese di degenza nel centro di recupero di Molfetta. Intervista a Pasquale Salvemini

In occasione della giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo, Bari ricorda Aldo Moro. Sono passati 48 anni da quel 9 maggio 1978, quando il corpo senza vita di Aldo Moro venne trovato in una Renault rossa nel centro di Roma, in via Michelangelo Caetani. Adesso Bari celebra l’uomo, il docente universitario, lo statista, il politico illuminato capace di vedere oltre. La commemorazione davanti al monumento, nella piazza che porta il suo nome, è stata promossa ed organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Federazione dei Centri Studi “Aldo Moro” e l’Università degli studi di Bari. Intervista a Francesco Russo, prefetto Bari, Antonio Decaro, presidente Regione Puglia e Vito Leccese, sindaco Bari

L’ambulanza del 118 è intervenuta in Corso Italia su segnalazione della polizia locale, ma quando il personale sanitario è arrivato non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Avrebbe compiuto 44 anni domani Nicolae, senza fissa dimora originario della Moldavia trovato morto questa mattina a Bari. L’ambulanza del 118 è intervenuta in Corso Italia su segnalazione della polizia locale, ma quando il personale sanitario è arrivato non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.Nicolae era seguito dall’associazione di volontariato Incontra e dal pronto intervento sociale del comune di Bari. Aveva problemi di alcolismo, probabile causa del suo decesso. Non aveva documenti e per il riconoscimento della salma è intervenuto il presidente di Incontra, Michele Tataranni. Più volte gli era stato offerto aiuto che aveva sempre rifiutato. “La scomparsa di Nicola proprio nei giorni della festa del Santo” racconta Tataranni, “trasforma il momento delle celebrazioni in una dolorosa riflessione sulla fragilità e sulla solitudine urbana”.

Bari, torna la “Race for the cure”

Solidarietà, prevenzione e sport tornano protagonisti a Bari con l’edizione 2026, la 20ma, della “Race for the cure”, organizzata da Komen Italia per sostenere la

Bari, commemorazione di Aldo Moro

In occasione della giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo, Bari ricorda Aldo Moro Sono passati 48 anni da quel 9 maggio 1978, quando

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