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Bari

Nonostante il mancato imbarco e sbarco della statua a causa del maltempo, migliaia di fedeli hanno affollato le strade per la tradizionale processione e l’accensione delle luminarie . L’8 maggio è un giorno speciale per i baresi. È il cuore pulsante della sagra, rimarca il profondo e secolare legame della città con il mare che unisce i popoli nel nome di San Nicola. Lo sbarco non c’è stato causa maltempo ma questo non ha impedito di vivere la festa nella preghiera e con la tradizionale processione della statua per alcune vie del centro cittadino fino a raggiungere piazza del Ferrarese. Sul molo San Nicola la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Bruno Varriano, vescovo ausiliare del Patriarcato Latino di Gerusalemme e primo vescovo dopo 400 anni di assenza di Cipro, gemellata con Bari nel nome di San Nicola, una terra ancora divisa in due e occupata da moschee. A dicembre prossimo l’arcivescovo di bari Bitonto a Cipro celebrerà per la prima volta la solennità di san Nicola in un ponte spirituale tra bari e la terra cipriota. È partita poi la processione con le autorità religiose e civili, tra ali di folla che finalmente ha riposto gli ombrelli per vivere il passaggio della statua scandito dalle note della banda e momenti di preghiera e ha messo mano ai cellulari per custodire un’immagine del Santo. L’arrivo in piazza del Ferrarese è stato salutato dall’accensione delle luminarie e da un fragoroso applauso che ha accompagnato la Statua fino all’altare dove rimarrà esposta alla devozione dei fedeli. È un momento in cui fede, arte e tradizione popolare si fondono in una serata conclusa con la benedizione dei fedeli e l’esortazione, potente, di Mons. Satriano: “Dobbiamo avere quella fede, quella perseveranza, forza, coraggio e audacia che con semplicità oggi molti fedeli hanno testato sfidando il vento, la pioggia, il freddo. Abbiate il coraggio di vivere una vita audace, bella, luminosa. Bari aver paura, Bari non temere, Bari continua a camminare nella gioia, nella forza e nella bellezza di ciò che sei“.

Si riapre il capitolo salvezza. Ma sarà dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti. Il Bari ha un sussulto d’orgoglio. A Catanzaro, i biancorossi reagiscono, proprio all’ultima di campionato, dopo una serie di prestazioni inqualificabili. Il Catanzaro dell’ex Ciro Polito ci prova ed è subito in vantaggio al 12esimo con Verrengia. Un colpo che in altri tempi avrebbe annichilito il Bari. Che invece ha la forza di reagire e già nel primo tempo ribalta il parziale con Moncini al 23esimo. Di Piscopo, al 40esimo e al 50esimo, le reti della sicurezza, leggermente minacciata dal 2 – 3 di Koffi su calcio di rigore in pieno di rigore. Il Bari è ai playout. Sfiderà il Sud Tirol tra andata e ritorno il 15 e il 22 maggio. Si riapre il capitolo salvezza. Ma è dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti

La fotografia della criminalità a nord del territorio di Bari in un incontro a Molfetta. Non cerniera o cuscinetto tra Bari e Foggia, come è sempre stato definito, ma un territorio con una sua identità quello del circondario del tribunale di Trani, che comprende parte dei comuni della provincia ultima nata e parte di quelli dell’area metropolitana del capoluogo. A Molfetta, invitati dalla associazione di promozione sociale progetto uomo, il capo della procura di Trani Renato Nitti è il comandante della direzione investigativa antimafia di Bari, il colonnello della Guardia di finanza Giulio Leo, fotografano la situazione della criminalità locale, concentrata sul traffico di droga, i reati predatori, sul tentativo di infiltrarsi nell’economia sana. Le criticità esistono anche per una mancanza di una adeguata struttura di contrasto. Intervista a Renato Nitti, capo procura Trani, Col. Giulio Leo, com.te Dia Bari

È partito come da tradizione da Baia San Giorgio il quadro di San Nicola protagonista del corteo storico che ogni 7 maggio rievoca l’arrivo a Bari delle reliquie del Santo Patrono, giunte da Myra nel 1087 grazie all’impresa di 62 marinai .

Si chiama “Essere oceano” ed è il programma culturale che accompagna la realizzazione del museo del mare di Bari. Prevista una serie di eventi da maggio a dicembre. La location è il molo Sant’Sntonio, e li’ una serie di gruppi e associazioni stanno realizzando il progetto “Essere oceano”. Un programma culturale di eventi, da maggio a dicembre, che accompagnera’ la realizzazione del nascente museo del mare di Nari. Il mare è elemento naturale della città, ed attraverso incontri, laboratori e installazioni la rassegna intende generare una nuova consapevolezza del rapporto tra la città e questo elemento, ma anche creare uno spazio aperto di apprendimento e sperimentazione, dove cittadini, pescatori, comunita’ locali partecipano attivamente definire a quello che sara’ il museo. Intervista a Maria teresa salvati – pres. Everything is connected e Francesco Maggiore – dir. Artiscio cantierevento

Un momento di incontro per gli studenti del Politecnico di Bari con 80 aziende locali e nazionali. Lusinghieri i dati relativi all’occupazione: ad un anno dal conseguimento del titolo il 93 per cento dei laureati viene assunto a temporaneo indeterminato. Ritorna con la decima edizione la Career Fair al Politecnico di Bari. 80 stand di altrettanti aziende locali ma anche multinazionali, 1500 studenti che hanno potuto interfacciarsi con i responsabili delle risorse umane per iniziare a tracciare il proprio futuro. Non si tratta solo di un semplice incontro fra domanda e offerta. I ragazzi hanno avuto la possibilità di revisionare il proprio curriculum in un apposito corner, ottimizzare i propri profili su Linkedin con l’aiuto di esperti. E ancora i workshop, dedicati all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle professioni del futuro. Oltre alle aziende, presenti anche partner istituzionali come Porta Futuro, Eures Puglia e l’Esercito Italiano. Intervista a Umberto Fratino, rettore POLIBA

Rivolgendosi direttamente ai criminali, dice: “Bari non vi appartiene, Bari è di quanti amano e si identificano in San Nicola”. “Nel nome di San Nicola, sento il dovere di rivolgere un monito e un appello alla città: non deleghiamo ad altri la liberazione di Bari”. È il monito che l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, diffonde alla vigilia della festa di San Nicola e all’indomani del blitz che ha portato a 14 misure cautelari per due omicidi di mafia. “L’antimafia è compito di tutti” ricorda Satriano che, rivolgendosi direttamente ai criminali, dice: “Bari non vi appartiene, Bari è di quanti amano e si identificano in San Nicola. Non vogliamo essere ostaggio di chi controlla con la paura, imbavaglia nel silenzio e rinchiude nella rassegnazione”. Dopo la recrudescenza degli episodi criminali, serpeggiava la paura sulla festa del Santo Patrono. Motivo per cui sono aumentate le misure di sicurezza. Ma per Monsignor Satriano Bari non può abituarsi alla violenza. “Non possiamo permettere che i nostri quartieri diventino nomi legati alla paura, né che le strade, le piazze, i luoghi della vita ordinaria siano trasformati in scenari di sopraffazione”. Infine rivolge un pensiero ai più giovani: “Non consegnate la vostra vita a chi vuole usarla, non lasciatevi rubare il cuore. Siete fatti per la libertà, per l’amicizia vera, per la bellezza e per l’amore”.

In diretta su Telenorba a partire dalle 20.15. A Bari si entra nel vivo della festa di San Nicola. Ieri pomeriggio, è andata in scena la rievocazione dell’arrivo delle ossa del santo di Myra, tra sbandieratori, figuranti in abiti d’epoca e tamburelli. Dal molo San Nicola è partita poi la processione fino alla città vecchia, processione che si è conclusa nella piazza davanti alla Cattedrale alla quale hanno assistito non soltanto tanti fedeli, ma anche numerosi turisti presenti in città, affascinati dall’evento. Un momento in cui la città abbraccia la sua storia, tra fede e tradizione millenaria. Oggi un altro momento particolarmente atteso, il corteo storico, la “caravella” con oltre cento figuranti e la partecipazione anche delle comunità straniere. Corteo storico che trasmetteremo come sempre in diretta su Telenorba a partire dalle 20,15.

L’arcivescovo di Bari-Bitonto rivolgendosi direttamente ai criminali, dice: “Bari non vi appartiene, Bari è di quanti amano e si identificano in San Nicola”. “Nel nome di San Nicola, sento il dovere di rivolgere un monito e un appello alla città: non deleghiamo ad altri la liberazione di Bari”. È il monito che l’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, diffonde alla vigilia della festa di San Nicola e all’indomani del blitz che ha portato a 14 misure cautelari per due omicidi di mafia. “L’antimafia è compito di tutti” ricorda Satriano che, rivolgendosi direttamente ai criminali, dice: “Bari non vi appartiene, Bari è di quanti amano e si identificanoin San Nicola. Non vogliamo essere ostaggio di chi controlla con la paura, imbavaglia nel silenzio e rinchiude nella rassegnazione”. Dopo la recrudescenza degli episodi criminali, serpeggiava la paura sulla festa del Santo Patrono. Motivo per cui sono aumentate le misure di sicurezza. Ma per Monsignor Satriano Bari non può abituarsi alla violenza. “Non possiamo permettere che i nostri quartieri diventino nomi legati alla paura, né che le strade, le piazze, i luoghi della vita ordinaria siano trasformati in scenari di sopraffazione”. Infine rivolge un pensiero ai più giovani: “Non consegnate la vostra vita a chi vuole usarla, non lasciatevi rubare il cuore. Siete fatti per la libertà, per l’amicizia vera, per la bellezza e per l’amore”

Undici sono stati arrestati per l’omicidio di Lello Capriati. Tre ventenni invece, Dylan Capriati, Aldo Lagioia e Nicola Morelli, sono stati fermati per l’omicidio di Filippo Scavo. Domani mattina inizieranno gli interrogatori delle 14 persone finite in carcere a Bari per gli omicidi di Lello Capriati, ad aprile del 2024 e Filippo Scavo, aprile 2026. Una guerra di mafia che vede contrapposti i clan baresi Strisciuglio e Capriati e nella quale si inserirebbe anche l’agguato nel ristorante di Bisceglie avvenuto il  30 aprile scorso e costato la vita ad un cameriere ucciso per errore. Il vero obiettivo dei killer sarebbe stato il titolare, ritenuto vicino ai Capriati.  Dei 14, 11 sono stati arrestati per l’omicidio di Lello Capriati. Tre ventenni invece, Dylan Capriati, Aldo Lagioia e Nicola Morelli, sono stati fermati per l’omicidio di Filippo Scavo. L’autopsia di quest’ultimo sarà eseguita martedì 12 maggio dal professor Francesco Introna dell’istituto di medicina Legale di Bari. 

Cause, sintomi e accesso alle cure al centro dell’incontro. Intervista a Isabella Simone, ordinario neurologia Universita’ degli Studi Bari, Lorenzina Maria Proscia, presidente Cug Asl Bari e Felice Spaccavento, medico e presidente Commissione Sanita’ Regione Puglia

Una serie di iniziative dedicate ad una figura che accompagna la donna in tutte le sue fasi della vita. Roberto dorme placidamente. Giulia piange tra le braccia della mamma. Gemelli con poche ore di vita nati nel reparto di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale San Paolo di Bari. Cinzia è una veterana tra le ostetriche, qui da oltre 25 anni. Intervista a Cinzia Magaletti, ostetrica ospedale San Paolo Bari e al Dott. Giuseppe Lovascio direttore U.O.C. Ginecologia e Ostetricia Ospedale San Paolo Bari

Circa 1500 rischiano di non essere stabilizzati, mentre gli altri potrebbero essere trasferiti in altre sedi. Vogliono continuare a lavorare, ma anche evitare di essere trasferiti dalla propria sede. Sono giorni di apprensione per gli addetti all’ufficio del processo, che il 30 giugno prossimo vedranno scadere il proprio contratto di lavoro. Per avere la tanto agognata stabilizzazione devono affrontare un nuovo concorso. Ma in ogni caso sanno già che, a livello nazionale, circa 1500 resteranno fuori. In tutto il distretto della Corte d’Appello di Bari sono in servizio in 320. Interviste ad Antonella Ventura, addetta ufficio del processo; Anna Porcelli, addetta ufficio del processo; Antonella Cafagna, pres. distrettuale Anm Riprese e montaggio Orazio Corbacio

Si tratta di un ulteriore servizio di supporto agli studenti. Da 30 anni l’Università di Bari offre un servizio di counseling agli studenti, uno sportello dove poter confrontarsi con esperti psicologi. Negli ultimi anni, specie dopo il Covid, la richiesta è aumentata. Intervista a Prof.ssa Antonietta Curci, docente psicologia generale e delegata Rettore counseling psicologico, Roberto Bellotti, Rettore Universita’ di Bari e Giuseppe Vinci, presidente Ordine Psicologi Puglia

I carabinieri hanno arrestato 3 persone. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari hanno arrestato tre persone, di cui un 53enne e due donne, di 41 e 60 anni, ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre viaggiavano su un’autovettura che procedeva ad alta velocità sulla strada statale 100 di Bari. Intimato l’alt, i Carabinieri hanno proceduto all’ispezione del mezzo che ha permesso di scoprire un primo quantitativo di droga, 1,8 chilogrammi di hashish, confezionato in “panetti” e nascosto in un vano ricavato nel cruscotto. Trovati anche oltre a circa mille euro in denaro in contante. La perquisizione è proseguita nelle abitazioni dove all’interno di una lavastoviglie e nei mobili della cucina sono stati rinvenuti quasi ​40 chili di hashish e ​12.500 euro in contanti. ​Tutto il materiale è stato sequestrato. L’uomo è in carcere, mentre per le due donne sono scattati gli arresti domiciliari.

I ragazzi presenti vedono la possibilità di un Paese più sicuro. È iniziata con l’inaugurazione del Comitato costituente di Futuro nazionale, il seicentesimo in Italia, la due giorni pugliese di Roberto Vannacci, che sta incontrando i suoi sostenitori, in attesa dell’assemblea costituente che si farà a Roma, a metà giugno. Riprese e montaggio Cosimo CaragiuloIntervista a Roberto Vannacci

Il balletto proposto dall’Opera Nazionale Romena, nell’ambito dell’anno culturale Romania-Italia 2026 ha riscosso notevole successo. E’ una mattina di un sabato di agosto, quando esplode lo scontro tra i servitori delle famiglie rivali, i Montecchi e i Capuleti, una rissa a cui partecipano Tebaldo, nipote dei Capuleti, e Benvolio, nipote dei Montecchi…Il tumulto collettivo che apre il balletto di Romeo e Giulietta di Sergej Prokofev, un adattamento dell’opera sheaksperiana, realizzato nel primo ‘900, tra le due guerre, funge da cupo presagio e sfondo della vicenda, portata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari, dall’Opera nazionale di Cluj-Napoca, nell’ambito, delle celebrazioni per l’anno culturale Romania-Italia 2026. Un messaggio universale di straordinaria potenza, ha sottolineato il sovrintendente Nazzareno Carusi, che ha introdotto la serata, con il sindaco Leccese e l’ambasciatrice e la console romene.

Fra gli atti dell’inchiesta immagini postate sui social dai detenuti. “Il piatto va servito freddo. Ognuno avrà ciò che merita“. Un’arma lunga automatica all’interno di un frigo è la simbolica immagine postata nelle storie di Instagram da un detenuto vicino ai Capriati, recluso nella prima sezione del carcere di Bari. È il 19 aprile, il 42enne di Carbonara Filippo Scavo è appena stato ucciso. In un altro post, si brinda con le birre. Ma se i Capriati festeggiano, gli Strisciuglio invece rovesciano un biliardino del carcere per non farlo utilizzare, in segno di lutto. I pm valorizzano i contenuti dei social nel decreto di fermo emesso per l’omicidio Scavo nei confronti di Dylan Capriati, nipote di Lello, Aldo Lagioia e Michele Morelli. Quella sera al Divine Club di Bisceglie nessuna lite: l’assassino matura invece in quella che viene definita “un’atavica e feroce contrapposizione armata fra i due clan”. Dylan Capriati e Lagioia sono armati, Morelli invece no. Entrano dal varco D. Tutto accade in appena 11 secondi. “La gestione dei flussi – scrivono i magistrati a proposito dei controlli – non era rigidamente impermeabile”. Gli addetti alla sicurezza avrebbero assunto un atteggiamento omertoso, mentre invece un avventore avrebbe riferito di aver assistito all’omicidio. Nessun riferimento all’assassinio del cameriere Lino Pizzi a Bisceglie, ucciso probabilmente per errore: “Stiamo indagando – dice il procuratore Rossi – ma di certo si tratta di una vicenda legata alla criminalità organizzata “. Il gip Vittorio Rinaldi, a proposito della contrapposizione fra i rampolli dei clan, parla di una sfacciata disinvoltura nell’utilizzo delle armi, dell’indifferenza rispetto a rischio di poter ferire innocenti. Alla base dei contrasti motivi più che banali: uno sguardo di troppo alle ragazze, liti per l’acquisto di bottiglie, biglietti o autografi. L’omicidio Scavo – secondo la Dda – rappresenta una sorta di vendetta per quello di Lello Capriati, morto il 1 aprile 2024 a Torre a Mare. Per la Squadra Mobile, a sparare fu Gianluca Marinelli, in sella ad una moto guidata da Nunzio Losacco.

Si trattava, nello specifico, di perquisizioni per una partita truccata nel calcio dilettantistico di serie D. Il Tribunale di Bari ha assolto con formula piena l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, dall’accusa di rivelazione e utilizzazione del segreto istruttorio in relazione ad un articolo di giornale pubblicato il 7 maggio 2024. Si trattava, nello specifico, di perquisizioni per una partita truccata nel calcio dilettantistico di serie D. Secondo l’accusa, Olivieri avrebbe fornito ad un maresciallo della Guardia di Finanza il numero di telefono del direttore di una testata giornalistica, affinché quest’ultimo pubblicasse notizie relative ad un’attività di polizia giudiziaria. Già in passato lo stesso maresciallo scagionò l’avvocato barese, dicendo di non avergli mai rivelato notizie riservate. Olivieri era difeso dagli avvocati Gaetano e Luca Castellaneta.

Dopo tre edizioni a Torino, il Festival Women and the City arriva in Puglia con il primo evento itinerante a Bari per parlare di parità. Stamane nella sede della Città Metropolitana sono stati illustrati i dettagli dell’evento. Tre giorni, dal 28 al 30 maggio, oltre 40 eventi, installazioni, esposizioni, più di 100 ospiti nazionali e internazionali per dialogare di diritti, giustizia, politiche di genere, prevenzione della violenza, per creare città giuste, inclusive, sostenibili. Perché dove c’è parità, c’è futuro. Il Festival Women & the City, diretto dalla giornalista Elisa Forte, dopo tre edizioni a Torino sbarca per la prima volta a Bari che diventerà la piazza d’Italia in cui scrivere il nuovo vocabolario dei diritti. Cuore della tre giorni nei luoghi iconici della città con una serie di panel alcuni dei quali validi per la formazione dei giornalisti, sarà il primo Davos italiano delle politiche di genere. Tra gli ospiti Daria Bignardi, Matteo Saudino, Silvia Salis. Intervista a Vito Leccese, sindaco di Bari e Città Metropolitana e Annamaria Ferretti, Presidente Municipio I

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